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Hyundai Tucson: la nuova generazione è più grande e spigolosa

Le immagini della nuova Tucson, attesa in Europa nel 2027, offrono una visione completa del nuovo linguaggio stilistico di Hyundai.

Hyundai Tucson: la nuova generazione è più grande e spigolosa
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 19 ago 2026

Prime foto e prime impressioni di un SUV che si farà largo tra una vasta concorrenza per un design squadrato finalmente futuristico. Nei primi anni 2000 la Tucson venne costruita sul pianale della terza serie della Elantra per entrare nel segmento dei SUV compatti adatti alle quotidiane sfide urbane. Nel tempo si è evoluta in modo radicale, offrendo proporzioni sempre più ampie e un comfort massimo ai passeggeri.

In arrivo sul mercato coreano entro fine 2026 e nel resto del mondo nel corso del 2027, la nuova Tucson vanta dei profili spigolosi, dando una rappresentazione concreta del futuro della Casa di Seul. Con interni rivoluzionati e tecnologie all’avanguardia, il SUV si propone di elevare il nuovo linguaggio stilistico Hyundai, denominato “Art of Steel”, dicendo addio alle forme morbide della generazione attuale. Proporzioni verticali, superfici tese e firme luminose futuristiche permettono alla Tucson di entrare in un nuovo campo di battaglia, non temendo i competitor asiatici, americani ed europei.

Gruppi ottici accattivanti

Con un motivo a H illuminato che appare sia nella zona frontale che posteriore, la Tucson non passerà inosservata in strada. Le dimensioni sono le seguenti: lunghezza aumentata di 60 mm, arrivando a 4,70 metri, mentre il passo è cresciuto di 30 mm fino a 2.785 mm. La larghezza è passata a 1.905 mm, con un aumento di 40 mm. Anche l’altezza è incrementata di 20 mm, toccando quota 1.685 mm.

Spiccano le porte posteriori con un angolo di apertura aumentato di 10 gradi, arrivando a 83 gradi, facilitando l’accesso ai sedili posteriori. All’interno i tecnici coreani hanno ridisegnato il quadro strumenti, lanciando una nuova architettura pensata per accogliere il sistema d’infotainment basato su Pleos. Spicca un ampio display touch, anche se Hyundai non ha ancora comunicato le dimensioni definitive dello schermo posto sulla plancia.

L’impostazione dell’abitacolo è orientata al comfort e all’esperienza digitale, pur non rimuovendo del tutto i classici comandi fisici. Per il conducente è previsto un quadro strumenti digitale sottile, collocato direttamente nel campo visivo e integrato nella parte superiore del cruscotto. Non mancano rivestimenti traforati, inserti effetto legno e illuminazione ambientale.

Anticipazioni sui motori

Per ora Hyundai non si è sbilanciata sui tipi di propulsori che adotterà il nuovo SUV. Data la presenza su diversi mercati è scontato che avrà motorizzazioni elettrificate, come la full hybrid e l’ibrida plug-in, probabilmente ottimizzate ulteriormente in termini di efficienza. Bisognerà attendere per sapere nel dettaglio le schede tecniche, ma appare improbabile un ritorno della mild hybrid diesel.

Gli allestimenti specifici non tarderanno ad arrivare per stuzzicare i clienti. È già prevista una variante XRT, destinata a enfatizzare il look off-road della nuova Tucson, mentre non è escluso il ritorno della più sportiva N Line. Vi terremo aggiornati sui motori e sui prezzi ufficiali.

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