30.000 ordini in 24h per il nuovo SUV di BYD: i segreti dietro al boom
Il colosso cinese non arresta la sua crescita esponenziale e con il Great Tang vanta 30.000 ordini in un solo giorno
Piaccia o meno questo è il periodo storico dei colossi dell’automotive cinesi. La geografia produttiva ed economica si è spostata verso Est e i numeri di BYD certificano uno strapotere sul mercato che ha pochi precedenti nell’era recente. Il major cinese ha nettamente scalzato Tesla come primo produttore mondiale di veicoli elettrici, puntando anche su ibride di qualità.
Il SUV Great Tang, a sole 24 ore dal lancio, ha già avuto oltre 30.000 preordini, consolidando la posizione apicale del brand sul car market. In una fase dove tutti sembrano volere SUV, BYD ha cavalcato l’hype con un bestione che riprende lo stile americano. La Great Tang ha mantenuto le promesse della vigilia con numeri e dotazioni di alto profilo.
Le caratteristiche della Great Tang
La vettura a ruote alte alza l’asticella offrendo un’autonomia CLTC fino a 950 km, posizionandosi tra i SUV con la maggiore autonomia della sua categoria. I tecnici BYD stanno continuando a spingere sull’innovazione tecnologica con una variante a doppio motore e trazione integrale che eroga 585 kW e consente una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Anche la ricarica rapida è altrettanto super con una velocità di 10C e una corrente di picco di 1000A.
La variante ibrida plug-in con tecnologia DM-i associa un motore 1.5T a un motore elettrico da 300 kW per la massima efficienza. La DM-p utilizza due motori da 400 kW e raggiunge i 100 km/h in 4,3 secondi. Spiccano le sospensioni pneumatiche a doppia camera DiSus-A, sterzo posteriore e un raggio di sterzata ridotto di soli 5,2 metri. A bordo c’è la guida assistita da lidar, un chip per la cabina di pilotaggio da 3 nm e un sistema audio Devialet a 27 altoparlanti.
Domanda destinata a raddoppiare
Se i numeri attuali già vi sembrano stupefacenti, secondo i colleghi di CarNewsChina, i primi riscontri dei concessionari suggeriscono che la cifra iniziale di 30.000 unità all’ora potrebbe crescere nei prossimi tempi. Gli ordini effettivi sono significativamente superiori, con stime interne che affermano che il dato potrebbe quasi raddoppiare. Si tratta di un successo assicurato anche dall’immagine progressista di un brand in salute. I lavoratori degli impianti di BYD devono correre contro il tempo per stare al passo con gli ordini che stanno arrivando.
La batteria Blade di seconda generazione di BYD rappresenta il non plus ultra. L’architettura aggiornata ottimizza la velocità di ricarica, la gestione termica e la sicurezza strutturale. Con questa soluzione il colosso di Shenzen sarà in grado di abbassare i costi e al contempo migliorare le performance. In un car market elettrificato sempre più competitivo la tecnologia all’avanguardia del marchio cinese rimane un punto a favore, garantendo una grande affidabilità per i clienti. Lo stesso Farley, CEO della Ford, ha ammesso che Tesla non rappresenta più il punto di riferimento del settore, e BYD ha accelerato la transizione all’elettrificazione con idee e strategie aggressive. Oramai il limite non sta più nell’eventuale non accettazione da parte dei puristi, bensì nella limitata capacità produttiva rispetto alle richieste pervenute.