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Addio banale Porsche, riceve una supercar Alfa Romeo e scappa all’avventura

Chi lo ha detto che il Made in Italy risulti meno affidabile per un viaggio on the road rispetto all'eccellenza teutonica di Porsche

Addio banale Porsche, riceve una supercar Alfa Romeo e scappa all’avventura
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 6 lug 2026

Guidare un’auto da collezione per dedicarsi a una straordinaria impresa è l’ultima grande idea di un appassionato di supercar. Salutare una Porsche 911 GT2 RS in favore di una Alfa Romeo 33 Stradale sottintende un cambio di identità, soprattutto se il collezionista in questione è uno storico fan del Cavallino di Stoccarda.

Il suo nome all’anagrafe non lo conosciamo, ma nemmeno ci interessa. Su Instagram, l’appassionato è noto con il nickname Stradalou e, a giudicare dai suoi post, è sempre stato spinto da un amore sconfinato per le sue Porsche 911 GT2 RS e 911 Carrera 4S tipo 992, oltre a una pepatissima Mini John Cooper Works GP3. Insomma il nostro caro amico non se la passa male, soprattutto da quando le sue mani hanno tastato il volante di una Alfa Romeo 33 Stradale, in particolar modo l’unità numero 10.

Pronta all’avventura

La 33 Stradale è arrivata a Stradalou il 20 aprile 2026, poco più di un anno dopo la consegna del primissimo esemplare, avvenuta il 17 dicembre 2024. Dopo aver sperimentato la tecnologia tedesca, il collezionista ha scelto di condividere online le immagini della supercar milanese, mostrando anche il processo di produzione nelle officine della Touring Superleggera. Ogni singola unità è realizzata a mano dalla Carrozzeria Touring Superleggera, con una monoscocca in carbonio, una carrozzeria in materiale composito e una personalizzazione maniacale.

In molti tratterebbero la vettura come un oggetto da collezione. Il proprietario ha scelto di mettere alla frustra la spettacolare auto milanese su strade di montagna o davanti a una dimora francese, con le porte ad ali di farfalla aperte. Lunga 4,63 metri e alta solo 1,22 metri, la 33 Stradale ha ripreso le linee dell’iconica Tipo 33 degli anni ’60, equipaggiando un poderoso V6 biturbo da 3,0 litri da 620 CV e una coppia di 730 Nm. La vettura scatta da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi e raggiunge una top speed di 333 km/h. Questo gioiello prenderà parte nei prossimi anni al Le Mans Classic.

 

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C’è chi può e chi non può

La maggior parte dei collezionisti tratta le supercar come dei quadri d’autore, con la triste conseguenza che finiscono per rimanere a prendere polvere sotto a un telo in garage climatizzati. Stradalou si sta godendo realmente i suoi gioielli di ingegneria che sono nati per correre. Tutto questo è reso possibile anche dalla possibilità di poter disporre di un cospicuo patrimonio che gli offrirà la tranquillità di non temere eventuali danni alla sua 33 Stradale da circa 3 milioni di euro.

La vettura milanese è tra le supercar più belle al mondo, traendo ispirazione da una pietra miliare delle vetture sportive degli anni ’60. La produzione della versione 100% elettrica della Alfa Romeo 33 Stradale è stata invece in gran parte archiviata, dimostrando quanto ancora la versione termica sia l’unica desiderata dai puristi. Purtroppo la 33 Stradale è stata prodotta in sole 33 unità, rimanendo un magnifico sfizio per pochi eletti, ma almeno sappiamo che qualcuno se la sta godendo senza paura di sbagliare una curva. L’erede dalla leggendaria 8C Competizione è pronta a scrivere una storia come nessun’altra prima di ora.

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