Ferrari Luce incontra anche sua Santità Papa Leone XIV
Il board Ferrari, guidato dal presidente John Elkann e dall’amministratore delegato Benedetto Vigna, ha svelato la Ferrari Luce al Pontefice
Papa Leone XIV ha avuto il piacere di toccare con mano la prima auto 100% elettrica del Cavallino. Insieme ad altri dirigenti e tecnici dell’azienda, il nipote di Gianni Agnelli si è recato presso Sua Santità nella residenza di Castel Gandolfo.
In occasione dell’incontro la Ferrari Luce ha sfoggiato una colorazione bianca a contrasto con gli elementi neri della carrozzeria. In segno di omaggio, John Elkann ha donato al Pontefice il volante dell’auto. Lo sterzo a tre razze è prodotto in alluminio riciclato lavorato dal pieno e integra diversi controlli analogici dedicati alla dinamica dell’auto.
I designer hanno pensato a un gruppo volante-strumentazione in cui il quadro si muove insieme allo sterzo per mantenere una visione sempre ottimale con tutte le informazioni durante la guida. Il quadro strumenti della Ferrari Luce è progettato sulla base di chiari principi organizzativi. Controlli e display sono raggruppati in modo funzionale, sebbene l’impatto non sia indimenticabile.
L’annuncio del presidente della Ferrari
John Elkann ha annunciato: “È stata una grande emozione e un immenso onore incontrare Sua Santità insieme ai colleghi di Ferrari. Un momento di straordinario valore umano e simbolico, che ispira tutte le persone della nostra azienda a continuare il proprio percorso con passione, responsabilità e fiducia verso il futuro. Un’occasione che resterà per sempre nella nostra memoria e nella storia di Ferrari”.
Davanti al Sommo Pontefice la presenza della Luce acquisisce quasi un tocco mistico. Forse in Ferrari sono alla ricerca di un miracolo divino per convincere gli appassionati della bontà del progetto. Il fatto che sia stata lanciata la prima full electric della storia della Casa Modenese è passato in secondo piano rispetto ai problemi estetici palesati già nel primo video di presentazione worldwide. La Luce è riuscita a non convincere persino i progressisti green che attendevano con ansia forme taglienti e un animo sportivo.
Un progetto nato male
La Luce appare proprio creata da un designer di device. Non a caso dietro all’idea c’è un creativo americano, Jony Ive, che ha favorito il successo commerciale dei prodotti della Apple. Con qualsiasi colore e cerchione la Luce invita quasi a spegnere l’interruttore per evitare uno sguardo approfondito sui dettagli. Non incarna la tradizione ma non abbraccia nemmeno quella evoluzione stilistica che ci attenderebbe da un’auto da oltre mezzo milione di euro.
Sul piano tecnologico nessun riformista oserebbe offenderla ma il purista medio non perdona e persino la Borsa pare aver emesso il suo giudizio nelle ore successive all’unveiling. Il Papa ha osservato il design con interesse e chissà se non diventerà una comoda Papamobile per sgommare silenziosamente tra le strade del Vaticano.