Dove sono finite Giulia e Stelvio? Stellantis fa chiarezza su Alfa Romeo
Stellantis ha diramato una nota nella quale ha analizzato le strategie di Alfa Romeo, non trascurando il futuro ruolo di Giulia e Stelvio
Il 21 maggio l’atteso Investor Day di Stellantis, presentato dal CEO Antonio Filosa, aveva lasciato abbastanza perplessi gli amanti del Biscione. Il marchio è stato liquidato in pochi minuti e con un paio di slide, dopo averlo “declassato” da brand globale a regionale (dunque, prettamente europeo). Quello che poi aveva destato ulteriore scalpore è stata la scomparsa dei due modelli simbolo degli ultimi dieci anni di Alfa Romeo, cioè Giulia e Stelvio.
Le attuali vetture sono confermate in gamma fino al 2027, così come le conosciamo, ma nelle previsioni industriali proiettate fino al 2030 sono sparite le attese nuove generazioni. Eppure, avrebbero dovuto fare il proprio esordio nel 2028, addirittura su base STLA Large o Giorgio Evo, come aveva sussurrato più di qualcuno. Dopo tutto questo trambusto, Stellantis ha promulgato una nota con il tentativo di mettere un po’ di luce in più su ciò che riguarda l’amata Casa di Arese.
Le conferme
La nota si apre con la conferma di Junior come apripista del marchio, l’auto designata a fare volumi, seguita da Tonale che ottiene il ruolo di modello globale chiave. La 33 Stradale è invece l’oggetto del desiderio per pochi eletti che proietta il Biscione in una sfera di nicchia di lusso. Infine, il capitolo Giulia e Stelvio. Come dicevamo prima le auto figlie dell’era Marchionne proseguiranno il loro percorso commerciale fino al 2027, con i motori diesel e con il 2.9 V6 biturbo delle Quadrifoglio.
Guardando al futuro, Stellantis assicura che: “Alfa Romeo farà leva sulla scala globale di Stellantis, differenziando la propria offerta per continuare a sviluppare autentiche Alfa, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento distintivo come marchio unico e iconico“, afferma nella nota. Questo vuol dire che il brand beneficerà di piattaforme, tecnologie e propulsori condivisi per ampliare la propria presenza nei segmenti chiave, in particolare B e C.
Giulia e Stelvio sono in fase di analisi
Sì, ma Giulia e Stelvio di nuova generazione dove sono collocate? A tal proposito, Stellantis ha cercato di rassicurare gli alfisti: “Alfa Romeo sta studiando soluzioni per continuare a competere nel segmento D con nuove interpretazioni dell’attuale gamma composta da Giulia e Stelvio, restando fedele al proprio DNA orientato alle prestazioni e adattandosi all’evoluzione del mercato. Il brand farà leva su piattaforme flessibili per introdurre progressivamente soluzioni multi-energia, incluse motorizzazioni ibride ed elettriche. Maggiori dettagli saranno comunicati in una fase successiva“.
Questo cosa vuol dire? Probabilmente che il vecchio progetto ha subito degli intoppi di percorso, ma questo lo avevamo già capito. Abbiamo tutti osservato i muletti della Stelvio di seconda generazione, nei duri test invernali in Svezia. Quella macchina però, così come era stata concepita, non la vedremo mai. Era figlia dell’idea di un’Alfa completamente a trazione elettrica e il tentativo di riconvertirla in corsa al termico e all’ibrido deve aver generato più di un cortocircuito. Tirando una riga, Giulia e Stelvio sarebbero ancora nei pensieri di Stellantis, seppur senza una strategia delineata al 100%. Dunque, qualcuno può tirare un sospiro di sollievo anche se le perplessità rimangono.
L’arrivo di una nuova Giulietta
Fra le novità inattese, viste all’Investor Day e confermate dalla nota del Gruppo, ci sono due modelli. Il primo sarebbe un C-SUV su piattaforma STLA M, con motorizzazioni multi-energia. Sarà prodotta in Italia e progettata per distinguersi per qualità degli interni, prestazioni e piacere di guida. Elementi imprescindibili per un’Alfa.
Inoltre, ci sarà anche una nuova hatchback di segmento C, che molti hanno già battezzato come futura Giulietta, basata sulla piattaforma multi-energia STLA ONE. Sarà un veicolo in continuità con icone come 147 e appunto Giulietta, che combinerà innovazione e DNA distintivo del brand. Infine, spazio anche un ulteriore progetto esclusivo “few-off” di BOTTEGAFUORISERIE, sulla scia del successo della 33 Stradale.