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Ad Amburgo arriva il ridepooling autonomo, ma con operatore a bordo

Ad Amburgo parte il progetto ALIKE: i residenti possono prenotare i van elettrici ID. Buzz di MOIA a guida autonoma. Il servizio è gratuito con operatore a bordo.

Ad Amburgo arriva il ridepooling autonomo, ma con operatore a bordo
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 20 lug 2026

Ad Amburgo si inizia a fare sul serio con la guida autonoma. Da oggi, un gruppo di residenti (selezionati tra chi si era registrato in precedenza) può fare una cosa fino a ieri impensabile. Aprire l’app di MOIA e prenotare una corsa su uno dei van ID. Buzz 100% elettrici che si guidano da soli.

Questa opzione non rimarrà isolata, dato che a breve il servizio sarà accessibile anche tramite hvv switch, l’applicazione del trasporto locale. Si tratta del debutto operativo di ALIKE, un progetto pilota nato per capire se e come il ridepooling autonomo possa integrarsi nella vita di tutti i giorni.

Un ecosistema tecnologico pensato per l’Europa

L’esperimento di Amburgo punta a fissare un modello di riferimento per l’intero mercato europeo. Al centro del progetto c’è la piattaforma tecnologica di MOIA, ideata per permettere a flotte pubbliche e private di scalare il servizio di guida autonoma.

L’architettura del sistema combina tre elementi chiave. L’hardware dei veicoli, la tecnologia di guida di Mobileye e un software gestionale in logica Mobility-as-a-Service (MaaS), a cui si affiancano i moduli per la formazione degli operatori. I test su strada nella città tedesca forniranno i dati necessari a perfezionare il pacchetto prima del lancio commerciale su altri mercati.

Come funziona il servizio: aree, orari e sicurezza

La logica del servizio resta quella del ridepooling tradizionale: le persone che si muovono nella stessa direzione condividono il viaggio per ottimizzare gli spostamenti. Per salire e scendere non si usano le fermate del bus classiche, ma dei punti di raccolta virtuali prestabiliti.

Al momento del lancio, la sperimentazione è circoscritta:

  • La flotta: comprende un massimo di 10 veicoli autonomi.
  • I quartieri coinvolti: il servizio copre alcune zone specifiche di Winterhude, Barmbek e Wandsbek.
  • Le condizioni: in questa fase pilota i viaggi sono completamente gratuiti.
  • Il fattore umano: a bordo è sempre presente un operatore di sicurezza qualificato, pronto a intervenire in caso di necessità.

Dai test internazionali alla prossima fase del progetto

Fuori dai confini tedeschi, MOIA sta pianificando altre sperimentazioni pilota in Norvegia e negli Stati Uniti. L’obiettivo dichiarato è mettere alla prova la tecnologia sotto stress in mercati diversi, sia per regole che per viabilità, prima del debutto commerciale.

Nel frattempo ad Amburgo prende forma appunto ALIKE, l’iniziativa sostenuta dal Ministero dei Trasporti federale per valutare il supporto della guida autonoma a treni e autobus. A tirare le fila del consorzio c’è HOCHBAHN. L’attuazione e lo studio scientifico del modello vedono però schierati in prima linea anche MOIA, HOLON, il Karlsruhe Institute of Technology (KIT) e l’autorità cittadina per i Trasporti. Lo step successivo è già tracciato. Esaurito questo primo ciclo con MOIA, HOCHBAHN prenderà in gestione i mezzi autonomi prodotti da HOLON.

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