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Il paradosso dei carburanti: i consumi crescono nonostante i rincari

I dati del Ministero rilevano una domanda elevata nel primo trimestre 2026, nonostante gli aumenti del prezzo alla pompa degli ultimi mesi.

Il paradosso dei carburanti: i consumi crescono nonostante i rincari
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 14 mag 2026

L’aumento del prezzo dei carburanti degli ultimi mesi non sembra cambiare minimamente le abitudini degli italiani riguardo all’utilizzo dell’auto. Anzi, si registra un aumento dei consumi: un vero e proprio paradosso, se si considera una delle più basilari leggi economiche che vorrebbe una contrazione della domanda in una situazione di aumento dei prezzi.

I consumi dei primi tre mesi del 2026

In base ai dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica relativi al primo trimestre del 2026, la quantità di carburante immessa nella rete distributiva è aumentata proprio in concomitanza con gli aumenti di prezzo. Nel mese di marzo, nonostante la crisi energetica dovuta alla chiusura dello stretto di Hormuz, la domanda è balzata verso l’alto, smentendo le previsioni di una riduzione dei consumi.

Nel dettaglio, i dati rilevano che il consumo di benzina in Italia a marzo 2026 ha raggiunto le 744mila tonnellate, facendo segnare un aumento del 9,4% rispetto allo stesso mese del 2025. Questo andamento di crescita viene confermato anche su base trimestrale, con un incremento del 7,2% sul dato cumulato. Andamento analogo per il gasolio per autotrazione: sulla rete italiana ha fatto registrare una crescita del 3,5% nel mese di marzo 2026, nonostante il gasolio destinato direttamente alle aziende (extrarete, cioè senza passare dai distributori) abbia registrato una contrazione del 7,1%.

L’andamento dei prezzi

Questa dinamica dei consumi si è realizzata in un contesto di mercato decisamente sostenuto dal punto di vista dei prezzi: a metà marzo, la benzina aveva raggiunto 1,83 euro al litro e il gasolio i 2,06 euro. Nonostante il decreto del governo del 18 marzo per ridurre le accise, i prezzi sono rimasti elevati, stabilizzandosi successivamente intorno a 1,930 euro per la verde e 1,992 euro per il diesel.

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