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Microlino: piccola, elettrica e simpatica. Ma il prezzo ha davvero senso? | Video

Abbiamo provato la microcar elettrica più discussa del momento e ne abbiamo colto i pro e i contro alla luce di un prezzo decisamente elevato.

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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 11 feb 2025

Compatte, maneggevoli e completamente ecologiche, le microcar elettriche sembrano avere le caratteristiche ideali per accelerare la transizione verso una mobilità urbana sostenibile. Naturalmente, esistono diverse varianti e li distinguiamo in quadricicli leggeri e pesanti, ma possono differenziarsi per elementi di design e funzionalità.

Tra queste ultime spicca la Microlino, progettata da Micro e commercializzata dal Gruppo Koelliker. Grazie alle sue finiture curate, dotazioni avanzate e un prezzo che la colloca nella fascia premium, rappresenta una scelta esclusiva. Dopo un test di una settimana posso dire di essere rimasto piacevolmente stupito, ma tutto questo ha un prezzo decisamente alto…

SCHEDA TECNICA

TECNICA: 

  • MOTORE: un motore elettrico posteriore
  • POTENZA: 12 kW (17 CV)
  • COPPIA: 89 Nm
  • TRAZIONE: posteriore
  • CARICATORE: 2,2 kW

 

DIMENSIONI: 

  • LUNGHEZZA: 2.510 mm
  • LARGHEZZA: 1.500 mm
  • ALTEZZA: 1.470 mm
  • PASSO: n.d
  • BAGAGLIAIO: 230 litri
  • CERCHI: 13"
  • PESO: 435 kg
  • BATTERIA: 10,5 kWh (per l’esemplare provato)

 

PRESTAZIONI: 

  • VELOCITÀ MASSIMA: 90 km/h
  • ACCELERAZIONE: 0-50 km/h: 5 secondi
  • AUTONOMIA: circa 170 km (per l’esemplare provato)
  • EMISSIONI CO2: 0 grammi al km

 

PREZZO: a partire da €19.900

DESIGN ESTERNO

La Microlino rappresenta una microcar elettrica che si colloca senza dubbio nella fascia premium di questo segmento di mercato. Progettata dall’azienda torinese Micro, si distingue per un livello di ricercatezza ancora poco esplorato all’interno della categoria, offrendo soluzioni stilistiche e tecniche che la rendono un prodotto esclusivo.

Il suo design attira immediatamente l’attenzione, suscitando curiosità e dividendo le opinioni, ma risultando innegabilmente originale. Le linee morbide e arrotondate richiamano l’iconica Isetta degli anni ’50, conferendole un aspetto compatto e distintivo.

 

Tra gli elementi più caratteristici spiccano i gruppi ottici integrati con gli specchietti retrovisori, un’ampia fascia LED che percorre l’intera larghezza del veicolo e incorpora gli indicatori di direzione, oltre a una gamma cromatica vivace e accattivante. Osservandola lateralmente, emergono ulteriori dettagli significativi, come la scritta “Microlino" e la bandiera italiana, chiaro riferimento alla sua origine.

Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente è la sua straordinaria compattezza: con una lunghezza di soli 2,51 metri e una larghezza di 1,50 m, si rivela particolarmente adatta alla mobilità urbana. Nella parte posteriore, il lettering del modello e un secondo fascione LED contribuiscono a rafforzarne l’identità estetica.

Inoltre, dalla prospettiva posteriore si nota un dettaglio tecnico distintivo: la carreggiata posteriore è visibilmente più stretta rispetto a quella anteriore, una scelta progettuale che ne influenza la dinamica di guida e l’assetto su strada.

INTERNI

Per accedere all’abitacolo, è sufficiente premere un apposito pulsante laterale, consentendo così l’ingresso in questa compatta microcar attraverso l’unica portiera anteriore. Una volta a bordo, la chiusura avviene tramite una pratica cinghia in pelle, immergendo immediatamente il conducente in un ambiente essenziale ma curato nei dettagli. Uno degli aspetti più sorprendenti è il meccanismo soft-close, che elimina la necessità di sbattere la portiera: con una leggera pressione, questa si chiude automaticamente, offrendo un tocco di raffinatezza e praticità.

La plancia si distingue per un design minimalista ma attento alla qualità costruttiva, con un dettaglio distintivo: la presenza della bandiera svizzera, a testimonianza dell’ingegnerizzazione effettuata proprio in Svizzera. Tra gli elementi funzionali spiccano un supporto per lo smartphone e un piccolo touchscreen che permette di gestire diverse funzioni, tra cui il sistema di ventilazione (regolabile su tre livelli) e il riscaldamento.

Un ulteriore dettaglio interessante è un pulsante nascosto dietro la barra della plancia, il quale consente l’apertura della portiera.

Il quadro strumenti digitale si adatta alla modalità di guida selezionata, modificando la colorazione e fornendo tutte le informazioni essenziali in modo chiaro e intuitivo. Sul lato sinistro del volante è posizionato il selettore delle marce, dotato al centro di un pulsante per l’attivazione della modalità Sport, mentre poco più in basso si trova il freno a mano.

Per quanto riguarda lo spazio a disposizione, l’abitacolo è stato progettato per massimizzare la praticità, con numerosi vani portaoggetti, fasce elastiche e portabicchieri che, oltre alla loro funzione primaria, sono pensati per ospitare una cassa Bluetooth. Infatti, la Microlino non dispone di un impianto audio integrato, una scelta insolita ma compensata da questa soluzione alternativa.

Passando al vano bagagli, la Microlino sorprende per la sua effettiva capacità di carico: con 230 litri a disposizione, può facilmente ospitare due trolley e alcune borse morbide, rendendola un’opzione estremamente funzionale per la mobilità urbana.

Unico aspetto migliorabile? L’assenza di una cappelliera per coprire il contenuto del bagagliaio da sguardi esterni, un dettaglio che avrebbe ulteriormente valorizzato la praticità del veicolo.

PROVA SU STRADA

La Microlino è un quadriciclo pesante con omologazione L7e-CP ingegnerizzato in Svizzera e prodotto nei pressi di Torino. Un dato di cui far vanto è la presenza di componenti europee per oltre il 90% e, di questa percentuale, oltre il 60% sono Italiane. 

Affrontare le irregolarità del manto stradale urbano – tra pavé, tombini e sanpietrini – può rivelarsi impegnativo se il sistema di sospensioni non è adeguatamente calibrato. In tal senso, la Microlino sorprende positivamente: rispetto ad altri quadricicli elettrici della stessa categoria, come la Citroën Ami o la Fiat Topolino (che ho guidato) offre un livello di comfort nettamente superiore nell’assorbire le asperità. Sebbene qualche vibrazione rimanga percepibile, l’esperienza di guida risulta decisamente più fluida e meno affaticante.

Lo sterzo, tuttavia, richiede un certo sforzo nelle manovre, poiché privo di servoassistenza. Inoltre, per i conducenti più alti, la posizione del volante può rappresentare una criticità, trovandosi piuttosto vicino alle ginocchia e rendendo i movimenti meno agevoli. Per quanto riguarda la visibilità, nel complesso è buona, sebbene i montanti anteriori, di dimensioni piuttosto generose, possano creare angoli ciechi, soprattutto nelle situazioni in cui è necessario verificare la presenza di pedoni in attraversamento.

Tuttavia, è sufficiente inclinarsi leggermente in avanti per ovviare al problema. Un aspetto particolarmente apprezzabile è l’efficienza dell’impianto di illuminazione. Durante il mio test di una settimana,  condotto in una Milano avvolta dalla nebbia, la visibilità si è rivelata sempre ottimale, garantendo un elevato livello di sicurezza anche in condizioni atmosferiche avverse. Dal punto di vista tecnico, la Microlino è equipaggiata con una scocca autoportante in acciaio rinforzato e un motore elettrico da 12 kW (circa 17 CV) con una coppia di 89 Nm.

La versione testata raggiunge una velocità massima di 90 km/h, sebbene superati i 60 km/h si avvertano vibrazioni sul volante che suggeriscono di mantenere un’andatura più contenuta. D’altronde, nell’ambiente urbano la velocità pura è secondaria rispetto a un’accelerazione reattiva e alla manovrabilità, e in questo la Microlino eccelle. La presenza di una modalità Sport, inoltre, consente un leggero incremento delle prestazioni quando necessario.

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalle dotazioni di bordo, che includono un impianto di riscaldamento e ventilazione – una rarità nel segmento – e finestrini, che si aprono comunque manualmente, ma in maniera fluida, a differenza di molte alternative concorrenti. A completare il quadro, il tetto in tela apribile manualmente aggiunge un tocco di versatilità e di eleganza.

Due elementi che invece mi sento di segnalare sulla guidabilità sono sicuramente l’impianto frenante e la scarsa insonorizzazione. Il pedale del freno risulta essere poco modulabile e, secondo me, poco funzionale nelle situazioni di emergenza a causa della scarsa reattività. Per quanto riguarda invece l’insonorizzazione, ho trovato molto fastidioso il rumore, costantemente presente, del motore elettrico, e la forte presenza di rumori provenienti dall’esterno.

Infine, la vera essenza di un mezzo come la Microlino si manifesta nella sua straordinaria agilità urbana: grazie alle dimensioni compatte, trovare parcheggio diventa un’operazione semplice e immediata, rendendola un’opzione estremamente pratica per la mobilità cittadina.

BATTERIE E AUTONOMIA

La Microlino offre diverse opzioni di batterie, consentendo di scegliere tra tre configurazioni in base alle proprie esigenze di autonomia. Sono disponibili pacchi batteria da 6 kWh, 10,5 kWh e 14 kWh, in grado di garantire rispettivamente un’autonomia di 90 km, 170 km e 220 km con una singola ricarica.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, che avviene con una presa di tipo 2, la potenza massima supportata è di 2,2 kW, il che si traduce in tempi di attesa di circa 3 ore per la batteria da 6 kWh, 5 ore per quella da 10,5 kWh e 7 ore per il pacco da 14 kWh.

Questa soluzione permette di ripristinare l’energia comodamente anche tramite una presa domestica (oltre che alle colonnine), rendendo la ricarica semplice e accessibile per l’utilizzo quotidiano.

Durante la mia esperienza con questa Microlino, ho osservato una notevole variabilità nei dati relativi all’autonomia. In un primo caso, durante un utilizzo principalmente urbano, sono riuscito a percorrere circa 110 km, arrivando al 15% di carica residua della batteria. In situazioni differenti, caratterizzate da un traffico più fluido, con assenza di semafori e percorrenze a velocità più elevate (60 – 70 km/h), l’autonomia si è ridotta significativamente, con una distanza percorsa di poco più di 60 km prima che la batteria si scaricasse.

CONCLUSIONI E PREZZI

Guidando la Microlino, una domanda sorge spontanea: qual è il suo pubblico di riferimento? Considerando che con una cifra simile è possibile acquistare una citycar tradizionale, priva delle limitazioni tipiche di un quadriciclo, viene naturale chiedersi se il suo prezzo sia realmente giustificato.

Il costo di acquisto parte da €19.900, ma può superare i €24.000, a seconda della versione scelta e della capacità della batteria. Esiste anche una variante Lite, proposta a €17.900, con una potenza di 6 kW e una velocità massima limitata a 45 km/h, guidabile a 14 anni.

Sebbene il prezzo sia indubbiamente elevato rispetto ad altri quadricicli elettrici, la Microlino si distingue come una microcar di fascia premium, valorizzata da un design iconico, una qualità costruttiva superiore e un’estetica accattivante che la rende unica nel suo genere.

VIDEO

https://youtu.be/V7oUKBw4wLQ

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Commenti Regolamento
Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo quello sì.
Leggevo su ansa che hanno venduto 4k vetture dal 2023 perlopiú all’estero. Vedevo che i numeri non sono malvagi e producono on-demand.
In italia puntano a vendere 500 vetture annue.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

E quello che io volevo far notare è che certamente il produttore sa qual è il target di riferimento ma potrebbe anche aver sbagliato il prodotto o l'entità di questo target.

La verità ovviamente lo sta soltanto lui ma qualora questa azienda dovesse sparire dopo la produzione di questo prodotto vorrà dire con molta probabilità che non aveva ragione

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto.
Quello che voglio dire è che molto probabilmente il produttore lo sa.
Poi Ipoteticamente possiamo azzardare che non sia prodotto, come anticipavi, per coloro che hanno meno di due/macchine.
Quindi molti commenti vanno visti in quest’ottica.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, puoi escludere un sacco di fasce:
- chi non si puo' permettere di spendere questa cifra
- chi non puo' permetterselo per una seconda auto
- chi non puo' permettersi due auto
- chi non la trova bella
- chi vorrebbe un'autonomia decente
- chi vorrebbe un abitacolo ancora migliore, per quella cifra
- chi non ritiene "figo" spendere soldi, pur avendone in quantità, per prodotti che non hanno una utilità che ne giustifichi il costo
- chi non avrebbe nessun problema economico per comprarla ma proprio per questo non si chiuderebbe in quel trabiccolo
- chi a quel punto con gli stessi soldi si paga Uber a vita
- chi non vuole una serie limitata perché si domanda come manutenerla

..insomma se questo coso deve essere solo un supergiocattolo da 20-25000€ e l'obiettivo è venderne relativamente pochi esemplari sovrapprezzati, magari per finanziare progetti successivi, buona fortuna agli impresari, io ovviamente non rientro nel target ma me ne farò una ragione.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto.
Per conoscere un target di riferimento di un prodotto cosí particolare è necessario avere in mano il business plan dettagliato.
Al massimo puoi escludere qualcosa… Magari puoi carpire dal prezzo e il tipo il posizionamento e non credo che il prodotto non è pensato per essere leadership di costo.
Mi sto già sbilanciando perché anche qui potrebbero esserci però.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente, mi pare evidente, perché dalle tue parole traspare che tu abbia compreso quale sia il target di riferimento. Se non è così, allora fa nulla.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei d’accordo? Fai parte del target di riferimento? Se è così ho sbagliato e ne prendo atto.
Perchè chiedi a me al strategia di marketing.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

indosserebbe il passamontagna, come chi te la vende

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

non hai risposto alla domanda, per le robe che hai scritto c'è la Citroen Ami che costa la metà

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma lasciando da parte il prezzo, che giustamente indichi come causa, solo a livello estetico sta roba è inguardabile. Meglio l'evoluzione della Twizy di Renault.

F
Fabio De Bari 01 Jan 1970 @ 00:00

Io direi chiunque sia costretto a girare in centro città nel traffico quotidianamente, non la vedo da 16enni, io non me la sarei comprata all'epoca dato che volevo solo il 125, però l'impiegato che lavora in centro, la signora che deve fare spesa e portare IL bimbo a scuola, il problema è il prezzo, a chi piace e vuole spendere quei soldi non rimarrà deluso.

F
Fabio De Bari 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà che abito a Torino ma mi è capitato di vederne parecchie in giro, microcar molto interessante, originale, agile, vederla nel traffico mi fa venire voglia di averne una, poi vedo il prezzo e la voglia passa, comunque mi fa piacere che almeno qui sta incontrando abbastanza successo, sinceraqmente non me l'aspettavo.

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il cliente tipo a cui si rivolgono quale sarebbe? Mi sa nemmeno il figlio del riccone di turno, perché dubito che un sedicenne sia attratto da una roba che sa di vecchio solo a guardarla.

f
flashrandom 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, anche perché hai passaggio di proprietà bollo assicurazione energia manutenzione e forse parcheggio, per cui, se ti muovi poco, sicuramente risparmi con Uber, ma pure coi taxi

f
flashrandom 01 Jan 1970 @ 00:00

La Smart nuova uguale parte da oltre 25k, questa te la regalano

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché non le gettate nel PO?

T
The frame 01 Jan 1970 @ 00:00

Se va in giro con sta roba non tromba neanche brad Pitt

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai letto quello che ho scritto?
Lo confuti?

...e allora..
Attieniti a quello che ho scritto.

s
supermendi 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua in centro a Torino se ne vede qualcuno girare. Pochi per fortuna.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

di butter c'è solo il suo cibo preferito!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

omettono di dire che di premium c'è solo il prezzo, c'è soltanto da capire che in tale mestiere non si è liberi di dire ciò che si pensa davvero.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

La ragione per cui non vendi 10-20k di queste è che hai un prezzo improponibile.

F
FalcoPellegrini ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

XD

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
senza seguire le istruzioni

E ti avanza una vite.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Eddai è stata una svista, un refuso.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00
Sebbene il prezzo sia indubbiamente elevato rispetto ad altri quadricicli elettrici, la Microlino si distingue come una microcar di fascia premium, valorizzata da un design iconico, una qualità costruttiva superiore e un'estetica accattivante che la rende unica nel suo genere.

Quindi l'autore ritiene il prezzo giustificato?

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

I morti. questo se cade ci ammazza tutti. altro che butterfly effect

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero! Qui ci scappa un morto!

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

il giusto prezzo è: se hai il coraggio di farti vedere in giro su questa roba ti paghiamo

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa il povero cristo del Ministero dei Trasporti che deve omologarla una roba del genere

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa che il muratore mi aveva chiesto il doppio per rifarmi il bagno! PFFF

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

se guardi bene la foto ti puoi accorgere che sta per accadere un cataclismico sbilanciamento

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

piuttosto che girare su sta roba, vado al galoppo sul cane

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

la 500 con le ciglia finte sui fari

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

un tempo Sebach faceva semplici cessi chimici rossi, ora li fa pure premium

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

ratti bianchi però.

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente si rompono prima di essere arrivato a casa

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

le linee morbide e arrotondate ricordano anche Renato Pozzetto

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

istruzioni in francese
l'hanno chiaramente montata seguendo le istruzioni in francese [cit.]

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

sarebbe meglio che la gente non si muovesse su sta roba finchè aspettiamo i muli

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco cosa viene fuori quando monti una libreria Kallax senza seguire le istruzioni

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

il sedile è in Poltrona Frau

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa se dopo che hai fatto l'abbonamento a Uber ti vengono a prendere in Microlino xD

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

è un test di Rorschach su ruote xD

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

sta bene nascosta nel retrobottega di un circo, sezione "freakshow"

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

come dissa Wanna Marchi "i Co* vanno incollati"

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

l'unica cosa che manca è la scritta "I <3 Sebach"

t
the:One 01 Jan 1970 @ 00:00

ma perchè continuano a produrla? c'è davvero qualcuno che ha il coraggio di acquistare questo WC portatile?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo fare il raffronto con auto "normali", prodotte in grande serie , non funziona . Il problema alla base è proprio il fatto che sia questa che I classici quadricicli sono prodotti in migliaia di unità, non 100k o simili, per cui l'ammortamento dei costi delle attrezzature influisce molto di più .

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Quadriciclo assurdo. A quel prezzo e con micro dimensioni sono riusciti a non metterci dei freni buoni e avere una scarsa visibilità. E pure il motore elettrico rumoroso!

s
supermendi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai "comunisti col rolex" ai "comunisti col Microlino", perché questa è evidentemente roba da sinistra ZTL

H
Hamed 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzo ridicolo ! Che plasticacce orrende all’interno ; per questo prezzo c’è da preoccuparsi

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah... l'inflazione è una delle cose, quest'aumento di prezzi non è dovuto soltanto ad essa, ma soprattutto a dei rincari e il fatto che comunque anche le varie aziende hanno bisogno di rientrare da degli investimenti fatti in precedenza soprattutto nell'elettrico

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è assurda si chiama inflazione.
E partorisce recessione.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Che mondo malato.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Buona fortuna!
Potrebbero volerci anni.
A meno che non metti l'annuncio a 4/5000€

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

VENDI e INC.LA

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ash" e "Hash" sono due parole diverse con significati diversi.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

In versione 14enne, circa 18k costa quasi il triplo della Ami e il doppio della Topolino! E non offre molto di più, anzi per il tipo di utilizzo meglio queste altre.
Per la versione normale la YoYo gli da una pista a parità di prezzo.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto è assurda sta cosa

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

PREZZO: a partire da €19.900

WTF?!

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

ho abbastanza primavere addosso da ricordarmela perfettamente quando se ne vedevano ovunque, bastava uscire un pó dalle grandi cittá

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

LooL in effetti un altra perla da peerla da inserire nel libro dal titolo: Le cose a caso!

Ma ste persone qua si rendono conto di sparare boiate o ci credono davvero in ciò che scrivono?
Perchè se è la prima ci sta farsi una risata, se è la seconda, boia d'una miseria, la stuazione è realmente preoccupante.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

non dico un casco ma almeno un passamontagna, peccato che lo indossi soltanto chi ti vende l'auto.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli forse del Jimny?

Lo aveva mio papà all'inzio degli anni '90. Pensa che io ero piccolo ma ricordo benissimo che prese pure una multa per eccesso di velocità su una superstrada e si incavolò a morte con lo zelante tutore delle forze dell'ordine poichè quella vettura non poteva superare il limite di quella strada.

Però pur andando piano restava una vettura (per alcuni aspetti fantastica) che non forzatamente creava traffico come alcuni quadricicli.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

no dai, non puoi lasciarci così: spiegaci quale sarebbe il target!

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

presto al galoppo dovremo andarci noi

J
Jeeper 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi il problema è chi guida. Il test antidroga va fatto a chi costruisce.

B
Basualda Grigia 01 Jan 1970 @ 00:00

eppure è un design che ha 70 anni: è la fotocpia della BMW Isetta del 1955

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Con gli interni in pvc! PVC premium però!

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

😂 Dai ma come si fa? se mi proponi questi cosi a questi prezzi allora questo settore si merita di fallire completamente!
Assurdo e pensano PURE di venderlo

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo dico sinceramente, secondo me più di 7-10 non vale.
Parliamo di cose serie: non ha una radio. 2025, e per sentire la musica c'è un laccio a cui appendere uno speaker Bluetooth. Non ha aria condizionata e persino l'apertura dei finestrini è un problema. Non ha una videocamera posteriore. Roba che è di serie su qualsiasi Dacia o scatoletta cinese.
L'interno è ben assemblato, ma dire che è essenziale non rende l'idea: non c'è una mazza di niente. Non c'è manco la cappelliera per coprire il "bagagliaio".
Onestamente, 7-10 son forse persino troppi.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto anche io che le vendevano in perdita.
se non ci si guadagna più da un'auto così venduta penso che la recessione sia la salvezza.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mondo solo i più forti sopravvivono, ma qui qualcuno si merita l'estinzione!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo la pandemia c'è stata un'inflazione paragonabile ai 10 anni dopo l'entrata in vigore dell'euro.

prodi ci ha portato per il bottom per bene.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

In un parcheggio vicino alle scuole superiori ne vedo 3/4 parcheggiatr la mattina.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è nessuno il target di questo mezzo.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

5 anni fa stavo per prendere una Octavia wagon tgi, poi non mi hanno rinnovato il contratto.
adesso quelle auto stanno al 30/40% in più di quotazione.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Ligier


pivello, sono abbastanza vecchio da ricordare le apecross!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Secondo quale norma?

La norma della chiacchiera da bar dopo 2 prosecchi.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Le mura cittadine, ma che c.. dici! come detto da altri puoi andare su tutte le strade su cui può andare un cinquantino, quindi anche le extraurbane dove il limite è 70/90 😭🫣

F
FalcoPellegrini ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non dispiace lato design (mi piace anche la Isotta, in effetti), ma il prezzo è pensato per un target preciso (che non riesco ad individuare per mia ignoranza), non c'è verso.
Sono consapevoli di venderne pochi esemplari. Magari serve all'azienda per far parlare di sé

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tramonto industriale ed economico dell'Europa avanza al galoppo.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

HAshtag #hdinsultiaiprezzi

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per 20k faccio da autista x 5 anni!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno scooter 50 sta sui... 2k? Diciamo 3/4k.

T
ToInfinityAndOtherSide_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli ai lati posti sui retrovisori sono specchietti per le allodole. 😅😅😅

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

E quale sarebbe il target di sto bidone? Sentiamo dai illuminami, manco un ricco butterebbe una cifra del genere per sto coso da regalare al figlio, sono ricchi non scemi che buttano i soldi

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Il problema è il prezzo: vale 7-10k, e ne costa 18-20...."

Problema comune a tutti mezzi "sotto patentati" . Anche i comuni quadricicli hanno prezzi sproporzionati rispetto alle prestazioni che offrono.

Peroʻ , per questo , per come è fatto , onestamente , credo valga di più dei 7-10k ai quali vendono i quadricicli. Neanche i 19k , ma una via di mezzo , forse , sarebbe molto più desiderabile per il pubblico ....

P
P€ggiori55im0 01 Jan 1970 @ 00:00

Bmw Isetta, del 1955. COPIA e INCOLLA. 🙃

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale città non ha i marciapiedi? L'idea di base (già nell'isetta originale di 60+ anni fa) era che la porta si aprisse sul marciapiede, tenendo i passeggeri lontani dal traffico delle auto e teoricamente più sicuri e comodi quando si entra/esce.
Onestamente, nel poco che l'ho usata (era un evento ovviamente, non mi son certo messo a fare un test drive per comprarmela) non l'ho trovata così scomoda quanto pensavo. Ho volutamente cercato diversi tipi di parcheggi per provare e non ho trovato nessun problema irrisolvibile a parte il fatto che dietro non si capisce quanto larga sia davvero (la carreggiata posteriore è minore di quella anteriore) e non è immediato prenderci l'occhio, perlomeno non quanto una smart ecco (che pure ha dimensioni analoghe, ed è credo l'auto più facile da parcheggiare su cui io sia mai salito).
Sicuramente devi ragionare su come la metti le prime volte, ma una volta che è tua impari e poi ti viene spontaneo come ogni altra auto.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no dai...!
Non hai letto che è premium?

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

avrebbe senso a 5000euro, oltre sta bene in vetrina

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Solito..."made in Italy "
Ah, e poi che è "premium".
Infatti, se guardi gli interni ti ricorda subito una Maybach o una Bentley.

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

Carino, simpatico, con le caratteristiche giuste per la città, ma scomodo (con quella apertura della portiera ti voglio a parcheggiare lato strada) e troppo costoso.

F
Fallena 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è in regola senza fanali anteriori?

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

l'azienda è svizzera con gli stipendi che hanno per loro è economica!

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra uscita dal videogioco fallout , in ogni caso prezzo fuori scala.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Davanti a un muro? Scherzi a parte l’apertura è strana.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove trattano quote di Microlino che le vendo allo scoperto?
Che nostalgia del mitico film Hollywood Party.

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Per girare solo in città, piuttosto che buttare più di 20.000 euro, mi faccio un abbonamento ad Uber a vita...

R
Roman Matkivskyy 01 Jan 1970 @ 00:00

come viene giustificato un prezzo del genere?

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

la gente ritornerà a muoversi utilizzando i Muli

G
Giacomo Cecchin 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo quale norma? Un anno fa prendendo la patente non è mai stata nominata

R
Robbie2k 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per carità!

T
Tiziano Catini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cos'è...sta cosa????? Inguardabile anche se gira per le ruette di qualsiasi città o paese dell'universo.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta al titolo: assolutamente no.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come diceva Nek "Laura non c'è..."

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne devono vendere moltissime, non ne ho mai vista una in strada. 😂

A
Anders Ge (f.k.a."usagisan") 01 Jan 1970 @ 00:00
Le linee morbide e arrotondate richiamano l'iconica Isetta degli anni '50, conferendole un aspetto compatto e distintivo.

Più che richiama direi che è proprio uguale, se non al 100% almeno al 90% (il che non è per forza un male...)
Comunque, con quello che costa è troppo spartana all'interno.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Parcheggi stile Smart, a 90° rispetto al senso di percorrenza.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ho guidata un'oretta per Torino quando l'han presentata. È abbastanza piacevole per l'uso strettamente urbano, seppur molto minimal all'intero, senza manco una radio.
Il problema è il prezzo: vale 7-10k, e ne costa 18-20.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio: i quad leggeri possono andare ovunque possa andare un qualsiasi cinquantino a due ruote.
vietati sempre tang, superstrade ed autostrade ed in alcuni casi le statali (ma solo in presenza di cartelli specifici).

f
fedeoasis 01 Jan 1970 @ 00:00

20k questo aggeggio: no words🤦‍♂️

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure, evidentemente non sei tu/voi il target di riferimento del bene.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io fra una T03, coi cerchi in lega, clima, NAV, sensori, 4 posti, 280Km WLTP, tetto in vetro e carica rapida a 50KW ed una Microlino BASE, a 17000€ avrei dubbi su cosa scegliere.

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah...beh il prezzo è quello se si vogliono auto fatte "a casa nostra" e senza dumping

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Clienti: Non ti provoca neanche un piccolo scrupolo abusare così tanto della fiducia dei tuoi potenziali clienti?
Microlino: AAHAAAH... ma lo dici seriamente? No perché rido più forte HAHAHAAHHAHAHAHHHHHAHHA!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe bello comprarne 2 e fare una frittata

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

costa più della\ piccola leapmotor, che è una vera auto: auguri

c
cati cati 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno 40 anni che le Jemnie della Suzuki creano code.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe più dignitoso un calesse trainato dai ratti.

Non mi ricordo l'autore originale di questa frase che però si rende sempre più attuale con questo genere di mezzi

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Hahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahaahahahahahaahahahahahahahahaha, cioè sto cesso dove si fa prima a dire quel che ha rispetto a quel che manca costerebbe quanto una auto vera?

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo punto hanno più senso i tricicli.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto 14.900€ di troppo ;).

D
DanieleGB 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà sembra ne abbiano vendute più di 4000 (nel mondo) , in Italia sicuramente poche. Non so quale sia l'obiettivo, ma penso sia un buon risultato, o almeno non un risultato negativo.
Poi che piaccia è soggettivo, che costi troppo è oggettivo.
Però sinceramente se avessi soldi da buttare ci avrei fatto un pensierino (come auto aggiuntiva ovviamente).

I
Ildebrando Jki 01 Jan 1970 @ 00:00

Di solito si fa la battuta "quando fanno la versione da uomo me la compro", ma questa non se la prendono manco quelle con la 500

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti la critica è consentire a questi cosi (elettrici o no) di muoversi fuori città. Questi vanno limitati come i monopattini, solo in città e non fuori. Tra l'altro la Microlino almeno ha il pregio di raggiungere i 90 km/h (certo, dopo 3 minuti si scarica la batteria, ma almeno in rettilineo se va piano quello dietro gli può bussare).

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti consola la stessa cosa mi é capitata qualche mese fa con un quadriciclo a motore della Ligier se non sbaglio: uno che vive nella mia stessa strada ne ha uno....non perché adesso le facciano elettriche allora "signori, abbiamo un problema con questi econazi"....sono sempre esistite (purtroppo)

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tramonto dell'automotive europeo avanza al galoppo.

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma una Dacia Spring é un auto a tutti gli effetti un'auto che ad oggi te la porti a casa con 15.000 euro: questa Microlino é solo un oggetto che attira l'attenzione per metterci il logo della tua azienda e lasciarla parcheggiata per farsi pubblicitá, altri usi non riesco ad immaginarli.

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla "mia" strada di casa (fuori città) qualche giorno fa c'era la fila. Strano, soprattutto a quell'ora. Vabbeh, nella corsia opposta non c'è nessuno, conosco ogni cm di quella strada, sorpassiamo tutti, è stretto ma vado. Sorpasso tutti e arrivo in cima, da colui che causa la coda. Una Citroen Ami a 45 km/h. No, ma dai, ma che roba è? Ma questi sono produttori di co2 e traffico, dove si viaggia in sesta stava facendo viaggiare tutti in seconda marcia con il triplo delle emissioni, per non parlare di quelle mie che ho dovuto fare il sorpassone, ma questi qui fanno inquinamento a bestia!!! Ma prendetevi un'auto seria e camminate in sesta a 90 km/h, non rompeteci l'anima con i vostri giocattoli, non è che siccome voi godete ad andare a passo di lumaca venite coi vostri pedalò a bloccarci le strade ...

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente chi ha laurea non è così sveglio come si vuole far credere, o quantomeno vive in un mondo parallelo e immaginario dove sto coso a 20k dovrebbe vendere qualcosa

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

That's it. Semplice. Chiaro. Efficace.

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sempre pensato che queste city car fossero le uniche elettriche che avessero un senso.

A quel prezzo però anche no, solo pensare che 20k e non c'è praticamente nulla dentro, a questo prezzo 5 anni fa potevo comprarmi ben altre macchine...

S
Scemo 4.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Scarpe a forma di microlino? Corro!

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00
Microlino: piccola, elettrica e simpatica. Ma il prezzo ha davvero senso?
Il costo di acquisto parte da €19.900


NO!

https://media3.giphy.com/me...

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha senso per le dimensioni....STOP

L'apertura frontale è un totale controsenso....ti parcheggiano davanti attaccato e non entri piu....Neppure il servosterzo.....
Ma AMI tutta la vita a paragone.....

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 3 euro su Temu ti ci compri la Microlino, altroché!

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Con questi prezzi l'unica diventerà questa: https://uploads.disquscdn.c...

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Al giusto prezzo ha perfettamente senso, anzi, oserei dire che nei grandi centri storici sia il futuro. Però il prezzo è fuori mercato, su quello sono d'accordo, non ci vuole un laureato per capirlo e mi chiedo come facciano ad andare avanti così.

P
Paolo 01 Jan 1970 @ 00:00

19000€ di partenza?
ne ho gia comprate due..
questi sono fuori di testa!

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Io a volte mi chiedo come sia possibile che progetti del genere passino l'Ok da parte di Cda/Direttori Commerciali/ Direttori Progettuali, etc.....tutta gente laureata con sipendi mensili a 4 zeri.......Boh...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ne vendevano abbastanza da generare utili. Lavorare su piccola scala ha ovviamente costi diversi ma io dubito che in microlino non abbiano considerato il discorso prezzo. Di sicuro non credo che puntino a venderne uno scatafascio

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Come veicolo in città ha senso. Ha senso anche l'idea di farlo minimale e con 4 pezzi di plastica messi a caso, così da ridurne il costo. Ma cari miei, tutto questo si perde se costa più di 5000 euro. Il prezzo dev'essere quello...

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

iil prezzo giusto per un aggeggio del genere è 7000 euro. la troverei simpatica a quel prezzo. Ma a 7000 compri un usato con i fiocchi. il mio timore è che a lungo andare.....vuoi vedere che l'usato costerà di più del nuovo visto i cessi dal costo improponibile ci rifilano del nuovo?

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Lasciando perdere il lato estetico, può piacere o meno, ma quello che mi ha colpito è il prezzo, assolutamente sproporzionato rispetto al valore effettivo dell'auto. Da dire che comunque anche altri trabiccoli del genere, termici e non, hanno dei prezzi allucinanti, neanche minimamente giustificante dalla dotazione tecnica.

S
Scemo 4.0 01 Jan 1970 @ 00:00

€19.900?
Preferisco prendere delle scarpe su Temu e correre, buttare gli altri €19.897 nel 🚽 piuttosto che girare con questa.

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante ne venderanno ? 5 o10 forse.......se sono bravi.......

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paragone che viene subito con Ami e Topolino è immediato, ma a differenza di queste la Microlino è una piccola macchina vera e propria, ha una carrozzeria e un telaio come un auto normale e non è fatta di plastica appoggiata su un telaio di tubolari, già questo giustifica un prezzo maggiore rispetto ad Ami e Topolino. Certo è che il prezzo è comunque esagerato se consideriamo che a un costo inferiore puoi comperare vere e proprie auto come 500 e Panda.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavo cercando una N in mezzo.!
Non c'è?!

k
krzh 01 Jan 1970 @ 00:00

Magnate tranquilli

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne vendevano parecchio solo in Italia e neanche abbastanza da tenere in vita il progetto.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre se ci riesci a rivenderla

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Può darsi ma aveva un senso e ne vendevano parecchie, anche come auto aziendali di agenzie assicurative, immobiliari ecc.
Chi invece comprerà questo trabiccolo sembrerà un TSO mancato.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi domando quante ne abbiamo vendute. Oltre a essere inguardabile costa un botto.

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo male o dentro è sporca da paura

S
SocioBros 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra che ci sia una sana competizione a chi vende di meno della 500 Abarth elettrica... bella sfida, da popcorn :D

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero ci meritiamo tutto questo?

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

se è questo il risultato dell' inflazione e del rincaro delle materie prime( uno si sveglia di mattina è dice, ma si aumentiamo il costo delle.materie prima che.ce.frega....idioti) arriverà il tempo che arriveranno i bolscevichi o i nazion socialisti al potere. la macchina di mr . bean buttatela direttamente in discarica .

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

19k HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHA

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La smart non ha mai avuto tempi d'oro è sempre stato un progetto in perdita

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

a TAFFO piace quest' "auto"

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

o da Taffo

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

NO!

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

24k euro
poi ti tampona una bicicletta e vai in ospedale

M
Massi R1331 01 Jan 1970 @ 00:00

che faccia caGare si può dire?

E che, se me la regalassero, la prima cosa che farei sarebbe rivenderla??

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Nel caso dovessero chiudere baracca saranno puntualmente a piangere per una fine del tutto inaspettata.

O
OldBlackStreet 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vuole coraggio a proporla a quel prezzo! Per quel prezzo mi sarei aspettato degli interni almeno pari alla 500, CHE COSTA ANCHE MENO! Pazzi scatenati chi la compra e chi la propone a quel prezzo, avrebbe senso a 4999€ con in omaggio un casco per non farsi riconoscere quando la si guida

j
jonname84 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi voglio venderti una "Isetta 2.0" a 24k....non ci voglio credere.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco però come pensano di vendere sto coso
c sara qualcuno in azienda che abbia sollevato qualche dubbio?
o pensano di vendere come gli iPhone che la gente pur di averli si indebita?

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

vale la pena? no.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

‘Tacci vostri.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

NO ma grazie per averlo chiesto.

Tutti questi trabiccoli non hanno alcuna funzione se non quella di far rimpiangere i tempi d'oro della Smart Fortwo.