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Solo l'1% di chi ha un'auto elettrica tornerebbe al motore a benzina

Un nuovo studio rivela che il 94% dei proprietari di auto elettriche non tornerebbe a un modello benzina o diesel

Solo l'1% di chi ha un'auto elettrica tornerebbe al motore a benzina
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 31 lug 2026

Ogni giorno arriva uno studio nuovo, stavolta riguarda i possessori di auto elettriche che sarebbero così contenti che nessuno tornerebbe indietro. Oddio, c’è sempre un 1% che risposerebbe il mondo endotermico, tra benzina e diesel. Almeno, questo è ciò che sostiene il report pubblicato da CDK Global, una multinazionale che ha voluto dare voce a coloro che hanno sposato la transizione ecologica tagliando i ponti col passato.

Una tendenza in netta evoluzione

Il valore più emblematico di questo studio riguarda la fedeltà alle vetture a batteria Nel 2025 la percentuale di automobilisti elettrici pronti a fare “marcia indietro” verso la benzina o il diesel era del 21%. In soli dodici mesi, questa propensione è crollata drasticamente, dimostrando che la tecnologia elettrica non è più vissuta come un esperimento, ma come una scelta razionale e consapevole. Oggi, il 94% degli utenti afferma in modo categorico che non acquisterebbe mai più un veicolo a combustione.

La soddisfazione generale si attesta su livelli massimi, raggiungendo addirittura il 93%. Entrando nel dettaglio dell’esperienza d’uso, l’85% dei proprietari considera la propria auto alla spina come il miglior veicolo mai posseduto, mentre il 79% la definisce la migliore mai guidata. Questa percezione positiva è così radicata che il 92% degli intervistati raccomanderebbe l’acquisto a parenti e amici. Naturalmente, anche se non sarebbe necessario, queste statistiche non sono universali ma riguardano il campione di automobilisti intervistati da CDK Global.

I fattori del successo

Dunque, perché coloro che sono passati all’elettrico non tornerebbero più indietro? Lo studio identifica nel risparmio economico uno dei fattori determinanti, grazie ai minori costi di utilizzo e manutenzione rispetto ai modelli termici. A questo si aggiunge un’esperienza di guida appagante, caratterizzata dal silenzio di marcia, dalla fluidità e dalla risposta immediata del powertrain.

E l’ansia da ricarica, che di solito è una delle voci che più spaventa l’avvicinamento alle BEV, resta un timore relegato alla fase antecedente all’acquisto, mente nell’effettiva convivenza con il mezzo questo tende a dissiparsi. Per quanto riguarda il rifornimento di energia la maggior parte degli utenti si affida alla ricarica domestica, iniziando ogni giornata con la batteria piena e riducendo la dipendenza dalle infrastrutture pubbliche.

Le sfide aperte e il “garage misto”

Nonostante l’entusiasmo, lo studio non nasconde i punti di criticità. La richiesta principale degli utenti rimane il miglioramento della rete di ricarica pubblica, giudicata ancora insufficiente in termini di disponibilità, affidabilità e velocità di ricarica.

Interessante è anche l’emergere di una nuova tendenza: l’11% degli intervistati dichiara di voler possedere un’auto a benzina in aggiunta a quella elettrica, un dato che nel 2025 era fermo allo 0%. Questo suggerisce che, per una piccola fetta di utenza, la soluzione ideale risieda nel mantenere una tecnologia tradizionale per esigenze specifiche, pur confermando l’elettrico come scelta primaria per la mobilità quotidiana.

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