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Taxi a guida autonoma, clienti fuori controllo: scoppia il caso in America

Non bastavano i problemi tecnici a frenare la tecnologia senza autista dei taxi, negli Stati Uniti si aggiungono i peggiori istinti dei passeggeri.

Taxi a guida autonoma, clienti fuori controllo: scoppia il caso in America
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 30 lug 2026

Chi sceglie di spostarsi sulle strade americane a bordo dei taxi a guida autonoma delle principali compagnie abbandona rifiuti o si addormenta a bordo, determinando l’intervento dei mezzi di soccorso. I comportamenti tenuti dai passeggeri sono allarmanti e stanno costringendo a multe salate per evitare ulteriori fenomeni spiacevoli.

I robotaxi possono rappresentare una svolta, ma richiedono la cooperazione dei passeggeri. In California, in particolare i cittadini di San Francisco, hanno protestato per il rallentamento del traffico. I veicoli a guida autonoma starebbero creando più svantaggi che vantaggi. Con facilità possono commettere errori e arrestarsi al centro della strada, ostacolando il passaggio di ambulanze e vigili del fuoco.

In assenza del conducente

In Europa, in particolare alle nostre latitudini, difficilmente li vedremo perché non sono pronti ad affrontare la complessità del traffico stradale. In Italia gli automobilisti sono imprevedibili e le strade risultano anguste. Se già nei larghi percorsi americani i robotaxi hanno delle difficoltà, figurarsi in luoghi dove non vengono rispettate le basilari norme del Codice della Strada.

Nonostante la presenza delle telecamere i passeggeri americani sarebbero indisciplinati e incivili. Approfittando dell’assenza di un autista in carne e ossa gli utenti si sentono più liberi di liberare i propri impulsi a bordo dei veicoli a guida autonoma della Waymo, storico primo operatore al mondo. La società denuncia per la prima volta sulle pagine di Bloomberg il comportamento di molti passeggeri che si sarebbero lamentati delle condizioni igieniche dei veicoli, provocati da sbadataggine e maleducazione degli altri utenti.

A bordo avverrebbe il consumo sconsiderato di cibo e bevande, tendendo a lasciare macchie su sedili e moquette, senza preoccuparsi di residui di hamburger e patatine o strisciate di ketchup sulle maniglie. C’è chi va molto oltre e lascia vomito, terriccio e altri liquidi immaginabili. Una utente del servizio Waymo a Los Angeles, Sarah Vasile, ha riscontrato addirittura sacchetti della spazzatura.

Un sonnellino a bordo

Ad Austin, in Texas, nei primi 9 mesi di servizio sono state effettuate addirittura 99 chiamate al 911 per persone che si erano addormentate nell’auto senza conducente. Ci sono degli autoparlanti interni, ma gli occupanti spesso non si riescono a svegliare. Waymo ha pensato anche a queste categorie, facendo intervenire degli addetti per i casi di emergenza. Lo scorso anno una passeggera di San Francisco, diretta in ospedale, ha partorito sul sedile posteriore di un robotaxi, con l’assistente remoto che si è improvvisato ostetrico e ha avvertito l’ambulanza.

Waymo ha offerto persino 20 dollari a chiunque volesse chiudere le portiere lasciate aperte da un passeggero distratto. L’assenza di un autista umano conduce a queste conseguenze, con il costo aggiuntivo di avere un team dedicato ai casi di emergenza. Tesla ha predisposto 50 dollari per un minimo di sporcizia, come una macchia di cibo, mentre fumare o lasciare rifiuti organici costa 150 dollari. Waymo ha stabilito una tariffa di pulizia di 50 dollari, che può salire a 100 se il passeggero si lamenta e segnala per primo il problema.

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