Auto in calo e boom di scooter, così Milano ha cambiato volto al traffico
Milano supera il tetto dei 200mila scooter circolanti. Tra Area C gratis, parcheggi e meteo mite, ecco perché i milanesi hanno abbandonato le auto
Basta farsi un giro nell’ora di punta a Roma o a Napoli per convincersi che Milano, a confronto, sia una città con poche moto e molte meno auto. Ma è un’impressione che inganna. Se sul parco auto la differenza c’è davvero, sulle due ruote la realtà raccontata dai numeri è ben diversa. Sotto la Madonnina ci sono 140 tra moto e scooter ogni mille abitanti. È un dato più alto della media nazionale (131), superiore a quello di Napoli (124) e del tutto paragonabile ai numeri di Roma (144). Sebbene avevamo visto dai recenti numeri rilasciati da un’indagine condotta da ANCMA che la città con il maggior numero di scooter è Imperia.
A certificare questo cambio sono state le ultime rilevazioni del Comune sul parco circolante aggiornate al 2025. Nel corso dell’anno passato la città ha infranto due tetti storici. Da un lato i veicoli totali, mettendo insieme macchine, furgoni, camion e autobus, hanno superato la quota di un milione (1.008.535 per la precisione). Dall’altro, moto e motorini hanno sfondato per la prima volta la barriera dei 200mila mezzi. In sintesi: oggi un veicolo su cinque che gira in città è a due ruote.
Il balzo dopo la pandemia
I dati pubblici di Palazzo Marino mostrano una tendenza che parte da lontano ma che ha preso vigore soprattutto dopo l’emergenza Covid. Nel 2007 gli scooter immatricolati erano poco meno di 136mila, ovvero 64mila in meno rispetto ai livelli attuali. Solo negli ultimi anni il saldo tra i mezzi nuovi e quelli rottamati ha viaggiato a un ritmo di 5-6mila moto in più ogni dodici mesi.
Gli acquisti hanno toccato cifre record. Sia nel 2024 sia nel 2025 i milanesi hanno comprato più di 12mila scooter all’anno, toccando picchi mai visti nell’ultimo quindicennio. C’è un forte ricambio generazionale, ma il saldo resta ampiamente in attivo: a fronte di 63mila vecchie moto rottamate negli ultimi quindici anni, ne sono state acquistate ben 133mila.
Meno auto rispetto alle altre metropoli
Sul fronte quattro ruote, Milano viaggia su un binario unico in Italia. In nessun’altra grande città si scende sotto la soglia delle cinquecento vetture pro capite: qui si contano 497 auto ogni mille abitanti, una cifra lontana dalle 588 di Napoli, dalle 677 di Roma e dalle 748 di Torino. I report dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (Amat) scattano una fotografia chiara.
Mentre nel resto del Paese i garage continuano a riempirsi di macchine, nel capoluogo lombardo il calo va avanti da vent’anni, fermato solo da una leggera e isolata risalita nell’ultimo anno. Il parco macchine, insomma, si è assestato. E se il totale dei veicoli in città continua comunque ad aumentare, la colpa (diciamo il merito) è solo delle due ruote. Gli spostamenti privati non sono diminuiti affatto. Si sono semplicemente trasferiti dalle vetture ai mezzi leggeri.
Perché tutti scelgono lo scooter
Avere 200mila motocicli registrati non significa però che Milano si muova solo in scooter. Dati alla mano, sui tragitti brevi e interni alla città la moto resta dietro alle altre alternative: l’auto assorbe il 31% degli spostamenti, i mezzi pubblici il 29% e le uscite a piedi o in bicicletta il 35%. Nella fascia oraria di punta è sempre il trasporto pubblico a fare la parte del leone.
Lo scooter, del resto, è la scorciatoia perfetta per chi deve fare commissioni, spostarsi per lavoro o infilarsi in città la mattina arrivando dai comuni dell’hinterland. Dietro questa impennata di vendite ci sono motivi del tutto concreti. L’Area C gioca un ruolo enorme. Con le due ruote si entra in centro senza pagare un euro di ticket. Poi c’è la questione meteo, con inverni ormai quasi privi di gelate e neve che rendono la guida agevole tutto l’anno. Infine i parcheggi. Lasciarlo sul marciapiede farà pure storcere il naso ai pedoni, ma di fatto non prende quasi mai la multa nessuno.