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Harley-Davidson Deadwood: la nuova Softail "low cost" sposa l'essenziale

La nuova Softail si ispira al dopoguerra e riduce i fronzoli partendo dalla Heritage Classic. Motore Milwaukee-Eight 117 e prezzo di attacco di 17.999 dollari.

Harley-Davidson Deadwood: la nuova Softail "low cost" sposa l'essenziale
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 20 lug 2026

Nel secondo dopoguerra c’era una tendenza particolare tra i motociclisti americani. Quella di prendere la propria Harley, togliere i parafanghi pesanti, eliminare le borse e rimuovere qualsiasi fregio superfluo. Una moto “nuda". Quella cultura custom basata sull’essenziale oggi torna in produzione. Si chiama Deadwood ed è la nuova Softail con cui Milwaukee decide di ripulire le linee e tornare alle origini.

Il nome si riferisce alla cittadina del South Dakota nelle Black Hills, a due passi da Sturgis. Ed è proprio lì, al celebre Sturgis Motorcycle Rally 2026, che la moto farà il suo debutto pubblico il prossimo 7 agosto. La commercializzazione è al momento riservata esclusivamente a Stati Uniti e Canada, con un prezzo di attacco di 17.999 dollari.

La nuova direzione strategica di Milwaukee

L’arrivo della Deadwood segue di pochi mesi il lancio della Super Glide a stagione già iniziata. Entrambi i modelli riflettono la linea industriale voluta dall’amministratore delegato Artie Starrs. Richiamare la storia del marchio ma con listini più accessibili, interrompendo la striscia di edizioni speciali dai costi esorbitanti degli ultimi anni.

La base di partenza è quella nota della Heritage Classic, ma il lavoro dei progettisti è andato in direzione opposta. Invece di arricchire l’allestimento con dettagli e finiture premium, si è scelto di spogliare la moto. Il risultato è un risparmio netto per il cliente di circa 2.000 dollari rispetto alla Heritage Classic da cui deriva.

Finiture dark e linea ribassata

Esteticamente il taglio con il passato è netto. Via ogni cromatura decorativa: motore, coperture della forcella, manubrio, riser, gruppi ottici, pedane e comandi sono ora verniciati in nero opaco. Le uniche eccezioni lucide sono il coperchio inferiore dei bilancieri e i tubi delle aste delle valvole, mantenuti cromati per far risaltare il design a V del bicilindrico.

Il serbatoio da 19 litri (5 galloni) adotta la colorazione Denim Black e ospita una console nera con strumentazione analogica da 5 pollici. La zona posteriore è stata completamente svuotata eliminando le borse laterali di serie. Davanti, invece, trova spazio un parabrezza fumé a sgancio rapido, più basso rispetto a quello della Heritage. La combinazione tra la sella monoposto e l’assetto ribassato (l’altezza da terra scende a 673 mm contro i 691 della Classic) regala alla Deadwood un profilo molto più filante, per un peso complessivo in ordine di marcia di 311 kg.

Meccanica Milwaukee-Eight 117 e ciclistica

Nessuna novità sul fronte motoristico. Sotto il serbatoio pulsa il Milwaukee-Eight 117 della Heritage Classic. Parliamo del motore bicilindrico a V di 1.923 cm³ raffreddato ad aria e olio che eroga 98 CV a 4.600 giri e una coppia massima di 163 Nm a 2.500 giri. La trasmissione utilizza il classico cambio a sei marce con finale a cinghia.

La ciclistica conferma invece la forcella telescopica anteriore da 49 mm con 130 mm di escursione. Al posteriore resta il mono ammortizzatore Softail nascosto e regolabile nel precarico, ma con una corsa accorciata a 86 mm (circa 25 mm in meno rispetto alla Heritage standard) per assecondare la linea ribassata della moto. L’impianto frenante si affida a un singolo disco anteriore da 300 mm con pinza fissa a quattro pistoncini e a un disco posteriore da 292 mm lavorato da una pinza flottante a due pistoncini.

Elettronica di bordo

Nonostante il look minimalista e l’aspetto volutamente spoglio, la dotazione tecnologica di serie rimane completa. La gestione elettronica della Deadwood prevede ABS Cornering, controllo di trazione Cornering (entrambi attivi anche a moto inclinata), sistema di controllo della coppia in rilascio e monitoraggio della pressione degli pneumatici.

L’acceleratore Ride-by-Wire offre tre mappe motore (Road, Sport e Rain) per adattare l’erogazione alle condizioni stradali. Chiudono il pacchetto l’illuminazione Full LED (compresi i fari supplementari anteriori) e una presa USB-C per la ricarica dei dispositivi di navigazione o smartphone.

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