BYD Dolphin Surf si rinnova: più grande, nuova estetica e sensore Lidar
La nuova BYD Seagull cresce fino a 4,20 metri e cambia look. A bordo arrivano un motore da 127 CV, interni rinnovati e il sensore Lidar per la guida autonoma
La nuova BYD Seagull scalda i motori in vista del debutto ufficiale in Cina. Per la citycar elettrica, che alle nostre latitudini conosciamo come Dolphin Surf, non si tratta di un semplice restyling, ma di una svolta vera e propria. Il costruttore asiatico ha deciso di rivedere da cima a fondo le proporzioni, il linguaggio estetico e la dotazione di bordo.
Stile e dimensioni: addio forme squadrate, sale il comfort a bordo
A spingere verso l’alto il livello del modello ci pensano prima di tutto i numeri. La carrozzeria arriva ora a 420 centimetri di lunghezza, guadagnandone ben ventuno rispetto ai 399 della serie uscente. L’incremento coinvolge in modo diretto il passo, che sale da 250 a 265 centimetri. Una scelta tecnica pensata per regalare qualche centimetro d’aria in più a chi siede dietro.
I primi scatti rubati diffusi dal portale Auto Home mostrano poi un’impostazione stilistica diversa rispetto al passato. Le linee tese e spigolose lasciano spazio a superfici più sinuose. Sulla fiancata rimangono dettagli già noti, come le maniglie a filo carrozzeria e il montante posteriore scuro che regala l’effetto del tetto sospeso, mentre la coda sfoggia fanali più morbidi e un estrattore inferiore dal taglio più grintoso.
Abitacolo essenziale e sensore Lidar sul tetto
Dentro, la parola d’ordine resta la praticità. La consolle centrale integra un ampio vano nella parte bassa e l’ormai immancabile piastra di ricarica wireless. Sulla plancia svetta il grande schermo touch che accentra la gestione dell’auto ed elimina il display della strumentazione dietro al volante (ora a due razze), lasciando comunque spazio ad alcuni tasti fisici per le scorciatoie di uso frequente.
La vera sorpresa si trova però sopra il parabrezza, dove fa la sua comparsa un sensore Lidar. Una scelta che apre la strada a sistemi ADAS avanzati: la vettura sarà in grado di muoversi in autonomia tra traffico urbano e autostrade, cambiare corsia, interpretare i semafori e gestire le manovre di parcheggio.
Motori da 127 CV e il rebus della gamma europea
Sotto il cofano spunta un propulsore elettrico da 127 CV, abbinato a batterie da 30 o 39,2 kWh. L’autonomia dichiarata nel ciclo omologativo cinese si attesta rispettivamente a 320 e 420 chilometri.
Il lancio sul mercato cinese è fissato entro la fine dell’anno, ma la vera partita si giocherà sulle scelte per l’Europa. BYD potrebbe usare questo modello per sostituire la Dolphin Surf oppure decidere di venderlo in parallelo, forte dei buoni numeri raccolti dalla versione attuale. In questo secondo caso la gamma cittadina del marchio si farebbe affollata, con ben quattro proposte a listino: la Dolphin Surf, la plug-in Dolphin G DM-i da 416 cm, la Dolphin elettrica da 429 cm e la quindi nuova Seagull.