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F1, il flop Ferrari glorifica Kimi Antonelli: il Mondiale non è più un’utopia

Kimi Antonelli ha concluso sul terzo gradino del podio in Ungheria, ampliando il vantaggio su Hamilton in classifica piloti.

F1, il flop Ferrari glorifica Kimi Antonelli: il Mondiale non è più un’utopia
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 27 lug 2026

Alla vigilia della tappa dell’Hungaroring si era parlato di una Ferrari in grado di poter fare la differenza su un tracciato che esalta la bontà dei telai. A giudicare dalle performance dei piloti e dagli errori compiuti dalla Scuderia modenese è chiaro che la SF-26 non sia ancora un’auto da mondiale. I progressi tecnici veri li ha messi in atto la McLaren che ha dominato con un Lando Norris in grande spolvero. Il campione in carica è stato in grado di interrompere lo strapotere della Stella a tre punte in qualifica, riuscendo a esprimere al massimo il potenziale della MCL40.

Kimi Antonelli, partito in sordina dalla settima casella per una penalità di 3 posizioni, ha allungato il primo stint, riuscendo in una rimonta fatta di tanta pazienza, velocità e gestione delle mescole. Il bolognese sembra maturo per lottare sino in fondo per il riconoscimento iridato che, sino ad oggi, meriterebbe per le performance dimostrate. Il numero 12 della Mercedes ha preceduto entrambe le Ferrari, chiudendo alle spalle di Lando Norris e Max Verstappen, lontani in graduatoria generale.

Mezzo titolo cucito sul petto

L’enfant prodige italiano ha mantenuto la calma in una fase dove la sfortuna lo ha iniziato a perseguitare. Dopo alcuni problemi di affidabilità Kimi ha ritrovato lo smalto di inizio stagione, inanellando prestazioni di assoluto spessore. Nelle ultime 5 gare ci sono stati in F1 5 vincitori diversi: Lewis Hamilton in Spagna a Barcellona, George Russell in Austria, Charles Leclerc nel Regno Unito a Silverstone, Kimi Antonelli in Belgio e, infine, Lando Norris in Ungheria. Una striscia del genere non accadeva da Stati Uniti 2012 al GP di Cina del 2013, quando si alternarono sul primo gradino del podio i campioni del mondo Lewis Hamilton, Jenson Button, Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel e Fernando Alonso.

Il campionato 2026 è piuttosto leggibile dopo il quarto e quinto posto delle Ferrari all’Hungaroring. Le Mercedes, nonostante il layout atipico del tracciato accanto a Budapest, hanno dimostrato grande equilibrio. Oltre alla rimonta di Kimi, si è registrata la remuntada di Russell dal fondo dello schieramento dopo lo stallo allo spegnimento dei semafori. L’inglese ha concluso in settima posizione.

Flop Ferrari

Lewis Hamilton e Charles Leclerc, dopo i buoni risultati delle precedenti tappe, avrebbero dovuto dare continuità in Ungheria. L’anglocaraibico, tra sorpassi subiti, errori di guida e strategie sbagliate, si è ritrovato tutta la corsa a lottare per un podio che non si è mai concretizzato, con la beffa finale di una penalità per il superamento della velocità consentita in pit lane. Il 7 volte iridato non sembra più in grado di trovare quella continuità necessaria per lottare per la vittoria weekend dopo weekend.

Il pilota della FDA sta vivendo una delle sue peggiori annate nel circus. Salvo rare occasioni, il monegasco, fresco di rinnovo pluriennale, è apparso in estremo affanno su questa nuova generazione di monoposto. In Ungheria è tornato evanescente, perdendo una bella chance dalla seconda casella della griglia. Con 50 punti di vantaggio su Hamilton e 59 su Russell, Kimi Antonelli può sognare concretamente il successo mondiale. In un weekend dove la Mercedes avrebbe dovuto limitare i danni, con partenze ad handicap, ha dimostrato di essere più squadra di Ferrari.

Avrebbe potuto conquistare anche la seconda posizione – ha spiegato Toto Wolff, riferendosi al traffico che ha rallentato la rimonta di Antonelli su Verstappen – ma se avessimo disputato un weekend senza problemi credo che avremmo potuto lottare per la vittoria o, quantomeno, portare entrambe le macchine sul podio. Dal punto di vista di Kimi dobbiamo comunque tornare a casa soddisfatti: in termini di punti è stato un ottimo risultato“.

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