Carlos Tavares: l'elettrificazione è una scelta della politica, non dell’industria

19 Gennaio 2022 261

Ad un anno dalla fusione tra FCA e PSA che ha dato vita al Gruppo Stellantis, il CEO Carlos Tavares ha fatto il punto della situazione all'interno di un'intervista con il Corriere della Sera, affrontando diverse tematiche tra cui quelle della crisi dei chip e dell'elettrificazione. Vediamo alcuni degli argomenti più interessanti che sono stati affrontati.

PIANO STRATEGICO IL PRIMO MARZO

Tavares si è detto soddisfatto del primo anno alla guida del nuovo Gruppo automobilistico nonostante il 2021 sia stato un anno complicato per via della crisi portata dal Covid e dal problema della fornitura dei semiconduttori. A tutto questo si sono aggiunte le nuove sfide che sta portando l'elettrificazione.

Il Gruppo sta anche lavorando al nuovo piano strategico che sarà presentato il primo di marzo. Sul fronte della crisi dei chip, il CEO avverte che le problematiche dureranno fino alla fine del 2022. Tuttavia, a partire dalla prossima estate, la nuova capacità di produzione delle aziende del settore dovrebbe iniziare a riportare equilibrio tra la domanda e l'offerta. Secondo Tavares, il problema della fornitura dei semiconduttori è costato all'industria automotive il 15-20% in termini di volumi di produzione.

Il CEO di Stellantis parla poi della "strategia di valore", cioè della scelta di puntare sul valore delle auto più che sui volumi, anche con il rischio di far salire i prezzi. Si tratta di una strategia che Tavares aveva già seguito quando si trovava in PSA. Nel 2013-2014 il Gruppo francese capì che non era corretto svendere i loro prodotti. Le auto di qualità devono essere vendute al giusto prezzo di mercato.

Da allora, abbiamo fatto progressi spettacolari nella qualità dei nostri prodotti e servizi. Ora siamo alla pari con i migliori del mondo. La crescita delle vendite è il risultato di questa strategia della qualità, non un obiettivo in sé.

Il rischio di questa strategia, però, è di tagliare fuori i ceti medi che non possono acquistare auto da 30 mila euro. Tuttavia, su questo fronte il CEO ha le idee ben chiare.

Il rischio c’è, se non riduciamo i nostri costi. Ma sono anche le nuove tecnologie a far salire i prezzi, in particolare le tecnologie elettriche, che sono del 50% più costose di quelle dei motori termici.

UNA TECNOLOGIA VOLUTA DALLA POLITICA

Tavares si è mostrato molto critico sul tema dell'elettrificazione. Non è la prima volta che il CEO di Stellantis punta il dito sulle scelte del mondo politico di voler accelerare la transizione verso le auto a batteria. Nell'intervista, Tavares è molto chiaro su questo tema, soprattutto sull'approccio che sta tenendo la Commissione Europea.

Ovviamente rispettiamo le leggi e quindi combatteremo per essere i migliori con i fattori che ci vengono dati, o imposti. Ma l’elettrificazione è una tecnologia scelta dai politici, non dall’industria.

Il CEO aggiunge poi che ci potevano esserci modi più veloci ed economici per arrivare a ridurre le emissioni inquinanti delle vetture. Il metodo scelto, anzi imposto dalla politica, impedisce ai costruttori auto di essere creativi per trovare idee diverse.

Dato l'attuale mix energetico europeo, un'auto elettrica deve percorrere 70.000 chilometri per compensare l'impronta di carbonio creata dalla produzione della batteria. Solo a quel punto inizia ad allargare il divario con un veicolo ibrido leggero che però costa la metà di una EV. Alla fine, è meglio accettare auto ibride termiche molto efficienti in modo che rimangano accessibili e forniscano un beneficio immediato in termini di CO2, o è necessario avere veicoli al 100% elettrici che le classi medie non potranno permettersi, chiedendo intanto ai governi di continuare ad aumentare i loro deficit di bilancio per fornire incentivi? Questo è un dibattito sociale che mi piacerebbe avere, ma per ora non lo vedo.

Tavares ribadisce poi il problema dei costi delle elettriche che già aveva affrontato in passato.

La nostra battaglia ora è volta a limitare al massimo l’impatto dei costi supplementari del 50% dei veicoli elettrici. Significa avere in cinque anni aumenti di produttività medi del 10% all’anno, mentre l’industria automobilistica, in particolare in Europa, raggiunge tra il 2% e il 3%.

Una situazione che potrebbe portare qualche costruttore a non farcela. Tavares sottolinea che tra qualche anno sarà possibile scoprire quali costruttori saranno sopravvissuti e quali no. Il rischio è poi anche quello che si perda per strada quella fetta di mercato che non sarà in grado di acquistare un'auto elettrica. E sul tema costi, Tavares parla anche degli incentivi che dovrebbero essere mantenuti fino al 2025 anche se il CEO dubita che i Governi possano continuare a sovvenzionare la vendita dei veicoli elettrici ai livelli attuali in quanto non è sostenibile dal punto di vista dei bilanci.

Quindi torniamo al rischio sociale. È la brutalità del cambiamento che lo crea. Se gli Stati riescono ad accompagnare questa transizione con delle sovvenzioni per cinque anni, forse ce la caveremo. Altrimenti si fanno prendere più rischi sociali all’insieme della cittadinanza.

Tra qualche anno si potranno, dunque, capire gli impatti sociali e ambientali di questa corsa all'elettrificazione.


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Commenti

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Lolloso

A be se ate piace fartelo mettere sotto la coda son problemi tuoi. Io sulla mia BMW spendo 200€ agni 3 anni circa.

nicnew2

Un tagliando annuale mi costa dai 600 agli 800 euro mentre per le elettriche si spendono meno di 100 euro. inoltre dopo un certo numero di km c'è da intervenire sul motore (fasce elastiche, pistoni, iniettori, turbocompressori ecc.) e allora sono guai. Il motore elettrico dura anche 50 anni senza interventi significativi di manutenzione.

multi.vac

Dipende da dove si trova questo ceto medio.
Se è a Roma certamente no. Nella provincia della provincia il ceto medio può permettersi una villetta piccola dove montare pannelli solari.

supermariolino87

Da pallone d'oro SIIIIIUUUUMM!!!!

GianTT

Ma stiamo dicendo cose totalmente diverse, non hai neanche letto che volevo dire, Tesla ha dimostrato che tecnicamente le auto elettriche sono fattibili. Le tecnologie per metterle su strada ci sono, mentre prima i CEO delle società classiche dicevano fosse ancora impossibile, dovendo loro difendere gli investimenti e i vantaggi accumulati sull'endotermico. Che i costi siano più elevati è ovvio, i volumi di produzione sono più bassi e la tecnologia è più recente. Sulle auto standard i produttori hanno un secolo di esperienza e volumi di produzione enormi, qua stiamo ancora a far ricerca e sviluppo per avere miglioramenti radicali rispetto i competitor.

Il problema del costo non si risolve non facendo nulla, ma lavorando per abbatterlo. Se non ci fosse stato l'esempio di Tesla che ha fatto capire pure ai politici che il tutto è fattibile, e la pressione della società civile, questi signori qui stavano ancora a vendere esclusivamente macchine con motori endotermici dicendo che l'elettrico è fantasia

ABM

Ok, hai ragione.

R_mzz

Prima di rendere l’accumulo una necessità dobbiamo ancora installare decine di GW in rinnovabili.

ABM

Bravo ma la rete nazionale non è in bilancio positivo come te. Rimane comunque il problema del sole e dell'accumulo.

Rick Deckard®

Nell'ultimo anno gli immobili sono cresciuti dal 7 al 9% in città

andrewcai

Si buonanotte

Carlito

Ripeto cosa c'entra con il discorso di Tavares?
Tesla non fa auto da ceto medio Italiano.

multi.vac

La Tesla è attrattiva come una casa da acquistare rispetto ad una da affittare: costa decisamente di più, ma ha costi di gestione decisamente più basso.
Poi ognuno fa la sua scelta a seconda delle circostanze (garage, possibilità di mettere pannelli fotovoltaici, necessità di spostamento e disponibilità di punti di ricarica lungo le direttive a medio lungo raggio che normalmente si percorrono ecc ecc)

Vae Victis

Hai sbagliato a fare il calcolo.

Vae Victis

Le Toyota termiche pagano tasse enormi alle Toyota elettriche.
Quindi chi compra l'auto termica paga la tassa, checché tu ne dica. Nei listini si è visto chiaramente questo impatto.
La crisi dei chip è una favola che serve a scaricare le colpe dei rincari verso un fantasma.
In Brasile le vendite di auto sono a livelli record, anche le Jeep ad esempio, che sono modelli venduti anche da noi.
Come mai?
Ma anche nell'UE ci sono molti prodotti pieni di chip che stanno vendendo a livelli record (gli elettrodomestici ad esempio). Come mai?
La verità è che l'UE non vuole più consentire ai poveri di comprarsi un auto. Se ne venderanno sempre meno. Il mondo che conoscevamo nel 2019, come ha dichiarato Mattarella in un recente discorso, non tornerà più.

Alex Li

Lo spero......ma la vedo dura.

tulipanonero1990

Il rischio è concreto

R_mzz

Io produco ogni anno 9000 kWh, abbastanza energia per percorrere più di 50.000 km l'anno.
Questo con un semplice impianto da 6 kW.

bernardste

I cinesi?
Quelli che non rispettano nessun accordo sul clima, e hanno norme igienico sanitarie che fanno sì che ogni 15 anni si scateni una pandemia in piccola o larga scala? (la Sars,il Covid..) Loro?
Se sparissero i cinesi domani avremmo già risolto il problema dell'inquinamento senza modificare nulla.
Che disagio.

ABM

Cosa c'entra? Stavi parlando di produrre il grosso del fabbisogno col solare. Se non c'è sole, non c'è sole per tutti e, con lo scambio, tutti cercano di prendere dalla rete anziché dare. Da qualche parte in rete l'energia deve essere prodotta. Cosa fai? La compri dall'estero? Alla faccia dell'autosufficienza energetica.

Ikaro
Alex

come la pandeminchia

mashiro84

Invece che metterli in cassa o licenziarli spero che vengano "convertiti" alla realizzazione di manufatti che abbiano senso in questo decennio.

Quindi gli operai del mondo automotive spero possano diventare operai del settore dell'elettrificazione.
Si può fare, non è necessario portarli all'obsolescenza per poi lamentarsi che lo stabilimento in cui hanno lavorato tutta la vita chiude.

tulipanonero1990

Mai sentito parlare dell'effetto camino? La co2 delle città arriva in parte consistente anche dalle campagne circostanti per via del flusso ascensionale di aria calda.

Alex Li

Perché chi le ha installate le colonnine?
Lo stato, le regioni, le province, le città metropolitane o i comuni?
Sono tutte private....

I prezzi sia delle macchine usate sia delle nuove è in aumento da inizio pandemia.

La miglior alternativa ecologica è non prendersi proprio l'auto finché si può.
Se si è in città bici e via.
Contando il valore dell'immobiliare che è in discesa da 20 anni conviene comprarei più casa vicino al lavoro che una macchina in piena transizione ecologica.

Roberto
Ggp

Credo intenda le plug-in visto che stellantis vende quasi esclusivamente ibride plug-in

HanselTTP

Le parole di tavares sono "poesia" per le mie orecchie. Vorrei che le sentissero anche quei metrosessuali dei possessori di EV car.

Fabrizio

Nel senso che Tesla essendo nata come azienda puramente EV loro sono ovviamente a favore per definizione.
Tutti gli altri, anche quelli che sbandierano l'elettrificazione ai 4 venti (VW coff coff) sotto sotto ne farebbero volentieri a meno, quantomeno in merito alle tempistiche e i piani di ban dei legislatori.
Tavares ha almeno il coraggio di ammetterlo, gli altri fanno i finti green per evitare impatti sulla quotazione delle aziende

HanselTTP

copio e incollo

Rick Deckard®

Euro 2?
Per altre 10 anni produrranno motori endotermici e non vedo tra l'altro tutta questa convenienza...

E K

A Colonia, in Germania.
Ma quando vivevo a Cagliari non mi comportavo diversamente.

E K

Si, io ci porto mio figlio di 1 anno all'asilo ogni giorno (ho un chariot della thule per questo),

anche se piove (ho un poncho da bici per questo),

anche se nevica (vedi sopra),

anche se c'é caldo (pedalo piú lento)
anche se c'é vento.
Quando vado a fare la spesa mi porto 2 borse ortlieb e ci carico fino a 40Litri (volume delle borse) di spesa, arrivo tranquillamente fino a 20 KG di spesa.

Qnado sono malato me ne resto a casa come ogni persona intelligente e se devo andare in ospedale chiamo un taxi.

E quando dovevo andare a lavoro a 14Km di distanza ci sono andato.

Per contro, ho un contratto di carsharing e quando devo fare piú di 20km ho sempre un'auto nuova, revisionata e con il pieno a disposizione e a fine anno spendo meno di 1000€ in auto tutto compreso.

I problemi sono solo nella mente e sono autoimposti, in realtá in bici ci si va ovunque agevolmente, se si vuole.

Ikaro

Questi divieti sono imposti a livello di comunità europea, se un sindaco non li impone il suo comune ci prende una bella multina ;D poi vediamo se viene rivotato, inoltre se nel 2035 di nuove si venderanno solo auto elettriche, che Napoli, per dirne una, non vieti dal 2040 la circolazione delle termiche è un non problema, prima o poi, volente o nolente il parco macchine marciante sarà tutto elettrico

tulipanonero1990

Che questi divieti qualche legislatore occorra che li imponga, stesso legislatore che poi ha bisogno di voti per essere eletto. Si potrebbe scoprire che non tutti sono così pronti a rinunciare al proprio mezzo di trasporto.

Ikaro

Guarda che le euromettiquinumero si differenziano per lo più per le sostanze nocive rilasciate a livello locale (e questo se ti tieni in regola con i filtri FAP e fai manutenzione costante) quello che rilasciano in atmosfera è pressoché lo stesso, con una flotta elettrica ibrida elimini alla radice il problema... Il problema delle auto "costosissime" è relativo, si sta sforzando il cambio proprio per questo motivo, se l'industria si sposta in massa il costo scende come anche la "cresta" dei produttori... Inoltre quante euro 2-3 pensi ci siano in giro?

Non lo so se sarà proprio così e né so quanto tempo ci vorrà.
Non sarebbe meglio una flotta tutta euro 6 in pochissimo tempo piuttosto che convivere ancora con auto iper inquinanti al fianco di "ecologissime" quanto costosissime elettriche?

Ikaro
tulipanonero1990

Hehe, vediamo cosa ne penseranno gli elettori. Non tutte le città si chiamano Milano.

massimo casartelli

Le dice sì, ma alla fine cosa potrà fare se cambieranno le leggi? Nulla, adeguarsi. Io non cambio auto, cambio regione e nazione perchè tanto alcune leggi valgono solo dove ne hanno voglia.

R_mzz

Io ho sottoscritto da poco un offerta a prezzo fisso con energia rinnovabile e prezzo finito di 0,16 €/kWh (ora non si pagano gli oneri).
Basta saper cercare su il portale delle offerte.

R_mzz

Non sai come funziona lo scambio sul posto.
Il GSE rimborsa l’energia acquistata dalla rete, in qualsiasi momento dell’anno.

Daniele Davide

vero, ahahaha

Ikaro

Il punto è proprio questo, in città-metropoli si andrà verso lo stop del termico prima perché la situazione è semplicemente una merd@... per assurdo si meglio elettrice-ibride in città e euro2 (che comunque risale al '95, gireranno ancora?) in extraurbano, dove l'aria circola e non si fa il cappone di merd@

Non è questo il punto, il punto è che io non penso affatto che l'elettrico costoso potrà nell'immediato risolvere i problemi quando gran parte delle persone poi sarà costretta a utilizzare auto più vecchie perché non potrà mai permettersi una nuova.
Su 100 auto preferisci 10 elettriche e 90 auto benzina euro 2 o 3 elettriche, 80 benzina euro 6 e il resto euro 2?
Cosa è peggio?

Ikaro

Si ma come la metti la metti 70k km per un'auto sono nulla arriva tranquillamente a 250k km, un'auto usata in questo modo deve arrivare a 15/20 anni di vita per ripagarsi, a quel punto il discorso di Tavares perde di senso

nickmot

Ah, ecco.

Allora siamo d'accordo.
Solo che non sono convinto che chi ha deciso, si renda pienamente conto della situazione, se lo facesse, avrebbe già iniziato a fare gli investimenti necessari.

Maurob

Alla fine si arriverà ad una scelta del genere.

Ikaro

Se non ce la faranno prorogheranno, onestamente lo vedo un pò folle uno stop al termico senza l'alternativa, suvvia

nickmot

A me basta vedere le colonnine ovunque e utilitarie sotto i 20K con autonomia di 300-400Km in autostrada al 1 Gennaio 2035.

Ce la faranno?
Perché i segnali non sono confortanti.

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