Stellantis, a Cassino zero giorni lavorati ad aprile: rischio licenziamenti
Stellantis sta attraversando la fase peggiore della sua breve storia. Non sono ancora tornati a lavorare gli addetti dell'impianto di Piedimonte San Germano.
Ancora fermo il reparto montaggio di Stellantis con gli operai che da un mese non varcano i cancelli dello stabilimento di Cassino, situato a Piedimonte San Germano nella provincia di Frosinone. Una emergenza che a fari spenti si sta consumando nell’intero mese di aprile, a dimostrazione della crisi che sta investendo il colosso italo-francese. I dipendenti sono in attesa di una risposta sul futuro.
Nel primo trimestre del 2026 lo stabilimento di Cassino ha prodotto meno di 3.000 veicoli, in calo di quasi il 40% rispetto all’anno scorso. L’ultima comunicazione del Comitato Esecutivo ha escluso una ripresa immediata: oggi lunedì 27 e domani martedì 28 aprile il reparto montaggio di Stellantis resterà fermo. Il 30 aprile scatteranno i licenziamenti dei lavoratori dell’indotto che si occupano di logistica e pulizie all’interno dello stabilimento (Logitech, Teknoservice e Transnova) di Stellantis.
Sale la tensione
L’Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (UILM) si è opposta ai licenziamenti Logitech, Trasnova e Teknoservice in vista del vertice del 28 aprile. Se tutto dovesse andare nel verso giusto i lavoratori potrebbero essere integrati per gli ultimi due giorni del mese, dopo aver trascorso a casa un aprile da incubo. Nel caso peggiore decine di operai si ritroveranno disoccupati dal 1° maggio. Una data da fissare in rosso sul calendario è quella del 21 maggio, il giorno in cui l’amministratore delegato Antonio Filosa presenterà il piano industriale di Stellantis.
Il major nato dalla fusione tra FCA e PSA dovrebbe concentrare gli investimenti su alcuni brand nostrani, tra cui FIAT, ma non si esclude la possibilità che vengano sacrificati altri marchi del Gruppo. Lancia e Maserati ad esempio stanno attraversando una fase drammatica con numeri al di sotto delle aspettative. Gli ultimi rumor parlano di dialoghi aperti con costruttori cinesi in uno scambio che potrebbe tenere in vita, con una alleanza industriale, alcuni stabilimenti italiani. Un eventuale accordo con i gruppi cinesi Dongfeng e Leapmotor potrebbe includere anche la rivalutazione degli impianti e delle piattaforme Stellantis nel Lazio.
Confronto con il Governo
I rappresentati del Gruppo italo-francese dovrebbero incontrarsi con il ministro Urso, che ha manifestato una apertura al dialogo anche con i vertici della Regione Lazio. L’obiettivo è quello di rilanciare Cassino, garantire la continuità produttiva anche all’indotto e salvaguardare i livelli occupazionali. La UILM Frosinone, in un recente comunicato, ha annunciato che l’unica strada percorribile è il ritiro immediato dei licenziamenti e l’attivazione degli ammortizzatori sociali.
Il clima rimane incerto ed è intervenuto anche il Commissario Straordinario del Consorzio Industriale del Lazio, il Prof. Raffaele Trequattrini, che ha espresso pieno sostegno all’iniziativa della Regione Lazio verso il Governo. Trequattrini ha annunciato:
Apprendiamo con favore la richiesta della Regione di aprire un confronto specifico tra il Presidente Francesco Rocca e il Ministro Adolfo Urso sul futuro dello stabilimento di Piedimonte San Germano. È un passaggio istituzionale rilevante che rafforza il lavoro già in corso e che va nella direzione di costruire una prospettiva chiara e condivisa per uno stabilimento strategico per tutto il sistema produttivo del Lazio. Piedimonte San Germano rappresenta un asset industriale fondamentale, che va sostenuto con strumenti efficaci e con una visione di lungo periodo. Le criticità del comparto automotive rendono ancora più urgente una strategia coordinata tra Governo e Regione, capace di valorizzare le opportunità offerte da Transizione 5.0. Il Consorzio continuerà sulla strada della collaborazione per favorire investimenti, rafforzare la filiera e tutelare occupazione e indotto. L’obiettivo deve essere il rilancio del sito come polo innovativo, evitando ogni forma di parcellizzazione.