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Alfa Romeo 33 Stradale, prime consegne storiche: l'eroina dei due mondi

I primi viaggi dell'Alfa Romeo 33 Stradale, l'esclusiva fuoriserie del marchio di Arese, che sbarca in Texas e al museo storico

Alfa Romeo 33 Stradale, prime consegne storiche: l'eroina dei due mondi
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 14 mag 2026

“Ci sono marchi che producono automobili e marchi che forgiano leggende”, questa è la premessa quasi solenne che il Gruppo Stellantis ha fatto per celebrare un momento storico per il marchio Alfa Romeo: la consegna dei primi esemplari della nuova 33 Stradale. In breve tempo questa vettura speciale è già entrata di diritto nel grande libro del Biscione, un capolavoro di ingegneria e design realizzato in appena trentatré esemplari numerati.

L’approdo in Texas

La prima di queste trentatré supercar del marchio italiano ha trovato la sua casa ad Austin, in Texas. Qui, presso la concessionaria locale, l’imprenditore Glynn Bloomquist ha ricevuto le chiavi del suo esemplare personalizzato. Per Bloomquist, la scelta di entrare nel ristrettissimo club dei proprietari è stata immediata, dettata da una sola, ferma condizione: “la vettura doveva essere rossa”.

Il risultato è un pezzo unico in Rosso Villa d’Este, caratterizzato da una banda bianca sul frontale che omaggia la Tipo 33 da competizione e dal numero 14 sulle fiancate. Questo numero racchiude un doppio tributo: a Enzo Ferrari, che lo portò sulle Alfa degli anni Venti, e alla leggenda della 500 Miglia di Indianapolis, A.J. Foyt. Gli interni sono stati rifiniti con una pelle esclusiva dall’estetica “vissuta", pronta per affrontare la strada. Come assicurato dal suo proprietario, infatti, “la vettura non resterà in garage: nel Texas centrale, ci sono strade e circuiti che aspettano di sentirne il ruggito”.

La consegna al Museo di Arese

Contestualmente, un altro esemplare di straordinaria rilevanza è stato consegnato presso il Museo Alfa Romeo di Arese, proprio nella Sala del Consiglio dove nel 1967 fu approvato il progetto originale. Questa vettura rappresenta un “autentico manifesto di ciò che il marchio italiano può fare — e farà — in termini di stile ed esperienza di guida”.

A rendere speciale questo esemplare è il suo colore, nato dal programma BOTTEGAFUORISERIE: un rosso a quattro strati che fonde il Rosso Italia degli anni Sessanta con riflessi micalizzati oro ispirati alla Montreal. È una tonalità cangiante che cambia natura con la luce, esaltando le linee della carrozzeria in un gioco di dinamismo continuo. Per il marchio, questa vettura non è solo un esercizio di stile, ma “un unicum in cui maestria artigianale, tecnologia e attenzione meticolosa ai dettagli non sono solo dei valori, ma un vero e proprio modo di vivere”. L’esemplare resterà esposto al pubblico ad Arese fino al 2 giugno, permettendo agli appassionati di ammirare dal vivo l’apice della personalizzazione Alfa Romeo.

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