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Subaru, basta auto noiose: si torna alla sportività di un tempo

Il marchio dell'ammasso stellare delle Pleiadi nella costellazione del Toro vuol tornare a far sognare gli appassionati.

Subaru, basta auto noiose: si torna alla sportività di un tempo
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 27 lug 2026

I brand giapponesi, Toyota e Nissan in primis, stanno tornando alla vecchia visione di sportività senza compromessi. La concentrazione sulla produzione di EV ha snaturato il concetto di auto potenti e rumorose a livello globale, tuttavia Subaru ha intenzione di porre rimedio con una nuova divisione specifica. Dopo un decennio di auto deludenti e prototipi falliti, il marchio delle Pleiadi è pronto a rivoluzionare le concezioni che non hanno funzionato nel recente passato.

Subaru ha ammesso che le sue auto sportive sono diventate noiose e ha deciso di organizzare un team dedicato esclusivamente allo sviluppo di veicoli ad alte prestazioni per un futuro a full gas. I vertici hanno annunciato l’arrivo di tre auto sportive con cambio manuale. I modelli sono già in fase di sviluppo e potrebbero rappresentare un cambio di rotta, in linea con i principi storici del brand.

Svolta in vista

Grazie ai successi ottenuti nei Rally, Subaru aveva ottenuto una fama mondiale. La STI è scomparsa, la WRX si è gradualmente trasformata in una berlina, e concept entusiasmanti non si sono evoluti in sportive di serie. Il marchio giapponese necessita di un profondo cambiamento e ha lanciato una divisione dedicata a garantire che le auto divertenti non siano solo un ricordo delle vecchie generazioni.

In base a quanto riportato sulla rivista giapponese BestCar, la Casa automobilistica ha istituito una nuova sede per l’innovazione della gamma. Non manca un ufficio di pianificazione per veicoli sportivi, incaricato a riportare il divertimento alla guida nei prossimi modelli.

Annuncio per i puristi

In una intervista con il direttore tecnico di Subaru, Tetsuro Fujinuki, è emerso che l’azienda voleva abbandonare il precedente processo di sviluppo: “Abbiamo deciso di smettere di fare le cose alla vecchia maniera perché è noioso”.

I competitor sono aumentati, ma Subaru può vantare esperienza e un retaggio storico di assoluto spessore. Leggende dello sterrato come la WRX STI, la Legacy GT, la Forester XT e altre auto sportive a trazione integrale e turbocompresse hanno combattuto con onore. Nell’ultimo decennio c’è stato un passo indietro sul car market che ha spinto tanti fan a scegliere altri marchi.

L’ultima WRX STI, proposta sul mercato americano, sprigionava 310 CV (231 kW), appena 10 CV in più rispetto al modello da 300 CV (224 kW). La STI è scomparsa dai radar dopo il 2021, lasciando gli appassionati a bocca asciutta. Secondo Fujinuki, le normative in continua evoluzione sulle emissioni e sui consumi di carburante, hanno complicato il lavoro. Toyota, Nissan, Honda hanno però continuato a innovare e toccherà a Subaru cambiare marcia con tre modelli di assoluto spessore.

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