Hyundai IONIQ 9: dimensioni XXL e tecnologia da vera ammiraglia - Video
Grande, tecnologica e pensata per i lunghi viaggi: la IONIQ 9 punta su comfort, spazio e dotazioni di alto livello, con soluzioni innovative che ne rafforzano il carattere di moderna ammiraglia .
Ci sono automobili che si guidano e altre che si vivono. La Hyundai IONIQ 9 appartiene decisamente alla seconda categoria. Basta trascorrere qualche ora al volante per capire che il suo obiettivo è offrire un modo completamente diverso di affrontare la strada.
È la più grande e ambiziosa delle elettriche Hyundai, un vero e proprio dimostratore tecnologico che mette insieme dimensioni importanti, una batteria da oltre 110 kWh, tre file di sedili e un livello di comfort che porta il marchio coreano in una fascia nella quale, fino a non molto tempo fa, eravamo abituati a cercare soprattutto i marchi premium più blasonati. Ed è proprio questo il punto che più mi ha colpito durante la prova: la IONIQ 9 non vuole semplicemente essere una grande SUV elettrica, ma vuole essere un’auto da viaggio, una vettura nella quale trascorrere molte ore nel massimo relax.
Per questo motivo la vedo particolarmente bene nelle mani di chi percorre ogni anno migliaia e migliaia di chilometri, soprattutto in autostrada: agenti di commercio, rappresentanti, professionisti e chi per lavoro vive gran parte della propria giornata sulla strada. Per queste persone la IONIQ 9 può rappresentare una sorta di business class su quattro ruote, con tanto spazio, silenzio, poltrone comode e tecnologia pensata per rendere meno pesanti anche le trasferte più lunghe.
- Dimensioni importanti e un design da non sottovalutare
- Dentro sembra di entrare in un salotto
- Tre file e spazio per tutti
- Una cabina di regia digitale
- Il silenzio è uno dei suoi veri punti di forza
- Come va su strada
- In autostrada dà il meglio di sé
- 110 kWh per viaggiare lontano
- Una business class su quattro ruote
Dimensioni importanti e un design da non sottovalutare
Con i suoi 5,06 metri di lunghezza e un passo di ben 3,13 metri, la Hyundai IONIQ 9 non è certamente un’auto pensata per muoversi con disinvoltura nei centri storici o nei parcheggi più stretti. Le dimensioni sono quelle di una vera ammiraglia e richiedono inevitabilmente un minimo di attenzione. Ma basta guardarla per capire che Hyundai non ha cercato di nascondere la sua imponenza. Al contrario, l’ha trasformata in un elemento caratterizzante.
Il frontale è alto e quasi verticale, caratterizzato dal linguaggio stilistico Parametric Pixel, ormai diventato uno dei tratti distintivi delle elettriche Hyundai. I piccoli elementi luminosi quadrati compaiono nei gruppi ottici e nella parte inferiore del muso, creando una firma luminosa immediatamente riconoscibile. Il risultato può piacere oppure dividere, ma sicuramente non passa inosservato.
Di profilo, invece, il passo molto lungo contribuisce a rendere le proporzioni sorprendentemente equilibrate. La carrozzeria è imponente, ma non appare semplicemente come una grande scatola. Il tetto scende progressivamente verso il lunotto, mentre la parte posteriore, quasi verticale, riprende un tema che i designer Hyundai hanno associato alla forma di una barca.
Anche l’aerodinamica ha avuto un ruolo importante nel progetto: il Cx arriva a 0,259 grazie anche alle maniglie a filo carrozzeria e ai retrovisori digitali. Questi ultimi, disponibili a richiesta, trasmettono le immagini di due telecamere esterne su altrettanti monitor da 7 pollici integrati nelle portiere. Sebbene richiedano comunque un po’ di adattamento iniziale, rispetto ad altre soluzioni già viste su modelli della gamma coreana non obbligano a particolari contorsionismi né a distogliere troppo lo sguardo dalla strada per il controllo.
Dentro sembra di entrare in un salotto
È però quando si apre la porta che la IONIQ 9 mostra davvero la sua personalità. L’abitacolo della versione Calligraphy che ho provato trasmette immediatamente una sensazione di qualità e di attenzione al comfort. I materiali sono curati, le superfici morbide e le poltrone in pelle trasformano l’ambiente in qualcosa di molto più vicino a un salotto che al classico abitacolo di un SUV.
La IONIQ 9 può essere configurata con sei o sette posti, in entrambi i casi la prima e la seconda fila possono contare su sedili estremamente ampi, riscaldabili, ventilati e dotati anche di funzione massaggio e poggiagambe. La configurazione a sei posti accentua ulteriormente questa sensazione: al posto del tradizionale divanetto posteriore ci sono due poltrone indipendenti, con tantissimo spazio intorno e la possibilità di reclinarle fino ad assumere una posizione quasi da chaise longue.
E qui si comprende ancora meglio la filosofia della IONIQ 9. Non è soltanto un’auto grande: è un’auto progettata per far stare bene chi ci passa molto tempo dentro. Per un rappresentante che deve affrontare, per esempio, un viaggio Roma-Milano, Milano-Bologna o Torino-Roma, la differenza può essere tutt’altro che marginale. Dopo quattro, cinque o sei ore trascorse in autostrada, arrivare a destinazione riposati è parte integrante del valore dell’auto. E la IONIQ 9, sotto questo aspetto, ha davvero tanto da offrire.
Tre file e spazio per tutti
Il passo di 3,13 metri si traduce in un’abitabilità davvero notevole. Anche la terza fila non è una semplice soluzione d’emergenza: due adulti possono trovare una sistemazione dignitosa, con spazio sufficiente per affrontare anche viaggi non brevi con portabibite dedicato e prese USB-C per la ricarica.
Il pavimento completamente piatto facilita inoltre gli spostamenti all’interno dell’abitacolo. Il bagagliaio, anche con tutte le sedute utilizzate, mantiene una capacità di carico importante. Abbattendo la terza fila lo spazio cresce ulteriormente arrivando a offrire uno spazio di carico davvero generoso, ideale per trasportare senza difficoltà bagagli e attrezzature ingombranti. A questo si aggiunge il vano anteriore, che sulle versioni a trazione integrale garantisce uno spazio di 52 litri.
Una cabina di regia digitale
Davanti al guidatore si trova una grande superficie curva che integra il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e il display centrale dell’infotainment, anch’esso da 12,3 pollici. La grafica è moderna e la dotazione tecnologica è quella che ci si aspetta da un’ammiraglia: Apple CarPlay, Android Auto, aggiornamenti Over The Air, connettività avanzata e possibilità di interagire con diverse funzioni dell’auto attraverso lo smartphone. Non mancano nemmeno diverse possibilità di personalizzazione dell’interfaccia, mentre l’assistente vocale con intelligenza artificiale amplia ulteriormente le possibilità di interazione.
Subito sotto la coppia di display troviamo un terzo, piccolo pannello dedicato alla gestione del climatizzatore. Non si tratta di pulsanti fisici né di comandi soft touch, ma di un vero e proprio touchscreen, completo anche di animazioni che accompagnano la pressione dei tasti. Una soluzione moderna e gradevole da vedere, ma che durante la guida presenta il solito limite dei comandi touch: l’assenza di un feedback tattile obbliga a distogliere lo sguardo dalla strada per verificare di aver selezionato il comando corretto.
Molto interessante la Universal Island, ovvero il tunnel centrale che può scorrere avanti e indietro e che mette a disposizione un grande vano accessibile sia dalla prima sia dalla seconda fila. È una di quelle soluzioni che sul momento sembrano un semplice dettaglio, ma che nell’uso quotidiano si rivelano estremamente pratiche e, dopo qualche giorno di utilizzo iniziano a diventare indispensabili. Nella parte bassa della plancia troviamo poi un cassetto dotato di lampada UV-C, pensato per sterilizzare oggetti di uso quotidiano, come lo smartphone o il portafogli. Una soluzione particolare e certamente interessante, soprattutto considerando che la IONIQ 9 può rivolgersi anche a famiglie numerose con bambini piccoli. In questo contesto, avere la possibilità di igienizzare rapidamente un oggetto come il ciuccio può rivelarsi una comodità tutt’altro che trascurabile.
Il silenzio è uno dei suoi veri punti di forza
Se dovessi però scegliere una sola caratteristica capace di spiegare il carattere della IONIQ 9, probabilmente sceglierei il silenzio. L’assenza del motore termico e l’ottimo isolamento dell’abitacolo creano un ambiente estremamente rilassante. La versione Calligraphy aggiunge inoltre un sistema di riduzione attiva del rumore che lavora attraverso microfoni e impianto audio per contrastare i rumori provenienti dall’esterno. Il risultato è particolarmente apprezzabile proprio in autostrada.
Quando si viaggia a velocità costante, il livello di isolamento permette di parlare con i passeggeri con un filo di voce, ascoltare musica con grande tranquillità o semplicemente viaggiare nel silenzio. Ed è qui che la IONIQ 9 acquista un senso preciso anche per chi la utilizza professionalmente: l’auto diventa praticamente un ufficio mobile.
Si sale, ci si accomoda sulla propria poltrona, si percorrono centinaia di chilometri e si arriva all’appuntamento senza avere la sensazione di aver passato mezza giornata in macchina.
Come va su strada
La versione Performance AWD protagonista della prova dispone di due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 428 CV e la trazione integrale. Sono numeri importanti, ma la IONIQ 9 non è un’auto nata per la guida sportiva. Il suo peso, che supera i 2.600 kg, si percepisce inevitabilmente, soprattutto quando si forza il ritmo nelle curve.
Il bello dell’elettrico è però che tutta questa massa viene gestita con una disinvoltura che sorprende. La risposta dell’acceleratore è immediata, i sorpassi avvengono rapidamente e raggiungere la velocità autostradale è questione di pochi istanti. Ma il vero talento della IONIQ 9 emerge quando si smette di cercare la prestazione e si inizia semplicemente a viaggiare.
Le sospensioni autolivellanti lavorano bene e filtrano con efficacia buche e asperità. Anche con i cerchi da 21 pollici il comfort rimane elevato e nell’abitacolo arrivano meno vibrazioni e scossoni di quanto ci si potrebbe aspettare osservando dimensioni e massa della vettura. Lo sterzo non è particolarmente diretto e il raggio di sterzata di 12,5 metri non aiuta nelle manovre, ma una volta usciti dalla città la situazione cambia completamente. Molto utile la possibilità di utilizzare il retrovisore centrale anche come display digitale. In questa modalità la telecamera posizionata al centro del portellone posteriore restituisce sullo schermo una visuale diretta e senza ostacoli di ciò che avviene dietro la vettura, una soluzione particolarmente utile considerando le dimensioni della IONIQ 9 e la possibilità di viaggiare con l’abitacolo completamente occupato.
In autostrada dà il meglio di sé
È proprio sui lunghi trasferimenti che, secondo me, la Hyundai IONIQ 9 trova la sua collocazione ideale. Non è certo la SUV da scegliere per affrontare ogni giorno le strade di un centro storico e non è nemmeno quella che comprerei per cercare il divertimento sulle strade di montagna. È quella che sceglierei per fare tanta strada.
Autostrada, tangenziali, statali veloci, trasferte di lavoro, viaggi in famiglia: qui le sue dimensioni diventano un vantaggio, perché si traducono in spazio, stabilità e comfort. La sensazione è quella di viaggiare a bordo di una grande berlina di lusso, soltanto con una posizione di guida più alta e con la possibilità di viaggiare in sei o sette persone con un’enorme quantità di bagagli.
Gli ADAS Hyundai SmartSense completano poi il quadro per rendere meno faticosa la guida con cruise control adattativo Stop&Go, mantenimento della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, frenata automatica e telecamere a 360 gradi.
110 kWh per viaggiare lontano
Sotto il pavimento trova posto una batteria da circa 110 kWh, inserita sulla piattaforma E-GMP a 800 Volt. L’autonomia dichiarata arriva a circa 600 km nella configurazione Performance AWD con cerchi da 21 pollici. Nella realtà, naturalmente, velocità e condizioni di utilizzo incidono parecchio. Durante la prova ho registrato consumi nell’ordine dei 25 kWh/100 km in autostrada, mentre sulle statali sono sceso intorno ai 19 kWh/100 km e in città ho raggiunto anche i 16 kWh/100 km.
È quindi soprattutto in autostrada che bisogna fare i conti con le dimensioni della vettura e con la resistenza aerodinamica. Durante la prova, sulla rete autostradale Free to X, siamo arrivati a toccare i 230 kW in ricarica, ma la piattaforma a 800 Volt permette comunque di sfruttare ricariche in corrente continua fino a 350 kW. In condizioni ideali Hyundai dichiara un passaggio dal 10 all’80% in circa 24 minuti.
Una business class su quattro ruote
Cinque metri di lunghezza, una carrozzeria imponente e un’impostazione così orientata al comfort sono sicuramente eccessivi per chi cerca semplicemente una SUV elettrica da utilizzare tutti i giorni, ma affrontare una lunga trasferta quasi coccolati dalle poltrone in pelle e dalla tecnologia di bordo fanno della IONIQ 9 una grande ammiraglia da viaggio. Per chi considera il tempo trascorso in auto una parte importante della propria vita, per chi percorre 40 o 50 mila chilometri all’anno, per chi passa da un appuntamento all’altro e affronta continuamente autostrade e trasferte, la IONIQ 9 può avere molto più senso di quanto suggeriscano semplicemente le sue dimensioni. Ed è proprio qui che, secondo me, si vede il passo avanti compiuto da Hyundai: non soltanto tecnologia ed elettrificazione, ma la capacità di competere, per comfort e qualità, con automobili appartenenti a brand tradizionalmente più blasonati.
La IONIQ 9 in città può mettere in difficoltà per dimensioni e raggio di sterzata, ma se l’obiettivo è macinare chilometri, soprattutto in autostrada, arrivare al prossimo appuntamento riposati e continuare a viaggiare nel massimo comfort, ha le carte in regola per diventare una perfetta compagna di viaggio. Il listino parte da 70.600 euro nella versione a trazione posteriore in allestimento Business, mentre la AWD Performance della nostra prova – con allestimento top di gamma Calligraphy – è proposta a 86.200 euro cui vanno aggiunti altri 1.200 euro per gli specchietti retrovisori digitali. Sono cifre importanti, certo, ma pienamente giustificate dal livello del prodotto, dalla qualità costruttiva e dai contenuti offerti.