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BYD Great Tang già 100.000 ordini, ma il lancio è rinviato: manca un elemento chiave

Il colosso cinese, BYD, non riesce a produrre abbastanza batterie di seconda generazione per soddisfare la domanda

BYD Great Tang già 100.000 ordini, ma il lancio è rinviato: manca un elemento chiave
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 21 mag 2026

Il settore auto è in crisi. Avere tanti ordini è sicuramente un elemento positivo. Eppure in alcuni casi è un problema. Come per BYD che in questa fase non ha problemi a vendere (i numeri sono dalla sua parte) ma a produrre abbastanza. Il Great Tang, il maxi SUV elettrico a sette posti che rappresenta l’ammiraglia della serie Dynasty, ha superato quota 100.000 preordini prima ancora di arrivare nelle concessionarie. Un successo che ha costretto BYD a spostare il lancio ufficiale all’8 giugno, con molte concessionarie che non hanno ancora ricevuto le prime unità né le vetture da esposizione.

Il problema? La Blade Battery 2.0, la seconda generazione della batteria LFP che rappresenta il cuore tecnologico della nuova generazione di modelli del marchio. Wang Chuanfu, CEO di BYD, ha riconosciuto apertamente che la domanda di veicoli equipaggiati con il nuovo sistema supera la capacità produttiva attuale.

La difficoltà di BYD

Il Great Tang non è solo un SUV di grandi dimensioni. È il primo modello BYD ad adottare la combinazione tra Blade Battery 2.0 e Flash Charging da 1.500 kW. È  una tecnologia che permette una ricarica dal 10 al 70% in cinque minuti, e dal 10 al 97% in nove minuti. L’autonomia dichiarata nel ciclo CLTC raggiunge i 950 km. Il prezzo di partenza è fissato a 250.000 yuan (circa 32.000 euro), una cifra aggressiva per un SUV di queste dimensioni e con queste dotazioni.

Un problema diffuso

Il problema nella produzione della Blade Battery 2.0 non riguarda solamente il Great Tang. Secondo quanto riportato da fonti dei concessionari, BYD sta affrontando lo stesso problema di approvvigionamento su diversi modelli dei brand Denza e Fang Cheng Bao, anch’essi equipaggiati con la nuova batteria. Anche la Song Ultra EV, messa in vendita a marzo a partire da 151.900 yuan (circa 19.000 euro), ha superato i 61.000 preordini in un mese.

Queste difficoltà riguardano anche l’Europa. La tecnologia Flash Charging, infatti, arriverà anche nel Vecchio Continente nel corso del 2026, ma prima BYD dovrà risolvere i nodi produttivi che oggi frenano anche il mercato interno.

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