Cerca

Carlos Tavares: l'elettrificazione è una scelta della politica, non dell’industria

Tavares esprime ancora i suoi dubbi sul processo di elettrificazione voluto dalla politica.

Carlos Tavares: l'elettrificazione è una scelta della politica, non dell’industria
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 gen 2022

Ad un anno dalla fusione tra FCA e PSA che ha dato vita al Gruppo Stellantis, il CEO Carlos Tavares ha fatto il punto della situazione all'interno di un'intervista con il Corriere della Sera, affrontando diverse tematiche tra cui quelle della crisi dei chip e dell'elettrificazione. Vediamo alcuni degli argomenti più interessanti che sono stati affrontati.

PIANO STRATEGICO IL PRIMO MARZO

Tavares si è detto soddisfatto del primo anno alla guida del nuovo Gruppo automobilistico nonostante il 2021 sia stato un anno complicato per via della crisi portata dal Covid e dal problema della fornitura dei semiconduttori. A tutto questo si sono aggiunte le nuove sfide che sta portando l'elettrificazione.

Il Gruppo sta anche lavorando al nuovo piano strategico che sarà presentato il primo di marzo. Sul fronte della crisi dei chip, il CEO avverte che le problematiche dureranno fino alla fine del 2022. Tuttavia, a partire dalla prossima estate, la nuova capacità di produzione delle aziende del settore dovrebbe iniziare a riportare equilibrio tra la domanda e l'offerta. Secondo Tavares, il problema della fornitura dei semiconduttori è costato all'industria automotive il 15-20% in termini di volumi di produzione.

Il CEO di Stellantis parla poi della "strategia di valore", cioè della scelta di puntare sul valore delle auto più che sui volumi, anche con il rischio di far salire i prezzi. Si tratta di una strategia che Tavares aveva già seguito quando si trovava in PSA. Nel 2013-2014 il Gruppo francese capì che non era corretto svendere i loro prodotti. Le auto di qualità devono essere vendute al giusto prezzo di mercato.

Da allora, abbiamo fatto progressi spettacolari nella qualità dei nostri prodotti e servizi. Ora siamo alla pari con i migliori del mondo. La crescita delle vendite è il risultato di questa strategia della qualità, non un obiettivo in sé.

Il rischio di questa strategia, però, è di tagliare fuori i ceti medi che non possono acquistare auto da 30 mila euro. Tuttavia, su questo fronte il CEO ha le idee ben chiare.

Il rischio c’è, se non riduciamo i nostri costi. Ma sono anche le nuove tecnologie a far salire i prezzi, in particolare le tecnologie elettriche, che sono del 50% più costose di quelle dei motori termici.

UNA TECNOLOGIA VOLUTA DALLA POLITICA

Tavares si è mostrato molto critico sul tema dell'elettrificazione. Non è la prima volta che il CEO di Stellantis punta il dito sulle scelte del mondo politico di voler accelerare la transizione verso le auto a batteria. Nell'intervista, Tavares è molto chiaro su questo tema, soprattutto sull'approccio che sta tenendo la Commissione Europea.

Ovviamente rispettiamo le leggi e quindi combatteremo per essere i migliori con i fattori che ci vengono dati, o imposti. Ma l’elettrificazione è una tecnologia scelta dai politici, non dall’industria.

Il CEO aggiunge poi che ci potevano esserci modi più veloci ed economici per arrivare a ridurre le emissioni inquinanti delle vetture. Il metodo scelto, anzi imposto dalla politica, impedisce ai costruttori auto di essere creativi per trovare idee diverse.

Dato l'attuale mix energetico europeo, un'auto elettrica deve percorrere 70.000 chilometri per compensare l'impronta di carbonio creata dalla produzione della batteria. Solo a quel punto inizia ad allargare il divario con un veicolo ibrido leggero che però costa la metà di una EV. Alla fine, è meglio accettare auto ibride termiche molto efficienti in modo che rimangano accessibili e forniscano un beneficio immediato in termini di CO2, o è necessario avere veicoli al 100% elettrici che le classi medie non potranno permettersi, chiedendo intanto ai governi di continuare ad aumentare i loro deficit di bilancio per fornire incentivi? Questo è un dibattito sociale che mi piacerebbe avere, ma per ora non lo vedo.

Tavares ribadisce poi il problema dei costi delle elettriche che già aveva affrontato in passato.

La nostra battaglia ora è volta a limitare al massimo l’impatto dei costi supplementari del 50% dei veicoli elettrici. Significa avere in cinque anni aumenti di produttività medi del 10% all’anno, mentre l’industria automobilistica, in particolare in Europa, raggiunge tra il 2% e il 3%.

Una situazione che potrebbe portare qualche costruttore a non farcela. Tavares sottolinea che tra qualche anno sarà possibile scoprire quali costruttori saranno sopravvissuti e quali no. Il rischio è poi anche quello che si perda per strada quella fetta di mercato che non sarà in grado di acquistare un'auto elettrica. E sul tema costi, Tavares parla anche degli incentivi che dovrebbero essere mantenuti fino al 2025 anche se il CEO dubita che i Governi possano continuare a sovvenzionare la vendita dei veicoli elettrici ai livelli attuali in quanto non è sostenibile dal punto di vista dei bilanci.

Quindi torniamo al rischio sociale. È la brutalità del cambiamento che lo crea. Se gli Stati riescono ad accompagnare questa transizione con delle sovvenzioni per cinque anni, forse ce la caveremo. Altrimenti si fanno prendere più rischi sociali all’insieme della cittadinanza.

Tra qualche anno si potranno, dunque, capire gli impatti sociali e ambientali di questa corsa all'elettrificazione.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

A be se ate piace fartelo mettere sotto la coda son problemi tuoi. Io sulla mia BMW spendo 200€ agni 3 anni circa.

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Un tagliando annuale mi costa dai 600 agli 800 euro mentre per le elettriche si spendono meno di 100 euro. inoltre dopo un certo numero di km c'è da intervenire sul motore (fasce elastiche, pistoni, iniettori, turbocompressori ecc.) e allora sono guai. Il motore elettrico dura anche 50 anni senza interventi significativi di manutenzione.

m
multi.vac 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da dove si trova questo ceto medio.
Se è a Roma certamente no. Nella provincia della provincia il ceto medio può permettersi una villetta piccola dove montare pannelli solari.

s
supermariolino87 01 Jan 1970 @ 00:00

Da pallone d'oro SIIIIIUUUUMM!!!!

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma stiamo dicendo cose totalmente diverse, non hai neanche letto che volevo dire, Tesla ha dimostrato che tecnicamente le auto elettriche sono fattibili. Le tecnologie per metterle su strada ci sono, mentre prima i CEO delle società classiche dicevano fosse ancora impossibile, dovendo loro difendere gli investimenti e i vantaggi accumulati sull'endotermico. Che i costi siano più elevati è ovvio, i volumi di produzione sono più bassi e la tecnologia è più recente. Sulle auto standard i produttori hanno un secolo di esperienza e volumi di produzione enormi, qua stiamo ancora a far ricerca e sviluppo per avere miglioramenti radicali rispetto i competitor.

Il problema del costo non si risolve non facendo nulla, ma lavorando per abbatterlo. Se non ci fosse stato l'esempio di Tesla che ha fatto capire pure ai politici che il tutto è fattibile, e la pressione della società civile, questi signori qui stavano ancora a vendere esclusivamente macchine con motori endotermici dicendo che l'elettrico è fantasia

A
ABM 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, hai ragione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di rendere l’accumulo una necessità dobbiamo ancora installare decine di GW in rinnovabili.
Ricorda che il prezzo dell’elettricità è più alto di giorno che di notte.

A
ABM 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo ma la rete nazionale non è in bilancio positivo come te. Rimane comunque il problema del sole e dell'accumulo.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'ultimo anno gli immobili sono cresciuti dal 7 al 9% in città

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Si buonanotte

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto cosa c'entra con il discorso di Tavares?
Tesla non fa auto da ceto medio Italiano.

m
multi.vac 01 Jan 1970 @ 00:00

La Tesla è attrattiva come una casa da acquistare rispetto ad una da affittare: costa decisamente di più, ma ha costi di gestione decisamente più basso.
Poi ognuno fa la sua scelta a seconda delle circostanze (garage, possibilità di mettere pannelli fotovoltaici, necessità di spostamento e disponibilità di punti di ricarica lungo le direttive a medio lungo raggio che normalmente si percorrono ecc ecc)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La percorrenza media nel 2019 era 10 mila km. Oggi con il telelavoro si è sicuramente abbassata.

Inoltre è una media che include anche su auto che hanno 25 anni.
Le battarie non durano 25 anni.
Il punto di pareggio per ripagare la CO2 emessa dalla produzione di una batteria non è 45 mila km, è 145 mila km.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le Toyota termiche pagano tasse enormi alle Toyota elettriche.
Quindi chi compra l'auto termica paga la tassa, checché tu ne dica. Nei listini si è visto chiaramente questo impatto.
La crisi dei chip è una favola che serve a scaricare le colpe dei rincari verso un fantasma.
In Brasile le vendite di auto sono a livelli record, anche le Jeep ad esempio, che sono modelli venduti anche da noi.
Come mai?
Ma anche nell'UE ci sono molti prodotti pieni di chip che stanno vendendo a livelli record (gli elettrodomestici ad esempio). Come mai?
La verità è che l'UE non vuole più consentire ai poveri di comprarsi un auto. Se ne venderanno sempre meno. Il mondo che conoscevamo nel 2019, come ha dichiarato Mattarella in un recente discorso, non tornerà più.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo spero......ma la vedo dura.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rischio è concreto

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io produco ogni anno 9000 kWh, abbastanza energia per percorrere più di 50.000 km l'anno.
Questo con un semplice impianto da 6 kW.

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

I cinesi?
Quelli che non rispettano nessun accordo sul clima, e hanno norme igienico sanitarie che fanno sì che ogni 15 anni si scateni una pandemia in piccola o larga scala? (la Sars,il Covid..) Loro?
Se sparissero i cinesi domani avremmo già risolto il problema dell'inquinamento senza modificare nulla.
Che disagio.

A
ABM 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c'entra? Stavi parlando di produrre il grosso del fabbisogno col solare. Se non c'è sole, non c'è sole per tutti e, con lo scambio, tutti cercano di prendere dalla rete anziché dare. Da qualche parte in rete l'energia deve essere prodotta. Cosa fai? La compri dall'estero? Alla faccia dell'autosufficienza energetica.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma lo smog di importazione è per lo più generato dall'industria o attività agricola non dalle automobili, concentriamoci sull'oggetto dell'articolo altrimenti per arrivare alla fine tocca scrivere un poema 😅 lo smog generato da automobili è prevalentemente locale, inoltre partire dalle aree urbane e poi a step arrivare alle extraurbane rende il passaggio all'elettrico molto meno doloroso per tutti

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece che metterli in cassa o licenziarli spero che vengano "convertiti" alla realizzazione di manufatti che abbiano senso in questo decennio.

Quindi gli operai del mondo automotive spero possano diventare operai del settore dell'elettrificazione.
Si può fare, non è necessario portarli all'obsolescenza per poi lamentarsi che lo stabilimento in cui hanno lavorato tutta la vita chiude.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentito parlare dell'effetto camino? La co2 delle città arriva in parte consistente anche dalle campagne circostanti per via del flusso ascensionale di aria calda.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché chi le ha installate le colonnine?
Lo stato, le regioni, le province, le città metropolitane o i comuni?
Sono tutte private....

(
( ͡° ͜ʖ ͡°) 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi sia delle macchine usate sia delle nuove è in aumento da inizio pandemia.

La miglior alternativa ecologica è non prendersi proprio l'auto finché si può.
Se si è in città bici e via.
Contando il valore dell'immobiliare che è in discesa da 20 anni conviene comprarsi più una casa vicino al lavoro che una macchina in piena transizione ecologica.

G
Ggp 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo intenda le plug-in visto che stellantis vende quasi esclusivamente ibride plug-in

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel senso che Tesla essendo nata come azienda puramente EV loro sono ovviamente a favore per definizione.
Tutti gli altri, anche quelli che sbandierano l'elettrificazione ai 4 venti (VW coff coff) sotto sotto ne farebbero volentieri a meno, quantomeno in merito alle tempistiche e i piani di ban dei legislatori.
Tavares ha almeno il coraggio di ammetterlo, gli altri fanno i finti green per evitare impatti sulla quotazione delle aziende

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Euro 2?
Per altre 10 anni produrranno motori endotermici e non vedo tra l'altro tutta questa convenienza...

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

A Colonia, in Germania.
Ma quando vivevo a Cagliari non mi comportavo diversamente.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, io ci porto mio figlio di 1 anno all'asilo ogni giorno (ho un chariot della thule per questo),

anche se piove (ho un poncho da bici per questo),

anche se nevica (vedi sopra),

anche se c'é caldo (pedalo piú lento)
anche se c'é vento.
Quando vado a fare la spesa mi porto 2 borse ortlieb e ci carico fino a 40Litri (volume delle borse) di spesa, arrivo tranquillamente fino a 20 KG di spesa.

Qnado sono malato me ne resto a casa come ogni persona intelligente e se devo andare in ospedale chiamo un taxi.

E quando dovevo andare a lavoro a 14Km di distanza ci sono andato.

Per contro, ho un contratto di carsharing e quando devo fare piú di 20km ho sempre un'auto nuova, revisionata e con il pieno a disposizione e a fine anno spendo meno di 1000€ in auto tutto compreso.

I problemi sono solo nella mente e sono autoimposti, in realtá in bici ci si va ovunque agevolmente, se si vuole.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi divieti sono imposti a livello di comunità europea, se un sindaco non li impone il suo comune ci prende una bella multina ;D poi vediamo se viene rivotato, inoltre se nel 2035 di nuove si venderanno solo auto elettriche, che Napoli, per dirne una, non vieti dal 2040 la circolazione delle termiche è un non problema, prima o poi, volente o nolente il parco macchine marciante sarà tutto elettrico

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Che questi divieti qualche legislatore occorra che li imponga, stesso legislatore che poi ha bisogno di voti per essere eletto. Si potrebbe scoprire che non tutti sono così pronti a rinunciare al proprio mezzo di trasporto.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le euromettiquinumero si differenziano per lo più per le sostanze nocive rilasciate a livello locale (e questo se ti tieni in regola con i filtri FAP e fai manutenzione costante) quello che rilasciano in atmosfera è pressoché lo stesso, con una flotta elettrica ibrida elimini alla radice il problema... Il problema delle auto "costosissime" è relativo, si sta sforzando il cambio proprio per questo motivo, se l'industria si sposta in massa il costo scende come anche la "cresta" dei produttori... Inoltre quante euro 2-3 pensi ci siano in giro?

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so se sarà proprio così e né so quanto tempo ci vorrà.
Non sarebbe meglio una flotta tutta euro 6 in pochissimo tempo piuttosto che convivere ancora con auto iper inquinanti al fianco di "ecologissime" quanto costosissime elettriche?

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che non ho capito che intendi dire 🤔😅

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Hehe, vediamo cosa ne penseranno gli elettori. Non tutte le città si chiamano Milano.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho sottoscritto da poco un offerta a prezzo fisso con energia rinnovabile e prezzo finito di 0,16 €/kWh (ora non si pagano gli oneri).
Basta saper cercare su il portale delle offerte.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai come funziona lo scambio sul posto.
Il GSE rimborsa l’energia acquistata dalla rete, in qualsiasi momento dell’anno.

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

vero, ahahaha

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è proprio questo, in città-metropoli si andrà verso lo stop del termico prima perché la situazione è semplicemente una merd@... per assurdo si meglio elettriche-ibride in città e euro2 (che comunque risale al '95, gireranno ancora?) in extraurbano, dove l'aria circola e non si fa il cappone di merd@

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questo il punto, il punto è che io non penso affatto che l'elettrico costoso potrà nell'immediato risolvere i problemi quando gran parte delle persone poi sarà costretta a utilizzare auto più vecchie perché non potrà mai permettersi una nuova.
Su 100 auto preferisci 10 elettriche e 90 auto benzina euro 2 o 3 elettriche, 80 benzina euro 6 e il resto euro 2?
Cosa è peggio?

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma come la metti la metti 70k km per un'auto sono nulla arriva tranquillamente a 250k km, un'auto usata in questo modo deve arrivare a 15/20 anni di vita per ripagarsi, a quel punto il discorso di Tavares perde di senso

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ecco.

Allora siamo d'accordo.
Solo che non sono convinto che chi ha deciso, si renda pienamente conto della situazione, se lo facesse, avrebbe già iniziato a fare gli investimenti necessari.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine si arriverà ad una scelta del genere.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ce la faranno prorogheranno, onestamente lo vedo un pò folle uno stop al termico senza l'alternativa, suvvia

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A me basta vedere le colonnine ovunque e utilitarie sotto i 20K con autonomia di 300-400Km in autostrada al 1 Gennaio 2035.

Ce la faranno?
Perché i segnali non sono confortanti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, allo stato attuale, gli operatori del settore prevedono anni di crisi simile.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende. Per me 70K km sono almeno 6-7 anni, per mia moglie anche 10, ha preso l’auto nuova a settembre 2018, oggi non ha nemmeno 20 mila km.

Ok c’è stato il Covid in mezzo ma tolti i pendolari a lungo raggio o i rappresentanti credo che la media sia anche sotto i 10k km l’anno.

A
ABM 01 Jan 1970 @ 00:00

Se usi il fotovoltaico per ricaricare la macchina vai al lavoro una volta alla settimana...

A
ABM 01 Jan 1970 @ 00:00

Diesel? Ci sarebbe ancora la miscela al 3...per chi se la ricorda.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla a parte perché è nata da zero facendo elettriche.

L'ordine di grandezza dei sui problemi è infinitesimale rispetto a quelli dei produttori storici.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino ad ora non ho visto ztl extraurbane, tu puoi tranquillamente aspettare il 2035 (anno dello stop alla vendita delle termiche, stop alla vendita, non alla circolazione ;)) e vedere come evolve, con ogni probabilità una ibrida potrà circolare liberamente in città e non per ancora molto tempo...

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci saranno dazi per proteggere l'industria europea. Se non li metteranno perderemo milioni di posti di lavoro.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora che facciano i mezzi pubblici e blocchino le auto inquinanti in cittá.
Perché devono rompere le scatole a me che faccio decine di migliaia di Km di extraurbano e vivo lontano alla cittá?

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Io li voglio vedere tutte queste case con impianti solari sufficienti sia per i consumi domestici che per ricaricare le auto. Parliamo di ville con impianti da svariate migliaia di euro.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

7 anni sono comunque al di sotto della vita media di un'auto (10 anni, ma se la si usa così poco si supera tranquillamente)

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

La media è di 10.000 Km all'anno e in pareggio ci vai dopo 70.000 Km. 7 anni.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, quindi immagino che sia sufficiente non avere paura per usare una bici per spostarsi. Anche quando puove. Anche quando le condizioni di salute non te lo permettono. Anche quando hai figli con te. Anche quando devi fare la spesa. Anche quando devi andare a lavoro a 10km di distanza. Ecc. Ecc. Ecc.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il baratro lo abbiamo già raggiunto, ma vi rendete conto dell'aria che si respira nelle metropoli? Una società che antepone gli interessi monetari al benessere dei cittadini è per me fallita sul nascere...

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Continue e costose MANUTENZIONI? Ma che ti stai inventando?

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

i nerd di hd blog mica ci vanno a lavoro....

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove vivi per curiosità?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Il senso è che siccome devono investire un sacco di soldi per l'elettrico il nuovo yacht è 10 metri in meno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse 10 anni fa...la gente non ha più soldi, concheddu

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non diciamo cavolate per favore, Toyota non paga nessun credito per esempio.
Poi è solo dal 2020 che c'è questa da 95g, i prezzi sono iniziati a lievitare ben prima.
Ora sono a livelli assurdi perché con la mancanza di chip hanno un po' tutti "eliminato" le versioni base.

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure li hanno aumentato per fare sembrare e rendere più conveniente passare all'elettrico.

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 13k e 20k è il prezzo medio speso da uno che acquista un'auto. Fenomeno.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è FIAT e parliamo di ere geologiche fa.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Un uomo che dice cose sensate, non pensavo ne esistessero ancora.
Condivido TUTTO ciò che dice.
E temo che si stia andando verso un baratro profondo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi cambiare offerta quando vuoi.
Ancora adesso si trovano offerte molto buone.
Basta cercare su Il portale delle offerte (sito di ARERA).

Nel caso di offerta a prezzo fisso il prezzo è generalmente bloccato per 12 o 24 mesi, il gestore deve comunicare i cambi di prezzo con almeno 3 mesi di anticipo.
Puoi cambiare gestore quando preferisci, i 3 mesi di preavviso ti lasciano un bel po di tempo a disposizione.
Certo bisogna dedicare qualche minuto per consultare il portale delle offerte e per cambiare gestore quando necessario, ma ne vale la pena.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato l'attuale mix energetico, se avete un'auto Euro 6 e non fate più di 10mila Km all'anno vi conviene non cambiarla.
Inquinate meno e spendete meno di qualunque altra alternativa.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente molti di voi non erano ancora nati ma ricordo che al momento di mettere l'obbligo della marmitta catalitica la dirigenza Fiat si oppose in tutti i modi possibili, dicendo persino che c'erano altre strade per inquinare meno

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero gli facciano installare le colonnine.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

La media è di 14k km all’anno, in 3 anni sei a pari e non respiri letame

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Avoglia?!? Sono si e no 3/4 anni

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

70mila km è nulla comunque

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che il pareggio e molto più in alto.
Ma c'è tantissima gente che a 40 mila km non ci arriva (pensionati, telelavoratori, seconde auto...).
Quindi le elettriche aumentano l'inquinamento.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gruppo Volkswagen si sta muovendo bene secondo me...
Stellantis neanche ci prova

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi delle ICE aumentano perché devono pagare i crediti della CO2, altrimenti non sarebbero aumentanti.
E' una nuova tassa che hanno creato e che applicano a monte di tutto, così non vieni nemmeno a sapere che la stai pagando.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi ha fatto riferimento alle ibride, non alle endotermiche...
In più tutte le auto raggiungono i 70.000km e in teoria anche le fabbriche di batterie si potrebbero alimentare a energia verde..

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non interviene la politica difficilmente le aziende avrebbero innovato a favore dell'ambiente...
70.000km forse sembrano tanti ma il 99% delle auto termina la propria vita con almeno il doppio o il triplo di percorrenza...
Per una volta applaudo i politici

D
Dema 01 Jan 1970 @ 00:00

Al massimo può dirtelo in portoghese

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

5k

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

dai tavares, dicci quali altri modi più veloci ed economici hai in serbo

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sentito parte di queste parole uscire dalla bocca di un CEO che ora non c'è più.....
La politica ha spinto...eccome....le scelte dei costruttori senza concertare con loro.
Euro 7, sanzioni ecc,ecc...
La politica ha anticipato i tempi a salvaguardia dell'ambiente.....giusto!..
Ma si è dimenticata che mancava una struttura di ricarica adeguata, si è dimenticata di valutare le eventuali negatività....ecc.ecc.
Intanto incentivi a pioggia per stimolare le vendite e in futuro cosa si inventeranno a salvaguardia dei lavoratori automotive?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

non ha detto niente di sconvolgente, ormai lo hanno capito anche gli asini che è tutta una manovra politica, ed è cominciato tutto con la distruzione della classe media che pian piano sta sparendo. si tornerà a 100 anni fa, chi avrà i soldi potrà permettersi l'auto, chi non li avrà beh ci saranno i monopattini, le bici e i mezzi pubblici, dove funzionano.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

anche da 9900€ direi

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

No, però non dovrebbe fare la predica dicendo che la scelta è politica. O lo fai e non ti lamenti, o se lo fai non ti lamentare. (Detto questo, sul punto sono d'accordo anche io, visto che si tratta chiaramente di una scelta politica)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno sparendo anche le ICE a queste cifre.
Sotto i 20k€, parlo di listino, trovi solo segmento B/A oramai.
Una Fiat Tipo a listino parte da 20950

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono macchine tra i 14 e i 20k€.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema tanto si risolverà da solo, perché le classi medie andranno a sparire.
Mi sembra che si stia creando un mondo con disparità sempre maggiori.
In futuro si mettano pure in testa che volenti o no, il numero di auto vendute non tornerà ai livelli di prima.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

"Nel mezzo del nulla" = qualsiasi città esclusa milano, roma, torino, bologna etc..

Capiamoci, se riuscite con un'auto a gestire le esigenze di 3 persone che ne necessitano anche contemporaneamente buon per voi, ma immagino siate una percentuale abbastanza ristretta.
Pigrizia? Ma magari fosse quello il motivo..

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah... ok :D

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Tesla a parte


No scusa Tesla compresa.
Tesla ora ha prezzi da mercato premium, quando farà una segmento C con stesso range della model 3 Sr a 30k€ ne riparliamo ;)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ma basta con sta storia, te lo dico da sostenitore dei BEV, Tesla fa auto attrattive per persone con stipendi medi alti, quando farà auto con lo stesso range della Model 3 SR a 25k€ ne riparliamo.
Tavares non parla dei mercato premium.
In Italia più del 80% del mercato è rappresentato dai segmenti A/B/C.
Come ho scritto sotto servono auto dalle dimensioni di 500X a 25 max 30 k€ e range simili alla model 3 SR

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh però cosa c'entra il fare auto attrattive con i costi?
Io non vedo nessuna Tesla a 25k€ a listino, perché qua è di questo che si parla.
BEV tutta la vita per la mobilità del futuro ma non bisogna dimenticare che siamo molto lontani da auto segmento B/C con costi sostenibili dalla classe media Italiana e non solo.
Già ora con le ICE che costano un botto è difficile però si riesce a prendere una 500X Diesel sotto i 25k€
Per avere quasi la stessa utilità una 500X BEV deve avere come minimo una batteria da 60kWh netti, ora come ora costerebbe quasi 40k€

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che uno dei motivi principali per cui le auto elettriche erano considerate improponibili dai produttori tradizionali erano le batterie considerate assolutamente inadatte. Se oggi abbiamo auto elettriche si deve ai produttori di smartphone che hanno fatto investimenti massicci per migliorare le performance delle loro batterie, e a tizi tipo Elon Musk che hanno avuto l'idea di portare queste tecnologie su delle auto. Fosse per loro stavano ancora a vendere il GPL o il Metano come soluzione green assoluta

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio prevedi una crescita a doppia cifra delle bollette energetiche per anni e anni? Allora il minimo problema sarà l'auto elettrica.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica ha spinto, ma fino ad un certo punto. Il colpo pesante è stato Tesla, che seppur con piccoli numeri, ha dato modo di vedere che l'alternativa full electric era possibile davvero. Per quanto riguarda i costi ha ragione su tutto, ma è un suo lavoro trovare una soluzione sostenibile finanziariamente.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non lo facesse dovrebbero pagare milioni (o miliardi) di multa all'EU per la co2, porta avanti l'elettrificazione perchè non ha alternativa, così come tutti gli altri produttori.
Per quello dice che è una scelta forzata

m
multi.vac 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuole banalmente degli incentivi.

La Tesla ha già dimostrato di essere in grado di produrre auto elettriche attrative per il mercato, ottime per il propulsore e le batterie, un po' meno (purtroppo) da altri punti di vista.

Mettesse sul piatto quello che sa fare, e cerchi di recuperare dal punto di vista tecnologico, invece che lagnarsi.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa alla sicurezza e lascia stare le dichiarazioni

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E senza airbag

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con questa storia.
Esistono le offerte a prezzo fisso.
In questo periodo chi ha un'offerta a prezzo fisso non sta subendo aumenti, anzi sta risparmiando grazie alla rimozione degli oneri.
Tanti in questo periodo pagano 0,16 €/kWh o anche meno.
Caricando a casa €3 = 100 km

Il prezzo dei carburanti ti sembra costante? Non credi che nei prossimi anni aumenterà?
L'elettricità puoi produrla a casa quasi gratis con un impianto fotovoltaico.
Puoi raffinare a casa la benzina?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso è semplice: nel momento in cui hai in mano le aziende strategiche e le tecnologie fondamentali di un Paese, hai il potere di influenzare (ricattare) le scelte politiche di quel Paese (vedi la storia USA - Huawei). Arriverà il giorno in cui i ricatti arriveranno dalla Cina e noi non avremo modo di opporci. L'Europa finisce sempre per dipendere da qualcun altro, nell'ultimo secolo dagli USA, nel prossimo potrebbe essere dalla Cina.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, secondo me le ibride non avranno vita tanto facile di qui al 2035, ma si vedrà.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, per ora la Cina influisce pochissimo sul mercato, ma non so quanto andrà avanti la cosa.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'occidente produce e vende in Cina da decenni e non mi pare che i diritti umani scarseggino tanto negli USA quanto in Europa

K
Klapparbaver 01 Jan 1970 @ 00:00

E come potrebbe fare altrimenti? Restare indietro, guardare gli altri e poi lasciar fallire l'azienda?!

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti di quei bonus/investimenti non avevano senso di esistere a mio avviso. In questo caso ancora peggio, parliamo di una transizione verso una condizione differente da quella esistente che porterà a disparità piuttosto evidenti che prima non c'erano.
In pratica: cavalcando il motto "l'auto non è un diritto", chi non si può permettere l'elettrico che vada con i mezzi o in bici e poco importa se in molti casi il tragitto casa-lavoro diventa oltremodo scomodo e si perde il triplo del tempo. Tanto il tempo dei poveracci (che potrebbero utilizzare diversamente, stare con la famiglia, ecc) vale poco niente no?
Nel frattempo incentiviamo chi si può permettere l'elettrico, favoriamo quelli più ricchi, chiaramente utilizzando anche i soldi dei poveracci menzionati sopra, ci mancherebbe. Non so come la vedi tu, per me esiste un problema sociale a questo punto.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermo restando che ritengo sia possibile costruire auto elettriche meno lussuose e senza tutti sti sistemi di infotainment che fanno lievitare i costi, concordo con Tavares che è la politica ad aver fissato le deadline per la fine della produzione di veicoli endotermici e la politica deve fare in modo di svecchiare il parco circolante, non si sfugge, distribuendo incentivi ai privati e/o alle industrie tramite crediti d'imposta, detassazione del lavoro, ecc., perché l'obiettivo ultimo non è sostenere il mercato dell'auto, ma la riduzione delle emissioni. Sempre poi che la scelta di fare all in sul 100% elettrico si riveli vincente

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante di queste 49 auto sono prodotte in Cina?
https://uploads.disquscdn.c...
Nella Top 10 vedo soltanto la Spring e la Model 3 (in parte Shangai, in parte Fremont).
Model Y a breve sarà prodotta a Berlino.
Per il resto ci sono prodotti meno importanti: MG e DR.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mio caso impiego veramente 15m qua e 15 a casa, mi va bene, ma comunque come ho detto altrove, per come sono fatto io, non accetterei lavori che richiedano più di quel tempo come tragitto casa-lavoro. E anche qui son fortunato da poter scegliere, ma di nuovo, son gusti. Di contro poi sto in trasferta per parecchio tempo, ma mi pesa meno fare un mese fuori che 2h al giorno nel traffico ecco.
Poi, per la bici secondo me deve essere giustificata. Ho un amico che ne ha una e la usa spesso, si fa i suoi giri e le sue scampagnate e così ha un perchè, ma per fare solo casa lavoro sinceramente mi tengo l'auto. Ho l'aria condizionata, il riscaldamento, non mi bagno, ci posso fare la spesa e tutto. Probabilmente se abitassi in una città più congestionata avrei uno scooter per esempio, dovrei valutare caso per caso.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo pienamente.

Sfortunatamente al momento siamo ben lontani da una situazione decente e poco sembra essere sul piatto.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho una bici e non ho paura di usarla.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Potenzierei le infrastrutture pubbliche, ora che Fiat non ha piú bisogno di ricevere supporto dalla politica, potrebbero pensare di rendere il paese un tantino piú connesso. Ci sono riusciti in Germania che ha molti piú "minicomuni-dispersi-nel-territorio" dell'Italia, non vedo perché non possano almeno provarci.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando vivevo a Cagliari giravo giá in bici (non era ancora di moda), ed abitavo in via Marengo, uno dei punti piú alti della cittá, ogni giorno, dopo il lavoro, o dopo lo sport, o dopo le uscite etc, era un massacro di polpacci non indifferente....lo rifarei.

Ma perché sono io.
Inoltre in Sardegna soffia costantemente il maestrale e indipendentementa dalla direzione di percorrenza lo hai sempre contro (non mi so spiegare come sia possibile ma é così).
Poi ok, in Svezia hanno gelo 11 mesi e 3 settimane all'anno, ciononostante pedalano. Come in Olanda, o in Germania, o in Danimarca, etc etc etc.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ed hai ragione, ogni situazione é a se. Io personalmente spendo piú volentieri 1000 € (non ho bici elettriche) per una bici una volta ogni 5 anni, piuttosto che spenderne 3500€ all'anno per mantenere un'auto che giá mi é costata 10 o 20 mila. Poi i 50 minuti si fanno purtroppo anche in auto se non hai il parcheggio riservato, o se ti trovi in coda (mi é capitato di restare 1ora in coda per fare 600m, con la bici non puó succedere) il tempo per gli spostamenti va sempre messo in conto, qualunque veicolo tu usi.

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares ti voglio bene però non puoi parlare di scelta politica se tu stesso stai portando all'elettrificazione mezzo gruppo Stellantis...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

APPUNTO. 70.000km sono circa 4 anni di utilizzo. in italia l'età media del parco circolante è di 11,5 anni... fai il conto tu di quanto sarebbe il guadagno

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Così però mi metti in difficoltà, tu stai parlando di una tua convinzione priva di un fondamento, io credo che nel futuro da qui al '35 le aziende serie andranno a sostituire le sole endotermiche con le ibride di modo da essere al sicuro con Ztl ed euroX lasciando invariata la parte termica (ancora quelle cavolatine delle mild-hybrid stanno tranquille, figurati quanto ci metteranno a bloccare le ibride ;))

La politica si è data un obiettivo abbastanza reale (non ha senso farsi un diktat troppo in la a cui dovranno pensarci le generazioni future) e non credo abbia alcun interesse a far comprare il modello costoso, quella è un obiettivo del mercato

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché solitamente lavorano. Perché i bimbi li lasci al nonno, che dovrà portarli a scuola, calcetto, nuoto, danza, karate, perché la mamma dopo lavoro dovrà fare la spesa e non può certamente sequestrare l'auto al nonno che magari nel mentre deve anche andare a fare una visita. Perché molto di questo si potrebbe fare con i mezzi pubblici, che però sono veramente gestiti male in termini di corse, zone coperte, affidabilità. Belle chiacchiere sulle alternative dei servizi pubblici che però rimangono in chiacchiere, non sempre ma molto spesso.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno problemi loro non so che dirti.
Io 14km in bici non li faccio. Intanto ci vorrebbe troppo tempo. Guarda, adesso sono a 14km da dove lavoro (son proprio in Germania in trasferta) ed in auto ci metto 15/20m, mi va bene che prendo subito l'autostrada e arrivo in zona industriale. In bici Maps mi dice 50m. Io posso assicurarti che pur non essendo vecchio, non la farei manco pagato. Anche perchè faccio 10h qua, e di sicuro non arrivo a 12 facendomene 1 all'andata partendo alle 7 per essere qui alle 8 e una al ritorno rientrando alle 7 col buio.
Se uno vuole farli, liberissimo, ma serve il senso della misura.
Quando sono a casa, abito in pianura padana, e stesso discorso, ci metterei una mezz'ora in bici. In totale è 1h della mia vita che non mi ridà nessuno, scusa ma prendo l'auto.
Quando poi posso, perchè comunque mi piace andare in bici col bel tempo, si tratta veramente di un periodo molto ristretto dell'anno, perchè già da metà maggio a metà settembre, soprattutto con uno zaino sulle spalle, sudi, e non poco.
Concordo sulla bici elettrica, ma sono tra le 700 ed i 1000€ che personalmente preferisco investire altrove, senza contare che non saprei dove metterla poi la bici ed avrei paura me la rubassero (l'Italia non è la Svezia).
Ed in tutto questo non ho contato il resto, se devo andare al supermercato, se piove, se mi tocca muovermi per lavoro o altro.
Mi spiace ma sono discorsi molto di circostanza e soprattutto non universali.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta co sta Svezia come esempio di popolo ciclista. Giusto chi sta in pianura padana ha la vita facile con le due ruote, io mi dovrei fare 10km di salita per tornare da lavoro o dal supermercato con le buste attaccare sul manubrio, il bus passa una volta ogni 2 ore e non ferma nelle vicinanze... quindi come posso abbandonare l'auto? E però la Svezia... Essù...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto.
Ci sono oltre 7000 piccoli comuni su 8000 totali.
Ecco quanti italiani vivono fuori dalle grandi cittá.
Tu cosa faresti?

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Cuciniamo un pollo alla diavola..
giá che si scrive a cavolo quello che si vuole, senza alcuna attinenza con i commenti precedenti, almeno scriviamo qualcosa di saporito.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino tu abbia la fermata del bus sotto casa.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il bonus rottamazione ragalato negli scorsi 40 anni con regolaritá impeccabile, il 110% idem, gli investimenti pubblici per tenere in piedi aziende di stato fallimentari etc.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei un rappresentante o lavori lontano forse. Il chilometraggio dell'italiano medio annuo si aggira intorno ai 15/20.000, quindi a voglia...

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi vedi che in Svezia girano piú in bici che in Italia e ti chiedi quanto questo discorso sia una presa di posizione aprioristica.
Se fa freddo ti copri, se ci sono 40° il discorso é piú comprensibile, ma se non vuoi sudare puoi sempre prendere una bici elettrica per l'estate. 8km sono niente, anni fa lavoravo a 14km da casa e ci andavo in bici ogni giorno (vivo in Germania, ergo inverni mooolto rigidi e pioggia quasi quotidiana, per la cronaca anche i vecchietti girano in bici con queste condizioni meteo)

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, loro a riguardo sono praticamente alle prime armi. Fesso chi gliele compra.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì e no.
Verissimo che non si parla di stop alla circolazione, ma vuoi o non vuoi arriverà anche quella. Basti vedere come già le euro 4 non possano circolare ovunque, da qui al 2030 mi aspetto vincoli sempre più stringenti e sempre più diffusi. Alla fine, se hanno un sacco di limitazioni alla circolazione, per molti di sarà un obbligo di acquisto de facto. Anche perché per l'industria è controproducente investire su motori endotermici più efficienti vista la situazione. Per i più questa sarà l'ultima generazione.

Al di là di tutto questo, quello che viene detto è che attualmente la politica sta cercando di spingere il mercato su modelli intrinsecamente costosi tendendo in scarsa considerazione veicoli un po' meno costosi ma comunque poco inquinanti. Va detto che, almeno in Italia, lo scorso anno erano incentivate anche le ibride, cosa che però non credo avvenga a livello europeo.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Inizi con "Non credo" per poi continuare dicendo l'opposto.
Come tu stesso hai detto hanno dei costi da ammortizzare, non c'è nessun complotto. Perché il costo di R&D devi contarlo nel prodotto, non è che solo perché non è "materiale" allora va ignorato.
In ogni caso il costo delle batterie oggi è decisamente alto. Molto meno di qualche anno fa, ma comunque alto. Questo costo te lo ritrovi nel prezzo finale ed ancora per qualche anno continuerà ad essere rilevante.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta già avvenendo, gli investimenti in Europa sono limitati perchè conviene prendere i componenti dall'Asia

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che piaccia o meno conferma solo quello che è un dato di fatto, che tanti altri produttori non hanno il coraggio di ammettere.
L'elettrificazione è una buona cosa, ma è facile capire come sia problematica per tutti i produttori (Tesla a parte) - visti gli investimenti in R&D ma anche in marketing per convincere gli acquirenti

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso moda del momento?

Comunque il diktat del 2035 è assolutamente alla portata, considerando che si parla di stop alle vendite e non alla circolazione, e che con ogni probabilità una ibrida comprata anche nel giorno stesso dello stop alle vendite avrà tempo di finire il suo naturale ciclo di vita prima di vedersi stoppata... così funziona una evoluzione, si va a step, non puoi prefiggerti un obiettivo troppo in la nel tempo, altrimenti ci si siede sugli allori e ci dovrà pensare qualcun altro, secondo te un diktat al 2050 avrebbe avuto un effetto diverso? tutto questo senza considerare eventuali proroghe a cui le aziende di questo calibro sanno bene di poter fare affidamento

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla pompa di calore non ci piove ma se isolo ne installo una da 5 kW che funzionerà con un determinato SCOP. Se non isolo è altra storia, sempre meglio è però...

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto i bonus per l'elettrico sono a carico della collettività

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sto imparando il cinese perché penso possa essere una buoba skill per il futuro, vedi tu...

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla quello che produce auto con 250km di autonomia e batteria da 52 kWh. Una vergogna

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

La ruota gira, se l’europa non riesce a stare al passo non è colpa degli altri

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai in pareggio dopo 40k km ma il punto non è la co2 ma il pm10 e pm2,5

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo la deportazione di massa di tutti gli oltre 7000 piccoli comuni su 8000?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

È dovere della politica fare gli interessi dei cittadini, con le dovute eccezioni, non inseguire ideali utopistici dettati dalla moda del momento

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema é solo italiano e degli italiani che vivono fuori dalle grandi cittá.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Esclusi coloro che vivono nel mezzo del nulla, per il resto esistono treni, bus, metropolitana, car-sharing, car-pooling, etc.
La necessitá dell'auto é una scusa dettata dalla pigrizia.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Potremo felicemente vantarci di essere servi per demerito nostro. Evivva!

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il possesso di un'auto non é un diritto, chi non se la puó permettere di proprietá si muoverá con altri mezzi. Ed esistono modi molto piú economici di utilizzare un'auto rispetto all'acquisto.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

anche se il CEO dubita che i Governi possano continuare a sovvenzionare
la vendita dei veicoli elettrici ai livelli attuali in quanto non è
sostenibile dal punto di vista dei bilanci.

Non ha mai guardato in Italia? Il bel paese ha tenuto in piedi Fiat e Alitalia fornendo inoltre costantemente incentivi per le auto per quasi 50 anni di fila. Senza dimenticare i miliardi di incentivi che lancia in tutte le direzioni. Se ce la fa l'Italia, ce la fanno tutti in Europa.

Inoltre, se non si impone una direzione dall'altro, col cavolo che l'industria cambia.

M
Maverick 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottime per gli sgravi bollo/assicurazione

F
FabxRM 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo.. ovviamente in questa prima fase scaricano pesantemente sui consumatori gli investimenti miliardari sia per la creazione delle nuove catene di montaggio sia della ricerca in campo trazione elettrica... alla fine chi paga tutto questo è sempre il consumatore finale, solo quando questi costi saranno ampiamente ammortizzati (da chi acquista ora auto elettriche a prezzi esorbitanti) allora i prezzi scenderanno per tutti ma ci vorranno ancora dieci anni minimo

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

In termini di produzione si, ma non così tanto (tra l'altro lo sanno anche i muri questo) Il fatto è che lui fa riferimento al mix energetico europeo, che detto cosi non significa niente. Ma se uno si ricarica l'auto con il suo pannello fotovoltaico o con un distributore che fornisce solo energia green (la stra grande maggioranza) abbatte di molto l'impatto già da subito. Senza contare che le auto endotermiche e soprattuto diesel non producono solo CO2, anzi...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io in 30 minuti ci arrivo in macchina...a piedi non saprei

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi siamo in 3 e ne abbiamo 3 ma mia figlia ha 10 anni e non guida ..🤭🤭🤭

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per "veicolo ibrido leggero" intende quelle ciofeche con batterie a 24/48V?

F
FabxRM 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se ho capito bene costruire una batteria al litio per un veicolo elettrico comporta alla fine una ben maggiore impronta di carbonio rispetto a costruire un motore benzina/diesel? bisogna vedere se i conti tornano ma sono scettico considerando il processo di fabbricazione di tutte le parti di ogni singolo motore (e magari consideriamo la relativa industria dei ricambi, i motori sono molto piu soggetti a rotture)..

L
Light 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre a piangere e a rincorrere

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia si parla di stop alle vendite per le auto termiche per il 2035, in questo arco di tempo l'industria/mercato ha tutto il tempo di adeguarsi... E parliamo di stop alle vendite non stop alla circolazione ;)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi pochissimo tempo

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Da nessuna parte viene detta una cosa del genere.
Le elettriche costano da produrre ed è un dato di fatto. Altro dato di fatto è che per molti quel costo è inaccessibile. La critica è che la politica pretenda che tutti acquistino auto elettriche, che al momento è difficile vendere a prezzi contenuti (diventando quindi inaccessibili per molti) quando le auto ibride raggiungono lo stesso scopo nella grande maggioranza dei casi con costi molto inferiori.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai pensato che possano semplicemente costare davvero di più a livello produttivo, senza per forza tirare fuori il complotto?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto: prima l'elettronica, poi l'autotrazione e infine i diritti umani. Sarà un futuro bellissimo quello in cui la Cina esporterà tutto ciò a noi europei, non trovi?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto cinese. A parte Tesla dagli USA non c'è niente di rilevante nel mondo elettrico, il che vuol dire che tempo poco e le cinesi saranno ovunque.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato l'attuale mix energetico europeo, un'auto elettrica deve percorrere 70.000 chilometri per compensare l'impronta di carbonio creata dalla produzione della batteria. Solo a quel punto inizia ad allargare il divario con un veicolo ibrido leggero che però costa la metà di una EV.

E direi che con questa frase la questione ideologica è praticamente ormai comprensibile a tutti.

L
Lukinho 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è già troppo tardi. Con l'avvento dell'elettrico il dominio del mercato sarà americano e cinese, relegando l'Europa a fanalino di coda.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente ne vengono usate meno rispetto a prima, ma soprattutto in Italia ormai c'è la necessità di averla. Bisogna intervenire li più che altro. E andrebbe fatto senza penalizzare chi vuole l'auto, perchè chi di auto era appassionato, ha avuto una vita bruttissima negli ultimi 15 anni visto come ci si sono accaniti

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

l'unica cosa è che spero che queste politiche non ammazzino l'industria auto europea (in cui siamo tra i leader) per favorire quella cinese e USA e finire come negli smartphone in cui l'europa conta 0.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per quello pure la motorizzazione di massa è stata imposta per via politica, non per il bisogno umano di spostarsi nel migliore modo possibile. Idem le trentennali rottamazioni (prima ancora dell'elettrico), ecc

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto
Uno famiglia di 3 persone che lavorano a 3+ km di distanza (percorribili con 30m in qualsivoglia condizione dell'anno o della vita) non necessitano di 3 auto separate. Considerando il solo lavoro eh, perchè se ci mettiamo poi eventuali "impegni personali" ancora peggio.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh certo, è già un mezzo miracolo trovare lavoro di questi tempi e lo vuoi pure a mezz'ora a piedi da casa? 😅

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra chi lavora da casa, chi capisce che non è necessaria l'auto, chi non se la può permettere visti i listini pazzi, chi semplicemente si è stancato di essere schiavo dei costi e delle incombenze nel possederne una io dico che ci sarà una forte riduzione.

Che poi in alcune zone rimarrà tutto com'è è chiaro.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, da una parte c'era il continuare a dormire sugli allori continuando a riproporre tecnologia trita e ritrita da decenni, dall'altra c'era lo sbattersi e investire in tecnologie completamente nuove di cui non avevano la minima conoscenza.
Chissà come mai l'industria preferiva la prima... 😅

n
nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho una macchina ibrida da 6 anni, una Lexus IS300 e ne sono veramente contento. Non sono però d'accordo sul futuro prossimo delle ibride, sono molto più complicate delle elettriche in quanto hanno anche un motore a combustione che necessita di continue e costose manutenzioni. Oggi l'elettrico è l'ideale almeno per le automobili. Dovrebbe costare molto meno delle vecchie auto inquinanti ma Stellantis in combriccola con gli altri grandi costruttori vogliono farle pagare molto di più in modo da preservare i loro investimenti sui motori a combustione interna e continuare a dominare il mercato.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché c'era la possibilità di aumentare il numero delle auto.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Su alcuni punti concordo, in particolare l'imposizione della transizione in tempi troppo brevi e il problema dei costi e dell'effettiva accessibilità all'elettrico. Il tutto si ripercuote sulle tasche dei cittadini al momento dell'acquisto oppure sotto forma di bonus che a lungo andare sono insostenibili. Secondo me la transizione deve essere più ragionata e graduale, nel frattempo l'ibrido rappresenta un buon compromesso.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00
senza incentivi a pioggia e limitazioni alle auto con motore endotermico


é esattamente il motivo per cui esistono, spingere una cosa che da sola non potrebbe iniziare, sperando che col tempo si sostenga da sola.
Certe cose sono difficile che si cambino da sole.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

D) perchè piacciono le auto, possono permettersele e non è detto che le usino sempre

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh.
Negli ultimi 30 anni ho visto solo ridursi il numero di Corse, di stazioni, di fermate e di mezzi.
Ogni anno sempre peggio, tanto da aver reso impossibile andare a lavoro in treno, cosa che ho fatto per anni.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non tutti ne abbiano bisogno è vero, ma devi sempre valutare caso per caso.
Però anche il discorso città, esiste la periferia, personalmente a me piace e per forza di cose ci sarà sempre una periferia, non è questione di come si forma. Poi c'è anche da considerare dove trovi da lavorare. Mi piacerebbe averlo di fronte a casa ma non è così ovviamente.
Poi ripeto, ti do ragione che in molti vadano col pilota automatico e ti dicano "mi serve la macchina" a prescindere, ma soprattutto in Italia, questa è una triste necessità.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, mi dispiace solo di non poter riprendere questa discussione tra 10/15 anni.

s
simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah finalmente il gruppo fca ha un ceo lungimirante, che non guarda al mero guadagno immediato ma all'innovazionr e al futuro...ah no aspetta, è il solito 🤡

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se in 3 lavorano, ne servono 3.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

E io sto cercando di farti notare che non ne serve una a persona, non che non ne serve nessuna.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è dovere della politica stare al servizio del mercato (o in questo caso delle aziende)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, io sono sempre andato a scuola con scuolabus o autobus, nessuno accompagnava i figli in auto.
Ma l'auto serviva al genitore per andare a lavoro.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si.
Perché lo stato dei mezzi pubblici non da minimamente garanzie.
Vuoi per andare in stazione, vuoi perché hai impegni di lavoro e non puoi presentarti in ritardo o richiare soppressioni del treno.
Vuoi perché il supermercato é a 15Km di extraurbana.
Vuoi perché i mezzi non sono sufficienti e le tratte mal pensate>

L'auto serve.
Non serve sempre usarla, ma non puoi fare a meno di usarla.
Questa é la differenza che sto cercando di farti notare.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così, non del tutto. Mi sono sempre chiesto perché non ci sono scuolabus per tutti eppure basterebbe questo ad eliminare tante auto che portano un singolo studente tutte nello stesso punto.

Come mai non accade? Le strade ci sono, i mezzi anche, i ragazzi abbondano e il caso d'uso è perfetto perché presuppone tante persone che vanno nello stesso punto allo stesso orario.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nostre cittá e paesi esitono da ben prima che l'auto fosse inventata.

E' proprio questo il problema.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi capire, sei stato 20 anni pendolare ma dici che l'auto è necessaria...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché la nostra testa e le nostre città sono state formate in modo tale da dover possedere un'auto.

E' come l'evasione, una parte accade perché le tasse sono alte e una parte accade perché siamo abituati così.

Dire che non ci sono i mezzi per tutti è vero ma anche che serve a tutti l'auto è falso.

Il problema è che se parli con 100 persone ti diranno tutte che necessitano dell'auto, cosa che non è vera.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne possiedi una a persona se te ne serve una a persona.
Di certo a nessuno piace buttare soldi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, i miei oltre 20 anni di pendolarismo con i mezzi pubblici mi rendono abbastanza ferrato sul perché l'auto é necessaria.
Forse, ed ho l'umiltá di dire forse, dovremmo inziare ad affrontare il problema dal lato giusto.
Non dire "basta auto", ma creare le condizioni per cui l'auto non sia necessaria.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi fare di un caso specifico un caso generale non andiamo da nessuna parte. E comunque da nessuna parte ho detto che si dovrebbero rottamare tutte le auto domani senza proporre alternative.

Sei uno di quelli che non pensa di poter/dover cambiare.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Possederne una a persona per tenerla in strada?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Affatto.
Tu stai confondendo il possesso dell'auto, con il suo uso.
Se posso concordare pienamente sul fatto che troppo spesso si usi anche se non necessario, non transigo sul fatto che, troppo spesso, sia irrinunciabile possederne una.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora, a me piace camminare, parti da sto presupposto, però non è sempre fattibile.
Rifaccio il mio esempio, sto a 8km dal lavoro. 30m di bici, 12 di auto o ciaone a piedi. Mezzi 1h più o meno.
I mezzi si escludono, la bici va a periodi e realisticamente la usi due mesi l'anno perchè o ghiacci o arrivi che fai schifo, rimane l'auto.
Fossi più vicino, fino a 2km guarda (e vorrebbe dire mezz'ora, ma magari mi evito di andare a correre qualche giorno quindi mi andrebbe bene), camminerei senza problemi, se non sempre, ogni tanto sicuramente.
Quindi come vedi, l'auto è una necessità in questo caso. Ed io lavoro relativamente vicino casa attenzione e ho una ciclabile volendo a disposizione. C'è gente che lavora più lontano e/o deve fare strade strade dove rischi di rimanerci ad andare a piedi o in bici.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

In 30m fai a malapena 2Km eh. Hai sparato una boiata

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale treno?
Quello che parte quasi 3 ore prima del tuo orario di ufficio, ma arriva costantemente 5 minuti dopo che l'unica circolare che porta lla zona industriale dov'é il tuo ufficio é partita?

Quello che parte alle 19:40, quando tu esci alle 18, ma sei costretto ad uscire prima del tuo orario dall'ufficio, per prendere l'unico bus che ti porta in stazione?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Classica risposta semplicistica.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può anche camminare per prendere il treno, con cui fare 20 km. Stessa cosa al ritorno.

Hai camminato 30 minuti per fare 40 km.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora vado a camminare in autostrada, poi all'agente della stradale dico che la sua é chiusura mentale.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono tanti motivo per avere un'auto a persona me ne esistono altrettanti per non averne. La scelta è mentale. Per alcuni camminare 30 minuti per andare al lavoro è normale, per la maggior parte degli italiani no.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, solo la C lo é.
Le altre possono essere motivo di un uso eccessivo dell'auto, ma non del possesso di questa.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Amen! La politica insegue un ideale che non ha riscontro alcuno sul mercato. L'ibrido era il futuro prossimo

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Sottolineerei "politica", non sociale. Non vorrei passasse il concetto che la mobilità elettrica salverà il pianeta.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutte e tre giuste.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti, ci stava anche un:
severo ma quasi giusto!

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00
In altre zone un 50% già sarebbe ottimo. Una famiglia di 3 persone con 3 auto è un'assurdità.


Spesso è così per necessità però. A seconda di dove si abita, l'auto spesso è l'unico modo o il più conveniente di andare a lavoro

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda...
Perché una famiglia di 3 persone possiede 3 auto?
A) perché sono spendaccioni
B) perché sono pigri
C) perché non esistono servizi ed infrastrutture tali da rendela non necessaria

Chissá qual é la risposta giusta.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembrano proprio le parole di chi ha difficoltà ad essere competitivo nel mercato del futuro. La verità è che l'elettrificazione non servirà a molto e il vero obiettivo di uno stato dovrebbe essere elettrificare il più possibile il parco circolante che però deve essere sensibilmente ridotto.

Parliamo di una riduzione del 90% in determinate aree del paese, ossia le metropolitane. Parlo del parco circolante privato, sia chiaro.

In altre zone un 50% già sarebbe ottimo. Una famiglia di 3 persone con 3 auto è un'assurdità.

Poi ci sarebbe da elettrificare la climatizzazione, che come le auto non si ottiene dicendo di sostituire la caldaia con la pompa di calore. Si ottiene isolando a regola d'arte gli involucri e poi usare pochissima energia per climatizzarli.

Tutto questo però richiede una politica ed un popolo predisposti al cambiamento. Sacrificare l'oggi per un domani migliore: spendere di più oggi per spendere meno domani.

Purtroppo però la nostra politica, come quasi tutta, pensa alle soluzioni da campagna elettorale. Io sono fiducioso per il semplice fatto che alla fine ci sbatteremo il muso e il cambiamento non è negoziabile. Un po' come il lavoro da remoto basato sulla produttività, alla fine le aziende e i capi che non lo accettano falliranno, non c'è una terza opzione.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va? e aggiungo, senza incentivi a pioggia e limitazioni alle auto con motore endotermico avrei voluto vedere quante auto elettriche piazzavano

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi compra l'elettrica non lo fa' per essere green, ma perche' si illude di risparmiare (tanto ci sono gli incentivi, ricarico in ufficio gratis e poi non pago il bollo, ...).
Se le bollette continiano a salire con questo ritmo, le cose cambiaranno velocemente

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

L'altro ieri allenatori, poi statisti fisici ingegneri ultimamente virologi ed èpidemiologi, ora avanti i capitani d'industria....

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se poi va tutto a rotoli, ci saranno i soliti aiutini dello stato (coi nostri soldi)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma a quel giochino loro ci stavano senza fiatare più di tanto... Perchè un conto è mettere 2 tappi e una centralina che fa la furba al motore che di base è sempre lo stesso da vent'anni (con relativi costi ammortizzati da mò), tutt'altro rincorrere e progettare una nuova auto elettrica da zero. E' lì che il giochino non gli è più piaciuto.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente sì, sono daccordo!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè i 6-7-8 non sono scelte politiche?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

esattamente come gli euro 2-3-4-5-6-6d-7-etc.etc. sono state scelte politiche. alle case interessa guadagnare il più possibile e se fosse per loro staremmo ancora girando con motori a benzina rossa

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Che l'industria avrebbe tranquillamente continuato con i finti euro 6/7/8 a botte di turbine, tappi e filtrini su frullini 3 cilindri sempre più spinti lo sapevamo Carlè.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso tutti con la coda fra le gambe, vedo!!!

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

scelta politica ma va???

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra che Tavares sia piuttosto lamentoso per l'elettrico e mi da l'impressione che non sappiano cosa fare con la conversione elettrica, come anche la scelta che vogliono di punto in bianco puntare sulle batterie a stato solido, che è una scelta piuttosto costosa.
Fate macchine con batterie tradizionali che vadano bene e che abbiano un basso costo, poi pensate a sostituire le batterie con quelle a stato solido una volta che raggiungono un costo idoneo. Mi sembra che il gruppo Stellantis sia quello più indietro nel campo elettrico che però vogliono fare i fichi puntando su una tecnologia che non si può permettere nessuno attualmente e nei prossimi 10 anni, per le full electric.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvero se fossero vetture appetibili...
Il problema economico è lì: le EV costano di più e forniscono di meno.
E' la tecnologia che è ancora acerba per fornire un prodotto valido per la maggior parte delle persone.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ormai sulla via dell'estinzione

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che c'è la politica!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe intendersi su cosa è il "ceto medio"...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero, le mafie vanno ancora forte per esempio

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo scoperto l'acqua calda.
E la politica vi fara' fallire...

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i capitalisti sognano un mondo deregolamentato:
fosse per i costruttori d'auto saremmo ancora alla benzina rossa, niente catalizzatori e alle nubi di fumo quando si schiaccia...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00
Il rischio c’è, se non riduciamo i nostri costi. Ma sono anche le nuove tecnologie a far salire i prezzi, in particolare le tecnologie elettriche, che sono del 50% più costose di quelle dei motori termici.


Ecco questa è una m1nchiata. Il costo è quello di aggiornamento delle linee produttive, ma non dei componenti in se.
Su tutto il resto mi trovo d'accordo. Ma comunque anche loro dovrebbero iniziare a ripensare a quello che offrono, perchè sinceramente per due lucette in più dentro e due aggeggi elettronici (non siamo nel 2008, siamo nel 2022, molte cose oggi costano centesimi) non si può alzare il prezzo in quel modo. Soprattutto quando poi vai a levare altro a livello meccanico (ponte torcente avete detto?)...

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

e meno male!! se fosse per l'industria si svilupperebbero ancora motori diesel!!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Pazienza...

Tanto ormai é deciso, e dato che é una scelta ideologica e non logica non ci sonno margini di discussione.
Facciano il meglio che possono con quello che hanno.
Se poi va tutto a rotoli, potranno dire "ve lo avevamo detto".

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, se uno mi chiede di che colore era il cavallo bianco di Napoleone, non è che può aspettarsi chissà che risposte creative.

d
domingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo pienamente su quanto da lui espresso.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, Monsieur de Lapalisse colpisce ancora!