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BYD Dolphin DM-i: la nuova plug-in hybrid pronta a invadere l’Europa

Il colosso cinese BYD continua il suo processo di espansione nel Vecchio Continente con la BYD Dolphin DM-in versione ibrida plug-in

BYD Dolphin DM-i: la nuova plug-in hybrid pronta a invadere l’Europa
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 25 mag 2026

Dopo il crossover Atto 2, la berlina Seal 6 e il SUV Seal U, BYD proporrà sul mercato europeo una novità ibrida plug-in adatta alla città. La Dolphin DM-i per ora è venduta in Italia nella sola versione full electric, con motore da 150 kW (204 CV) e batteria da 60 kWh. Una garanzia per coloro che sono alla ricerca di una compagna di avventure urbane al giusto prezzo.

La cinque porte cinese in una versione ibrida plug-in potrebbe fare il botto di vendite. La nuova motorizzazione dovrebbe arrivare a stretto giro e BYD potrebbe sfruttare la vetrina del prossimo Goodwood Festival of Speed. Sul piano estetico non sarà diversa rispetto alla variante full electric, salvo pochissimi elementi, tra cui naturalmente i due sportelli per la ricarica e il pieno di carburante e alcuni elementi sulle prese d’aria anteriori e il paraurti.

Stesse dimensioni della EV

La Dolphin misura le seguenti dimensioni: lunghezza 4,29 metri, larghezza 1,77, altezza 1,59 e con un passo di 2,7 metri. Il design è moderno e sinuoso, creando una immagine di dinamismo. Il frontale è accattivante con il muso appuntito e i piccoli fari originali. L’abitacolo della BYD è molto ampio in rapporto alle dimensioni contenute della carrozzeria e garantisce un discreto confort. Il bagagliaio ha una capacità dichiarata di 364 litri, ma può arrivare 1.329 abbassando gli schienali della seconda fila.

La tecnologia a bordo non manca: oltre al piccolo quadro strumenti dietro il volante, al centro della plancia c’è un display per l’infotainment da 12,8", che può ruotare di 90° ed essere utilizzato sia in orizzontale sia in verticale. Per ora non si conoscono le quotazioni ufficiali e dovremmo attendere notizie ufficiali. Considerata la lenta transizione elettrica del Vecchio Continente potrebbe essere l’aggiunta che serve.

La potenza del motore

Il propulsore della DM-i sarà simile o proprio lo stesso dell’Atto 2, proponendo il 1.5 litri termico da 98 CV affiancato da un’unità elettrica da 197 CV, per una potenza di sistema complessiva di 166 o 212 CV, a seconda delle versioni. Sono previsti due tagli di batteria: uno da 7,8 kWh (con 40 km di autonomia) per la versione da 166 CV, e da 18 kWh per quella da 212 (90 km in EV).

Per mantenere bassi i consumi, i tecnici BYD hanno creato un sistema ibrido efficiente in cui la componente elettrica svolge gran parte del lavoro. Il motore termico entra in azione solo quando serve, offrendo rilassanti viaggi silenziosi. Potrebbe rappresentare per il colosso cinese il definitivo passo in avanti in un car market sempre più orientato all’ibrido.

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