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BYD, accordo con la Turchia per una nuova fabbrica: 150 mila vetture all'anno

Investimento di 1 miliardo di dollari; la nuova fabbrica permetterà al marchio cinese di poter aggirare i dazi europei sulle auto elettriche cinesi

BYD, accordo con la Turchia per una nuova fabbrica: 150 mila vetture all'anno
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 9 lug 2024

Dopo le indiscrezioni è arrivata l'ufficialità. Parliamo dell'accordo tra BYD e il Governo della Turchia. La casa automobilistica cinese ha dunque scelto questo Paese per la costruzione di un nuovo impianto produttivo che servirà per rafforzare la sua presenza all'interno del mercato europeo.

PRODUZIONE DALLA FINE DEL 2026

Il presidente di BYD, Wang Chuanfu, e il ministro turco dell'Industria e della Tecnologia, Mehmet Fatih Kacir, hanno firmato l'accordo alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. L'intesa prevede che BYD investa circa 1 miliardo di dollari nell'impianto che avrà una capacità produttiva di 150 mila auto all'anno. Si dovrebbero andare a produrre sia vetture elettriche e sia Plug-in. Ovviamente ancora non ci sono informazioni precise su che modelli saranno effettivamente costruiti all'interno del nuovo stabilimento.

Si prevede che la fabbrica inizierà la produzione alla fine del 2026 e creerà fino a 5.000 posti di lavoro. La casa automobilistica andrà a costruire il suo nuovo stabilimento nella provincia di Manisa, nella Turchia occidentale. Da tempo il Governo Turco stava dialogando con BYD. Le prime informazioni erano emerse già a maggio. Adesso, si è arrivati quindi alla stipula ufficiale dell'intesa.

Per i piani di espansione della casa automobilistica in Europa, la nuova fabbrica in Turchia sarà molto importante, al pari di quella già prevista in Ungheria, soprattutto adesso a seguito dell'introduzione dei nuovi dazi sulle auto elettriche cinesi da parte della Commissione Europea. Il marchio cinese potrà infatti sfruttare l'accordo di unione doganale con l'UE della Turchia per aggirare le nuove tariffe doganali. Inoltre, BYD potrà diventare un costruttore molto importante per la stessa Turchia visto che in questo Paese il mercato delle auto elettriche sta crescendo (share del 7,5% nel 2023).

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Commenti Regolamento
C
Cromage 01 Jan 1970 @ 00:00

E via i dazi!

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ce la siamo messa in saccoccia da soli, visto che già altri produttori hanno fabbriche in Turchia (tipo la mia toyota è fatta là)

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto la Turchia è nella NATO ma fa quello che vuole mentre ogni legge USA è automaticamente una legge dell'EU e quindi dell'Italia.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi sono tutti posti di lavoro che non ci saranno mai in Italia, Francia e Germania. Fiat sta chiudendo tutti i suoi stabilimenti in Italia e avere una qualche industria cinese in Italia era o sarebbe stata una boccata d'ossigeno.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dovessi far un pensiero sull'elettrico, e visto che sono un poraccio, aspetterei una BYD a prezzi poppolari

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono peró accordi doganali che danno ampia libertá di importare/esportare con l'UE (e comunque sei tu che dicevi Europa, non UE)

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dimentichi il sindacato ;)

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo dire che in Francia è abbastanza difficile chi votare.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, io guido una elettrica da un anno con cui ho fatto circa 25.000€ . La uso tutti i giorni e ci ho fatto viaggi.
L'elettrico per come è strutturato oggi è una soluzione per pochi ed è difficile pensare che si affermi come propulsione principale in 10 anni.
Il problema è l'approccio mentale all'EV che richiede un cambio di prospettiva e calcolo sui consumi e autonomia.
Poi c'è il problema ricarica, oggi l'EV conviene solo a chi ricarica da casa. Quindi chi vive in condominio deve sbattersi non poco per chiedere l'adeguamento degli impianti elettrici. Chi parcheggia in strada e usa solo colonnine meglio che compri una full hybrid.
Ergo è un mercato che ambisce al 30%-50% della popolazione.
Questi cinesi devono non solo convincere milioni di persone che comprano altro a comprare le loro auto, in più devono convincerli a comprare elettrico.
Basta leggere il sentimento medio per capire che l'EV oggi non piace ed è perculato un po' ovunque, partendo dalla politica.

f
francisco9751 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo. Più lavoro qua

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD è stata fondata soltanto 20 anni fa e a maggio 2024 ha venduto ben 341.043 auto.
Hanno appena avviato la produzione in una nuova fabbrica in Tailandia.
Nel 2026 avvieranno la produzione in Ungheria, poi in Turchia.
Sono una delle case automobilistiche più grandi al mondo.
Sono la prima case automobilistica per numero di dipendenti, oltre 900.000.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

e siamo a 2 dopo l ungheria.... per fine decennio avremo 6 7 fabbriche cinesi in europa almeno.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'anno prossimo dovrebbe arrivare la Segull che sicuramente gli darà una mano a farsi conoscere.

Per il discorso gigapress è sicuramente il futuro

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì fantascienza di sinistra.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è alcun ostruzionismo a fare impresa. La verità è che tutti vogliono fare impresa a parole ma poi a farsi il cul0 sono in pochi disposti a farlo.
Poi c'è una questione di soldi. Se non hai soldi e non sai come gestirli puoi anche scordarti di fare l'imprenditore.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove vivi? In Africa? Secondo te il pizzo si paga ovunque in Italia?

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro la Turchia ha un costo di manodopera di 1/3 rispetto all'Italia e probabilmente normative meno restringenti in termini di inquinamento.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè che problemi hanno le ID-3 e ID.4? ne hai mai guidata una? Di che efficienza parli che manco sai come funziona una EV in termini di consumi.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro che non sa di cosa parla. Prima di denigrare i costruttori europei devi almeno averci posato il sedere sopra. Guido una eC4 da più di un anno e ci ho fatto più di 25.000km senza problemi. L'auto l'ho pagata 22.000€.
Le soluzioni tecniche di Sellantis e Renault sono tutt'altro che obsolete. Chiaro se al posto di un'auto vuoi un tablet allora vai di Tesla o di brand cinesi. Ma il 90% di quello che offre come plus Tesla è solo fuffa inutile per la guida.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ok, i prezzi ma non stiamo parlando di smartphone ma di beni durevoli. Il meccanismo di acquisto è completamente differente. Tra l'altro BYD è un'azienda quotata in borsa, puoi abbassare i prezzi fino ad un certo punto ma i margini devono rimanere perchè agli azionisti non piace che l'azienda riduca gli utili.
Ok sono auto a propulsione elettrica ma a parte il power-train e la batteria il costo di produzione resta quello delle altre auto a meno che non si utilizzino approcci industriali innovativi come le gigapress di Tesla.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo negli anni è cambiato molto il mercato Italiano.
Se negli anni 80 comprare casa era relativamente economico e con 15 anni te la ripagavi. Oggi in certe zone d'Italia comincia a non avere senso neanche con un mutuo di 30 anni.
Per altri beni, come abbigliamento, elettronica, intrattenimento, viaggi, comunicazioni, invece il prezzo è diminuito nettamente in rapporto agli stipendi.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

La Turchia non è in UE (l'Ungheria sì).

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma non è in Europa, in nessun senso, c'è solo un accordo doganale. Quindi, di fatto, i cinesi utilizzando la Turchia, ce l'hanno messo in saccoccia perché non pagano i dazi all'UE, non creano manodopera nell'UE, continueranno a vendere a prezzi bassi e noi invece ci possiamo aspettare ritorsioni per quanto riguarda l'importazione in Cina di merci occidentali.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

del 46%

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La concorrenza fa sempre bene al mercato

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i prezzi, questa fabbrica gli permetterà di abbassare i prezzi mantenendo il loro guadagno, tempo al tempo, quella che stiamo facendo è una transizione, non una cosa da fare dall'oggi all'indomani

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Lombardia, l'indeterminato me lo sono sudato anche con lavori in cui lavoravo 12 ore al giorno in qualsiasi condizione climatica caldo,pioggia, neve ecc.

Ora ho diversi colleghi che stanno iniziando a prendere casa, ma per farlo sono con il proprio/a ragazzo/a, e già cosi non è che gli rimanga tanto

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non c'entra l'infomazione. C'entra il costo del bene. Se per comprare uno smartphone Xiaomi puoi permetterti di buttare 150€ ogni anno.
Per un'auto da 40.000€ non puoi farlo. In Italia la gente tiene mediamente un'auto 7 anni e mezzo e la vita media delle auto è oltre 12 anni. Significa che l'acquirente medio vuole andare sul sicuro e sinceramente il marcato europeo è molto concorrenziale sui prezzi. Chi si trova bene con un marchio difficilmente lo cambia senza validi motivi.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, non ho idea di dove tu viva. Ma quanti anni hai? 70? L'Italia è un paese che da opportunità a chiunque voglia mettersi in gioco. Però per riuscire bisogna sudare. Non è che se stai sul divano diventi Elon Musk.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La diffusione di informazioni oggi è nettamente più veloce rispetto a ieri, presto Byd riuscirà a diventare il primo produttore mondiale di auto elettriche (avendo molti più modelli di Tesla e su diverse fasce), ciò gli permetterà una diffusione più veloce.

Io ho una esperienza diretta su ciò per quanto riguarda Xiaomi e Oppo, che prima i clienti ti dicevano chi fossero ora sono diventati la normalità

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si fa a parlare bene di un paese senza futuro, che non ti permette di fare anche le cose più classiche come farsi una famiglia, perchè non hai le possibilità economiche per farlo...Chi ha la possibilità se ne va, io non ho avuto questa possibilità e sono andato direttamente a lavorare

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

io lavoro e remo dalla parte del mio paese, e parlo bene del mio paese, e credo nel mio paese, e non butto mer... al mio paese

B
Belphagor 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che chi gioisce di queste notizie lo fa più che altro perché spera che a furia di prendere batoste su settori innovativi : chip, software , rinnovabili , auto elettriche, batterie , etc.
L’Europa si svegli e inizia a investire davvero sull’ innovazione e a creare piani industriali a lungo termine, la maggior parte degli europei non ha cambiato mentalità rispetto agli anni 70’ del 900 ma il mondo oggi è cambiato

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono voluti decenni per i Giapponesi e Coreani ad affermarsi. Non è così semplice entrare nel mondo automotive con un nuovo marchio. Anche perchè oltre alla rete vendita devi munirti dell'assistenza e ricambi. Senza contare che i clienti automotive tendono a fidelizzarsi per nuclei famigliari. Una famiglia che ha sempre preso VW difficilmente cambierà.
Questi marchi sono appetibili principalmente agli early adopters, l'avanguardia di mercato.
Infatti la strategia di Geely è più furba, hanno rilevato marchi europei di fascia alta.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh tu hai il tuo stipendio assicurato, che ti frega se ci sono centinaia di persone in cassa integrazione, comprese diverse aziende che gli forniscono i pezzi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Byd è appena arrivata in europa, dagli il tempo di essere conosciuta

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

un altro...dalla tua affermazione si capisce chiaramente che non hai mai guidato o confrontato un vero test drive tra un elettrica europea con una Tesla per esempio, le Cinesi neanche le considero, perchè salvo qualche raro caso dichiarano tutte dati super falsificati, con una normativa non alla pari dell'europea. Nessuno ha regalato niente, sono da sempre i cultori del copia incolla, che poi la loro manodopera a bassissimo costo ci sia andata bene per anni, quello è un altro discorso.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo code di persone a comprare BYD e i prezzi non sono certo per le masse. Sinceramente ci vorranno decenni perchè l'elettrico si affermi. Già oggi non conviene a chi non può caricare da casa e si parla di almeno il 50% della popolazione.
Cosa vuoi che cambino 150.000 BYD vendute in più in Europa quando solo in Italia si vedono 1.5 milioni di auto nuove.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

dalla tua affermazione si evince che la terza media potevi almeno finirla. Scusa, io sono direttore commerciale di una concessionaria, un affermazione così non sarebbe neanche degna di risposta da quanto è basso il livello di ragionamento

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Solamente perchè nell'automotive europeo fanno più errori.

Il fallimento lo vorrei per stellantis che tiene in cassa integrazione gli italiani, che per loro se vogliono lavorare si devono trasferire in Francia.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma, spesso sembra che tu goda nel vedere l'Europa in fallimento.

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ci penso nemmeno a comprare una tedesca elettrica.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

ma finché sono termiche ti do ragione a parte i prezzi spropositati. Ma se si parla di elettrico "Ciaone"! Basta vedere l'efficienza delle elettriche VW

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo ti do ragione!

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Non molti. Solo qualche tedesca d'estate :D

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio discorso è un discorso di lungimiranza. oggi possiamo anche dire di stare bene ma non stiamo creando nulla per avere un ruolo di rilievo per il breve futuro

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In nessuna fazione. Europei, Americani,Orientali ecc siamo tutti sulla stessa barca, mai avuto amici di altre nazioni? Io si

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi trovo bene con la mia nuova Golf 8.
Non ha nessun problema.
A parte il cambio. 2000 euro.
Ma è ancora in garanzia.

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

No certo.
Ma posseggo una Golf.

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

guardando gli sviluppi ci siamo creati una situazione di cacca e le soluzioni per tamponare ci affossano sempre di più, non benissimo

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non starai per caso che quei mentecatti di produttori europei che oltre a farci pagare caro e salato auto elettriche a bassa efficienza, hanno di fatto regalato il Know-how alla Cina andando a produrre la da decenni componenti? Personalmente attualmente non comprerei nessuna auto europea elettrica...

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è poco da stare da qualche parte, noi europei stiamo facendo schifo scavandoci la fossa da soli. speriamo bene per il futuro

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno piú Stellantis vuole piú produrre in Italia, figuriamoci convincere i cinesi a venire in Italia

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora Stellantis non è la sola che fa schifo.

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

I cinesi che vogliono produrre i loro prodotti in Europa!
Il mondo è veramente strano.

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

costruendo in Turchia (che come Svizzera ed altri paesi ha accordi doganali con l'UE) e Ungheria, é esattamente cosí: sono venuti a produrre auto in Europa.

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dici perchè Mela Chon vuole mettere lo stipendio minimo a 1600 euro e la pensione a 60 anni?

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso la manodopera costa troppo?
Non esiste più il nero?

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si può sapere con chi stai?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivo dei produttori cinesi è riuscire a prendere la quota di mercato più grande possibile, non avere tutti i costi di trasporti elevati e i costi dei dazi, gli permette di abbassare il prezzo mantenendo lo stesso margine di guadagno, ma aumentare di molto il numero di vendite

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso tutt'un altra cosa? Non esiste più il pizzo?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Con questa mossa Byd mette in scacco matto l'Europa

D
Dangero17 01 Jan 1970 @ 00:00

Credici che si avvera.

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non vengono perchè c'è ostruzionismo a fare impresa.
Le tasse sui lavoratori sono praticamente uguali in tutta europa. E i nostri stipendi sono comunque la metà di Francia e Germania.

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza il 47% di dazi, sicuramente abbasserà i prezzi e non di poco.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei una grossa azienda un paese corrotto è la manna dal cielo (dai le bustarelle e fai quel che vuoi), però la Turchia costa un pacco meno e non deve sottostare ai vari regolamenti UE

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa centra? Non vengono in Italia perchè ci sono troppe tasse e la manodopera costa troppo. La corruzione è tutt'altra cosa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Toyota, Ford, Hyundai e Renault

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD non la ferma più nessuno, probabilmente riuscirà anche ad abbassare i prezzi

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo avevo già detto a maggio che BYD avrebbe scelto la Turchia. Un paese politicamente instabile come l'Italia non può dare futuro ad una fabbrica come BYD.
In più ci sono elementi come Urso che godono quando sentono parlare di dazi sulle Cinesi... Uno che deve fare, investire in un paese corrotto come l'Italia?
Allora meglio un paese corrotto come la Turchia in cui, bene o male, puoi ancora contrattare quando la legge cambia.

M
Maudit 01 Jan 1970 @ 00:00

che poi anche Stellantis produce in Turchia.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

UE: "Mettiamo i dazi ai cinesi, così vengono a produrre in Europa"
Xi Jinping: "AHAHAHAHAHAH"

T
Tergolis 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo destinati ad essere sommersi da ciarpame cinese.
Ed io che questo lo speravo al massimo coi telefoni.
Che brutto futuro.