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Land Rover rompe gli schemi: la Range Rover GT dice addio all'assetto da SUV

Addio assetto da SUV: la nuova Range Rover GT rivoluziona il brand con linee da fastback, motore 100% elettrico, interni minimal e trazione integrale da vera Land Rover

Land Rover rompe gli schemi: la Range Rover GT dice addio all'assetto da SUV
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 24 set 2026

Prima l’elettrica pura sulla Range classica, poi la versione Sport attesa entro la fine del 2026. Ora in casa Land Rover si punta al piatto forte dell’anno. La novità si chiama Range Rover GT e porta con sé un dettaglio tutt’altro che marginale: sarà la prima auto del marchio senza l’assetto alto da fuoristrada. Una scelta in controtendenza netta, proprio mentre il mercato continua ad alzare da terra qualsiasi cosa abbia quattro ruote.

I muletti girano ancora coperti dalle solite pellicole mimetiche, tra le foto ufficiali della Casa e quelle spiate su Instagram da the_carspy, ma le forme generali si vedono già.

Come cambia fuori: naso chiuso e coda bassa

Guardandola da vicino, la GT mantiene la parentela con il resto della famiglia sul muso, dove restano i fari sottili a sviluppo orizzontale. La griglia però è del tutto sigillata. Nessun radiatore da spingere d’aria: sotto il cofano ci sono solo cavi e centraline della parte elettrica.

 

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Sulla silhouette la rottura è evidente. Niente forme squadrate da SUV: qui la carrozzeria è quella di una fastback, con il vetro posteriore che scende morbido verso la coda, chiusa da un taglio di luci ridotto all’essenziale.

Elettrica subito, ibrida dopo

Affiancandosi a Range Rover, Sport, Velar ed Evoque come quinto modello del listino, la GT sarà la prima Land Rover a nascere senza motori termici a catalogo. Almeno al debutto. Gli uomini di Gaydon la descrivono come una gran turismo a batterie pensata per fare macinati di chilometri nel massimo comfort, senza rinunciare a muoversi sullo sterrato.

Non è un fuoristrada, sia chiaro, ma la trazione integrale di serie garantisce che le uscite dall’asfalto non siano un problema. In un secondo momento, comunque, la gamma accoglierà anche una versione full hybrid.

Interni: pulizia e niente schermi gigante

A bordo si continua a togliere invece che aggiungere. L’impostazione riprende la linea minimalista delle ultime uscite del marchio, ma alza l’asticella della pulizia visiva. La plancia si sviluppa attorno al cruscotto digitale e allo schermo centrale del sistema multimediale: entrambi sottili, senza cedere alla moda dei display enormi che occupano tutto l’abitacolo, per lasciare spazio alla classica impostazione elegante del brand.

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