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Montezemolo sulla Ferrari Luce: «Spero tolgano il Cavallino da quella macchina»

L’operato di John Elkann da numero 1 del Cavallino rischia di subire una clamorosa battuta d’arresto a causa della Ferrari Luce

Montezemolo sulla Ferrari Luce: «Spero tolgano il Cavallino da quella macchina»
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 27 mag 2026

La prima elettrica della storia della Casa modenese ha deluso le aspettative di molti, tra cui Montezemolo. Quest’ultimo ha traghettato la Ferrari fuori dalla pesante crisi post era Enzo Ferrari, riuscendo a inanellare anche una serie di risultati positivi nella massima categoria del Motorsport. Dopo le divergenze con Marchionne e con l’attuale dirigenza del Cavallino, l’avvocato bolognese ha scelto di intraprendere un’altra strada, sposando il piano della Casa di Woking.

L’inserimento nel board McLaren ha stupito, tuttavia il legame affettivo e passionale che ha dimostrato negli anni in Ferrari rimarrà indissolubile. Nel giorno dell’unveiling della Luce Montezemolo è parso quasi affranto perché ha intravisto la concreta possibilità che il mito del Cavallino possa essere oscurato. Senza tanti giri di parole, interpellato dai media, ha puntato il dito contro l’operato della Casa modenese che si è spinta nell’era green con un progetto dallo scarso appeal.

Le parole di Montezemolo

L’ex condottiero del Cavallino è stato molto critico nei confronti della prima auto alla spina della Ferrari, esprimendo il suo dissenso:

Spero tolgano il Cavallino da quella macchina. Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno una cosa che i cinesi non copieranno.

Intorno alla Ferrari Luce si è alzato anche un polverone mediatico che va oltre il concetto di tecnologia elettrica vs termica. La vettura non ha convinto per l’estetica che è stata curata da creativi esterni che non hanno saputo enfatizzare il DNA del Cavallino. Si è deciso per un azzardo stilistico che di innovativo ha ben poco. Il car market cinese è già strapieno di vetture simili alla Luce e che non raggiungono quotazioni folli. Il patrimonio stilistico della Casa emiliana avrebbe potuto esplorare ben altre frontiere.

Ferrari nel mirino

Negli ultimi anni Montezemolo ha spesso criticato la Scuderia per i risultati in pista e per una gamma stradale sempre più variegata. Un modello di “rottura” rispetto alle supercar realizzate da Ferrari nel corso degli ultimi anni è sempre un rischio. Il SUV Purosangue è stato temerario, ma ha più pro che contro. Sul piano tecnico la Luce quantomeno rispecchia i valori storici.

La Luce presenta un motore per ogni ruota per garantire una gestione ottimale della trazione. I due motori davanti raggiungono i 30.000 giri/minuto, mentre quelli posteriori si fermano a 25.500 giri/min. Vanta una cavalleria complessiva di 1.050 CV, offrendo uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi e una velocità massima di 310 km/h. Con la Luce si è raggiunto il miglior coefficiente di resistenza della storia Ferrari per un’auto stradale, ma il peso è di ben 2.260 kg. La Luce monta cerchi da 23 pollici davanti e 24 pollici dietro. Le parole di Montezemolo sono pungenti ma sincere, visto che è stato il numero 1 dell’azienda dal 1991 al 2014 e conosce benissimo le dinamiche interne della Ferrari.

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