Ferrari Luce fa il botto in Thailandia, i primi ordini spazzano via le critiche
La clientela elitaria thailandese si sta lasciando ammaliare dal fascino alternativo della silenziosa Ferrari Luce
La prima auto a zero emissioni della storia del Cavallino ha già scatenato più di qualche emozione tra gli appassionati. La Ferrari ha deciso di aprirsi a una nuova clientela che ama l’elettrico e, dopo le critiche piovute il giorno della presentazione, sono arrivate prenotazioni da ogni parte del mondo. Persino dalla Thailandia è giunto un segnale positivo in controtendenza con la narrativa di un fallimento annunciato.
La Luce non è nata per gli appassionati storici della Casa modenese, dovendo fare i conti con un peso record e delle linee goffe che non rispettano il patrimonio genetico. Se la bellezza è negli occhi di chi guarda, vi sono dei dati oggettivi che pongono in primo piano un progetto divisivo ma che ha fatto breccia in alcune realtà in emersione. Il distributore ufficiale del marchio emiliano in Thailandia, Cavallino Motors, avrebbe registrato un grande interesse da parte della clientela, nonostante le consegne siano previste soltanto per la fine del prossimo anno.
Scenari inaspettati
L’economia mondiale si sta spingendo sempre più a est con una nuova generazione di facoltosi collezionisti che è attirata dalle novità. La Ferrari Luce ha fatto discutere i puristi, ma il mondo è vasto e l’elettrico nei Paesi asiatici si sta sviluppando sempre più. Secondo quanto riportato dai media locali e da alcune testate specializzate, in Thailandia si sarebbe evidenziato un dato di prenotazioni in controtendenza con le numerose critiche ricevute nel Vecchio Continente dalla prima EV del Cavallino.
Sui social network è partita una vera e propria gogna mediatica nei confronti dei creatori del progetto alla spina della Casa modenese. Persino Luca Cordero Montezemolo, ex Presidente della Ferrari, ha usato toni aspri per descrivere la Luce. Il pacco batteria da 122 kWh della prima EV del Cavallino, composto da 210 celle in serie, è in grado di garantire una capacità di scarica fino a 830 kW. I due motori davanti raggiungono i 30.000 giri/minuto, mentre quelli posteriori si fermano a 25.500 giri/min. Con una potenza complessiva di 1.050 CV, l’auto scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi e può superare una top speed di 310 km/h. I mercati finanziari avevano reagito con freddezza, provocando una momentanea flessione del titolo Ferrari dopo il lancio, ma è accaduto anche con auto non elettriche del Cavallino.
Un progetto che rompe gli schemi
L’amministratore delegato Benedetto Vigna, nei giorni successivi al debutto, aveva annunciato il concreto interesse da parte dei clienti abituali sia da parte di nuovi potenziali proprietari. Perché comprarla? Smentita la voce che rappresenterà la porta di accesso per le future hypercar del Cavallino, la Luce potrebbe essere un profittevole investimento a lungo termine, al di là delle preferenze tecniche.
La resistenza da parte dei clienti storici continuerà a esserci, ma dalla Thailandia c’è già una chiara indicazione del mercato del futuro. In alcuni contesti, dove l’Automotive ha un significato diverso, l’innovazione verrà accolta a braccia aperte. Va detto che arabi, cinesi, thailandesi potrebbero anche arrivare a comprare qualsiasi segmento per moda o mero collezionismo, ma questa è un’altra storia.