Ferrari Luce: buone le vendite in Cina, quasi 90 esemplari prenotati
Nonostante il prezzo record l’impatto della Ferrari Luce si è rivelato positivo. Il fascino del Cavallino ha colpito nel segno
Non c’è da sorprendersi che la prima elettrica della storia del Cavallino sia stata in grado di fare la differenza, sin da subito, sul mercato del Paese del Dragone Rosso, oltre che su quello thailandese. L’interesse per la novità alla spina ha spinto già 88 clienti a prenotare un esemplare di Ferrari Luce. A fine maggio, la Casa del Cavallino ha presentato a Roma la controversa berlina elettrica, creando un putiferio sui social. Con un prezzo di listino di 3.988.000 yuan, pari a circa 515.000 euro ha fatto breccia nel cuore solo dei collezionisti amanti dell’elettrico, mentre ha scatenato polemiche e ironia tra appassionati del marchio e non solo.
La Cina rappresenta il nuovo epicentro della ricchezza mondiale con il maggior numero di miliardari al mondo. La classifica emessa dalla Hurun Global Rich ha mostrato uno scenario inedito, con 1.110 miliardari contro i 1.000 degli Stati Uniti, confermando quanto oramai i prodotti top come la Luce siano indirizzati a specifici mercati. La fotografia mondiale della ricchezza ci consente di analizzare i numeri registrati in Cina dall’ultima novità del Cavallino.
Prezzo inferiore rispetto all’Europa
Chiunque voglia acquistare una Luce potrà farlo ad un prezzo di circa il 7% inferiore rispetto a quello europeo di 550.000 euro e questo è già un elemento da considerare. Ferrari ha decisamente tentato una clientela che solitamente acquista berline elettriche di altissimo spessore. Il responsabile marketing di Ferrari ha smentito ufficialmente l’indiscrezione secondo cui la Luce rappresenterebbe un “test di fedeltà al marchio" per l’accesso ai modelli esclusivi.
La Luce vuole dimostrare di essere un prodotto di una caratura diversa rispetto ad esempio alla BYD Yangwang U9. Nonostante sia molto più economica, la supercar cinese si ricarica più velocemente, copre lo 0 a 100 km/h più rapidamente e garantisce oltre 200 CV in più a tutte e quattro le ruote. Va detto che la Luce non è nata per demolire record in pista. Le GT elettriche dagli occhi a mandorla come la BYD Denza Z9 GT offrono specifiche migliori, ma dubitiamo che i primi 88 acquirenti cinesi della Luce abbiano deciso di fare un paragone con le competitor asiatiche.
Nata per determinati mercati
Difficilmente alle nostre latitudini vi imbatterete in una Luce con targa italiana per motivi filosofici, ma anche per ragioni di prezzo. Un purista non l’acquisterebbe mai anche perché il progetto è stato sviluppato da LoveFrom, il collettivo americano di designer e creativi fondato da Jony Ive. Insieme a Marc Newson è venuta fuori una proposta molto lontana dai canoni tradizionali.
L’obiettivo era proprio distinguersi per soluzioni stilistiche uniche, ma le forme goffe e le dimensioni mastodontiche potrebbero convincere solo una nuova gen di collezionisti poco avvezzi alle autentiche hypercar. Dotata di 4 motori elettrici indipendenti, uno su ogni ruota, la Luce sprigiona una potenza di 1.050 CV con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi.