BYD Atto 3 2026: pronta al debutto con 630 km di autonomia e ricarica flash
Dopo il debutto al Salone di Pechino 2026, la nuova generazione dell'Atto 3 si prepara al lancio commerciale in Cina.
La nuova BYD Atto 3 ha fatto il suo debutto al Salone di Pechino 2026 con numeri che segnano un salto generazionale rispetto al modello attuale. Dovrebbe mancare poco per il lancio commerciale. Secondo fonti locali, infatti, la nuova Atto 3 sarà acquistabile in Cina dal 21 maggio, anche se BYD non ha ancora confermato ufficialmente la data.
Una versione profondamente rinnovata
La novità tecnica più rilevante è la Blade Battery 2.0, seconda generazione della tecnologia a celle LFP che BYD ha reso celebre per sicurezza e longevità. La nuova batteria supporta la ricarica flash (la tecnologia ad altissima potenza che BYD sta progressivamente estendendo a tutta la gamma) e consente un’autonomia dichiarata fino a 630 km secondo il ciclo CLTC. Le versioni più potenti arrivano a 326 CV, un salto significativo rispetto ai 204 CV della Atto 3 Evo attualmente venduta in Europa.
Sul fronte della tecnologia di bordo, la nuova Atto 3 integra il sistema di assistenza alla guida God’s Eye C (già presente sul restyling precedente) e il TBC, un sistema di controllo della stabilità specifico per le forature ad alta velocità. L’interno è stato rinnovato con uno schermo per l’infotainment da 15,6” a rotazione adattiva, tetto panoramico, frigorifero di bordo e una configurazione “queen seat” per il passeggero anteriore che amplia lo spazio a disposizione.
I prezzi in Cina
I prezzi non sono ancora ufficiali, ma le informazioni circolate online suggeriscono una fascia che va da circa 120.000 yuan (circa 15.800 euro) per la versione d’accesso a 150.000 yuan (circa 19.800 euro) per la variante con maggiore autonomia. Chi vuole aggiungere il LiDAR opzionale pagherà altri 12.000 yuan (circa 1.580 euro). Prezzi, ovviamente, destinati al mercato cinese che valgono come riferimento indicativo. Un parallelismo con i listini europei deve tenere conto, come sempre, di adeguamenti significativi tra tasse, costi di importazione, dazi, eccetera. Discorso simile anche per l’efficienza. Tanto l’autonomia (630 km) quanto la potenza (326 CV) si riferiscono alle varianti di punta e al ciclo di omologazione cinese, che è notoriamente più ottimistico rispetto a quello europeo.
Sulla nuova Atto 3 pesano importanti aspettative. Le vendite cinesi dell’attuale Atto 3 (commercializzata in Cina come Yuan Plus) sono in calo dal secondo semestre dell’anno scorso (passando da oltre 13.000 unità mensili a meno di 7.000 all’inizio di quest’anno) in un segmento dove la concorrenza si aggiorna a ritmi serratissimi. Vedremo se e quanto la nuova generazione riuscirà a invertire questa tendenza.
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