Volkswagen, il concept che rimette al centro la creatività umana e scarta l'AI
Il capo del design Volkswagen celebra su Instagram la ID.DIN T14, una straordinaria concept car elettrica nata dal talento umano di un giovane stagista
In un panorama digitale ormai saturo di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, c’è ancora chi si affida al talento e alla creatività umana. A ricordarcelo? Niente meno che Andreas Mindt, Head of Volkswagen Group and Brand Design. E come? Pubblicando sul proprio profilo instagram il lavoro di Fabian Reitz, un giovane stagista del centro stile della casa tedesca.
L’opera in questione si chiama ID.DIN T14, una straordinaria concept car sportiva con il marchio Volkswagen sul cofano. Secondo quanto spiegato da Mindt, il progetto nasce come un’esplorazione concettuale di come precisione, struttura e funzionalità possano fondersi per dare vita a uno studio di design automobilistico dal carattere unico.
Tra hypercar e Batmobile
Essendo uno studio di design, la ID.DIN T14 non è ovviamente destinata alla produzione in serie. E chiaramente le sue linee da gran turismo (un po’ hypercar) non rientrano nei piani commerciali di Volkswagen. Anche se osservando il profilo di questo progetto si può intravedere qualche richiamo alle forme Bentley o, per i meno generosi, le proporzioni di una Chrysler 300 pesantemente modificata.
Il progetto di Reitz sembra unire fili conduttori molto diversi tra loro per creare qualcosa di completamente inedito, tanto che la vettura non sfigurerebbe affatto come una versione moderna della Batmobile. Il parabrezza avvolgente, che ricorda la visiera di un casco, è un chiaro richiamo alle moderne vetture hypercar che corrono a Le Mans. La carrozzeria stretta abbinata a parafanghi larghi strizza l’occhio allo stile Aston Martin, mentre il retrotreno esprime una sorta di “brutalismo da competizione". Sul frontale, il lungo cofano e l’ampio arco circolare creano una forma scultorea, contrastata da fari a LED dal taglio freddo e digitale.
Il valore della sperimentazione
Niente di tutto questo va visto come un errore. La ID.DIN T14 non vuole essere una proposta per la catena di montaggio, ma un puro esercizio accademico. I designer hanno bisogno di sperimentare per crescere, e questo progetto serve proprio a testare nuove idee. Con questo lavoro, Reitz ha cercato di far dialogare le soluzioni funzionali delle auto da corsa con le forme di una gran turismo elettrica, usando quasi un approccio matematico.
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Lo stesso Mindt ha descritto il risultato come un concept coraggioso, dalle proporzioni nette e con una forte identità grafica che riprende i tratti tipici dei disegni tecnici, delle griglie geometriche e dei dettagli puri. Anche se questo prototipo non anticipa le linee dei prossimi modelli di Wolfsburg, conferma che in Volkswagen sta crescendo una nuova generazione di creativi capaci di ripensare da zero la famiglia elettrica ID.
Una scossa che, in fin dei conti, serve. Oggi lo stile esterno della gamma ID non convince del tutto il pubblico. Escludendo l’ID. Buzz che ha dimostrato come il marchio sappia ancora proporre un design coerente e divertente, la maggior parte dei modelli attuali punta su linee molto conservative. Scelta legittima se l’unico obiettivo è fare grandi volumi di vendita senza scontentare nessuno, ma che non aiuta a creare un legame emotivo con il brand. L’esperimento di Reitz dimostra che le idee per cambiare marcia, in azienda, ci sono già.