Il mercato delle due ruote corre con gli scooter: i dati di agosto 2026
Il mercato delle due ruote cresce dell'11,21% nel cumulato 2026. Ad agosto gli scooter segnano +9,92%, le moto calano del 3,9% e torna a correre il comparto elettrico
Nel 2026 l’Italia delle due ruote viaggia di fatto a due velocità ben distinte. Da un lato ci sono gli scooter, spinti dalla necessità di muoversi spendendo il giusto e districarsi nel traffico. Dall’altro le moto, che dopo anni di corse a perdifiato tirano il freno a mano. Con l’inflazione che morde, l’economia incerta e il clima di fiducia delle famiglie che va e viene, la scelta di chi compra sembra dettata da una priorità chiara: la concretezza.
Per il mondo delle moto si tratta di un momento di riflessione fisiologico, giunto al termine di una cavalcata decennale eccezionale. Tra il 2015 e il 2025 le vendite sono infatti cresciute del 115%, portando su strada ben 1,2 milioni di veicoli.
A fotografare bene il momento è Mariano Roman, presidente di ANCMA: “Moto e scooter stanno tornando a esprimere in maniera più netta la propria identità: la moto mantiene una forte componente emozionale, mentre lo scooter risponde soprattutto alle esigenze di una mobilità pratica e funzionale, anche alla luce delle odierne dinamiche dei prezzi del carburante“. Il numero uno dell’associazione mantiene comunque un approccio sereno verso i prossimi mesi: “Sarà importante continuare a monitorare l’evoluzione dei principali indicatori economici, ma al momento non sembrano emergere elementi strutturali tali da far prevedere criticità per il futuro del mercato motociclistico, al di là delle fisiologiche oscillazioni“.
Come è andato il mese di agosto
Guardando ai numeri concreti dell’ultimo mese estivo, il mercato resta in salute: ad agosto le immatricolazioni complessive toccano quota 17.038 unità, segnando un +5,28% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La spinta arriva quasi interamente dagli scooter, protagonisti di un’ottima prestazione con 10.272 mezzi venduti e un aumento del 9,92%. Le moto registrano invece il secondo mese consecutivo di flessione, anche se le perdite restano contenute: il calo si ferma al -3,9%, pari a 5.818 immatricolazioni. La vera sorpresa del mese arriva però dai cinquantini: i ciclomotori piazzano un salto in avanti del 20,92% portando a casa 948 immatricolazioni.
Il bilancio dei primi otto mesi dell’anno
Se allarghiamo lo sguardo al periodo che va da gennaio ad agosto, la fotografia del settore rimane decisamente positiva. La crescita complessiva raggiunge l’11,21%, con un totale di 291.831 veicoli targati. Va detto, per contestualizzare la portata dei dati, che il volume di vendite di agosto incide per meno del 5% sull’intero anno.
Nel dato progressivo tutti i comparti mantengono una rotta favorevole:
- scooter: fanno la parte del leone con un balzo del 15,59% e 172.286 veicoli messi su strada;
- moto: pur incassando le frenate di luglio e agosto, restano sopra la linea del traguardo con un +5,02% (109.173 unità);
- Ciclomotori: confermano il periodo di ripresa segnando un +10,19% grazie a 10.372 mezzi targati.
Zero emissioni in ripresa e quadricicli al recupero
Dopo un 2025 nero, i veicoli elettrici sembrano aver finalmente trovato un nuovo ritmo. Ad agosto il comparto a zero emissioni sale del 31,64% con 595 pezzi venduti, portando il saldo positivo del 2026 a un +21,44% (pari a 7.313 immatricolazioni totali).
Piccoli segnali di riscatto giungono anche dai quadricicli, che mettono a segno il terzo mese consecutivo di crescita. La chiusura di agosto fissa un +21,51% con 774 veicoli acquistati. Il dato complessivo annuo paga ancora il prezzo di un primo semestre da dimenticare, ma riduce le perdite a un -4,98% globale (11.367 unità totali).