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Volkswagen ID. Aura T6, il SUV nato con Xpeng per riconquistare la Cina

Volkswagen presenta in Cina il nuovo ID. Aura T6, SUV elettrico sviluppato con Xpeng. Design moderno, tecnologia Lidar e motore da 231 CV

Volkswagen ID. Aura T6, il SUV nato con Xpeng per riconquistare la Cina
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 31 lug 2026

Il mercato cinese non è più terreno di caccia per i marchi europei, tuttavia, la partita non va abbandonata. Ottenere i favori dei clienti del Dragone è fondamentale, come ci racconta la crisi che attanaglia soprattutto i grandi colossi dell’auto tedeschi. Volkswagen ha investito per penetrare a Pechino e dintorni con una divisione di veicoli pensata specificamente per quell’angolo di mondo, tra questi c’è anche l’ultimo arrivato: il nuovo ID. Aura T6. Si tratta di un SUV elettrico di medio-grandi dimensioni progettato specificamente per intercettare le esigenze delle famiglie locali. Il veicolo è stato sviluppato insieme al partner cinese Xpeng e prodotto dalla joint venture FAW-Volkswagen.

Proporzioni da crossover per la famiglia

Esteticamente, l’ID. Aura T6 si presenta come un interessante mix tra un SUV tradizionale e un moderno crossover. Con una lunghezza di 4,81 metri, una larghezza di 1,88 metri e un’altezza di 1,65 metri, la vettura offre una presenza imponente ma bilanciata, sostenuta da un passo di 2.836 millimetri che massimizza lo spazio interno. Il design è caratterizzato da una silhouette aerodinamica, contraddistinta da un cofano motore corto, montanti anteriori molto inclinati e sbalzi ridotti che ne accentuano il dinamismo.

I dettagli sono studiati nei minimi particolari: i parafanghi muscolosi ospitano cerchi in lega da 19 o 20 pollici, mentre la linea del tetto leggermente ricurva è pensata per ottimizzare la resistenza all’aria. Elementi distintivi come le maniglie delle porte semi-incassate e gli emblemi luminosi sia all’anteriore che al posteriore donano al veicolo un’aria tecnologica e premium. Un ulteriore tocco di praticità è rappresentato dal frunk anteriore da 90 litri, utile per riporre cavi di ricarica o piccoli oggetti.

Un salotto digitale “senza bottoni”

L’abitacolo è ideato come se fosse un’estensione della casa, configurato per ospitare cinque passeggeri in modo comodo. La plancia, a differenza di quanto accade in Europa, segue la filosofia del minimalismo digitale: il cockpit è quasi completamente privo di pulsanti fisici, affidando ogni controllo a un quadro strumenti digitale e a un grande schermo touchscreen centrale.

Per massimizzare la versatilità, i sedili anteriori possono essere completamente reclinati, mentre i passeggeri posteriori beneficiano di schermi dedicati per l’intrattenimento. Il comfort a bordo è elevato dalla presenza di un tetto panoramico in vetro che inonda di luce l’ambiente e da un capiente vano frigorifero integrato.

Tecnologia e architettura

La vera rivoluzione risiede nella struttura del veicolo. L’ID. Aura T6 è basato sulla China Electronic Architecture (CEA), sviluppata localmente in collaborazione con Xpeng. Questa architettura elettronica riduce del 30% il numero di centraline, permettendo una gestione molto più fluida dei sistemi di bordo, il supporto a cockpit basati su intelligenza artificiale e la possibilità di effettuare aggiornamenti Over-the-Air (OTA).

La sicurezza e l’automazione sono affidate alla sensoristica Lidar installata sul tetto. Questa tecnologia funge da base per il pacchetto di assistenza alla guida sviluppato da Carizon (una joint venture tra Volkswagen e Horizon Robotics), che abilita diverse funzioni di guida autonoma avanzata pensate specificamente per il contesto urbano cinese.

Motore da 231 CV

Sul fronte della propulsione, l’ID. Aura T6 è equipaggiato con un singolo motore elettrico da 170 kW (pari a 231 CV). L’energia è fornita da una batteria con chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato), nota per la sua affidabilità. Tuttavia, non si conosce la capacità della batteria mentre l’autonomia ipotizzabile è compresa tra i 550 e i 620 km.

Il nome “Aura” invece è l’acronimo di Advanced, User-centric, Reliable e All-access. La lettera “T” sta per Travel (viaggio), mentre il numero “6” simboleggia l’equilibrio ottimale del progetto. È importante notare che, nonostante la nomenclatura, non esiste alcun legame con il furgone T6 Transporter europeo. Un nuovo capitolo per riscrivere un futuro che a tratti sembra nebuloso. Basterà questo per conquistare la Cina? Vedremo.

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