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Tesla, nuovi ritardi per la Gigafactory tedesca?

Sarà ripetuta una consultazione online che porterà ad un ritardo di almeno un ulteriore mese.

Tesla, nuovi ritardi per la Gigafactory tedesca?
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 ott 2021

Sembra che l'entrata in funzione della Gigafactory di Berlino di Tesla subirà un ulteriore ritardo. Il CEO di Tesla, Elon Musk, nel corso di un evento che ha tenuto lo scorso 9 ottobre proprio all'interno della fabbrica, si era detto fiducioso di poter ricevere le autorizzazioni in breve tempo per poter avviare la produzione delle Model Y nel corso del mese di novembre. Effettivamente, erano arrivate indiscrezioni su di un via libera, anche se condizionato da una serie di precise richieste, soprattutto sul fronte della sicurezza.

A quanto pare, ben difficilmente la costruzione delle auto potrà partire a novembre. Secondo quanto riporta Reuters, il ministero dell'ambiente regionale ha annunciato che verrà ripetuta una consultazione online per permettere ai cittadini di esprimere le loro eventuali obiezioni al progetto della Gigafactory. Una scelta che è stata fatta per alcune implicazioni legali non molto chiare. In ogni caso, il dato oggettivo è che la consultazione online si terrà dal 2 novembre al 22 novembre e sarà aperta solo a coloro che hanno espresso un'obiezione nelle precedenti consultazioni pubbliche ma non sono stati soddisfatti della risposta di Tesla o del ministero dell'ambiente.

Una volta chiusa la consultazione, le obiezioni saranno esaminate. Solo successivamente potrà arrivare il via libera da parte delle autorità che consentirà a Tesla di mettere in funzione la sua fabbrica. La casa automobilistica non ha voluto entrare nel merito della questione ma spera di poter avviare le attività entro la fine dell'anno. In ogni caso, se si arriverà ad iniziare la produzione prima del termine del 2021, comunque le Model Y costruite non arriveranno nelle mani dei clienti prima dell'inizio del 2022.

Nell'attesa di ricevere le autorizzazioni, Tesla comunque continuerà a lavorare al completamente della Gigafactory in maniera tale che sia davvero tutto pronto quando arriverà il semaforo verde da parte delle autorità. Durante la costruzione della Gigafactory, Tesla ha dovuto affrontare contrattempi tra cui forti resistenze da parte di comitati locali preoccupati per l'impatto della fabbrica sull'ambiente e lungaggini burocratiche. E proprio sulla burocrazia tedesca, Elon Musk si era molto lamentato in passato.

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Commenti Regolamento
A
Aktion 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè la Merkel da grande statista ha capito che avere il concorrente piu' bravo in casa ti permette di accedere rapidamente alla sua catena di fornitura, con conseguenze immediate anche per l'industria tedesca, che ha necessità di rinnovarsi e guardare al futuro. Stiamo parlando di Merkel non dei 4 scemi che si sono succeduti nel parlamento italiano negli ultimi 20 anni, i cui governi sono l'espressione di un paese in perenne declino.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu puoi avere tutti i piani che vuoi ma devi venderle prima. Poi poi parli di numeri...
I numeri annuali mondiali era una notizia di 4ruote di qualche mese fa..

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio lavorano sul venduto, ma non perchè mancano la batterie.

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Elon nel 2014 ha detto agli azionisti che nel 2020 avrebbe prodotto 500000 Tesla cosa che è avvenuta .
Adesso si è dato target di prendere 1 % anno del mercato mondiale auto che equivale a 20 milioni di auto nel 2030

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai seguito i risultati del terzo trimestre , con profitti stratosferici

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Una fabbrica di oggetti così semplici costerà al massimo 50 milioni, può darsi che ne abbiano ricevuti 200 in regalo dal governo tedesco. Non possiamo sapere.

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

A Berlino e dintorni manodopera specializzata disoccupata non ce ne deve essere molta, forse dovevano farla in Polonia o Ungheria.

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma chi ha il debito spaventoso ?

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

La lobby attraverso uno stato compiacente ... Assolutamente si

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il problema è legato al sindacato , che normalmente è presente nell azionariato ed ELON non vuole !! Per questo si è fermata la Giga Germany , perche IG Metall , il sindacato non sarà presente , vedremo chi la vincerà

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei andato a chiedere i tempi di consegna per una Enyac , ID 4 o Tesla ? Non sono disponibili subito , la mia la ho aspettata sei mesi !!!

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è solo questo. C'è un tema di burocrazia, di troppi permessi, di tasse alte e anche di processi interminabili. È proprio tutto il sistema italiano ad essere farraginoso. Abbiamo un'occasione unica con il Pnrr ed i fondi europei per svecchiare le procedure statali, forzati dalla Ue. Spero che Draghi riesca, perché non essendo legato ai partiti può permetterselo. Se andremo a votare temo che i politici eletti guarderanno solo ai propri interessi (di oggi), senza alcuna visione sul lungo periodo. Indipendentemente dalla fazione politica

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

90 milioni mi sembrano tanti , dove hai trovato questo numero?
Freemont più Shangai già oggi sono in grado di produrre un milione e mezzo di auto .
Stanno arrivando Gigatexas , Berlino e new Shangai .
Con cinque fabbriche nel 2022 hanno un piano fra i 3 e 5 milioni ,un po' in anticipo rispetto al 2030

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...
quelle di Elon sono dichiarazioni per gli azionisti

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se senti i quarterly earnings , se guardi la potenza di fuoco che Tesla sta mettendo in atto deduci che ci può arrivare .
Elon ha detto di voler prendere uno percento ogni anno del mercato totale .
Uno percento sono 20 milioni di auto .
Ad oggi Tesla ha sempre raddoppiato ogni anno

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisco dipendere dagli americani che dai cinesi

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si stava valutando possibili candidature i politici italiani non c' erano , forse a posteriori Elon avrebbe preferito UK

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

htt ps: //www .youtube .com/watch?v=5fu2Ia3zqcs

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La cattedrale nel deserto
Anzi no, il capannone nella foresta...

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

I Tedeschi non hanno capito ancora che le Tesla arrivano , dalla Cina o se decidono dalla Germania
VW e altri si devono svegliare a proporre prodotti con rese km accettabili ,

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari la facessero in Italia direi. Con tutte le industrie che ci stanno lasciando, c'è un gran bisogno di investimenti da noi.
Gli italiani giovani considerano comunque la possibilità di emigrare, specie se in possesso di qualifiche. Per tenerci i nostri talenti dovremmo proprio cambiare rotta

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non sono stati fatti danni ancora. Il bosco per uso industriale è stato ripiantato altrove. Riguardo all'uso di acqua, avranno rigidi controlli, possiamo scommetterci (e giustamente) . Magari anche gli altri li avessero.
Comunque è ovvio che ormai la fabbrica è costruita e inizierà la produzione in breve

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma sono problemi che andavano valutati quando hanno dato i permessi per costruire in quella zona, orami i danni sono stati fatti, non ha senso bloccare tutto ora.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna tassa è stata decisa ne tantomeno verrà applicata nei prossimi anni. Ho seguito l’apertura di uno stabilimento di una nota bevanda dolce gasata statunitense qui nel centro Italia. Regione e legambiente si opposero per l’esagerato consumo di acqua potabile, i rapporti di studi tecnici di parte confermarono le perplessità. Da Roma chiamarono, lo stabilimento si fece. Il fatto che non veda il guinzaglio non vuol dire che non esista.

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

I robot erano posizionati solo in posizione demo.
La catena di montaggio è tutta un'altra cosa.
E infatti anche Tesla mostra sempre il rendering della fabbrica piuttosto che fare vedere i lavori live.

a
antonio della corte 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente la fabbrica non doveva nascere in Germania, è stata solo la pressione della Merkel a spingere Tesla a costruire la fabbrica la. Ambiente e alberi, ma voi credete a ste stronzate?? Gli alberi si possono piantumare altrove, ma ben gli sta a Elon, chi si fida dei tedeschi ci rimette sempre, la storia dovrebbe insegnarci qualcosa.......

a
antonio della corte 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettici poi che hanno un debito spaventoso di oltre 200 miliardi di euro, e capirai come mai ritardano l'apertura della fabbrica.

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Di un'azienda che ha creato il Diesel Gate mi fido veramente poco.
E se poi pensiamo che anche alcuni componenti del governo lo sapevano andiamo pure peggio.

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto!!!!

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente ha messo uno 0 in più...

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti altri argomenti a caso vuoi aggiungere al discorso?
Le vendite presenti o future non c'entrano letteralmente nulla con ciò di cui si sta parlando.
Così come dazi o altre presunte azioni di politica estera.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se sei fuori tema di rispondo lo stesso. Peccato che Biden si è accordata con Bruxelles trovando un accordo per tassarle. Ma questo non c'entra una pippa con la stronzata di costruire una fabbrica Tesla in Germania.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

A me risulta che non sia il governo a bloccare la fabbrica. Evidentemente ai tedeschi della regione il lavoro conta di meno delle paturnie ecologiste.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so tu cosa hai visto. Io ho visto i video dell'inaugurazione e i robot ci sono e si sono visti in funzione. Presse incluse. Poi, se l'esterno non è finito, beh, cosa cambia??
Senza essere di parte, credo che manchi poco ad avere questo famoso permesso, mentre prima di vedere una produzione industriale degna ci vorranno mesi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi che vedono sono nell'uso dell'acqua della falda e nell'aver tagliato un bosco di piante per uso carta e affini. Una monocultura industriale per intenderci.
In ogni caso, meglio una fabbrica locale che aspettare che arrivino i cinesi con macchine a prezzi molto più bassi. I tedeschi peraltro hanno già prenotato parecchie tesla, quindi sono più certe lobby a remare contro. Ma non è che alla fine potranno dire a tesla "no, scusate, dovete smantellare questa fabbrica" o "eh non potete produrre". Sono solo tattiche per rallentare l'inevitabile.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

in 10 anni Tesla non solo raggiunge Toyota o VAG ma addirittura vende quanto i 2 più grossi gruppi messi insieme?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

non è detto che l'interno sia indietro solo perchè esternamente c'è fango, camion e trattori...
poi vedendo i problemi di materiali che ci sono può essere che siano in ritardo

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Nascondersi? Cespugli? Ti ho scritto né più né meno come funziona il mondo. Pensavo Trump lo avesse esplicitato anche ai meno attenti, cavoli è stato li 4 anni, facendo in pubblica piazza quello che chi lo ha preceduto, e succeduto, preferiscono fare riservatamente in ben altre stanze. Secondo te l'Europa non tassa le big tech perché non vuole? o perché non può?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai su è inutile nascondersi dietro i cespugli. Il Divino è corso sempre dietro a chi gli da di più. Ha accettato prendendosi i rischi del caso e ora li paga, stop.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti è sfuggito che nel MONDO si vendono 90 milioni/anno di veicoli privati e sono in flessione. In Europa si vendono si e no circa 15 milioni di auto/anno e nel 2030 le elettriche pure/anno considerando il tasso di penetrazione attuale anche se influenzato dagli incentivi saranno circa 6 milioni/anno. Solo Norhtvolt ne coprirà da 2 ai 2,2 milioni, Stellantis quasi 4. considerando che non tutte le auto prodotte saranno vendute nella sola Europa e l'iniezione di batterie di altri gruppi l'industria Europea coprirà almeno il 40% del fabbisogno.
Tesla non ha le capacità strutturali di superare i 3-4 milioni anno ( sempre la che le venda ovvio) , entro il 2030.

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

La foresta è un area di allevamento pioppi da carta e viene tagliata ogni due anni . Ma la di fuori di questo tu germania dai un permesso a costruire per poi bloccare tutto , perchè ti sei accorto che puo dare fastidio alle tue aziende ?

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno di un milione di auto nel 2030 quando tesla sarà a 20 Milioni , sei d accordo che bisogna cambiare marcia ?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

L'espansione che stanno effettuando ora la porterà 60 GWh (di cui 40 andranno alla Vw, 15 alla Volvo che gli ha commissionato una gigafactory da altri 50 GWh) Mentre entro il 2030 con altri 6,5 miliardi di euro raccolti porteranno la capacità totale a 150 GWh. Ovvero circa il 25% della vendite in Europa nel 2030.
Senza considerare Stellantis che in molise costruirà un gigafactory da 130 GWh entro il 2025 fino a 260 GWh nel 2030 per le esigenze del gruppo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah rischio, ripeto, dovrò passare tramite il segretario di Stato americano che non appena la Germania avrà scelto il proprio cancelliere lo chiamerà col fischietto. L'unica spiegazione per questa situazione è che è a ridosso di un passaggio di poteri e non c'è un chiaro interlocutore dall'altra parte.

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quanti MWh ? Peanuts in confronto a Tesla e Cina , bisogna cambiare marcia

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami ma se uno ti dice buttati dal mio dirupo tu ti butti ? Se lo fai è perchè ti ha PAGATO bene. Quindi ? Sempre il Divino Teslaro ha scelto di rischiare.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Letteralmente tutte le Tesla disponibili per il mercato europeo sono state vendute e sono prenotate quelle future da qui a sei mesi circa. Chi deve ricalibrare il tiro? Se a una delle aziende più quotate in USA rompono troppo le scatole, soprattutto in Germania, sai quanti nanosecondi ci mettono a chiamare i Ceo di Volkswagen BMW w Mercedes in USA e notificargli qualcosa? Ce lo ricordiamo come abbassò la cresta la Merkel alle minacce di Trump di dazi allaGermania?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ti risulta che oggi mancano le batterie per le elettriche o che c'è la fila per comprare una Ev ? NO

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è il land stesso che si è candidato! Ma la conosci la storia di quello stabilimento? Banalmente, la burocrazia che non funziona è esattamente quella che non puoi prevedere. Chiunque in Italia abbia una attività produttiva ne può sapere qualcosa. Vatti a vedere, nella ridente Germania, la burocrazia per i rifugiati politici, fatti due risate.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

che appunto sta nascendo ora

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente la Northvolt ti è sconosciuta. Goldman Sach, Vag e Bmw sono i maggiori azionisti. A luglio ha raccolto 2,75 miliardi di euro per ampliare il loro stabilimento in Svezia, oltre avere già ordini ordini per 14 miliardi e espandere le attività produttive a 6 gigafactory in Europa entro il 2030.

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il problema non è l'ambiente o gli ambientalisti.
Il problema è che la fabbrica non è finita.

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

I dipendenti di Amazon hanno rifiutato il sindacato con un referendum.
In Usa c'è davvero la democrazia.
Non come nelle nostra Repubblica delle banane.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non trovano i chip per i robot operai

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

Inutile intravedere il complotto.
La verità è che la fabbrica non è pronta.
Basta guardare il video settimanale con il drone fatto da Tobias Lindh per vedere lo stato attuale della gigaBerlin....fango, gru, strade in costruzione con camion e trattori che vanno su e giù.
L'esterno è lontano dall'essere finito.
Figuriamoci gli interni.
La annuncite di Musk e dei vari Teslari sta diventando noiosa.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e l'europa ha questa tecnologia? no. quindi come fa a perdere la tecnologia europea?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio. In italia ci son rimasti solo gli statali.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Software e batterie, non certo patate e asparagi.

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo cosa caspita c'entrino le opinioni dei nativi o la politica estera tirata in ballo random.
Le chiacchiere stanno a zero: come l'Europa faccia i soldi non è importante nel bilancio di questo discorso, l'importante è come decide di spendere quei soldi in patria.

Se mi dici che l'Europa è castrata da burocrazia e lenta in tutto, portando a confronto la ridente america, ti rispondo che seppur con tutta sta famosa burocrazia nel nord Europa ci sono giganti dell'economia mondiale, Germania in primis, che coi legacci burocratici evidentemente ci si puliscono le natiche, hanno un'economia che primeggia a livello mondiale e contemporaneamente condizioni dei lavoratori e della società che gli USA vedono col binocolo.

Se Musk pensava di venire in Europa e fare il bello e il cattivo tempo come in USA, calpestando i diritti dei lavoratori, cercando scorciatoie o cercando di ammaliare l'opinione pubblica con la TeslaBirra o cazzate simili, forse deve ricalibrare il tiro.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale tecnologia?

G
Giandomenico Prestia Lamberti 01 Jan 1970 @ 00:00

La fabbrica è stata comunque costruita in un'area industriale con alberi piantati (non è un bosco naturale) per essere usati da una cartiera. Le proteste sono fatte da 4 gatti che lo fanno solo per il gusto di farlo e perché essere contro Tesla ti dà visibilità. L'unica protesta sensata fatta riguarda il consumo idrico che ha portato Tesla a modificare il progetto in modo da risparmiare il 90% dell'acqua necessaria

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente quello che non ha capito nulla è il Divino Teslaro. Uno, a me non risulta che l'iter burocratico l'abbiano inventato la sera prima che decidessero di costruire la fabbrica. Due, solo un pippone che si definisce green decide di abbattere una foresta, in pieno fermento ambientalista, per costruirci una fabbrica. Tre, c'era solo quel posto, vista la grandezza della Germania dove costruirla ? NO. Ha voluto sfidare in casa gli avversari più diretti e ora ne paga le conseguenze. Se l'apriva in Polonia o in Cecoslovacchia a quest'ora era altro che operativa.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non hai capito niente, i problemi della Gigafactory sono dovuti alla burocrazia assurda della Germania che da questo punto di vista paga una fortissima influenza sovietica, da sempre. Hanno troppi livelli amministrativi che spesso sono in contrapposizione e non dialogano. Hanno grandi aziende ma sono tutte di un secolo o due fa, fatti due domande su quanto sia più facile difendere lo status quo e quanto sia difficile creare qualcosa di nuovo in quella economia e in quella cultura.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo hai già fatto, chiedilo ad Amazon, Apple e Google. Questo voleva solo portare un pò di produzione qui, ma made in Germany o in Cina le Tesla invaderanno il continente. Non puoi fare letteralmente niente per impedirlo perché il giorno che metti mezza sanzione a Munsk lo zio Sam ti tira un orecchio e ti rimette al tuo posto, quello di vassallo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Nord Europa, parliamo prevalentemente di piccoli paesi con ancor meno popolazione, territori con risorse il cui sfruttamento è iniziato solo il secolo scorso praticamente e con un disavanzo nelle esportazioni con gli usa mastodontico, quei paesi nord europei? E chi pensi glielo paghi il loro wellfare? Smettessero di colpo di perdere commesse dallo zio sam secondo te come tirerebbero avanti? Sui diritti, impossibile giudicarli, abbiamo bias culturali nostri peculiari, così come per loro risulta del tutto incomprensibile che non eleggiamo il nostro presidente e che non facciamo in tempo ad imparare il nome di un ministro che è ricambiato. Un americano faticherebbe enormemente a comprendere come sia possibile che un continente intero sia tenuto in scacco dalla Turchia, un paese appena uscito dal secondo mondo con una economia ridicola paragonata alla nostra, eppure sono in Libia e non solo, i nostri soldati dopo aver approntato un presidio all'aeroporto di Tripoli lo hanno dovuto cedere a loro :-) Hanno ammazzato un nostro cittadino in Egitto, il governo prova a fare un processo farsa per dare un contentino ai giornali, manco quello riusciamo a fare. Questo siamo noi, e tedeschi e francesi non sono migliori. Ho vissuto in USA e Canada qualche anno, questo è solo un piccolo estratto di moltissime conversazioni. Loro hanno una percezione della ricchezza di origine anglicana, quindi la povertà non è un valore come nei paesi cattolici ma una colpa e la salute è una precisa responsabilità del singolo e non collettiva. Dal punto di vista di uno statunitense noi siamo quelli che sono stati salvati dai neri prima e dai rossi dopo e che pretendiamo di dir loro, che comandano in tutto il globo, come fare, mentre decliniamo (e loro se ne sono accorti molto più di noi, non è un caso che non siamo coinvolti nel blocco anti Cina, Biden lo sa che saremmo più un peso che una risorsa).

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti preoccupare anche in Italia pisciano nelle bottiglie...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Confondi la burocrazia con il sindacato. Da noi non vengono a costruire nulla perchè è come darsi la zappa sui piedi visto il livello di assistenzialismo che ci si ritrova. Ma neanche il liberismo/menefreghismo americano si può accettare. Se non sbaglio in Germania l'industria è buona e portano a casa pro capite anche un bello stipendio quindi ? E' il Divino Teslaro che pretende di fare soldi sulla pelle dei lavoratori, basta vedere il casino di qualche anno fa degli store Tesla in Usa.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami che siano cinesi o americani cosa cambia ? La tecnologia europea perde comunque.

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero meglio fidarsi del dieselgate

D
Daniele Colombo 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto che discutiamo stanno arrivando i cinesi

S
Shamàlaya ♂ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì poi però da Amazon in USA fattorini devono pisciare nelle bottiglie perché altrimenti sono nella mer*a, e guai a iscriversi a un sindacato.

E contemporaneamente le economie europee riescono ad essere comunque fiorenti e le società più eque... va che forse del tutto scemi non siamo.
Magari l'Italia non è il perfetto esempio di tutto ciò, ma nel nord Europa proprio non credo ci sia nulla da invidiare agli ammerigani.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

no ci piace fare papiri su papiri di carta da tenere in un cassetto e regole e regoline ovunque per farci sembrare migliori

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, dell’aeroporto aperto con 9 anni di ritardo principalmente a causa di problemi al sistema antincendio.

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno sa se è possibile che la lobby automobilistica tedesca possa esercitare qualche pressione per ritardi di questo tipo?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici del dirigibile?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì e non siamo così pronti a cosnegnarci al primo venuto, pensa che scemi

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Che se le faccia in america

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure da quelli che non voggliono consegnarsi mani e piedi nelle mani di quello

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

Le obiezioni fatte da chi vende bmw audi e mercedes xd

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è abituato a tutta la burocrazia europea, stesso motivo per cui da noi non nascono chissà quante nuove aziende di rilievo da decenni. Siamo vecchi mentalmente e lenti in tutto.

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusatemi l’ignoranza ma non capisco che problemi ambientali potrebbe creare, orami c’è, sarebbe peggio se non gli permettessero di produrre e lasciassero li un “gigamostro ecologico” a fare nulla.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti in UE le fabbriche le costruiscono come in Burundi, 0 prevenzione incendio 0 sicurezza e 0 controlli.
metti sul piatto i soldi, 4 mura, i macchinari e inizi a produrre

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

L'aeroporto di Berlino ha ritardato l'apertura a causa di un disegnatore tecnico italiano che si spacciava per ingegnere e ha fatto installare un sistema antincendio difettoso.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“in caso di incendi”
Pensi ancora all’aeroporto di Berlino?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo pensava di venire in Europa e fare il cowboy, e questo la dice lunga in che situazione si trova lo stabilimento di Freemont. anche perchè se gli hanno permesso di fabbricare la Model 3 sotto un tendone da circo... Qui in Europa gli è andata male, gli è tornata indietro con gli interessi.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono molti dubbi da chiarire, come interverrà Tesla in caso di incendio o fuga di sostanze tossiche o peggio? Tesla non sembra aver dato una risposta soddisfacente in merito. Nessuno pensa alle povere lucertole che vivevano nell'area e hanno dovuto abbandonare la loro casa, inoltre erano specie a rischio e lo stress della fabbrica potrebbe portarle a non riprodursi e a estinguersi. Insomma Tesla non la racconta giusta ha versato una cauzione di 100 milioni al Land del Brandeburgo e ha fatto la festa per addolcire i residenti, ma in caso di emergenza non sembra essere pronta.