Cerca

BYD alla conquista dell'Europa: lancerà cinque nuovi modelli entro il 2025

BYD si prepara a lanciare sul mercato europeo cinque nuovi modelli entro il 2025. La conferma arriva da Alfredo Altavilla, consulente per l'Europa del marchio cinese che ha parlato anche di dazi e incentivi.

BYD alla conquista dell'Europa: lancerà cinque nuovi modelli entro il 2025
Vai ai commenti
Giuseppe Cutrone
Giuseppe Cutrone
Pubblicato il 13 nov 2024

La presentazione della BYD Sealion 7 è stata l'occasione per fare il punto sulla situazione di BYD e sulle prospettive future del marchio cinese in Europa, dove si prepara un'offensiva di mercato che vedrà il lancio di cinque nuovi modelli entro il prossimo anno.

Le anticipazioni dei piani di BYD hanno visto protagonista Alfredo Altavilla, ex-manager di Fiat Chrysler e adesso consulente speciale per l'Europa del costruttore cinese. Altavilla ha parlato con la stampa italiana a margine dell'evento di presentazione della Sealion 7 avvenuto a Francoforte, confermando che BYD è sempre più intenzionato a puntare forte sul mercato europeo. Nella chiacchierata sono stati toccati inoltre temi molto interessanti come i dazi, gli incentivi e il futuro della filiera della componentistica.

Per quanto concerne i cinque nuovi modelli BYD che arriveranno entro la fine del 2025, la nuova Sealion 7 è uno di questi. Per la casa cinese si tratta di uno sforzo non indifferente che arriva in un contesto difficile per il mercato dell'auto europeo, con tutti i principali protagonisti del settore alle prese con una situazione che Altavilla ha così descritto:

Condizioni di mercato difficili: il 2025 rischia di diventare un anno estremamente complicato. La vicenda dei dazi, un errore, sta diventando un boomerang per l'industria europea. Per BYD è, però, un mal di testa passeggero perché da settembre dell'anno prossimo le sue auto saranno prodotte in Ungheria e Turchia. […] In questo contesto di enorme incertezza c'è un piano di lancio importante di 5 veicoli nuovi: difficile vedere tra i costruttori tradizionali 5 lanci in 12 mesi. 

I DAZI UN ERRORE CHE DANNEGGIA ANCHE L’ITALIA

Pur ribadendo con decisione che i dazi imposti alle case cinesi dall'Unione Europea sono un errore, Alfredo Altavilla si dice sicuro che per BYD i danni saranno limitati in quanto il gruppo ha agito per tempo non facendosi trovare impreparato. Basta ricordare infatti che BYD inizierà a produrre Turchia e Ungheria dal settembre del prossimo anno, ovvero due paesi che consentono di esportare i veicoli in UE senza dazi:

BYD è impattato per il solo 17 per cento dai dazi, essendo stato collaborativo con la Commissione Europea. Tutti stanno facendo i conti sul fatto che un'eventuale ritorsione cinese rischia di fare più male. L'imposizione di dazi, però, ha fermato l'ingresso di costruttori cinesi in Europa. Tutti i costruttori cinesi stavano guardando all'Italia e il Governo aveva sviluppato un pacchetto di una competitività estrema. Abbiamo annunciato i dazi e chi doveva fare investimenti si è chiesto perché devo farlo? Ci siamo fatti male da soli.

Per il consulente di BYD l'imposizione dei dazi rischia quindi di danneggiare seriamente l'Italia mettendo a rischio i potenziali investimenti cinesi nel nostro Paese. La visione di Altavilla sulle misure europee ha assunto una panoramica a 360 gradi quando ha dichiarato:

Un mercato in crisi non aiuta nessuno e non lo vuole nessuno. Chi ci arriva vivo al 2035 se questo sistema delle multe non viene modificato? Mi auguro che prima o poi ci sia presa di coscienza. Bisogna inoltre lasciare al consumatore la possibilità di scelta su cosa comprare.

Il discorso ha toccato poi i produttori italiani di componenti per auto, che dopo anni in cui hanno delocalizzato le loro attività all'estero potrebbero valutare un'eventuale riapertura alle produzioni in Italia:

Molti componentisti italiani sono già in Turchia e nell'Est Europa. C'erano andati al seguito di loro clienti europei, alcuni di questi hanno avuto volumi in discesa, quindi credo ci sia spazio per controbilanciare… Ognuno di loro dovrà valutare se c'è spazio anche per produzioni in Italia, dove il savoir-faire della componentistica è enorme.

GLI INCENTIVI SONO UN’INUTILE DROGA

Idee chiare anche per questo riguarda gli incentivi, che per Altavilla sono:

Una droga di cui il mercato non ha bisogno.  

 L'ex-dirigente di FCA non boccia però del tutto gli aiuti statali, affermando che sarebbero più utili se fossero messi a vantaggio della filiera produttiva.

In questo contesto Altavilla auspica una maggiore competitività, suggerendo che BYD sarebbe interessato a prendere in considerazioni eventuali opportunità che dovessero presentarsi nel settore.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, quindi rimane il fatto assurdo che in 3 mesi ha fatturato 28 miliardi di dollari che suddivisi per ogni dipendente fa un fatturato mensile veramente ridicolo di soli 13000 $ al mese vendendo auto, batterie, muletti, treni e bus?
non si parla del settore tessile e giocattoli ma industria pesante di trasformazione.
in termini economici quando una azienda con così tanti dipendenti fattura così poco si chiama azienda zombie

W
William 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non sai che BYD produce le batterie in casa e non sai inoltre che fa muletti, treni e bus, sono calcoli che non valgono nulla

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In qualche modo dovranno spendere i soldi che gli regala lo stato cinese per non fallire

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma la trimestrale dice chiaramente che ha fatturato 28 miliardi di $. Diviso per i dipendenti che dici sono pari a 39000 $ di fatturato x dipendente nel trimestre, cioè solo 13000 $ di fatturato generato per dipendente. Nessun gruppo industriale serio sta in piedi con fatturati per dipendente così bassi.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermato da persone del luogo. Vedono il tutto come una semplice invasione.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' poco per dire che produce auto nel 2025.
Avevo visto un video di Agosto e mi sembra che hanno proceduto un po' poco e soprattutto le reazioni in loco non sono delle migliori.
Come fanno sempre i cinesi gli appaltatori e la manodopera è tutta cinese e la gente del luogo considera la fabbrica una semplice invasione.
Sotto una delle reazioni dei locali https://uploads.disquscdn.c...

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

No queste sono ancora più uguali di quelle.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella a 800v?

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

come le mercedes, audio bmw seat skoda eccetera. hai scoperto l'acqua calda

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

la seal 07, successore dell'attuale Seal. in cina e' gia' venduta

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi arrivano le byd vecchie
ci sono molti altri modelli molto più fighi in Cina che da noi non ci sono

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sarà sicuramente anche qualche modello a benzina plug-in, visto che al momento c'è solo un'auto di questo tipo nel catalogo Italia.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia tanto attesa BYD One!

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente la mia amata e trepidante BYD One!

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Che io sappia in Ungheria il comune dove sorgerà la fabbrica BYD era in trattative gia da giugno 2023. Il sindaco si e' anche recato in Cina.
Un architetto paesaggistico, avendo intuito tutto, ha chiesto dati al comune ma non gli e' stato dato nulla. Allora ha fatto causa e l'ha vinta (in terzo grado). E' venuto fuori che aveva ragione, c'erano gia accordi segreti.
Intanto la costruzione va avanti nella città di Szeged, con acciaio che arriva dalla Cina.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo si vede chiaramente da anni anche nel mercato smartphone.

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne ho vista manco una in giro

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

La cultura cinese prevede di inondare il mercato con decine di prodotti simili. Basta andare a vedere il numero di modelli presenti in Cina di Byd e dei numerosi sottomarchi

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

Come detto qui da diversi utenti, aspettiamo il modello One 😂

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate, ma una domanda di tipo industriale: che senso ha per BYD lanciare altri 5 modelli che cannibalizzano i precedenti appena immessi sul mercato?

da quando le industrie serie fanno così?

Inoltre si legge in giro che al momento BYD è arrivata ad 1 milione di dipendenti pur producendo solo 3 milioni di veicoli con oltre 100mila persone nel settore ricerca e sviluppo...

Qualcosa non funziona.

La debt ratio di BYD è già al 77%, pari a quella di Evergrande quando è fallita, ed Evergrande aveva le spalle più coperte di BYDone...

Che la barca stia andando probabilmente a fondo se ne è avuto sentore quando Warren Buffet ha deciso di disinvestire passando dal 20% del pacchetto azionario al 4,97%. Quando sei sotto il 5% non devi più dichiarare alla SEC cinese se vendi quote e puoi defilarti in silenzio.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali impianti in Turchia ed Ungheria? Non esistono, non sono iniziati neanche gli sbancamenti dei terreni. Ma almeno li hanno acquistati i terreni?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD sealion 7,
BYD Seal 06 GT,
BYD seagull,
BYD yuan up...
Quale potrebbe essere il quinto modello?

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la dovrà vedere con Fiat però, 5 nuovi modelli entro il 2084...

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sono tutte uguali!

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ex-dirigente di FCA non boccia però del tutto gli aiuti statali, affermando che sarebbero più utili se fossero messi a vantaggio della filiera produttiva.

Ma tu pensa. Strano.