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Benzina e diesel "alterati", impianti irregolari: boom di truffe in Italia

Oltre al danno la beffa per gli automobilisti italiani che, in tempi di crisi, finiscono per essere raggirati con truffe ai distributori

Benzina e diesel "alterati", impianti irregolari: boom di truffe in Italia
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 21 apr 2026

Non è la prima volta nel Belpaese che i guidatori si ritrovano a subire dei raggiri al momento di ricaricare i serbatoi delle loro auto termiche. Sono state rilevate in Italia 795 irregolarità su 1000 distributori controllati che offrivano diesel e benzina alterati per un giro di soldi impressionante e la crescita dei prezzi delle ultime settimane ha portato solo a ulteriori anomalie.

Sono svariate le truffe ai danni dei consumatori, invogliati da costi più bassi rispetto alle medie attuali. La Guardia di Finanza, tra il 12 e il 15 aprile 2026, ha svolto oltre 1.000 controlli in tutta Italia. Le violazioni riscontrate sarebbero state 795, pari a circa il 73% dei controlli e avrebbero portato a diversi sequestri. La truffa della benzina e diesel alterati può costare a chi guida anche migliaia di euro per sostituire alcuni componenti essenziali per il funzionamento dei veicoli.

I sequestri per truffa in Italia

Prima di tutto occorre stare molto attenti a recarsi presso distributori di carburante che praticano dei prezzi troppo vantaggiosi. I contatori vengono anche manomessi per far crescere i prezzi senza l’effettiva erogazione del diesel e della benzina. Le miscele vengono taroccate con zolfo, benzine agricole, oli vegetali, cloro e addirittura additivi corrosivi che possono procurare danni alle auto. Un problema per i motori e soprattutto per i conti degli italiani sempre più in affanno.

Come annunciato sulle colonne di Libero Quotidiano, a Roma, in alcune stazioni di servizio indipendenti, sarebbero stati riscontrati oltre 10.000 litri di gasolio non conformi. Dopo le verifiche è stato scoperto un punto di infiammabilità inferiore ai limiti di legge e una presenza di zolfo superiore ai valori permessi. Una qualità del carburante compromessa e una conseguente truffa agli utenti architettata per sottrarre denaro.

Carburante allungato

Nel comune di Quarto, in provincia di Napoli, sarebbero stati sequestrati 4.500 litri di carburante mischiato con solventi e oli. I prodotti venduti non rispettano naturalmente i parametri previsti dalla normativa. Le irregolarità riscontrate sono svariate. Vi sono pompe che distribuiscono meno carburante rispetto a quanto indicato sul display, con uno scarto stimato intorno al 5%. Le tecniche di truffa più diffuse oltre a riguardare la qualità del carburante, che può essere alterato attraverso l’aggiunta di miscele non conformi, si riscontrano sull’utilizzo di pistole che non erogano la quantità effettiva pagata.

Un altro problema ruota intorno agli obblighi di comunicazione dei prezzi al portale Osservaprezzi carburante del Ministero delle Imprese, mancanti o non aggiornati. Nella puntata del 20 aprile di Mattino Cinque, l’inviato Marcello Piazzano ha annunciato: “Benzina e diesel alterati creano gravi danni al motore perché lo zolfo è molto acido, ma soprattutto va a intasare molto la linea di scarico e non è che ci siano tante soluzioni”. La sostituzione delle parti determina un costo che può superare le migliaia di euro. “Meglio spendere un pochino più prima che spendere migliaia di euro dal meccanico”, ha spiegato l’esperto.

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