Cerca

Leapmotor: grazie alla flotta Grimaldi consegnati 100.000 veicoli in Europa

Solo nel primo trimestre dell’anno già 20.000 veicoli consegnati in Italia, attraverso 15 rotte marittime.

Leapmotor: grazie alla flotta Grimaldi consegnati 100.000 veicoli in Europa
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 18 mag 2026

Il successo e la diffusione delle auto cinesi in Europa passano non solo dalle caratteristiche tecniche dei singoli modelli, ma anche dalla capacità di marchi di portare questi mezzi in Europa. Soprattutto per coloro che costruiscono le auto in Cina e poi le portano nel Vecchio Continente. Da questo punto di vista la strategia adottata da Leapmotor, anche grazie alla partnership con Stellantis, si basa sulla collaborazione con Grimaldi Group, la società napoletana che è tra i principali operatori mondiali nel trasporto navale di autoveicoli. Ora quella collaborazione si rafforza per continuare a espandere il marchio Leapmotor in Europa.

Numeri e strategia

Nel 2025 Leapmotor ha consegnato quasi 600.000 veicoli in tutto il mondo, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al milione nel 2026. Poter contare su una rete di navi, porti e trasporti terrestri sincronizzati fa tutta la differenza del caso, perché è tramite questa logistica che Leapmotor (così come ogni altro marchio) può garantire l’arrivo in concessionaria dei suoi modelli nei tempi promessi.

Negli ultimi diciotto mesi, la collaborazione tra le due realtà ha permesso di consegnare quasi 100.000 veicoli dalla Cina all’Europa. Nel solo periodo compreso tra gennaio e marzo 2026, circa 20.000 unità sono state destinate al mercato italiano, attraverso un programma operativo che ha previsto quindici viaggi marittimi, collegando gli stabilimenti produttivi cinesi con otto porti europei: Anversa, Portbury, Valencia, Vigo, Setúbal, Livorno, Civitavecchia e Gioia Tauro.

Le navi utilizzate sono di ultima generazione, i Pure Car & Truck Carrier del Grimaldi Group. Queste navi possono trasportare oltre 9.000 vetture ciascuna e rientrano in un piano da diciassette nuove unità progettate per ridurre le emissioni. In alcuni scali sono stati movimentati più di 5.400 veicoli in una sola sosta.

A completare la filiera, le infrastrutture portuali integrate del Grimaldi Group che si estendono su quasi sei milioni di metri quadrati di aree attrezzate in Europa, dove vengono gestiti non solo il transito e lo stoccaggio, ma anche preparazione, manutenzione e ricarica delle batterie delle auto elettriche. Questa è un’esigenza per i veicoli BEV e PHEV che richiede protocolli dedicati rispetto al tradizionale trasporto navale.

Il sistema si regge su tre principi: coordinare la produzione in Cina con i tempi delle navi e dei porti europei, garantire che le auto si muovano senza intoppi una volta sbarcate, e affinare continuamente i processi per gestire i momenti di punta.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento