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Tesla: nuovi dettagli sull'apertura dei Supercharger alle altre auto

Nuovi dettagli su come le auto non Tesla potranno ricaricare presso i Supercharger.

Tesla: nuovi dettagli sull'apertura dei Supercharger alle altre auto
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 lug 2021

Pochi giorni fa, Elon Musk aveva comunicato il piano di aprire la rete Supercharger alle vetture elettriche degli altri costruttori. Un annuncio importante visto che l'obiettivo è quello di iniziare a rendere disponibile la rete già entro la fine dell'anno. Un processo che comunque sarà graduale anche se il piano prevede che alla fine la rete sia aperta in tutti i Paesi. Purtroppo, il CEO della casa automobilistica non aveva esplicitato tutti i dettagli di tale progetto. Qualcosina in più è emerso nella serata di ieri, durante la teleconferenza sugli utili del secondo trimestre.

Musk ha sostanzialmente confermato il precedente rapporto di Electrek, evidenziando che la ricarica si gestirà attraverso l'app di Tesla. Le persone dovranno avviare l'app, selezionare lo stallo, collegare il veicolo e far partire la ricarica. Una procedura del tutto simile a quella che si fa con le app per la ricarica delle altre reti. Il CEO ha poi detto che i Supercharger saranno accessibili in tutti i mercati in cui Tesla utilizza lo standard CCS. In America, dove il costruttore usa un suo connettore, sarà reso disponibile un adattatore che le persone potranno comprare.

TARIFFE VARIABILI

Ma la vera domanda è come farà la casa automobilistica ad evitare che le sue stazioni si riempiano di autovetture, cosa che andrebbe a pregiudicare l'esperienza di ricarica. A quanto pare, Elon Musk sta pensando di utilizzare tariffe variabili basate sulla velocità di ricarica e sul "traffico" all'interno delle stazioni con l'obiettivo di incoraggiare rifornimenti di energia rapidi. Può essere una buona idea per scoraggiare lunghi utilizzi della rete da parte delle auto non Tesla ma bisognerà capire esattamente quali saranno questi costi e come varieranno.

Dettagli che sicuramente emergeranno quando il costruttore americano annuncerà ufficialmente l'apertura della rete Supercharger. Visto che si tratterà di un processo progressivo, è probabile che si partirà inizialmente dall'America. Tesla, comunque, dovrà lavorare molto bene per non saturare le sue stazioni. I Supercharger sono sempre stati considerati un valore aggiunto dai suoi clienti. E proprio i clienti non sono molto felici di questa decisione della società.

In ogni caso, l'apertura della rete alle altre auto elettriche potrebbe rappresentare per Tesla una nuova importante entrata economica che potrebbe contestualmente accelerare i piani di espansione dei Supercharger.

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Commenti Regolamento
A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Tesla ha man mano aumentato la potenza supportata dalle sue auto, lo stesso sta facendo VW.

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì è un update via OTA previsto ad ottobre disponibile per tutte le auto prodotte anche nel 2020. Poi penso dall'anno prossimo si potrà ulteriormente aumentare la potenza però solo a pagamento.

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ore mi sembra esagerato, attualmente per le ID3/ID4 le tempistiche da 0% a 80% sono pressoché simili a quelle model 3 SR+. Quindi massimo 30-35 minuti per una ricarica. Poi nei prossimi mesi arriveranno aggiornamenti software per ID3/4 che aumenteranno la potenza di ricarica fino a 175kW.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, Musk lo ha scritto in un tweet e lo ha ribadito anche ieri, inizieranno nel Nord America.
Certo in Europa grazie al connettore CCS è tutto più semplice ma i cavi attuali sono troppo corti, non tutte le auto potrebbero caricare con i cavi così corti.

L
LB1982 01 Jan 1970 @ 00:00

Partiranno dall'Europa, non dall'America perché le Tesla Model 3 vendute in Europa hanno già il connettore CCS e anche i supercharger in Europa ne sono equipaggiati al contrario di quelli in America che hanno solo il connettore Tesla.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra che modulerà il prezzo. quindi facile che per i clienti tesla il prezzo sarà più basso e per gli altri possa variare in funzione della richiesta in quel momento. Insomma, se vogliono limitare l'accesso degli utenti non Tesla, ce la fanno.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

gia è comune il connettore. Io ho letto che nn tutti gli stalli sono aperti a tutti e le tesla (durante la guida si prenota il posto x ricarica) avrà sempre uno spot libero

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi gli utenti Tesla europei saranno fortemente penalizzati dall'utilizzo di un connettore comune.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quindi tutti gli stalli di una stazione saranno aperti alle altre auto. Io credevo che alcuni se li riservassero per i clienti Tesla.