BMW M2 con il nuovo M Performance Track Kit riscrive le gerarchie del Nürburgring
Con il nuovo M Performance Track Kit, la BMW M2 riscrive le gerarchie della Nordschleife, battendo la più potente versione CS
Il circuito più leggendario del mondo, dove sono state scritte pagine epiche di automobilismo, ha una nuova storia da raccontare. Il Nürburgring Nordschleife ha incoronato una nuova regina tra le compatte sportive, anche se il verdetto conclusivo porta in dote una sorpresa che ribalta le sicurezze degli appassionati dediti ai numeri e attenti alla cavalleria. Non è stata, infatti, la versione più estrema e potente della gamma a conquistare il primato cronometrico, bensì una BMW M2 (G87) di serie equipaggiata con l’inedito M Performance Track Kit. La bavarese è stata in grado di fermare il cronometro sulla distanza di 20,832 chilometri in appena 7:25,068 minuti, realizzando un nuovo record ufficiale per la categoria.
Un trionfo dell’ingegneria
Questo risultato rappresenta una vera impresa ingegneristica che ribalta i rapporti di forza tradizionali: con i suoi 480 CV, la M2 dotata di Track Kit è riuscita a essere più veloce di circa mezzo secondo rispetto alla ben più potente M2 CS da 530 CV. Si tratta di un trionfo della dinamica di guida e dell’efficienza aerodinamica sulla potenza pura, a dimostrazione di come un assetto sviluppato per la pista possa trasformare radicalmente il comportamento di un’auto nell'”Inferno Verde”. Il progresso tecnico appare ancora più evidente se confrontato con il record della M2 standard stabilito nel 2023: il nuovo modello è infatti 13 secondi più rapido rispetto alla versione da 460 CV.
I segreti del pacchetto da pista
Il pacchetto M Performance Track Kit è sviluppato per i piloti più esigenti che frequentano i trackday ma che non vogliono rinunciare all’utilizzo stradale. Ogni componente è stato studiato nella galleria del vento di BMW per massimizzare la stabilità e la downforce. Tra gli elementi tecnici più significativi spiccano lo splitter anteriore regolabile, gli “aeroflicks” sul frontale e un imponente alettone posteriore con attacco a “collo di cigno”, che può essere regolato manualmente.
La tenuta di strada è affidata a un assetto a ghiera regolabile specificamente tarato, che introduce per la prima volta su questo modello un sistema di smorzamento derivato direttamente dal motorsport ma omologato per l’uso su strada. Per garantire la massima motricità, BMW ha scelto pneumatici Pirelli P Zero Trofeo RS, semi-slick ad alte prestazioni già utilizzati sulla M2 CS per assicurare un confronto prestazionale equo e trasparente.
Il nuovo record
La validità del record, registrata ufficialmente il 22 maggio 2026 e confermata da un notaio e dal TÜV Rheinland, assume contorni ancora più epici se si considerano le difficili condizioni ambientali. Il collaudatore Jörg Weidinger, che ha curato personalmente lo sviluppo del telaio, ha dovuto lottare contro temperature dell’asfalto elevate, che riducevano il grip delle gomme, e insidiose tracce d’olio presenti nella curva T13.
Nonostante queste asperità, la BMW M2 ha fatto vedere una precisione impeccabile e una capacità di controllo al massimo degli sforzi che la pongono attualmente come il nuovo punto di riferimento per chi ricerca l’emozione pura tra i cordoli di una pista. È la prova certificata che l’armonia perfetta tra meccanica e flussi d’aria può valere più di una manciata di cavalli extra sotto il cofano. Con buona pace di tutti i nerd della cavalleria a ogni costo.