Royal Enfield meglio di Ferrari: è tra i marchi più forti al mondo
La percezione di Royal Enfield sarebbe migliore di tantissimi top brand di automotive secondo una importante analisi
In base a uno studio annuale che valuta la forza e il valore dei brand dell’industria delle due e quattro ruote, a livello internazionale, Royal Enfield risulterebbe più avanti di Ferrari. Il Brand Finance Automotive Industry Report ha condotto una analisi e dall’investigazione globale il produttore di moto britannico occuperebbe il terzo posto nel settore auto e moto.
Brand Finance, società indipendente con sede in Gran Bretagna, è nota per la valutazione economica dei marchi e per le ricerche di mercato. La graduatoria non poggia su fatturati, immatricolazioni o dati tecnici, ma su indicatori di percezione, notorietà e performance competitiva, sintetizzati nel Brand Strength Index su 100 punti. Uno dei più stimati costruttori di moto al mondo sarebbe diventato un punto di riferimento della classifica, andando a inserirsi nei modelli finanziari che valutano la brand awareness.
Royal Enfield più forte di Ferrari
Il leggendario marchio di moto nato a Redditch si è inserito tra i major mondiali del settore dell’automotive. Nello studio condotto da Brand Finance, il costruttore oggi passato in mani indiane si è classificato al terzo posto globale nel 2026, confermando una crescita internazionale. La riconoscibilità della marca è legata ai concetti storici, essendo stata fondata addirittura nel 1893.
La Royal Enfield è riuscita per decenni a farsi largo tra competitor agguerriti, grazie a una affidabilità impeccabile, riuscendo a ritagliarsi anche alle nostre latitudini uno spazio sempre maggiore nel settore delle due ruote. Motori tendenzialmente monocilindrici, facili da riparare, che hanno fatto la storia della manifattura britannica. Royal Enfield è pubblicizzato per essere il più antico marchio motociclistico ancora in attività, sebbene la sede attuale sia Chennai, in India.
Il modello Bullet, nelle sue tante varianti, è nota tra gli appassionati per essere la motocicletta la cui linea di produzione è la più longeva di tutti i tempi. Nel 1899 venne realizzata una serie di quadricicli con motore De Dion, ma tutto prese vita all’inizio del secolo scorso da un prototipo di bicicletta spinta da un motore Minerva da 170 cm³. Nel 1906 venne fondata la Enfield Autocar Company Limited, per sviluppare i progetti relativi ad automobili e motocicli. Durante la Grande Guerra la Royal Enfield garantì armi e motocicli di vario genere alle forze armate britanniche, tra cui un sidecar da 8 CV che disponeva di una mitragliatrice Vickers e un altro motosidecar adattato a lettiga per il trasporto dei feriti.
Un traguardo storico
La leggendaria factory di Redditch chiuse i battenti nel 1967 e l’anno successivo la British Royal Enfield fu venduta al gruppo che già possedeva la Norton. La produzione terminò nel 1970, con la chiusura dello stabilimento di Bradford-on-Avon e nel 1971 la compagnia fu soppressa. La moderna Royal Enfield riprese a correre negli anni ’90 grazie alla nuova proprietà indiana.
Nel Brand Finance Automotive Industry 2026 Report, posizionandosi alle spalle solo di Toyota e BMW, il marchio di moto si è tolto la soddisfazione di anticipare top brand come Audi, quarta classificata, e Ferrari, settima in graduatoria. Royal Enfield ha registrato un punteggio di 88,9 su 100 nel Brand Strength Index, accompagnato da un rating AAA. Il valore complessivo del costruttore è cresciuto del 30%, raggiungendo 1,2 miliardi di dollari, grazie a una espansione estesa in oltre 80 Paesi, con più di 3.200 punti vendita e sette impianti CKD di assemblaggio internazionale.