Ferrari, boost extra dal calore degli scarichi: ora c’è un brevetto
Ferrari ha brevettato una soluzione innovativa che permette di sfruttare parte del calore dei gas di scarico
A Maranello gli ingegneri non si fermano mai e hanno ideato un sistema rivoluzionario che integra uno scambiatore di calore e un condotto d’aria per raffreddare gli elementi più caldi del motore, ottimizzando anche l’affidabilità senza aumentare la contropressione.
Ferrari continua a spingere nella ricerca di elementi che possano permettere un aumento delle prestazioni. Uno dei problemi principali che affligge le supercar moderne è legato alla dissipazione del calore. Per gestire al meglio le temperature è stato creato un nuovo brevetto, rivelato dai colleghi di CarBuzz, che consente di offrire una soluzione molto particolare per recuperare parte dell’energia termica prodotta dai gas di scarico e trasformarla in un boost supplementare.
Ferrari come i jet
La soluzione trae ispirazione dal mondo dei motori a reazione. La Casa modenese ha studiato un brevetto per recuperare il calore degli scarichi, raffreddando le parti roventi al fine di avere una spinta extra. Nelle vetture sportive ad alte prestazioni il calore rappresenta un fattore critico. Le temperature estreme che provengono dal motore, dagli scarichi e dai freni, possono compromettere performance e affidabilità.
Per questo motivo i tecnici applicano materiali isolanti, prese d’aria sempre più ampie e fluidi refrigeranti. Il calore, quando diventa eccessivo, può determinare anche incendi. L’energia cinetica dissipata in frenata trasmette un calore enorme alle ruote, rappresentando un altro fattore di rischio. Al contrario le gomme vanno scaldate al meglio per raggiungere le massime prestazioni. Le temperature possono diventare elevatissime quando l’auto è sotto sforzo, soprattutto nella zona del collettore e dell’impianto di scarico. Lo stress termico provoca l’usura dei materiali e in Ferrari vogliono trasformare un problema in una opportunità.
Come funziona la soluzione
Il brevetto Ferrari, depositato negli Stati Uniti, presenta uno scambiatore di calore integrato nel sistema di scarico e un collettore alettato concepito per dissipare l’energia termica. Inoltre, sarebbe creato un condotto cavo attraversato da aria prelevata dall’esterno dell’auto per raffreddare le parti più calde de motore, in modo tale che l’aria tenderebbe ad assorbirebbe il calore prima di essere espulsa verso l’esterno.
L’obiettivo è abbassare le temperature e migliorare la durata dei componenti. A Maranello hanno pensato anche a un ugello posizionato all’uscita del condotto. L’aria, dopo essersi riscaldata, verrebbe accelerata ed espulsa, generando un boost. Si tratterebbe di un effetto limitato, ma verrebbe sfruttato un principio presente sui jet dove il calore trasferito all’aria provoca un aumenta di energia e pressione, garantendo un uso efficace quando viene espulsa.
Con il salto entalpico l’energia termica viene convertita in lavoro meccanico utile o in energia cinetica all’interno della macchina. Il sistema brevettato da Ferrari non dovrebbe aumentare la contropressione del motore, cercando di sfruttare ogni elemento in favore della spinta prestazionale.