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Come cambia il mercato delle minicar: la strategia di Aixam in Italia

Nonostante la frenata del settore dei quadricicli, il marchio francese chiude il 2025 in crescita e rilancia con investimenti industriali e una gamma sdoppiata.

Come cambia il mercato delle minicar: la strategia di Aixam in Italia
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 12 giu 2026

Il mercato delle minicar diciamo… si è preso una pausa nell’ultimo periodo. I quadricli stanno affrontando un calo e le cifre parlano chiaro. Ma a guardare i bilanci di Aixam Mega Italia non si direbbe. O meglio. Vanno in contro tendenza. Il marchio francese nato nel 1983 ha chiuso il 2025 sfiorando i 59 milioni di euro di fatturato. Con una fetta di mercato del 34% garantita da oltre 4.400 immatricolazioni nell’anno.

Ora l’azienda vuole muoversi su due fronti. Continuare a curare i modelli premium e debuttare nella fascia più economica, quella “entry level”. Un passo importante che il Direttore Generale Tom Faget preferisce però analizzare con molto realismo: “Siamo un mercato di nicchia e dobbiamo ricordarlo: il confronto con le auto tradizionali non regge. I nostri piedi rimangono per terra, ma la direzione è tracciata“. Nessuna rincorsa al prezzo stracciato, insomma, ma la scelta di difendere la qualità del prodotto e il legame con la rete dei concessionari.

Un piano industriale da 30 milioni di euro in Francia

La gestione della crescita poggia su investimenti industriali concentrati interamente in Francia, dove il marchio cura ogni passaggio della filiera: dalla progettazione alla produzione della componentistica, fino all’assemblaggio finale nei propri stabilimenti.

Per sostenere i volumi di richiesta, alla fine del 2024 è entrato in funzione un nuovo impianto produttivo. L’operazione ha richiesto un investimento di circa 30 milioni di euro e ha aggiunto 18.000 metri quadrati di superficie, incrementando la capacità produttiva del 50% e portando il potenziale della fabbrica a 30.000 veicoli all’anno.

Il nuovo sito, caratterizzato da un utilizzo diffuso di automazione e robotica, è stato progettato per ottimizzare l’efficienza delle linee, innalzare gli standard qualitativi e migliorare i parametri di sicurezza per gli operai in officina.

La gamma si sdoppia: debutta la Easy, si rinnova la Premium

Sul piano del prodotto, la novità principale è il lancio di “Easy", un modello che si inserisce alla base dell’offerta e che propone linee morbide e un design essenziale. Come la quasi totalità dei veicoli in gamma, anche Easy è ordinabile sia in versione elettrica sia con motore termico.

Si rivolge a chi non cerca dotazioni particolari e preferisce una minicar a costo più contenuto – spiega Marco Guerrini, Responsabile Commerciale di Aixam Mega per l’Italia – mantenendo però gli stessi standard strutturali e qualitativi storici del marchio“. I target di riferimento sono principalmente due: le famiglie che cercano un mezzo accessibile per i figli adolescenti (la fascia di pubblico che registra la crescita più rapida) e i guidatori adulti con patente B che necessitano di un veicolo elettrico compatto per muoversi e parcheggiare agevolmente in città. Il modello offre inoltre la possibilità di personalizzare l’abitacolo applicando pellicole adesive sul cruscotto e inserti sui pannelli delle portiere.

Parallelamente, l’azienda ha rinnovato gli interni della “Gamma Premium", che si articola nelle varianti City (per l’utilizzo urbano), Coupé (dall’impronta più sportiva) e Cross (versione che sul mercato europeo attira un pubblico più adulto). Se lo stile esterno rimane fedele a quello già noto e ispirato al mondo dell’automotive, l’abitacolo introduce un cruscotto ridisegnato, un volante ergonomico, sedili più confortevoli e uno schermo panoramico da 23 pollici, una misura inedita per questo segmento.

In totale, il catalogo Aixam comprende 7 modelli, tutti disponibili con doppia alimentazione (termica o elettrica). Le versioni alto di gamma GTO e GTI offrono ampie possibilità di personalizzazione su cerchi, materiali dei sedili, finiture e impianto audio. Tuttavia, già i modelli Pack e Sport integrano dotazioni pensate per il comfort di marcia, come il selettore di marcia, i sensori di retromarcia e l’accesso semplificato al sistema di infotainment. Un aspetto rilevante nella scelta d’acquisto rimane la gestione dello spazio: il bagagliaio è presente su tutta la gamma e offre volumetrie che variano dai 422 litri del modello Easy fino ai 640 litri della Cross.

Aixam PRO: soluzioni per il trasporto merci in città

Un capitolo a parte è rappresentato dalla linea Aixam PRO, composta da quadricicli guidabili a partire dai 14 anni con patente AM. Questi veicoli sono sviluppati per le esigenze di artigiani e professionisti che operano nei centri urbani o in aree a traffico limitato, dove le dimensioni ridotte e la manovrabilità sono requisiti essenziali per il trasporto di merci e materiali da lavoro.

La gamma professionale si divide nelle versioni Furgone e Doppio pianale. Anche in questo caso è possibile scegliere tra la motorizzazione termica e quella elettrica; quest’ultima, come avviene per i modelli passeggeri, non necessita di colonnine specifiche e si ricarica collegando il veicolo a una normale presa di corrente domestica.

Formule finanziarie e noleggio a lungo termine

Per agevolare l’accesso ai veicoli, Aixam ha differenziato le opzioni di pagamento per famiglie e professionisti. Alla collaborazione decennale con Agos, incentrata sui finanziamenti classici e sulle formule con valore futuro garantito, si è affiancato nel 2025 l’accordo con Agos Renting per il noleggio a lungo termine full service.

Questo approccio – commenta Marco Guerrini – permette al cliente di utilizzare il veicolo pagando una rata mensile che include tutte le coperture assicurative“. Si tratta di una formula adatta a chi prevede un utilizzo limitato nel tempo, come nel caso delle famiglie con figli adolescenti: una volta raggiunta l’età per la patente B e il passaggio all’auto tradizionale, non si rende necessaria la gestione della rivendita dell’usato.

Il ruolo della rete dei concessionari fisici

In controtendenza rispetto alla digitalizzazione forzata degli acquisti, Aixam ha scelto di escludere la vendita online. Il contatto commerciale si gioca tutto sul territorio, dove il marchio conta 102 distributori e 150 punti vendita.

L’obiettivo è fare della concessionaria un punto di riferimento completo. Non solo per vedere il mezzo o fare un test drive, ma anche per le riparazioni e la manutenzione negli anni successivi, grazie a personale formato internamente. Per l’azienda, è proprio questa presenza fisica a fare la differenza nella gestione del cliente. “La rete distributiva – conclude Marco Guerriniè uno dei fattori distintivi che garantisce la leadership di Aixam in Italia“.

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