Volkswagen potrebbe cedere Ducati e Lamborghini?
Le ultime indiscrezioni sul piano di ristrutturazione del Gruppo Volkswagen riguardano anche la vendita dei due storici marchi italiani.
Il Gruppo Volkswagen sta affrontando una fase critica della sua storia sotto la guida del CEO Oliver Blume, che sta definendo un rigoroso piano di ristrutturazione. Nelle scorse settimane si è parlato della possibile chiusura di quattro stabilimenti tedeschi e di circa 100.000 esuberi nei prossimi anni.
La cessione di Everllence
Ancora più recente è la notizia della cessione del 51% della controllata Everllence, divisione specializzata in motori navali e industriali, che ha portato nelle casse del colosso tedesco ben 7,4 miliardi di euro, indispensabili per garantire gli investimenti nell’elettrico e per evitare licenziamenti e chiusure di impianti nell’immediato.
Il futuro di Ducati e Lamborghini
Proprio sulle cessioni si concentrano i più recenti rumors, che riguardano però marchi di ben altro calibro. Si tratta di Lamborghini e di Ducati, che nella galassia del Gruppo Volkswagen sono attualmente sotto il controllo di Audi, rispettivamente dal 1998 e dal 2012. Volkswagen in passato ha confermato la possibilità di cedere ulteriori asset non strategici, ma resta da capire se i due gioielli italiani siano considerati “sacrificabili”.
Le ipotesi sul futuro dei due brand differiscono in modo sostanziale. Per la Casa di Borgo Panigale si prospetterebbe una cessione vera e propria, un tentativo già esplorato nel 2017 ma successivamente bloccato dai sindacati tedeschi. Per la Casa di Sant’Agata Bolognese, invece, è al vaglio l’ipotesi della quotazione in borsa, una scelta che garantirebbe a Volkswagen un notevole e immediato afflusso di liquidità.
La cessione di marchi minori
Le opinioni degli addetti ai lavori divergono: alcune fonti ritengono che i proventi verranno utilizzati per nuovi investimenti, mentre altri sospettano che serviranno solo a finanziare la normale operatività senza ricorrere al debito. Scenario, quest’ultimo, particolarmente preoccupante nel lungo periodo, viste le inefficienze e gli alti costi (come la produzione in Europa) che caratterizzano l’azienda.
Nonostante l’urgenza di reperire capitali, gli analisti ritengono poco plausibile che Volkswagen arrivi a cedere marchi così importanti. Più probabile un disimpegno da società nel settore delle batterie come PowerCo o nella guida autonoma come ADMT. Il Gruppo ha già ridotto le quote nella divisione camion Traton.