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Alfa Romeo, Arese torna centrale per le classiche del Biscione

Il Museo dell'Alfa Romeo di Arese diventa un centro di consegne delle classiche restaurate del Biscione e di certificazione di autenticità

Alfa Romeo, Arese torna centrale per le classiche del Biscione
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 19 mag 2026

Ancora si fa fatica a pensare a un’Alfa Romeo lontana da Arese, la sua casa per tantissimi anni. Ora, dove un tempo si costruivano quelle che venivano chiamate le “Alfa Nord", per distinguerle da quelle che a partire dal 1972 trovarono asilo a Pomigliano d’Arco, resta ben poco anche se un punto saldo c’è. Parliamo dello Museo Storico del Biscione che quest’anno compie cinquant’anni e che adesso diventerà ancora più importante per chi è possessore di Alfa classiche. Una rilevanza che non sarà legata soltanto alle esposizioni, infatti, il Museo diverrà un elemento attivo per la cura e la certificazione delle vetture d’epoca dei privati.

Due pacchetti

Fino ad adesso, il restauro delle Alfa Romeo storiche era un processo che avveniva quasi esclusivamente nelle Officine Classiche di Torino, nate nel 2015 all’interno del comprensorio di Mirafiori. Sebbene il lavoro tecnico continui a realizzarsi negli oltre 6.000 metri quadrati dell’officina torinese — dove operano gli stessi esperti che curano la collezione aziendale — da oggi i collezionisti possono scegliere di vivere il momento della consegna della propria auto direttamente ad Arese.

Per rendere questo momento un’esperienza coinvolgente, sono stati sviluppati due pacchetti dedicati. Il primo, quello “base”, include il trasporto del veicolo restaurato al museo, una cerimonia di consegna ufficiale e un test drive sulla pista interna; il secondo, il “premium”, innalza il livello dell’esperienza offrendo contenuti video della giornata, un confronto tecnico con gli specialisti che hanno provveduto al restauro del veicolo e una visita guidata personalizzata tra i tanti tesori che brillano nei padiglioni del Museo.

Certificazione di autenticità

Un’altra novità molto importante riguarda la Certificazione di Autenticità, un processo rigoroso che attesta l’originalità della vettura e ne tutela il valore storico. Oltre alla sede di Torino o al servizio a domicilio, i proprietari possono ora affidare le proprie auto ai tecnici di Alfa Romeo Classiche direttamente presso il Museo di Arese.

Qui, la vettura viene sottoposta a un’analisi approfondita che incrocia i dati di produzione degli archivi aziendali con rilievi tecnici e fotografici dei componenti meccanici ed estetici. Questo servizio sarà disponibile anche in sessioni dedicate durante raduni ed eventi dei club, permettendo ai collezionisti di certificare i propri gioielli in un contesto di condivisione e passione per il marchio.

Un polo d’eccellenza

L’integrazione di questi servizi ad Arese si inserisce nel più ampio progetto BOTTEGAFUORISERIE, una visione creativa che mette insieme l’eredità di Alfa Romeo e Maserati. Il Museo, con i suoi tre percorsi tematici (Timeline, Bellezza e Velocità), smette di essere soltanto un luogo di conservazione per diventare un Experience Centre attivo.

In questo spazio, dove convivono la prima A.L.F.A. 24 HP e le leggendarie monoposto di Juan Manuel Fangio, il collezionista privato trova adesso un supporto ufficiale che garantisce la massima qualità d’opera, supportata dal know-how esclusivo della Casa Madre che quelle auto le ha progettate e costruite originariamente. Così, finalmente Arese torna a respirare anche l’odore della benzina di quei motori ruggenti che hanno segnato una storia indimenticabile per il nostro Paese.

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