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Volga C50 e K50, torna il marchio sovietico con due Geely sotto la veste

La berlina C50 e il SUV K50 sono quasi identici alla Geely Preface e alla Geely Monjaro. Il nuovo volto della rinascita di Volga

Volga C50 e K50, torna il marchio sovietico con due Geely sotto la veste
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 16 apr 2026

C’è un nuovo marchio automobilistico. Più che una novità è un ritorno. Si tratta di Volga, uno dei simboli del panorama automobilistico sovietico. Berlina massiccia e riconoscibile, prodotta dalla GAZ, era l’auto dei funzionari del partito e dei taxi nelle grandi città russe. Dopo decenni di assenza, il marchio prova a tornare sul mercato con due nuovi modelli: la berlina C50 e il SUV K50. Nessuno dei due è però un progetto sviluppato internamente e la rinascita di Volga arriva grazie alla cinese Geely.

Un nuovo tentativo

Non è la prima volta che Volga tenta il rilancio. Nel 2024 era stato annunciato un piano con tre modelli basati su piattaforme Changan. Quel piano non si è mai concretizzato. Questa volta la base è Geely, lo stesso gruppo che controlla Volvo, Polestar e Lotus. E il legame è ben più di una semplice condivisione di piattaforma perché le due Volga sono quasi identiche ai rispettivi modelli cinesi.

K50 e C50

Il SUV K50 è basato sulla Geely Monjaro e ne riproduce fedelmente frontale, cromature, fari, profilo e coda. L’unica modifica visibile è la griglia leggermente ridisegnata con il logo Volga. Gli interni non sono stati mostrati ma, stando alla stampa russa, il powertrain è un turbo benzina 2.0 da 238 CV abbinato a cambio automatico a otto rapporti e trazione integrale.

La berlina C50 segue lo stesso approccio. È costruita sulla Geely Preface e conserva integralmente interni, quadro strumenti digitale, schermo verticale per l’infotainment e volante a quattro razze del modello cinese. Le differenze si limitano alla griglia anteriore e al logo. Il motore è lo stesso turbo 2.0, disponibile in due versioni da 150 e 200 CV, con cambio doppia frizione a sette rapporti e trazione anteriore. La dotazione include fari LED, climatizzatore bizona, impianto audio da 12 altoparlanti e sistemi ADAS.

Entrambi i modelli verranno assemblati nell’ex stabilimento del Gruppo Volkswagen di Nizhny Novgorod, dove prima del ritiro dei costruttori occidentali (accelerato dall’invasione russa dell’Ucraina) venivano prodotti modelli Skoda e Volkswagen. I prezzi non sono stati comunicati e le vendite dovrebbero partire nel corso dell’estate.

È interessante registrare il contesto in cui si inserisce questa operazione. Con l’uscita dei marchi europei e americani dal mercato russo, si è aperto uno spazio che i costruttori cinesi stanno occupando molto velocemente. Volga sfrutta questo momento per riportare in circolazione un nome che in Russia ha ancora un peso simbolico che nessun marchio cinese potrebbe replicare, anche se dietro quel nome, tecnicamente, di russo e sovietico non ci sarebbe quasi più nulla. Ma anche altri marchi per salvaguardare il marchio, hanno seguito la stessa logica.

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