Skoda Kylaq: in Europa a meno di 20.000 euro per rispondere ai cinesi?
Il CEO Zellmer non esclude l'ipotesi: “Tra il prezzo della Fabia e quello della Kylaq c'è un divario enorme”.
Nata per l’India, potrebbe presto sbarcare in Europa. Parliamo della Skoda Kylaq, il SUV compatto sotto i quattro metri lanciato a fine 2024 sul mercato indiano con un prezzo di partenza di circa 6.800 euro al cambio attuale. La Kylaq è ora al centro di una riflessione strategica interna al marchio boemo. A sollecitarla è la pressione crescente dei costruttori cinesi sul segmento entry level europeo, dove Skoda non ha oggi un’offerta competitiva. A confermare questa riflessione è stato lo stesso CEO Klaus Zellmer, che ha dichiarato:
Se si guarda alla Fabia e si analizzano tutti i dettagli, si arriva a un prezzo inferiore ai 20.000 euro. Se si guarda al prezzo di una Kylaq, c’è un divario enorme. C’è una logica commerciale che si può mettere in discussione e valutare se abbia senso.
Non una conferma, ma nemmeno una smentita. Quanto basta per ragionare sull’ipotesi di vedere la Skoda Kylaq nelle concessionarie del Vecchio Continente.
Un SUV compatto nato per il mercato indiano
La Kylaq ha già dimostrato risultati notevoli con oltre 50.000 esemplari nei primi mesi di commercializzazione in India, dove ha contribuito a quasi raddoppiare le vendite del Gruppo Volkswagen nel paese nel 2025. Il modello nasce sulla piattaforma MQB-A0-IN sviluppata appositamente per i mercati emergenti, con un motore 1.0 TSI tre cilindri da 113 CV e 178 Nm abbinabile a cambio manuale o automatico. È lungo 3,99 metri, prodotto nello stabilimento di Chakan e pensato per la mobilità urbana.
Il modello dovrebbe essere adattato all’UE
Un eventuale debutto europeo richiederebbe adeguamenti alle normative sulle emissioni europee e, di conseguenza, un prezzo ben più alto di quello indiano, anche se comunque inferiore alla Fabia. In questo senso, le vendite in forte crescita di Elroq ed Enyaq potrebbero aiutare Skoda a compensare le emissioni della gamma termica. I crediti di CO2 generati dalle due elettriche, infatti, consentirebbero a Skoda di compensare le emissioni di un modello termico aggiuntivo, rendendo la Kylaq compatibile con i vincoli normativi europei senza compromettere gli obiettivi di flotta del gruppo.
C’è però da dire che la Kylaq nasce su una piattaforma pensata per i mercati emergenti e non è omologata per l’Europa. L’adeguamento alle normative UE (sicurezza, emissioni, ADAS) costerebbe e si rifletterebbe sul prezzo finale, riducendo il vantaggio competitivo che oggi la rende interessante. Senza contare che importare un’auto dall’India implica logistica e dazi che cambiano ulteriormente i conti. A meno che non se ne valuti la produzione in Europa, ma anche in quel caso il divario di prezzo potrebbe vanificare il vantaggio che rende oggi l’ipotesi della Kylaq in Europa così interessante e promettente.
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