Tesla permette di richiedere l'accesso al programma beta della Full Self-Driving

27 Settembre 2021 3

Dopo mesi di attesa, finalmente Tesla ha introdotto il "pulsante" che permette ai clienti americani di richiedere l'accesso al programma beta della nuova Full Self-Driving che, per il momento, è testata solo da un ristretto numero di utenti. In realtà, in origine, la possibilità di richiedere l'accesso al programma beta doveva arrivare diverso tempo fa. Sappiamo, però, che lo sviluppo della nuova Full Self-Driving non ha seguito la tabella di marcia più volte comunicata da Elon Musk. Di conseguenza, anche l'arrivo di questo pulsante è stato ritardato. Ma non c'è nulla di cui stupirsi visto che quando si parla di Tesla, le tempistiche sono sempre da prendere con molta cautela.

Con l'arrivo dell'aggiornamento 2021.32.22 è stata finalmente introdotta la possibilità di poter richiedere l'accesso al programma beta. Bisogna, però, sottolineare un aspetto importante. Tesla ha sempre ricordato l'importanza di una guida sicura se si utilizzano le nuove funzionalità avanzate dell'Autopilot. Proprio per questo, prima di concedere l'accesso al programma beta, la casa automobilistica valuterà il "Safey Score" del cliente, cioè un punteggio che riflette la sicurezza della sua guida, per capire se è idoneo al programma oppure no.

Il Safety Score (in beta) è una particolare nuova funzione che punta a spingere le persone ad adottare uno stile di guida più sicuro. Per calcolare il punteggio, Tesla si basa su 5 parametri precisi tra cui il numero di avvisi di collisione frontale e le frenate brusche. Tesla fornisce, all'interno di una pagina dedicata in cui si può approfondire anche il complesso calcolo di questa funzione, alcuni suggerimenti su come migliorare il proprio punteggio.

Non è chiaro quale sia il punteggio minimo per poter accedere al programma beta. Sulla pagina del Safety Score si può solamente leggere che la maggior parte dei conducenti avrà un punteggio di 80 (su 100) o superiore. In ogni caso, su questo tema, Elon Musk, attraverso Twitter, aveva fatto sapere qualche giorno prima dell'arrivo del pulsante che se il conducente terrà una guida corretta per 7 giorni, avrà accesso al programma beta. Comportamento di guida che dovrà rimanere ineccepibile anche successivamente visto che già sappiamo che alcune persone sono state rimosse dal programma beta perché utilizzavano le nuove funzioni in maniera scorretta e pericolosa.


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Commenti

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Al contrario, le salvano.

Gianluigi

Da quello che ho visto in rete, appare piuttosto sicuro come software. Tra l'altro, non autorizza a lasciar guidare la macchina senza supervisione.

BuBy

cmq rilasciare in beta al pubblico certe features mi sembra non sia l; idea migliore e più sicura...stanno giocando con delle vite umane :/

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