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L'Italia dice no ad Euro 7 e allo stop alle endotermiche nel 2035

Si chiede una revisione delle regole Euro 7 e di puntare sulla neutralità tecnologica

L'Italia dice no ad Euro 7 e allo stop alle endotermiche nel 2035
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 mar 2023

L'Italia boccia la proposta della Commissione Europea su Euro 7. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ha partecipato alla riunione a Strasburgo organizzata dalla Repubblica Ceca in cui erano stati invitati tutti i Paesi scettici sui contenuti della nuova normativa per la riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli. 

Alla riunione hanno partecipato di persona i ministri dei Trasporti di Repubblica Ceca, Italia, Germania e Polonia, mentre i colleghi di Ungheria, Romania, Slovacchia e Portogallo si sono collegati dalle rispettive Capitali.

Il Governo italiano è fortemente contrario al regolamento su Euro 7.

Una posizione non troppo diversa da quella degli altri partecipanti alla riunione. Per esempio, il ministro ceco Martin Kupka, promotore dell'incontro, ha sottolineato come la "normativa Euro 7 sia controproducente ed irrealistica. Per questo, sarà necessario modificarla nel corso dei prossimi mesi".

Dall'incontro è emersa la preoccupazione che l'introduzione del nuovo standard possa portare ad un aumento dei prezzi delle auto, rallentando il rinnovamento del parco circolante. Insomma, i partecipanti chiedono una revisione della normativa e, per questo, presenteranno una serie di proposte di modifica.

Contestualmente alla riunione, la portavoce della Commissione europea responsabile per il Mercato interno, Sonya Gospodinova, è intervenuta per difendere i contenuti della normativa Euro 7.

Un punto molto importante nella nostra proposta che va considerato è che la precedente normativa Euro 6 era del 2012; da allora, l'industria si è adattata, c'è stata un'evoluzione: le imprese sono ora già molto vicine ai livelli della nuova normativa Euro 7, e la Commissione ne ha tenuto conto quando ha fatto la proposta, che è ambiziosa ma realistica.

STOP ALLE ENDOTERMICHE

Nell'incontro si è affrontato anche il tema dello stop alle endotermiche dal 2035. Pure su questo punto, il ministro Salvini è stato molto chiaro nel ribadire la posizione dell'Italia.

Aggiungo la posizione contraria anche al dossier CO2 per veicoli leggeri e pesanti, a meno che non rientrino i biocarburanti e gli e-fuel.

Come sappiamo, il nostro Paese vuole allungare i tempi della transizione e spingere verso la neutralità tecnologica. Il tutto anche con l'obiettivo di "tutelare cittadini, aziende e posti di lavoro. Solo elettrico significa fare un regalo alla Cina". Pare che si sia discusso soprattutto della proposta tedesca sugli e-fuel che avrebbe trovato consensi anche tra gli altri partecipanti alla riunione.

Il ministro dei trasporti ceco Martin Kupka ha affermato che la Commissione europea potrebbe presentare una proposta giuridicamente vincolante sugli e-fuel nelle prossime settimane. Vedremo se sarà davvero così contando che ci potrebbero essere problemi con i tempi di approvazione visto che il prossimo anno si terranno le elezioni europee.

In ogni caso, la Germania ribadisce ancora una volta la richiesta di una deroga sugli e-fuel di cui molto abbiamo già parlato e la necessità di puntare sulla neutralità tecnologica. Il Governo tedesco si dice comunque fiducioso che già in settimana possano arrivare progressi. Non rimane che attendere ulteriori novità su questi temi molto delicati.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a faticare a dare un minimo di senso logico al discorso della concorrenza...
Posso capire che è presumibile che in un Paese con più colonnine si venderanno più BEV.
Ma mica si venderanno solo le BEV prodotte in quel Paese, ma anche le BEV prodotte da chi magari colonnine non ne ha. Tesla vende bene anche se gli USA non sono il meglio assoluto a livello di distribuzione colonnine, stanno iniziando solo ora a darsi una mossa.
Insomma di quale mercato futuro parli all'interno della UE dove tutti sottostanno alle stesse regole (su questo argomento?)

Le regole sono decise, se l'industria automobilistica X si aggiorna più o meno velocemente di Y lo farà per sue scelte, non per la diffusione delle infrastrutture nel Paese in cui ha il domicilio fiscale.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Concorrenza intesa nel senso che i paesi che effettuano prima e meglio la transizione saranno avvantaggiati a competere nel mercato futuro. Se la nostra industria rimanesse legata più a lungo al mercato delle ICE rispetto agli altri paesi più industrializzati, forse avremo qualche vantaggio nel breve/medio termine ma alla lunga ne pagheremo pesantemente le conseguenze. Ovviamente sarei più che felice di sbagliarmi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sull'incentivazione a pioggia, come funziona da noi, trovo che vada eliminata per le ICE ma pure per le BEV e per tutti i settori. Fa più danni della grandine poichè praticamente sempre è un esborso della collettività che si disperde in larga parte nella filiera e in minima parte va all'utente finale.

Sulla concorrenza delle infrastrutture avevo capito male.
Ma in tutta onestà trovo del tutto insensato quello che indichi ora. Una colonnina in Germania non comprendo come possa in alcun modo competere con quella sotto casa mia. Neppure se pagassero 10c/kWh vi andrei a caricare la mia BEV. E se non c'è competizione non c'è evidentemente concorrenza.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

"Incentivare lo sviluppo delle infrastrutture per l'elettrico per mantenere il passo con la concorrenza". La concorrenza è rappresentata da quei paesi europei (Germania, Francia e più in generale tutti gli stati del nord, tralasciando USA e Cina) dove si sta investendo pesantemente in questa direzione. Le ICE e tutto quello che ci ruota intorno esistono e vengono incentivate da oltre mezzo secolo, per una tecnologia "più che matura" sarebbe anche ora di darci un taglio, per come la vedo io.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che esiste la punteggiatura vero?
Io pongo una questione, non do nulla per scontato. E' una tua visione che hai ricavato travisando le mie parole.
Quello che è chiaro è che hai letto e riletto (non ti si puo certo imputare ciò, anzi è una cosa corretta) ma purtroppo non hai afferrato quanto affermo, temo perchè tu sia partito con un preconcetto che ti fa leggere ciò che conferma questo e ti rende difficile limitarti a valutare quello che è effettivamente scritto.

Inoltre detto ciò il mio intervento che hai quotato era riferito al tuo precedente dove rapportavi le tue convinzioni presenti e future ad una zona del Bel Paese molto ristretta. Infatti proprio lì tu fai sì la tua previsione: "zona Milano monza quasi tutti i bus sono euro 6 tra 12 anni saranno tutti ecologici"

Ed alla fine: se ti dico più e più volte che le mie non sono previsioni, per quale motivo vuoi insistere ad indicare cosa io stia dicendo? Puoi aver frainteso prima tu o posso essermi espresso non correttamente io, ma non puoi fraintendere ancora dopo che sono stato molto chiaro svariate volte su cosa intendo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma quindi se non sbaglio:
1) trovi la norma che sia il mercato a "decidere" chi abbia una tecnologia migliore
2) ti lamenti di possibili sovvenzioni per una delle 2 tecnologie in ballo (ICE)
3) vorresti sovvenzioni per l'altra tecnologia in ballo (BEV) per mantenerla al passo con la concorrenza.

Se ho capito bene, secondo me, il punto 2 e il 3 sono, a livello di principio, la stessa cosa. Ma uno per te è errato l'altro va alimentato.

A queste condizioni non rispetti mica molto il punto 1...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vorrei sperare, anzi dico con fondato ottimismo che tra 13 anni quei 2 problemi siano superati, anche perché 13 anni di tecnologia non sono pochi!.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non ci siamo, ricapitoliamo dall'inizio.
Hai scritto : ma tu abiti in una zona servita dai mezzi, ma il resto d'Italia? Gli altri 50 mil.?.
Quindi questo è un discorso riferito al presente, (carenza di mezzi pubblici) il che significa che dai per "SCONTATO" o sottintende, che fra 13 anni quei 50 mil. di persone anni rimarranno in una situazione invariata a quella attuale, al che io ribadisco: ma come fai a dare per certo che fra 13 anni, cioè quando entrerà in vigore l'obbligatorietà dell'immatricolazione di sole bev che i mezzi a quel tempo non siano potenziati anche per il resto degli italiani??
Io usando il condizionale dico dovrebbero essere potenziati, che è diverso e ha più senso dal dare per SCONTATO che la situazione rimarrà invariata. è più chiaro così?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora capisco.
Tu dici presumo che nel futuro capiterà XXX...
E se non si è daccordo con te su quel futuro dici che si fanno previsioni.

Di contro vuoi che quel presumo non abbia valore di previsione ma sia solo una ipotesi.

Se è solo una ipotesi presumo che si possa fare anche una ipotesi differente senza venir tacciati di prevedere il futuro.
Se invece è la tua visione del futuro allora può essere fallace tanto quanto la mia.

Trovi sia corretto?

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

POTREBBERO ossia condizionale, ti potrei dare i numeri del lotto che POTREBBERO vincere, oppure anche no...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma stai trollando?
Prima mi accusi di non poter parlare del futuro non avendo io la sfera di cristallo.
Poi (quando ti faccio notare che parlo al presente) mi accusi di parlare dello scenario attuale.

Del futuro no, della situazione attuale no... Di cosa bisogna parlare Lupo1?

Ma alla fine quando dici: "fra 13 anni questi 50 milioni potrebbero avere servizi come in zona Milano perchè non ci metti anche 6 numeri del lotto?
(si questo sarebbe un perculare, ma non lo dico in quel senso ma solo per provare a farti rendere conto di quello che tu dicevi a me prima)

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

E insisti,
" MA RESTANO ALTRI 50 MILIONI DI CITTADINI ECC ECC...
lo scenario che descrivi È ATTUALE ATTUALE ATTUALE.
fra 13 anni questi 50 milioni potrebbero avere servizi come in zona Milano!
Ma basta!.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

E insisti,
" MA RESTANO ALTRI 50 MILIONI DI CITTADINI ECC ECC...
lo scenario che descrivi È ATTUALE ATTUALE ATTUALE.
fra 13 anni questi 50 milioni potrebbero avere servizi come in zona Milano!
Ma basta!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti prendo in giro? Scusa ma mi fai ridere, ma un po per la disperazione.
Sei tu che hai portato l'esempio di Milano e limitrofi, io ti ho solo risposto a tal proposito...https://uploads.disquscdn.com/image...

Ma in tutta onestà la vogliamo finire qui?
Tanto a tuo avviso abbiamo capito che dei problemi di oggi non possiamo parlarne, del futuro non possiamo sapere cosa ci riserverà, ragion per cui è inutile disquisire e bisogna darti ragione altrimenti tenti di inventarti qualcosa per prendertela.
Quindi: hai ragione e buona giornata :-)

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero? Mi prendi in giro?? Hai fatto l'esempio di Milano e limitrofi sono più attrezzati del resto d'Italia, quindi dai per scontato fra 13 anni sarà invariata la cosa? Non sappiamo gli scenari futuri! 🤦🤦

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ci sono problemi che viviamo nel quotidiano ma non hanno importanza e non ne possiamo parlare in funzione a scelte che potrebbero ingrandirli perchè non sappiamo se anche le piccole città si attrezzeranno, per la svolta
E se lo facciamo siamo dei profeti a cui chiedere i numeri del lotto. Ok, daccordo.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Il presente ha poca importanza, visto che lo scenario sarà tra 13 anni, quindi non sappiamo se anche le piccole città si attrezzeranno, per la svolta

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho parlato al presente, riferendomi alla situazione attuale. E il discorso verteva proprio nell'indicare la difficoltà stante le condizioni attuali e spiegare quali sono i problemi da risolvere.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

"restano altri 50 mil. di cittadini che non sempre dispongono dei servizi"
Questo significa che tu sai già che fra 13 anni quei cittadini rimarranno ugualmente nello stato attuale.
Almeno io ho presunto....

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

"restano altri 50 mil. di cittadini che non sempre dispongono dei servizi"
Questo significa che tu sai già che fra 13 anni quei cittadini rimarranno ugualmente nello stato attuale.
Almeno io ho presunto...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè le tue previsioni sul futuro:

presumo che anche in altri grossi comuni

vanno prese come indicazioni plausibili mentre i dubbi che sollevo io ti fanno dire:

mi dai i numeri del lotto?

Lupo1 sei sicuro di usare della coerenza nelle tue affermazioni?
In totale onestà se vuoi che ti si dica che il futuro è esattamente come te lo immagini/ti piacerebbe non c'è problema, basta chiederlo gentilmente e te lo dirò.
Ma se da me pretendi qualcosa e poi tu fai l'esatto opposto, dal mio punto di vista non ci siamo.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma presumo che anche in altri grossi comuni d'Italia si adegueranno con i mezzi pubblici, in modo da agevolare anche chi non ha una bev, ribadisco stiamo un po' discutendo del nulla, tu sai come sarà tra quasi 13 anni??? Mi dai i numeri del lotto?

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti. non importa.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta che la filiera delle ICE nei prossimi anni non riceva ulteriori finanziamenti pubblici per rimanere in vita e sono d’accordo con te che il mercato farà il suo corso.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Una tecnologia migliore che si impone nel mercato sull’altra (lcd su tubo catodico o BEV su ICE) è la norma. Ma gli interessi in gioco per mantenere in vita la filiera delle ICE porteranno a buttare ancora miliardi nei prossimi anni in finanziamenti in quel settore che potevano essere destinati a velocizzare lo sviluppo delle infrastrutture a supporto della mobilità elettrica per rimanere al passo con la concorrenza.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E va benissimo.
Ma la zona Milano + Monza Brianza serve un buon numero di cittadini, quanti? 2, 3 forse 4 milioni di persone?
Ottimo.

Ma restano più di altri 50 milioni di cittadini italiani che non sempre dispongono degli stessi servizi.

Ricondurre le valutazioni solo ad un campo così ristretto trovo che dia effettivamente valore alla tua frase "stiamo discutendo un po' del nulla".

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente sul tubo catodico non riesco a capire bene cosa intendi.
Oggi non se ne producono di tubi catodici perchè il mercato non li richiede, ma è successo senza bandirne uno in favore dell'altro.

Se le BEV sono migliori (concordo in buona parte) e costeranno meno (lo spero veramente) allora al 2035 saranno gli utenti ovviamente a scegliere la migliore, quindi una BEV, pur trovando in vendita dei motori termici. Come è per tutti i prodotti o esempi che vengono in mente.
Anche tu alla fine hai detto questa cosa, o comunque nulla che dia una lettura differente con l'esempio che hai portato.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ragionamento fatto sarebbe corretto se da domani vietassero di produrre auto a combustione in favore di auto a batteria che costano il triplo. Parafrasando il suo stesso paragone l'Europa sta dicendo ai costruttori che tra 12 anni devono smettere di produrre televisori a tubo catodico in favore di quelli a cristalli liquidi perché fra non molto nel mondo produrranno solo quelli, di tutte le dimensioni e per tutte le tasche con prezzi equivalenti o inferiori a un Mivar dell'85.
Qua non si tratta di vietare di produrre auto a combustione che costano 100 a favore di auto elettriche che costano il triplo, tra 12 anni le BEV costeranno tanto quanto se non meno delle attuali ICE in tutti i segmenti a parità di percorrenze e con tempi di ricarica intorno ai 10 minuti. Già oggi un auto di segmento D elettrica costa come una ICE e grazie all'economia di scala i prezzi non potranno far altro che scendere.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

e ti sbagli caro Lei, io non sono di sinistra. ma nn importa

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

voi di sinistra andate a votare se si dice mamma o genitore1

infatti alle ultime elezioni siete andati a picco!

hahahahahah

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

ah no! noi è?
date del fascista alla Meloni e a Salvini..

io do della soviet alla signore/a Shclein (come caxx se scrive)

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "cappotto da soviet"?

Ma quanto siete stereotipati?

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Traditore della patria? Non mi pare che siamo in guerra con la Russia e nemmeno alleati diretti dell'Ucraina. Che il gas lo stiamo pagando meno di prima dell'invasione non è vero. Paghi meno le bollette dello stesso mese dell'anno scorso, ma prova a dare un occhio agli anni prima col gas russo, eri a nemmeno 20 centesimi di PSV in bolletta, contro i 60/70 di ora. L'italiano dovrebbe imparare solo a guardare alla propria convenienza in casa e non fare l'ideocefalo.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, inutile fare mille piagnistei. Le case hanno in mano i ricavi e gli investimenti, oltre che migliaia di persone da pagare ogni mese, quindi decideranno nel modo migliore per fare che non fallisca tutto in una nube di polvere. Dirgli che da domani mattina serve che emettano solo petali di rosa è bello, ci mancherebbe, ma irrazionale.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda possiamo lamentarci che una bic infilata in un occhio fa male. Ma se mi proponi di sostituirla con un dito io ti dirò che farebbe male anche quello.
Se poi per te la soluzione a quel punto è solo quella dell'asportazione del bulbo oculare allora è inutile discutere di altro: hai ragione e vivi sereno ;-)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisci meno di nulla, neppure spiegandotelo hai voglia di fare un ragionamento.
Ma sei un uomo libero: vai pure avanti per la tua strada, ignora cosa sono i contratti nazionali collettivi siglati dai sindacati, non considerare che paragoni operai che lavorano su linee differenti e che generano ricavi differenti, continua a raccontare balle ed ignorare qualunque cosa non confermi il tuo bias.
Tanto di stupidotti il mondo è pieno, cosa vuoi che sia un in più o in meno!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è quello che capisci te...
Ed infatti replichi in modo molto sciocco come ho evidenziato. Ma semplicemente perchè parti dall'assunto che EV non hanno mai avuto e mai avranno problemi e chi solleva dubbi sbaglia.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

voi di destra siete così. votate le tette e le labbra rifatte della Santanchè o della fidanzatina di Berlusconi. siete meravigliosi. per voi l'intelligenza regna sovrana nelle letteronze e paperonze

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

i problemi delle elettriche sono 2, costo alto x l'acquisto e tempi di ricarica troppo lunghi. Risolti questi le puoi diffondere alla massa, altrimenti resteranno una nicchia come metano e gpl, quanto grande poi non so, di certo si diffonderanno molto piu di ora, magari arriveranno ad un 30-40% del parco auto totale ma non penso andranno oltre. Ci sono troppe situazioni dove i due problemi che ho citato fanno si che l'utente preferisca un endotermica, anche vecchia e usata magari se nuove non le produrranno piu. L'autonomia non l'ho citata xk è un falso problema, una citycar che fa 150km reali va piu che bene se poi la colleghi alla colonnina e la ricarichi in 10 min, un auto media che fa 250-300km va benissimo se poi la ricarichi in 10-15min.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

È esattamente quello che dico. Il problema è che sta roba frega a pochi, infatti tutti prendono l’auto per fare anche 2km

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Per forza si mette contro. In UE bisognerebbe avere un po' di buon senso, un'abitazione in Sicilia o in Andalusia (Spagna) non ha gli stessi consumi di una in Danimarca o Svezia.
Il costo per rendere la casa ad emissione zero è spropositato, parliamo di decine di migliaia di euro. In Italia certe cose non le possiamo fare, anche solo economicamente non ci si riesce.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

sarebbe come avere 10 distributori in italia e voler acquistare auto a benzina, chi le comprerebbe?

"tra l'altro dovendola spostare quando è carica" questo è un altro bel problema, spesso sento dire che basta andare alle colonnine mentre fai altre commissioni, ma spesso si dimentica che se dopo 30min la macchina è carica devi tornare a spostarla altrimenti ti trovi una bella multa e forse l'auto rimossa

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè scrivi "ai spagnoli", "ai italiani"?
Sei straniero?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

la scusa "non porteranno colonnine ovunque" è un classico per noi italiani che ci lamentiamo e basta e non facciamo mai nulla.
"Massì che fretta c'è??"

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

…che non fa ridere…

a
al3xb3rg 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo Salvini, concentriamoci sul futuro della mobilità! Anche perché tra poco riapriremo nuove centrali al carbone e poi sarà il turno del nucleare!😂

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

invece quella con cappotto da soviet e i denti gialli...

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi l ha detto che si va spediti? ma dove? ma chi le vuole ste lavatrici a minimo 40k euro?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto probabilmente nessuno, ma visto la pensione da fame che avrò, mi conviene morire sul lavoro.
Magari faccio la pensione integrativa direttamente con Taffo, almeno il funerale è pagato.
Cosa vuoi che mi importi della pensione, quando è già dura far quadrare i conti ora?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio vedere chi ti paga la pensione

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente su quello locale è la cosa più semplice

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché offendere gli orologi?

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

E la sinistra?

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

È irrilevante, non si è opposta solo l'italia, il 2035 mi sambra troppo vicino per una svolta così radicale, ma soprattutto perché le bev costano pareccho di più delle termiche, essendo l italia famosa per le lungaggini burocratiche dubito che vi sia una diffusione capillare delle colonnine, oltre al fattore autonomia.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo discutendo un po' del nulla, zona Milano monza quasi tutti i bus sono euro 6 tra 12 anni saranno tutti ecologici

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Io nel 2035 non avrò problemi

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non mi lamento, nel 2035 girerò ancora con la mia benzina euro 6 e per andare a Milano treno e metro, per le nete lontane treno o aereo, la cosa non preoccupa minimamente..

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

È irrilevante, non si è opposta solo l'italia, il 2035 mi sambra troppo vicino per una svolta così radicale, ma soprattutto perché le bev costano pareccho di più delle termiche, essendo l italia famosa per le lungaggini burocratiche dubito che vi sia una diffusione capillare delle colonnine, oltre al fattore autonomia.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie, ora mi sento sollevato. Adesso do di non fare parte di quel gruppo che menzioni.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Non saprei sinceramente, ma quello che penso è che potevano opporsi fin dall'inizio e non aspettare l'ultima votazione.

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è il mercato del lusso e di persone ne occupi ben poche rispetto al totale dell'indotto attuale di occupato. Il problema qui non è se le aziende italiane rimarranno aperte sul settore dell'automobile, e se l'attuale numero di occupati nel settore dell'automobile endotermica avranno ancora un posto o dovranno cambiare settore, sempre che sia possibile

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

E' talmente evidente che si tratta di una bolla speculativa....
Questi vedono la parola green e non capiscono più una mazza.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Recupererò, grazie. 👍

T
TizioIncognito 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si vuole che il mercato decolli devono essere installate colonnine ovunque, cioè ogni parcheggio deve avere la colonnina.
Dove abito un po' di colonnine ci sono e le vedo quasi sempre libere, ma 2 sono a 300m da casa.
Mi sembra normale che nessuno spenda più di 30000€ per lasciare la macchina a 300m di distanza e poi tra l'altro dovendola spostare quando è carica.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente l'Italia si mette di traverso.
I conti sono andati a rotoli per miseri 380000 edifici del 110%, come pensano di gestire i 4.5 milioni di edifici in classe G attuali?
E poi ci sono quelli di classe F.
Cercati la puntata di ieri di "start" de il sole 24 ore.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so, dillo tu!
A me il Tpl va bene anche a gasolio, pur di averlo.
Sei tu quello contrario.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi che si fa? Tutti in bicicletta?

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Allora non giriamo neanche con le bev, tuuutii a piedi!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E se il mercato fossero Cina, emirati, etc.
Ed i produttori fossero Ferrari, Pagani, Lamborghini...

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

il gas americano arriva tramite nave rigassificatrice ed è limitato a meno del 10% del fabbisogno italiano, l'anno scorso dipendevamo per il 40% dal gas russo... dal punto di vista strategico una situazione buona solo per chi prendeva soldi dalla Russia...
In ogni caso adesso paghiamo il gas meno di quello che pagavamo prima dell'invasione russa in Ucraina.
chi spera di restaurare la dipendenza dal gas russo è chiaramente un traditore della Patria o più semplicemente un venduto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vista l'enorme sovrappopolazione del mondo, non vedo perché dovrei essere un problema, forse sono la soluzione.
Probabilmente, in termini di CO2, emetto Meno io con un diesel e zero figli di te con la elettrica e 3 figli.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Buon per te. 👍

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché ci sono le scorte, ma vedremo tra qualche anno, quando pagheremo il triplo quelle americane. Avessimo il nucleare ben avviato, potrei anche capire, ma in queste condizioni....

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ne ho 3, quindi il problema siete voi

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto ti hanno detto sotto, aggiungiamo che il particolato poi proviene principalmente da pneumatici e freni...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio.
Sol cheoramai si è reso talmente tanto ridicolo che neppure i suoi gli credono più...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza la caffettiera sputaparticolato ne girano 54 sputaparticolato (di più per treni o considerando i posti in piedi).

Fai tu

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Elettrificare il trasporto pubblico è la cosa più difficile di tutte

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io con il 110 fortunatamente sono già in regola da adesso

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il capitone è sempre in campagna elettorale?

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

tranquillo, ti aiuto io a capirlo: prova a vedere quanto costava un'auto (in rapporto al salario medio) prima che si facesse economia di scala, e poi mi dici se costava di più o di meno di ora....fermo restando che non so se qualcuno ti ha detto della guerra in atto che ha provocato un'impennata esagerata del costo dell'energia, che a cascata ovviamente si ripercuote su tutto...
ah, a proposito....investendo in rinnovabili addirittura potremmo liberarci di queste fluttuazioni incontrollate del mercato, dovute ai pruriti delle varie teste calde come putin ed....amici!
So di non essere un grande a spiegarmi....però sono convinto che anche tu e gli altri elettori possiate capire 😉

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

ma pensi che con il si le aziende investano solo in elettrico con il no le aziende investano solo nel petrolio ? non è così alle aziende del si e del no non gliene frega un emerito ...... , di facciata dicano è meglio il si è meglio il no bla bla ma sanno benissimo che è il mercato che deciderà quando passare all'elettrico e come

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il nercato elettrico del 3% in Italia le colonnine sono già ridondanti, infatti quelle poche che vedo sono libere!

m
malapropysm 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma che dici, continuiamo a investire in euro 2 e motori endotermici, vedi che fine fanno le aziende italiane tra 10/15 anni.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto ancora cercando di capire come fanno a scendere i prezzi, quando ormai un auto a benzina di segmento B costa quasi 25k€.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no, se devi far girare una caffettiera sputa particolato no...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche sulle abitazioni ci sono direttive europee: entro il 2030 quelle esistenti dovranno passare tutte a classe energetica E, entro il 2033 dovranno diventare classe D, ed entro il 2050 dovranno essere a zero emissioni.

Quelle nuove che verranno finite dal 2030 in poi, dovranno essere direttamente a zero emissioni.

Il prezzo degli immobili schizzerà alle stelle, così come quello dei lavori di riqualificazione.

Edit: proprio in queste ore la direttiva sugli edifici è passata in Parlamento Europeo.

Il limite per i nuovi edifici a zero emissioni è stato anticipato al 2028.

E ovviamente, l'Italia si mette contro pure a questa direttiva.

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

bene si continuiamo a parlare di queste cavolate e sorvoliamo sull'amarica che offre miliardi per portare nuovi stabilimenti vw da loro . Che il mercato delle auto sta iniziando ad essere invaso da prodotti cinesi.
Come europei sei dei COGLI..... non perché diciamo si o no al blocco ma perché ne parliamo e ragioniamo ognuno come il suo picco paese siamo dei piccoli padani non pensiamo in grande e verremo fagocitati dal resto del mondo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

lol, continui a mettere queste cose dei premi di produzione senza però dire che la parte FCA US era quella che faceva profitti.
Ripeto, i Truck in USA erano e sono ancora quelli che generano la maggior parte dei profitti per la ExFCA.
Poi comunque sono accordi sindacali prefusione, dove la ExPSA era in una situazione economica molto migliore della ExFCAItalia

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Io osservo non avrò di questi problemi.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

He si proprio con l'elettrico. HAHA

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Saper leggere e capire quello che si legge sono 2 cose differenti.

Tu sicuramente sai leggere...

Oltretutto ti è già stato spiegato abbondantemente la questione ma ripeti stoltamente gli stessi interventi (spesso fuori contesto) su tutti gli articoli in cui si parla in qualche modo di mobilità elettrica.

Ed è oltremodo inutile spiegarti le cose non le riesci a capire o le ignori.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che si sta andando spediti verso l'auto elettrica direi che Euro 7 e Stop endotermiche al 2035 sono solo un ulteriore complicazione o rottura

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessimo 360.000 colonnine saremmo più scemi di molti emigrati in Svizzera...
A che servirebbero visto che di EV se ne vendono poche? e secondo E-Motus a settembre 2022 vi erano 152.796 EVcircolanti sull'intero territorio?

Ma si sa che chi non sa fare scappa dal suolo natio ed esattamente come nella parabola della volpe e l'uva denigra il posto da cui se ne è andato.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il trasporto pubblico sarebbe già un successo se girasse in alcune zone dell’Italia…poi se va a carbone, nafta o cherosene sarebbe un problema secondario

T
TizioIncognito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco il mercato Olandese, ma la Shell è un'azienda privata e può tranquillamente investire anche in Italia se vuole.
Io dico solo che l'infrastruttura in Italia non è pronta e non è pensabile installare così tante colonnine di ricarica nel giro di pochi anni.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche oggi la tua mark-etta l'hai fatta.
Good job.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendo per corretto in tutto il tuo ragionamento e ti chiedo: il ban ai motori termici e l'entrata in vigore o meno della normativa Euro7 in che modo eviteranno all'Europa di rimanere indietro rispetto alla Cina?

Non è un obbligo verso i costruttori di investire sull'elettrico.
E ad ogni modo, così facendo, non vi è garanzia che avremo una Europa competitiva con Cina e resto del mondo in questo settore.

E, siccome è ovvio che le EV soppianteranno le vetture termiche, a cosa serve il ban? Sarebbe come vietare produzione di pannelli LCD perchè gli OLED sono migliori e si imporranno sul mercato.
Eppure a me un 32" da 100€per la cameretta mi va bene, ma 800€ non avrei proprio voglia di investirli...

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

Meloni Salvini... sembra una barzelletta

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che l'impatto sull'occupazione ce ne è tanto lo stesso. Chi produrrebbe in Italia auto destinate al mercato Indiano, Cinese, Brasiliano...
Sposterebbero la produzione di endotermiche lì dove c'è minor costo orario e di componentistica, anche perché in questi mercati le leggi antinquinamento sono molto meno severe che non da noi e non occorre componentistica di alto contenuto tecnologico.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono dettagli da poco.
Se non puoi produrre, è un impatto X sulla filiera e sull'occupazione.
Se non puoi immatricolare, c'è un impatto sull'usato estero
Se non puoi vendere, è ancora una situazione diversa

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il trasporto pubblico sarebbe già un successo se girasse solo a metano

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Opposizione con giusta causa direi...

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Io penso che l'elettrico se sarà un vantaggioso verrà adottato dai cittadini.
Sull'inquinamento secondo me ci si concentra troppo sulle auto e poco sulle abitazioni, c'è ancora gente con la caldaia a legna è assurdo parlare di mobilità elettrica in queste condizioni.
C'è da dire che il mercato deve fare la sua parte, il prezzo attuale di pannelli fotovoltaici e caldaie ibride/elettriche è fuori da ogni logica.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con sta cantilena.
Stellantis ha già diverse fabbriche in Spagna, FCA oramai faceva i segmenti A fuori dall'Italia.
La Tipo è fatta in Turchia.
Le fabbriche Italiane, visto che da noi l'energia costa, useranno le piattaforme Medium e Large.
In Spagna l'adozione delle BEV è simile a quella Italiana, circa il 4% nel 2022.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok lo ripeto per l'ennesima volta.
Non c'è solo la data ma anche tutto il resto.
Dal 2030 devono abbassare la CO2 emessa di flotta del 55%, cioè arrivare a circa 50g/km, cioè vendere un bordello di BEV in più.
Se poi aggiungi la cavolata di EU7 dal 2025 la morte del ICE sarà anche anticipata soprattutto nei segmenti medio piccoli.
Senza una politica seria di aiuti a livello europeo saremo invasi da auto cinesi e ora anche americane.
Nel 2022 il costo medio di una batteria completa era di 152$/kWh.
Gli USA, tramite crediti di produzione, ne daranno fino 40 $/kWh( se ho capito bene per 10 anni) in più ci saranno crediti anche sulle materie prime.
In tutto questo visto che con costi più alti il mercato si sta riducendo creerà una situazione dove il parco auto invecchierà ancor di più.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Definisci "inquina". I diesel di VW "inquinano" meno CO2, su carta. In cambio emettono 1000 volte più sostanze cancerogene rispetto ad una vettura a benzina.
Poi come detto, basta un po' di marketing e la gente abbocca come fossero pesci.

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

va beh si dai, il senso era quello.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh diciamo che il partito principale al governo è quello che ultimamente è stato all'opposizione quindi è ben allenato ad opporsi!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Juice Technology buona quella col cazzaro che la rappresenta da noi. Ah si ho molta fiducia ....
\s

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Vorrei ripetere questo mio piccolo riassunto sull'argomento.

Le piccole elettriche vanno bene in città e dintorni e non sulle lunghe percorrenze.
Per le lunghe percorrenze meglio un'ibrida, plug-in è meglio.

Per il trasporto pubblico.
Elettrificazione completa di tutti i mezzi!

Per il trasporto pesante.
O ibrido tradizionale o fuel cell elettrico.

Fine.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Produrre è impossibile, mica puoi vietare di produrre ICE che poi sarebbero vendute extra UE.
Il dubbio è tra vendita e immatricolazione

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è chi dice no....

T
TizioIncognito 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sono contrario all'elettrico, dico solo che ora l'infrastruttura non solo non è pronta, non c'è proprio. E non penso che nel giro di una decina di anni l'Italia sarà pronta a gestire un parco auto completamente elettrico.

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

L' anno scorso le auto puramente elettriche hanno rappresentato l'8% circa delle vendite mondiali (5,4 milioni sui 68 complessivi), quest'anno la Tesla model y sarà probabilmente l'auto più venduta al mondo in assoluto. La domanda da porsi non è se il futuro del trasporto su gomma pubblico e privato sarà elettrico oppure no, ma quanto noi come Europa vogliamo rimanere indietro rispetto a Cina e Usa sulla corsa all'elettrificazione. In questo contesto quello che succede nel mercato Italiano è irrilevante. Nonostante questo anche in Italia appena i prezzi dei segmenti A e B raggiungeranno la parità con quelli delle auto a combustione le vendite aumenteranno a dismisura.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

....fatti un po' un giro e scoprirai che in genere i complottisti sono quelli che hanno votato questo branco di capre....
Parliamo di gente che se si è iscritta all'università poi ha abbandonato dopo + di un decennio fuoricorso.....

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

la cosa ASSURDA è che questa gente è stata pure votata da un bel po' di gente!
Quindi non sono solo loro ad essere dei cani sciolti imbecilli.....ma io e te ne siamo proprio circondati!! 😨

a
ameft 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato dell'usato non è mai stato toccato dalla normativa del 2035.

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai e diventato impossibile dalle mie parti far sport all'aperto, ce perennemente una cappa di smog incredibile, sicuro che le auto incidono il niente a livello mondiale ma in città camion e auto fanno il 100%, almeno in pianura padana

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stop alle vendite tu la consideri una data di morte? L'industria dell'auto avrebbe avuto 12 anni per adeguare le sue line produttive e finire i fondi di magazzino. Mentre il resto dell'indotto ben più tempo, perche sicuro fino al 2050 nessuno ne avrebbe vietato la circolazione.

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo italiano dice stop solo allo spid! 🤣

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Il pattern comune di questi provvedimenti, mi riferisco all'Euro 7 e allo stop della produzione di endotermiche, è la sproporzione tra la limitazione alla libertà dei cittadini e il risultato che si intende raggiungere.

Per quanto io sia juventino, la visione bianco/nero che si manifesta in molti aspetti della nostra società è una deriva che dovremo al più presto invertire perché fa solo danni.
Questo è ben evidente nella concezione di energia rinnovabile come panacea di tutti i mali o, per esempio, nell'incapacità di accettare il nucleare come compromesso.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

30%? Sei parecchio ottimista

T
TizioIncognito 01 Jan 1970 @ 00:00

Io penso che quelli che attualmente sostengono queste date così ravvicinate per la transizione vivano in un mondo tutto loro.
Le auto elettriche in effetti possono essere il futuro, ma quando il terittorio nazionale sarà ricoperto di colonnine ovunque: tutti i parcheggi in centro città come quelli nei paesini di montagna.
La maggior parte delle persone che vivono in grandi città parcheggia in strada nei posti riservati ai residenti, quante colonnine ci sono?
Quanti anni sono che dicono di portare la FTTH a tutti e ancora non c'è e voi vorreste portare colonnine ovunque in 12 anni?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove avrei detto che sono contrario alle EV?

Io sono contrario al bando contro i motori termici al 2035 per varie ragioni, ma assolutamente non perchè sia contrario ai motori elettrici.

Ragionamento per assurdo... l'ho detto già più volte e tu insisti che sono "estremizzazioni a caso"...
Bho... se non vuoi cogliere i concetti che esprimo travisandoli anche dopo che ti li chiarisco sia quando posto sia nelle repliche successive... bhè scusami ma quallo che si arrende davanti a quella che pare una precisa volontà di non comprendere il testo scritto, sono io.

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte la possibilità di cosa ci si può permettere, è inverosimile pensare di acquistare un'auto nuova elettrica dando dentro un usato (non da rottamare) aspettandosi che il punto di pareggio sia dietro l'angolo.
Nel mio caso almeno, per un'auto di pari categoria mi servirebbero 10 anni per livellare i costi tra acquisto ed esercizio.

u
utentepuntocom 01 Jan 1970 @ 00:00

sopratutto i tanto demonizzati diesel, emettono molti meno NOx e particolato di alcuni benzina e non solo grazie al FAP. Vedi quanto consuma e quanto emette la nuova cx-60 da 3,3L

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho scritto "se tu fossi vissuto nell'epoca delle carrozze ti saresti battuto contro l'evoluzione" che è diverso da estremizzare a caso. Mi arrendo ma accetto il complimento sulla coerenza favolistica ;)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Su certe cose la pensiamo diversamente, ma il principio di interrogarsi sulle informazioni di cui veniamo sommersi è assolutamento condiviso.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le proroghe puoi chiedere mazzette su mazzette...
Con un piano preciso, scandito, di lungo corso e coerente diventa poi molto più difficile.

A pensare male si fa peccato ed io lo ammetto: sono un peccatore.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Era una ricerca UK sugli pneumatici

NEEs(Non-exhaust emissions) are currently believed to constitute the majority of primary particulate matter from road transport, 60 percent of PM2.5 and 73 percent of PM10

https://www.emissionsanalytics.com/news/pollution-tyre-wear-worse-exhaust-emissions

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma trovo che, magari se vogliamo tristemente a livello umano, sia anche ovvio.
Una azienda ha il compito di fare reddito, non di dare più lavoro possibile e mantenerlo nel tempo.

Sarebbero paletti a cui vincolare eventuali sussidi, non che in assenza di quei paletti poi si contestino le imprese. I pirla sono stati i politici che hanno dato finanziamenti senza pretendere un tornaconto sociale a lungo termine.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ci troviamo d'accordo.
Quello che segnalo da sempre è proprio questo
La UE non ha minimamente pensato a come gestire la transizione, non ne ha idea, ha scelto una data arbitraria ed ha scaricato tutto su aziende e cittadini.
Così facendo il fallimento della transizione è matematico.
Non è in dubbio se farla, la contestazione è come hanno deciso di (non) gestirla.
Non solo non c'è un piano per governarla e stimolarla, ma nemmeno contingenze nel caso di problemi.
L'unica cosa che hanno in mente è fare proroghe su proroghe.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Previsioni meteo o sacchetti pieni di Euro?
Al Panzeri di turno l'arduo compito di dirci la verità.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

E rilancio anche: Nel 2035, le attuali elettriche che vendono oggi, saranno dichiarate inquinanti...in pratica saranno ribattezzate EURO 0, in modo tale che la giostra continui e chi è salito non possa scendere.
Anche per me l'hanno studiata per benino.

Ma la colpa non è solo loro, tanta..troppa gente ha abdicato al ragionamento. Accettare senza dubitare (su tutto, se capisci cosa intendo visto che tu conosci le mie posizioni) è sempre sbagliato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai produttori no, dovrebbe pensarci la UE, visto che l'idea è sua.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu parli di battersi per le carrozze che non hanno mai subito limitazioni alla vendita, non vedo perchè pure io non possa fare un ragionamento per assurdo.

Almeno sei stato coerente parlando prima di carrozze ed ora di zucche: vivi sereno la tua favola XD

T
The Dark Knight 01 Jan 1970 @ 00:00

Sull’automotive non siamo secondi a nessuno.

Ps: l’elettrico non è automotive

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente è un aspetto positivo la riduzione degli inquinanti.

Però è anche un aspetto che non è affatto preso in considerazione dal piano Fit for 55...

Si puo pure dire: "che bello il bando al 2035 così avremo meno rumore per le strade".
Sarebbe vero, ma ininfluente ai fini decisionali.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

se vuoi estremizzare a caso, certo, anche che guideremo zucche volanti

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ingravidarti se ne può parlare...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quel che mi riguarda possono togliere anche adesso il ban…
Qui però ormai siamo alle tifoserie pro Diesel o pro elettrico…
L’europa non ha NESSUNA strategia e queste giravolte lo stanno dimostrando…
Questa mancanza di strategie danneggerà tutti qualsiasi cosa decidano… i produttori fanno investimenti se hanno regole sicure mica nelle repubbliche delle banane

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.
E ti dirò di più: oggi le case automobilistiche storiche hanno capito che gli conviene avere il bando al 2035.
Potranno dare la colpa a scelte politiche dei loro tardivi investimenti in questo nuovo mercato dell'elettrico, al fine di poter chiedere con forza incentivi e possibilità di licenziamenti.

E' un bel alibi una simile imposizione rispetto all'evidenza della incompetenza sulle scelte strategiche.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

mi citi la fonte in cui si dice che i pm derivano per il 70% da freni e pneumatici?

E cmq il biossido di azoto? Facciamo finta di nulla?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci si puo anche infilare una batteria in gola oppure un paio di litri di e-fuel, o volendo 3 etti di cobalto e un cambio manuale...

Mah... io davvero non capisco il senso di esternazioni simili...
Fatti poi in referimento a noti personaggi... Sei forse giovane di questi posti vero?

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la Germania fa quel che vuole e l UE,non interviene? 🤔

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio sul particolato cambierebbe veramente poco visto che oltre il 70% deriva da gomme e freni.
Con le bev migliora quello sui freni ma peggiora sugli pneumatici.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensi che ai produttori auto gliene freghi qualcosa dei posti di lavoro?!?
Stellantis avrebbe dovuto insegnarci qualcosa a noi italiani… 40 anni di aiuti su tutti i fronti con la scusa dei posti di lavoro

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè ha deciso così.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bando è conseguenza della volontà delle lobbies. Gli unici che si sporcheranno le dita saranno le persone comuni e meno abbienti.
Opinione personale naturalmente..

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono daccordo su molto.
Il fatto è che si discute di mettere al bando al 2035 un settore che contribuisce all'1,4% circa delle emissioni di CO2 mondiali.

A me pare che è come voler evitare di sporcarsi le dita pulendosi le terga con 2 coriandoli...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Italia che? Senza il benestare della Germania i parlamentari italiani europei non possono neanche decidere che ordinare a pranzo al ristorante 😂

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è il futuro ma mettere una data di morte senza una seria programmazione e aiuti di stato a livello europeo è una cavolata.
Forse non ci rende conto che, lasciando perdere la Cina, gli USA per accelerare la transizione e attirare gli investimenti daranno fino a 40$ al kWh prodotto in USA, e questo solo per la produzione di celle e batterie.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vedi, non ho dubbi che la strada sia l'elettrico, ma ritengo fondamentale che l'adozione sia naturale.
Mano a mano che miglioreranno auto ed infrastrutture, mano a mano che i costi caleranno, la gente le comprerà.
Non esiste un modo di stabilire una data a prescindere, i cittadini UE dovranno andare in concessionaria ed essere liberi di comprare il mezzo più adeguato alle loro esigenze, ai produttori ed alla UE il compito di rendere le BEV appetibili.
La data è inutile, anzi controproducente, se si arriva al 2035 e la gente non le compra lo stesso perché non ci sono le condizioni giuste, cosa si fa?
La UE ci ha pensato?
Hanno una strategia chiara per gestire la transizione o si limitano alla data e fine?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto si evolve.
Ma se potessimo dire qualunque cosa senza fornire riscontri andebbe presa per vera anche una (assurda) affermazione che dicesse che tra 15 anni avremmo motori termici ad acqua senza alcuna emissione di inquinanti nè CO2...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

noi contiamo come il 2 di picche a briscola… qui é tutta la politica europea che a seconda delle condizioni meteo prende decisioni contrastanti a quelle del giorno prima

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non importa quanto si è evoluto in 10 anni, importa quanto riuscirà ad evolversi in futuro.
Nessuna curva è lineare o esponenziale. È logaritmica, i miglioramenti caleranno fino a diventare marginali, salvo nuove tecnologie ancora da vedere o costi molto elevati.

Tu vuoi rivoluzionare la mobilità rischiando milioni di posti di lavoro basandoti sulle belle speranze?

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che se gli spiattelli la Verità così brutalmente in faccia ti danno del complottista. Ti ho avvisato!:)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

VW ha già diverse fabbriche in NA, quello che cambia ora è che sta approfittando delle BEV per rientrare nel mercato più lucrativo in NA, cioè i Truck.
Gli USA hanno la Chicken Tax che rende quasi impossibile importare Truck fuori dalla USMCA.
Mettere una end date per le ICE senza poi fare come gli USA con IRA è una cavolata, non cambierebbe assolutamente niente.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna sono abbastanza lontano...🙂👍

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

La UE sta solo accelerando il processo. Il fallimento etico-economico del paese è inevitabile..
Lascia perdere i d3menti che ti danno del filo-russo...sono ragionamenti che li mandano in corto e buttano la palla in tribuna perchè non sanno che dire, allora attaccano stup1date per sviare il discorso.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare che dall’altra parte ci siano dati certi…
Comunque là si pensi… rimane il fatto che hanno avuto anni per decidere sul futuro auto e si sono svegliati solo ora per discuterne creando come al solito l effetto di “galline in un pollaio”…
Con una politica così poco SERIA che un giorno decide una cosa poi il giorno dopo cambia idea é solo giusto ed inevitabile che la Cina ci trasformi in una sua colonia

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

attualmente, se non hai soldi, sul nuovo, prendi solo una dacia. Le altri sono tutte dai 20k in su.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ti piacerebbe.
Il biossido di azoto che appesta le città della pianura padana te lo cucchi anche con gli euro 6.

Detto questo, dal 2035 rimarranno in giro una miriade di termiche usate, quindi per un 100% di auto elettriche si dovrà probabilmente attendere il 2060

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

giustamente anche, infilati una marmitta in gola se ci tieni tanto

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse il resto del Mondo progredisce lo stesso. Semmai saremo noi, assieme a quei 4/5 paesi, ad affondare se non ci allineiamo al resto del Mondo..

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

effettivamente l'elettrico rispetto a 10 anni fa non si è evoluto.

Immagino che se fossi nato a centinaia di anni fa, ti saresti battuto duramente a supporto delle carrozze contro quelle diavolerie chiamate automobili

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, così mi compro villetta e Tesla.
Ma grazie per aver confermato la mia tesi.
Stiamo discutendo sulla base delle belle speranze e non su dati concreti.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

in Italia potremmo sovranamente decidere di viaggiare con i cavalli e i treni a vapore... dubito però che riusciremmo ad avere il tenore di vita che abbiamo adesso senza la produzione industriale e la mobilità che abbiamo oggi... senza contare che un europeo probabilmente non verrebbe a visitare un paese senza le pompe di benzina che gli consentono di muoversi con il suo veicolo ... Lei sa quanto cuba in termini di PIL il turismo europeo in Italia ?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi anche i numeri del Superenalotto ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimostra inequivocabilmente che sarà diverso.
Porta prove, date, prodotti.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

ahaahha schlein per gli irregola e gli anarchici.

Ma posa il fiasco, dai

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

cambierebbe che nella mia città della pianura padana, invece di respirarmi biossido di azoto e pm2.5, magari eviterei il rischio costante di finire in oncologia.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre questi discutono del niente assoluto… (perché ban o non ban non cambia assolutamente un beato ca..o) Volkswagen apre in America uno stabilimento auto e in Canada uno stabilimento per le batterie…
Ma ovviamente veicolano il messaggio che LORO stanno decidendo per difendere i lavoratori europei

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

leggiti un giornale inglese invece della propaganda russa e poi forse riesci a a capire anche tu.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

e certo perchè tra 12 anni, autonomia e ricarica saranno uguali.

Un pò come dire che una chiavetta usb da 1gb nel 2006 era il limite raggiunto.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

A basso costo c'è solamente la propaganda degli utili idioti che pensano che il gas russo costi poco e faccia il bene dell'Italia.
La dimostrazione dell'inutilità della Russia la vediamo tutti i giorni con approvvigionamenti energetici sostituiti in un'estate, un pil legato alla costruzione di infrastrutture e riconversioni energetica che aumenta e fornisce asset alla Nazione senza la dipendenza di un unico paese.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

dai torna a cuccia, su

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

1) l'Europa conta ben + dell'1%!
2) sono certi scienziati del mio paese che stanno facendo ostruzionismo
3) nessuno sforzo economico.... più elettriche ci saranno e, per forza di cose, più scenderanno i costi-prezzi

N
NCK 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono stati 8 i paesi a votare contro, tra cui la Germania, non è solo l’Italia come dice il titolo

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahah, chiedi agli inglesi come sono entusiasti.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Passare completamente all'elettrico è un regalo alla Cina perché in quell'ambito il gap già presente tra il nostro know how e il loro è sbilanciato dalla loro parte, servirebbe investire una montagna di denaro e sperare di trovare la quadra tra eventuali feature innovative (ad appannaggio solo europeo) e una qualità che permetta all'utente finale di scegliere liberamente l'auto e/o la componentistica europea nonostante ottimi prodotti concorrenti dalla Cina a prezzo minore (a meno di non imporre forti dazi all'importazione delle suddette auto/batterie/componenti cinesi, che però implicherebbe solo la perdita del potere d'acquisto degli europei stessi, che si ritroverebbero a poter scegliere solo tra sovrapprezzati prodotti nostrani e sovrapprezzati prodotti cinesi, dovendo rinunciare a tali oggetti nella peggiore delle ipotesi). Vogliamo che l'industria metalmeccanica italiana/europea faccia la fine di quella tessile? Di quella dei semiconduttori? Di quella dell'elettronica di consumo? Non possiamo diventare tutti influencer e sperare di campare così.

Questo non significa che non si possano fare piani per migliorare la qualità dell'aria o incentivare chi se lo può permettere a passare a mezzi più ecologici, ma la mia grande impressione è che, come spesso accade, si sia deciso di considerare un problema alla volta per compartimenti stagni: intanto macelliamo l'industria europea, poi si vedrà cosa fare. Finché non si è in situazioni di crisi si continua la battaglia ideologica al 2035 e si dorme tranquilli, poi serviranno piani Marshall, interventi straordinari, manovre a debito, ecc...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche tu guardi il dito invece della luna?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo. Capisci benissimo però che il tuo paese conta 1% a livello mondiale, e fare certi sforzi economici è inutile se tutto il resto del pianeta se ne frega.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

No è la realtà dei fatti. L'UE ci sta solo danneggiando in tutto, fine.

T
TonyPesci 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando c'è da essere imbecilli, siamo sempre in prima linea.

Poi vabbè, se ci facciamo rappresentare da Salvini, ciao...

La classe politica è specchio della società e la società italiana ha un bel 30% di analfabeti funzionali. Bingo.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'elettrico? ahahahah

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

Troll ruZZi anche su HDblog ?

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla è partita almeno un decennio prima che il quadro normativo anche solo contemplasse la virata sull'elettrico, anzi possiamo dire che lei stessa è la motivazione di tale svolta. Volkswagen ha deciso di andare allin non per la normativa ma quando ha visto il tasso di penetrazione Tesla nell'utenza premium statunitense, con ordinativi ben superiori alle capacità di produzione (e si è preoccupata quando ha visto quanto rapidamente aumentava la produzione). Come sempre è il mercato a dettare il passo. Marchi importanti come Volkswagen, Toyota, Volvo, Hyundai, Ford e Stellantis non possono permettersi in alcun modo di perdere quote nel mercato statunitense, che è quello più redditizio. Sciocco pensare che in assenza di normativa Volkswagen, come anche Mercedes e BMW, sarebbero state ferme a guardare Tesla divorsarsi la loro tanto amata utenza premium (perché l'utenza Tesla è proprio li, tra gli ex proprietari di auto tedesche e jap).

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà sia centro destra che sinistra sono dalla parte degli USA e UE. Solo che si fanno finta opposizione sui migranti. Sul resto fanno tutto a scapito dell'italiano.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Rinnovabili utili come la carta vetrata nell'ano.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

E comunque io guardo innanzitutto a me ed al mio paese.
Quindi preferisco inquinamento zero e, possibilmente, investimenti in loco

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di fedeltà, ma di logica. L'ITalia non ha risorse energetiche e senza nucleare è anche peggio. A noi servono risorse a basso costo e la Russia è l'unica che può fornircele. Dell'Ucraina ce ne dovremmo fregare altamente perché non è nemmeno alleata nostra. Basta buonismo ai danni dei connazionali.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Peggio per l'Italia. Come sempre rimarrà indietro anche in questo ambito come tutti gli altri ambiti. Poi, quando finalmente i neuroni si collegheranno, si frignerà che è stata tutta colpa del governaccio Meloni e di Salvini. No la colpa è del popolo Italiano in primis che sostiene ed elegge certa gente. Poco importa il resto del mondo progredisce l'Italia non serve.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto, quindi andiamo in giro nudi perché le concerie in india inquinano il gange!!

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

Per avere quelle boiate elettriche, ma mi faccia il piacere.

C
Condiloma Peperlizia 01 Jan 1970 @ 00:00

E' ora di uscire dall'UE, ci danneggia e basta.

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini non piange per l'arrivo dei cinesi, piange per l'esclusione del suo idolo Putin... Più gas e petrolio Russo significano più soldi per chi ha dimostrato fedele amicizia.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi l'ha detto che l'elettrico attuale è il futuro? Nessuno. Il futuro non lo decidi a tavolino, lo decide la tecnologia ed il mercato. I Cinesi hanno visto l'opportunità di fare dumping con prodotti a basso costo, realizzati grazie allo sfruttamento incontrollato di risorse ambientali ed umane. E' il paese dove scaricano la spazzatura nei fiumi, tanto per darti un idea. Puoi immaginare quanto siano 'green' le loro filiere produttive.

i
idrovorox 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi non è che solo l'Italia, ma molti altri paesi che giustamente, vanno contro la dittatura di certi paesi europei grandi come un quartiere piccolo di Roma e con stipendi mostruosi

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

Come nazione Italiana, per sopperire al fabbisogno energetico della mobilità elettrica abbiamo bisogno di almeno 80 TWh anno in più di energia elettrica (oggi ne consumiamo 320 circa) possibilmente da energia rinnovabile... non è poco ma non è nemmeno impossibile, e 12 anni possono essere sufficienti.
Occorre però la volontà di farlo, questo governo sta esprimendo solo posizioni conservatrici con la chiara volontà di rimanere legati all'energia fossile (e le reiterate dimostrazioni di amicizia verso un paese produttore di energia fossile come la Russia, da parte di 2/3 dei componenti del governo, non lasciano ben sperare per l'indipendenza energetica dell'Italia)

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Euro 7 sono d'accordo (ma tanto pure se la fanno ai costruttori converrà spingere sull'elettrico)
2035 no, l'elettrico è il futuro, prima arriverà e meglio sarà per tutti!
(Invece di piangere come salvini dietro ai cinesi...vedessero come fare per investire ulteriormente nella produzione italiana di batterie, fotovoltaico ecc...)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che fai quindi decidi tu gli obiettivi europei? Oppure aspettiamo che arrivi un altro utente e sposti le basi del nostro discorso su altri obiettivi?
No perchè a me risulta che gli obiettivi europei siano quelli che ho indicato.

Se poi vogliamo credere di poter convergere su ragionamenti basati sulle singoli idee di ogni singola persona che scrive... bhè allora io alzo le mani...

m
misano 01 Jan 1970 @ 00:00

continuare a sostenere queste posizioni secondo me ci porterà a :
Allontanare la nostra industria legata all'automotive dai più evoluti standard di produzione.
Allontanare il turismo di prossimità in quanto la nostra infrastruttura energetica sarà inadeguata alle esigenze di una mobilità elettrica.

Tutto per accontentare le derive populiste di un politico che lavora solo per non lavorare, un ministro delle infrastrutture e dei trasporti che lotta per non costruire infrastrutture e limitare la tecnologia nel trasporto...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi?

Come ho scritto sotto, anche un orologio rotto segna l'ora giusta 2 volte al giorno.
La storia del 2035 ed euro7 sono una putt@nata galattica. E questo a prescindere dai salvini vari.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché fanno parlare gentaglia che non ne capisce assolutamente NULLA? Addirittura un leghista al parlamento europeo aveva il coraggio di avventurarsi nella tavola periodica etichettando il gallio come terra rara....
È come se io mi permettessi di criticare pubblicamente la grammatica cinese (ma almeno non lo faccio per evitare di rendermi ridicolo...).
E c'è chi li vota pure!!!!
Come si fa a non vergognarsi?

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo. Io non sono contro il termico. Anche perché motori di ultima generazione hanno emissioni molto basse.

u
utentepuntocom 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è sempre il mercato dell'usato, i motori di adesso durano tantissimo se tenuti come si deve

u
utentepuntocom 01 Jan 1970 @ 00:00

l'auto di proprietà perchè sarebbe preistoria?

M
Maik 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie a dio.....

F
Frankie4dita 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta cosa della tradizione (impostata in questo modo) non si può sentire. Allora cento anni fa non si doveva passare al trasporto a motore per tramandare la tradizione delle carrozze e dei cavalli?
Ma cerchiamo di argomentare con cose serie e non con la quantità di fesserie che hai scritto, per piacere.
Se no qua sembra davvero un'offesa all'intelligenza umana

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tanto se l’elettrico sarà conveniente si imporrà da solo senza bisogno di limiti temporali. Il problema è che tutti l’hanno capito (tranne che quello che siedono su poltrone con stipendi a sei zeri) che non sarà così. I costi non scenderanno facilmente perché le case automobilistiche non avranno un’occasione così ghiotta per rinnovare tutto il parco auto. Mettici pure i limiti ridicoli di autonomia e ricarica

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esageriamo, si parla dell'1%. Che poi bisogna a prescindere ridurre l'impatto ambientale siamo d'accordo. Ma arrivare al 2035 col 90% di riduzione o il 100% non fa differenza, soprattutto considerato quel'1% che dicevo all'inizio. Ma almeno eviti il collasso dell'industria europea.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ci saranno alternative elettriche valide, quelle auto resteranno nei concessionari. Avendo l'opzione del motore a benzina, almeno potrebbero salvarsi dal fallimento. Ma ho come l'impressione che andrà tutto come previsto: niente dazi doganali, e dumping cinese come se non ci fosse un domani. Tra 10 anni saremo pieni di carriole cinesi da quattro soldi infilate in ogni dove, con buona pace delle centinaia di migliaia di lavoratori europei.

p
pmware84 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma infatti ora si sta pagando la posizione assunta in anni dove dava vantaggio (boom economico), ma non si è mai voluta intraprendere una via alternativa, anche se meno remunerativa.
Non vuoi le batterie, butta giu un piano per idrogeno e efuel, e vedi quale dei 2 è piu economico e green (nel ciclo completo), per ora io non ho visto granchè.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché stiamo partendo solo ora. Non solo, non abbiamo le materie prime e c'è un'intera filiera, dal processamento di queste ultime, alla lavorazione e infine alla trasformazione in prodotto finito da tirare su. Non ultimo, il costo di queste nuove vetture sarà molto alto per molto tempo. Nel frattempo, che facciamo per la maggior parte della popolazione che al massimo compra(va) auto da 10-15 mila euro?

p
pmware84 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che le decisioni vanno prese numeri alla mano, e non interpretati in base alla propria idea. E in tutte le interviste, dibattiti tv, ecc , non è che abbia sentito parlare su dei numeri concreti, solo parole.
Invece di dire no, si dovrebbe mettere sul piatto delle alternative, con 12 anni di tempo per arrivarci, e nemmeno qui ancora non mi sembra di aver sentito idee degne delle cariche ricoperte (non da tutti almeno).

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi dire che ogni politico pensa al consenso elettorale, solo che Salvini e Giorgia sono dalla parte degli italiani, la Schlein degli immigrati irregolari e anarchici, Conte dalla parte dei sudisti. Che poi non bisogna partire troppo prevenuti riguardo a un secolo fa, nessuno di noi ci è vissuto, d'altronde si stava meglio quando si stava peggio, le sinistre hanno incasinato troppo il mondo.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti faccio notare che anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

lol.
La CO2 emessa dalle auto europee equivale al 2-3% delle emissioni mondiali. Se domani tutti andassimo a cavallo in EU, al mondo non cambierebbe nulla.

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un tema politico che non ha nulla a che vedere con le EV. Ripeto, motore e cambio a parte, il resto dell'auto ha tutte le restanti componenti prodotte ancora anche in Italia. Però si, resta il tema istruzione, in Cina tutti studiano e sfornano laureati come se piovesse. Noi siamo il paese meno istruito d'Europa. Anche l'istruzione è un investimento e come sempre il nostro paese rema indietro.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto!
Da domani tutti a piedi, poi vedremo come risolvere, nel frattempo spero che la vostra dispensa sia bella piena.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh. Per onestà, questo però non ha nulla a che vedere con le decisioni della UE.
I comuni agiscono per conto proprio e indipendentemente da queste discussioni tra paesi europei.

L
Lillo 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia dice no ? Italia chi?!?
magari queste decisioni facciamole prendere dai diretti interessati....
Comunque euro 7 o 8 o 9 poco cambia il problema che va risolto subito e la c02 quella va eliminata ad oggi, tutto il resto e risolvibile più avanti, questo non si e ancora capito. andatevi. guardare il grafico di consumo elettrico nazione annuo dal 2007 circa sta calando nonostante l'elettrificazione sempre maggiore e Comunque sta calando il fossile e aumentando le fonti rinnovabili, smettiamola di dire "si arriverà al collasso energetico" perché ca**zo siete ridicoli

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualsiasi cosa sostenuta da Salvini ha il solo scopo del consenso elettorale.
Un governo poi il cui sogno bagnato è riportare la realtà a esattamente un secolo fa non potrebbe chiedere di più.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Falli tu anche per noi.
Noi poveri dobbiamo scegliere, o pagare mutuo/affitto, o comprare un'auto green o fare figli.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo, le auto elettriche ridurrebbero di tantissimo l'inquinamento in generale

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché noi non saremmo in grado?
Tutte le aziende europee in questo momento hanno versioni completamente ettriche del loro parco auto.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco per quale motivo l'elettrico sarebbe un regalo alla Cina.
Il litio non viene estratto solo in Cina, ma anche in Sud America, USA, Portogallo e ci saranno nuove miniere in Spagna e Germania.
Il litio mi risolta sia riciciclabile, a differenza della benzina che una volta bruciata è solo fumo per i polmoni.
Non siamo già ORA dipendenti da nazioni terribili come quelle medio Orientali e il nord Africa?
La produzione di auto e componenti può e deve avvenire in Europa.
Di conseguenza può esserci una seria riqualificazione degli addetti al settore endotermico per l'elettrico, piuttosto che un azzeramento dei posti di lavoro.
Sul divieto sì o divieto no non ho ancora preso una posizione.
Da un lato direi "il mercato andrà per i fatti suoi", ma dall'altro mi rendo conto che occorre una decisione politica per una questione così delicata e problematica.
Senza l'imposizione non si creano le infrastrutture e senza le infrastrutture non si comprano le elettriche, tanto per fare un esempio.
Certo è che occorre molta più energia, perché se sostituiamo gli impianti di riscaldamento, i fornelli, le auto, i motori anche industriali, occorre energia.
Però magari dai una spinta forte alla produzione energetica se sei sicuro che ci vorrà più energia in breve tempo, e anche per questo l'imposizione aiuta.
Non lo so, opinioni?
Imposizione sì o no?

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

È il potrebbe ad essere il problema, la realtà è che in Europa non conviene produrre e molto spesso i progettisti e le fabbriche sono nello stesso posto.
Saremmo bravissimi a progettare ma non tutti sono ingegneri e quando quelli che si fermano in 3 superiore o in quinto superiore non troveranno più lavoro e non avranno più entrate dignitose il tessuto sociale collasserà

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi dire dipende da dove stai, se stai a Milano con Beppe Sala praticamente è impossibile circolare, il comune ti obbliga a rottamarla a spese tue. D'altronde ha detto che vuole al massimo 40 auto in tutta Milano, ovviamente per la giunta comunale, i cittadini devono andare a piedi o prendere la metro con gli zingheri.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla faceva incredibili utili già prima della proposta del bando al 2035 (che risale al 2021)...

Gli altri poi vedendo un mercato così fiorente, promettente e ricco ci si sono buttati come è normale nella economia che conosciamo.

Il bando ha accelerato tantissimo... le dichiarazioni dei CEO sulla loro avanguardia in un nuovo mercato.
Dichiarazioni che vogliono tranquillizzare i mercati e far passare il messaggio di essere pronti a venderci la migliore EV mai prodotta...

S
Santo 01 Jan 1970 @ 00:00

stanno valutando se è meglio arricchire e dare potere ai cinesi o agli Arabi.
Son curioso della situazione negli USA visto che son i maggiori produttori di petrolio al mondo

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero eravamo leader, ma se vai a guarda bene la storia scoprirai che non abbiamo creduto nel personal computer. Un po' come oggi non crediamo che le EV saranno il futuro. Tuttavia, ci sono molto azienda con mentalità globale che ci credono eccome e che hanno e stanno depositando brevetti per tutelare la loro ricerca. Chi ha detto che a livello ingegneristico siamo dietro ai cinesi? A livello produttivo forse si, ma a livello di ricerca e sviluppo abbiamo sempre detto la nostra e questo cambio storico potrebbe essere assolutamente a nostro favore.

M
Mr.Blonde 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre molto facile parlare con gli slogan.
Che si legga il rapporto dell'IPCC che magari gli viene qualche idea migliore. Sempre a parlare di soldi, i problemi sono definiti da tempo.
O ci si muove in una direzione decisa o si fa finta.
Bisogna fare investimenti strategici da qui ai prossimi 30 anni:
A: Investimenti sui Chip
B: investimenti sulle batterie
C: IA e guida autonoma

Noi siamo ancora qui con l'auto di proprietà,
Il diesel e la benzina.

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia era leader anche nella produzione di computer e manufatti tecnologici tra gli anni 60 e gli anni 70.
La realtà è che in Europa al momento non ci sono le possibilità di sviluppare un'industria nuova su larga scala come quella dell'automobile.
Quante aziende medie scomparirebbero in seguito a questa svolta? Un numero enorme, quanti operai non specializzati, meccanici, benzinai sparirebbero?
La svolta green serve nessuno lo nega ma non a discapito dell'egemonia europea in determinati contesti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Buongiorno...vorrei sapere se la mia euro 2 può ancora circolare?...e Se si per quanti migliaia di anni ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Leghi lo stop a precise milestone di un piano di investimento e sviluppo dettagliato.
Prezzo al Wh per le batterie, densità di queste, numero di colonnine per X km di strada, percentuali di mercato delle BEV.
E ovviamente metti sul piatto parecchi soldi per spingere le case ad investire.
Mi pare che in Cina ed in USA abbiano scelto quest'ultima strada e siamo qui tutti preoccupati del fatto che possano farci le scarpe e di quanto siano avanti rispetto a noi, evidentemente funziona, anche senza stabilire date.

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto tutte le case hanno già abbandonato lo sviluppo del termico. Quindi, come dici tu, non serve una legge

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si cerca di ridurre la CO2 che è un gas serra.
Se vogliamo sintetizzare in modo corretto dovremmo dire: "Ma nella tutela dei cittadini non rientra il contenimento dell'aumento di temperatura terrestre?"

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Discorso ovviamente senza senso. Per esempio, l'Italia, è uno dei paesi leader nella costruzione di motori elettrici. La stessa Ferrari sta costruendo il nuovo stabilimento per il programma elettrico. l'Italia è piena di Litio anche. Tutto il resto della componentistica di un auto è presente anche su una EV. Per altro la stessa Europa produce le componenti dei motori extra UE per questione di costi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si è presentato sostenendo tesi controproducenti, quindi non benissimo

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

"Lo abbiamo fatto con i cellulari..."
Fatto cosa? Bandito una tecnologia in favore di un'altra? No.

Se sei convinto della veridicità delle ultime tue 2 frasi, io non capisco cosa il ban porterà in più dal tuo punto di vista.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Le migrazioni fanno da sempre parte della storia umana, le persone vanno dove sperano di trovare migliori condizioni di vita, sbagliato è approcciare questo fenomeno con la propaganda come fa certa destra in tutto il mondo

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutela dei cittadini sarebbe prima di tutto riuscire a fare in modo che ognuno di loro possa arrivare a fine mese in maniera dignitosa.
Se a pagare per la green economy devono essere le classi meno abbienti stiamo freschi...che se ne fa della riduzione dell'inquinamento uno che non ha i soldi per mangiare?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisci mangiare, o vivere una media di 81 anni invece di 82?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo idee confuse nei commenti.

Nessuno ha detto NO all'elettrico.

Si critica il divieto di produzione dei benzina, ed Euro7 che insieme non hanno alcun senso.

L'elettrico, se sarà competitivo, si imporrà da solo, Cinesi o meno. E' cosi difficile da capire?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo! Si deve accelerare enormemente sull'elettrico o comunque sulle tecnologie che permettono di non avere più emissioni locali (tanto per il pianeta non cambia nulla), così da tutelare la salute. Il giorno in cui mediamente in Europa saremo all'avanguardia, allora sì che potremo iniziare a imporci paletti per poter dire "ok in 10 anni dovremo avere solo questa soluzione, tanto vediamo che è assolutamente realizzabile". Persino quando hai le cose in mano non puoi prevedere tutti gli imprevisti, figuriamoci quando sei ancora solo in fasi esplorative.

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io non sono convinto di questi passaggi forzati. E poi sono in contrasto: spingo per euro 7 ma poco dopo bandisco l'endotermico. E chi volete che paghi tutto questo?
Anche il tema e fuel non mi convince molto. Un conto è farne per ottenere performance in pista (con costi elevati), ma farlo per le masse mi pare controproducente.
Si concentrassero a far applicare le norme già in essere, con più controlli e sanzioni e a migliorare ambiti dove siamo ancora molto indietro; a mio parere otterremmo risultati di gran lunga migliori.

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra normativa e parametri inquinamento EURO7 ed EURO6 nei meri numeri cambia un "niente".
Per far si che questo "niente" sia possibile, costi per investimenti e ricerca sono mostruosi.
Io mi chiedo quale sia il male minore tra endotermica ed elettrico.

Un'auto endotermica che rispetti l'EURO7 e volendo anche assistita da motore elettrico, al cittadino comune sarebbe forse inavvicinabile per costi di acquisto anche prevedendo rateizzazioni. E non ho molta fiducia che gli stipendi possano essere presto adeguati al costo della vita.
Rischio quindi di calo di vendite e produzione con conseguenti cassa integrazioni o licenziamenti.
Inoltre le case automobilistiche non vedono di buon occhio l'EURO7.

Dall'altro auto elettrica. Poca componentistica importante, parti soggette ad usura quasi azzerate, unico vero valore aggiunto l'elettronica di controllo e le batterie.
Rischio, molto concreto, che l'80% delle aziende che oggi costruiscono per il settore automobilistico chiudano per sempre o cambino settore.

Il passaggio all'elettrico o ad un'altra fonte energetica è inevitabile? I combustibili sostitutivi sono una soluzione e quanto costeranno alla pompa?

Un gran guazzabuglio.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla e Volkswagen hanno tracciato la rotta perché si parla ormai da anni di normative per vietare le auto termiche.

Volkswagen non avrebbe mai investito miliardi di euro in nuove tecnologie a batterie senza la scure di normative impositive. Così come non lo ha fatto prima degli anni 2000. Anzi, prima di quegli anni, la concorrenza era sui motori 2.0 turbodiesel con 200cv, ad emissioni come ciminiere carbonifere.

Ora che oramai i governi e l'Europa in toto hanno deciso che prima o poi si limiteranno le vendite delle termiche (che sia il 2035 o il 2040 o il 2045), le case automobilistiche investono non perché siano più green, ma perché sono obbligate se non vogliono perdere la loro quota di mercato. Anzi, oggi chi più investe, più magari avrà un vantaggio tecnologico. Vedi Tesla: ha talmente tanto vantaggio, che ha potuto installare colonnine tutte sue..

Gli obblighi normativi, in questo caso, ha spinto gli investimenti in certe direzioni, che altrimenti a nessuno avrebbe mai fatto. Tra l'altro, il motore elettrico ha più di 40 anni, ma nessuna casa ha mai avuto "voglia" di investirci.

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarei favorevole all'elettrico a patto che i costi di acquisto delle automobili rimangano abbordabili per uno stipendio medio e contemporaneamente che tali veicoli non abbiano limitazioni di autonomia, ricarica, ecc. rispetto alla controparte endotermica.
Fino a quel giorno se li possono tenere.
L'ecoballa del green è un qualcosa che non può essere messo sulle spalle di chi già fa fatica ad arrivare a fine mese quando al mondo esistono ricconi con jet privati, miliardari che decidono di farsi un giretto nello spazio con la loro stessa compagnia, prodotti che arrivano dall'altra parte del mondo con navi che consumano gozziliardi di litri di petrolio, frutta e verdura che arrivano dai più disparati paesi africani quando invece avremmo una stupenda produzione interna autolimitata da queste importazioni, ecc.ecc... la lista è lunghissima.
Che prima si sistemino tutte queste contraddizioni; poi potremmo anche parlare di green economy per i comuni mortali.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle grandi città le auto non dovrebbero proprio circolare. A milano si gira più velocemente con i mezzi pubblici. Si dovrebbe migliorare il collegamento capillare dalla periferia alla città.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivo è emissioni zero, quindi ad esempio se fra un anno, due o tre la propulsione a idrogeno sarà pronta per il mercato di massa immagino che potranno essere tranquillamente prodotte auto con questa tecnologia

R
Redbullman 01 Jan 1970 @ 00:00

Poco ma sicuro! Questo non lo metto assolutamente in dubbio.

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad oggi passare all'elettrico comporterebbe il collasso economico dell'Italia in pochi anni e dell'Europa in pochi decenni, non vederlo è davvero miope.
Il problema ambientale è reale, ma la vita di chi è vivo oggi vale più di quella di coloro che saranno vivi tra 100 anni, un ragionamento cinico ma che va fatto.
Non si può rinunciare improvvisamente ad uno degli unici settori in cui l'Europa è ancora egemone

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi dire che il capitano è uno dei migliori strateghi dai tempi di Cavour, se tutti lo avessimo ascoltato non esisterebbe la scuola dell'obbligo, la guerra in Ucraina, l'immigrazione...

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Bha, dice no all'elettrico perché si darebbe troppo potere alla Cina (da dimostrare) ma si dimentica che oggi il potere non è comunque Europeo, è di chi vende idrocarburi.
Quindi quello che sceglie il nostro ministro è lasciare il potere a chi vende carburanti... e nell'ultimo anno abbiamo imparato a conoscere chi sono...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

E' per quello che l'accordo sullo stop alle endotermiche prevede verifiche intermedie per verificare la diffusione delle auto ad emissioni zero. Non serviva fare ora valutazioni, ma in occasione di questi "tagliandi". E' stato premiato l'approccio ideologico, anche perché il termine del 2035 fa capo all'impegno di ridurre le emissioni del 55% il 2030 e rendere l'Europa un continente ad impatto climatico zero entro il 2050

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente dovrebbe essere così, ma nelle città governati da sindaci di sinistra come Milano, Torino, Roma... hanno creato delle deadline per vietare le auto euro 7 dal 2035. D'altronde i sindaci di sinistra se ne fregano dei loro concittadini, se ci fosse un bel podestà si potrebbe ancora circolare con la Belva di Torino, capolavoro italico del 1911, invece si trova ora in Inghilterra e i bambini italiani non la vedranno mai e saranno costrettia guidare monopattini elettrici!

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No, lo fai con la concorrenza. Tesla e Volkswagen hanno tracciato la loro rotta, starà agli altri seguire, come è sempre stato, come sempre sarà. Il legislatore deve però mantenere saldo il principio della neutralità tecnologica. Le auto elettriche arriveranno, questo ormai è certo. Qui si discute se lasciare al ceto medio tempo per gestire la transizione investendo oggi in una ottima auto Euro 6D per sostituire la propria vecchia Euro 3-4 piuttosto che continuare ad usarla. Il mio meccanico ormai sta pensando di specializzarsi in swap di motori revisionati, la domanda sta salendo molto, specialmente con veicoli diesel. Questa è la reazione di un ceto medio che non può permettersi di spendere 20k per una utilitaria.

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio discorso riguarda le restrizioni euro 7. Nel 2035, indipendentemente da quello che deciderà l'italia i costruttori produrranno solo auto elettriche.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

personalmente detesto il signore in oggetto. Ma la neutralità tecnologica deve essere un valore a cui aspirare. Pensare che si possa imporre una sola tecnologia, che nemmeno siamo pienamente in grado di produrre, è letteralmente commettere seppuku.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi tocca dargli ragione, come l'orologio rotto.... La neutralità tecnologica deve essere un valore da difendere, il legislatore non può venirvi meno, rappresenta un precedente pericoloso. Che sia l'industria a trovare la miglior soluzione commerciale dati determinati (e, mi sento di aggiungere, realistici/pragmatici) prerequisiti.

P
Pietro Natale 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come avete potuto votare per questi analfabeti incapaci.. L Italia sta morendo ogni giorno di più

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema non è neanche tanto il "se possono permetterselo", ma "quanto valore creano". e lì che si sta strillando con le orecchie tappate.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli come lei fanno dello scontento il proprio lavoro, quindi sarebbe stata scontenta ugualmente.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente un'auto moderna inquina meno di una di quaranta anni fa

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

L'umanità è destinata ad estinguersi...a questo punto speriamo presto. Abbiamo solo un pianeta al momento e dobbiamo preservarne la natura, l'aria, l'acqua e tutti gli elementi, flora e fauna. Continuiamo a rimandare sempre i problemi che quando sarà tardi nessuno più ci aiuterà. La prossima generazione vivrà con maschere, virus e malattie di ogni genere. Dovunque si guarda tutto stà peggiorando per l'uomo e quello che fà. Città, periferia, mari e montagne ovunque si guarda ci sono i danni che creiamo e facciamo indiscriminatamente. E comunque se le nostre fabbriche non si adeguano allora dovranno essere sovvenzionate con milioni di euro....ancora???? Ma davvero??? La nostra grande Alitalia e Telecom e milioni e milioni buttati alle ortiche...per noi cosa è cambiato veramente? Pensiamo che gettando altri milioni per inquinarci ancora l'aria sia una scelta giusta? La gente cambierà in ogni caso, a quel punto a che servirà tenere in vita un tumore? Lo abbiamo fatto con i cellulari, se si pensa che la gente continuerà a tenere le macchine termiche perchè a qualcuno piace il rumore e il fumo e tutte le problematiche di motori ormai obsoleti siamo solo degli illusi...

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente.

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà contenta Greta?

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprensione del testo: 0

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ti obbliga a demolire? Se l'auto ti funziona la tieni per decenni, la norma al 2035 si riferisce alle nuove immatricolazioni, posto che vedrà mai la luce. Se ti riferisci ai blocchi delle città, mi spiace ma non sono d'accordo: già abbiamo dei limiti all'inquinamento dell'aria terribilmente alti (rispetto a quelli indicati dall'OMS), poi li continuiamo a superare in maniera spropositata, quindi il ban alle auto termiche in città ci sta tutto

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Se possono permetterselo sì

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nella tutela dei cittadini non rientra ridurre l'inquinamento?

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

esattamente, la prima proposta UE era di far produrre solo elettriche dal 2035, ma parco circolante e vendite usato non sarebbero stati toccati.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

In queste belle riunioni c'è un convitato di pietra che l'ambiente, il cui rispetto viene ancora una volta messo da parte per favorire la propaganda politica ed il profitto

J
JJ 01 Jan 1970 @ 00:00

Una macchina meccanicamente in ordine, indipendentemente dall'anno di produzione, deve poter circolare liberamente. Obbligare a demolire un auto perfettamente funzionante per farne produrre un'altra non la vedo una soluzione ottimale. Il passaggio alle elettriche deve essere graduale e partire dalle infrastrutture.
Imho

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Euro 7 per le vetture che vanno a 200 km/h e più? Improponibile.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato che non fate figli manco per sbaglio è giusto e anche necessario che ci invadano

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

ci vogliono colonizzare è stato già detto?

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahhah guarda io credo di aver letto un paio di libri in più di mr. elenchi

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che non si può più essere un paese del YES, altrimenti si finisce come la Grecia. L'Italia deve essere il paese del NO! Non è possibile abbandonare la tradizione dei motori endotermici, gli stessi che usavano i nostri genitori e i nostri nonni per spostarsi. I giovani crescono senza valori, senza conoscere il rito mariano, danno per validi i valori europeisti, guidano auto elettriche, vogliono partire con i barconi per salvare gli immigrati e poi si sposano con loro. Il capitano deve continuare a dire NO! I cattivoni che causano tutto questo sono i brigatisti della Wagner. Scendiamo in strada con le nostre Euro 0 e direzioniamo le nostre emissioni verso di loro per liberarci di loro, chi è con me?

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

MAMMA LI TURCHI!!

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragionamento corretto, ma il punto è: come fai ad obbligare i costruttori ad investire su modelli ad emissioni zero?
Soluzione: con normative.
Il laissaiz faire del mercato dell'automotive non produrrà mai e poi mai da solo modelli ad impatto zero, se non ci sono obblighi.

Basta guardare anche come esso stesso si è evoluto nel corso dei suoi 150 anni circa: motori sempre più potenti e le emissioni non erano neanche prese in considerazione come parametri. Solo con l'introduzione delle normative antinquinamento i costruttori sono stati obbligati ad investire verso quella direzione.
Il blocco al 2035, giusto o sbagliato come tempistica, obbliga quindi i costruttori a spingere a tavoletta verso quella direzione.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la e di efuel, non significa carburante e-lettrico.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dici no a tutto quanto, é normale :D
E' diventato un copia incolla ormai.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00
I costruttori devono fare la loro parte investendo quanto più possibile...


Ma stai scherzando? A cosa serve investire soldi, se puoi bocciare qualsiasi richiesta di ridurre le emissioni. Bisogna fare come ha fatto VW: inventare un motore con emissioni 100 volte superiori a quelli attuali e spacciarlo per motore pulito.
Bisogna investire nel marketing e per i regali dei politici, poi tutto si sistema!

Edit: E' dal 1995 che il parlamento europeo chiede alle case di ridurre le emissioni e che chiede di creare motori meno inquinanti. Sono passati 30 anni e l'unica differenza é nei dati dichiarati. Hanno avuto 30 (diciamo pure 40) anni. L'unica che a quei tempi ha preso paura era Toyota, che ha investito tantissimo per poter passare ad una tecnologia più pulita, cercando anche una strada per arrivarci gradualmente. Gli altri, cosa hanno fatto in 40 anni?

R
Redbullman 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non è vero! Non c'è nessun sbarco in italia, non vi è nessun morto nel mediterraneo!
Ok, invasione è un'esagerazione, ma i fatti son lì.

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

difatti è in atto (da anni) una invasione africana. Chi non lo ammette non è onesto intellettualmente

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo, è ora di alzare la voce di fronte a sta pagliacciata che dietro nasconde solo manovre e interessi economici

R
Redbullman 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi si è presentato? Boh, quindi è andata bene stavolta? Oppure no?

R
Redbullman 01 Jan 1970 @ 00:00

Che piagnisteo!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si è presentato, il riferimento era alle discussioni sugli accordi di Dublino in passato.

R
Redbullman 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi, fammi capire, non si è presentato? P.S.: non sono leghista, cerco solo una discussione che vada al di la del tifo, nemmeno degli ideali politici.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione è banale.
Niente Euro 7, che è inutile.
UE e Stati devono investire ed incentivare come non mai infrastrutture, ricerca, fabbriche, riconversione della filiera.
I costruttori devono fare la loro parte investendo quanto più possibile per la realizzazione di modelli a emissioni zero sempre più economici e migliori.
Nessuna data scolpita nella pietra, mano a mano che i risultati degli investimenti di cui sopra fruttano, l'adozione arriverà da sola in maniera sempre maggiore.
Sarà il 2041 invece del 2035? Poco cambia, magari va di lusso e viene fuori che ci riusciamo al 2030, ma al momento è impossibile da definire.

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi, quello che si lamenta ogni secondo che "è in atto un'invasione africana" e poi non si presenta nemmeno per sbaglio a Dublino quando hanno deciso la gestione dei flussi migratori e la ripartizione dei migranti. Come dire che pretendi un 7 anche se hai consegnato in bianco

P
Plusalpha 01 Jan 1970 @ 00:00

Che profonda vergogna! 😔

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra di leggere sempre la stessa notizia

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh.
Salvini è poco adatto a prescindere e per qualunque tipo di discussione, come ampiamente dimostrato durante la sua lunga carriera politica.
Quando va bene, non si presenta.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono abbastanza d'accordo con tutto. Anche questione regalo alla Cina. Però bisogna trovare una soluzione.

R
Redbullman 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente mi sono sempre chiesto perchè chiunque vada è "poco adatto". Ci dovrebbe andare ognuno di noi, poichè già chi ci respira di fianco lo riteniamo poco adatto... poi sai però che bolgia, chi la vuole cotta, chi cruda, ecc... facciamo così, per me ci puoi andare tu, massima fiducia, visto che sei uno dei massimi esperti in questo ambito al pari del Capitone, praticamente saresti un'anguilla.

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh mandiamo uno esperto come il Capitone a parlare in europa...