Cerca

Anfia contro Euro 7: inaccettabile e gravoso per il settore

L'associazione chiede una profonda revisione della normativa

Anfia contro Euro 7: inaccettabile e gravoso per il settore
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 feb 2023

La nuova normativa Euro 7 continua a far discutere in Italia. Proprio di recente, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, era tornato sull'argomento, evidenziando nuovamente come questa normativa sia controproducente per il settore automotive, visto che il lavoro di adeguamento dei motori endotermici toglierà risorse agli investimenti per l'elettrificazione. Per il numero uno di Stellantis, dunque, la nuova normativa aumenterà i costi per le case automobilistiche e non porterà alcun beneficio ai clienti o all'ambiente.

Sul tema Euro 7 è intervenuta, adesso, anche ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) che boccia totalmente la nuova normativa definendola gravosa per l'intero settore automotive.

La proposta Euro 7, in particolare in merito alle tempistiche di applicazione, al cambio di metodologia di prova per i veicoli pesanti e in relazione ai prospettati limiti emissivi di alcuni inquinanti, appare incongruente e decisamente gravosa per un settore cui l'Europa ha già chiesto uno sforzo importante per contribuire agli obiettivi comuni dell'unione.

A seguito di una valutazione tecnica, ANFIA giudica poi incompleta ed approssimativa la nuova normativa Euro 7

A seguito di un'approfondita analisi tecnica, il giudizio complessivo della filiera italiana sulla proposta di regolamentazione non può che essere fortemente critico in considerazione del fatto che la proposta appare in modo evidente incompleta e approssimativa.

Inoltre, per l'associazione le tempistiche attuative proposte dall'Unione Europea sono del tutto inverosimili.

Più di tutto, appaiono del tutto inverosimili le tempistiche attuative proposte (2025 per i veicoli leggeri e il 2027 per i pesanti) visto che non sono state ancora definite le metodologie di prova e considerato il tempo necessario alla conclusione del processo legislativo di codecisione.

LA NORMATIVA DEVE ESSERE RIVISTA

Per motivare la sua posizione molto critica verso Euro 7, ANFIA ha pure pubblicato un ampio "Position Paper" in cui esplicita nel dettaglio la sua posizione, illustrando pure una serie di proposte migliorative che intende sottoporre alle istituzioni.

ANFIA critica anche l'analisi sull'impatto di Euro 7 fatta dalla Commissione Europea, definita come sbilanciata e poco condivisibile. In particolare, l'associazione punta il dito sugli aumenti dei costi. La stima del 3% in più è inverosimile in quanto gli ingenti investimenti necessari ai costruttori saranno sicuramente maggiori rispetto a quanto indicato e avranno ovviamente dei risvolti diversi anche sull'accessibilità della mobilità per i consumatori.

L'associazione ribadisce la necessità di adottare un approccio improntato alla "neutralità tecnologica" e una maggiore attenzione verso l'idrogeno e i Low Carbon Fuels (LCF), i combustibili da fonti rinnovabili. In ogni caso, ANFIA ritiene che la normativa debba essere profondamente rivista.

Riteniamo che la proposta così come presentata sia inaccettabile nel suo impianto perché estremamente severa e, dato il contesto, ai limiti della fattibilità e che debba essere profondamente rivista nel corso del processo di codecisione fra le istituzioni.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te nel resto del mondo non esistono situazioni simili?!come fa questa gente?!la cosa che mi da fastidio e che tutti si lamentano e tutti pieni di soldi e con l'auto personale!almeno state zitti ,se non hai soldi non ti compri l'auto.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

e ci mancherebbe,se no come facciamo ad essere il paese con piu auto per nr di abitanti!?Ma il problema non sei tu ma lo studente che compra l'auto per andare all'universita,o peggio lo stagista che al primo contratto si fa comprare l'auto a rate e assicurazione della nonna mentre il suo capo viene a lavoro in bici o autobus da 30 anni

M
MrDave 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve per forza fare 500km al giorno ed essere in Molise sai? abito in provincia di Bergamo ed in famiglia abbiamo 3 auto perché lavoriamo in 3 con turni diversi ed in cui di mezzi pubblici non passano, non tutti abitano in centro città ed hanno l'ufficio a 5 min a piedi.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai vinto l'oscar per il commento più inutile dell'anno

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

paghi tutto nella vita. L'alternativa è toglierti la vita.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quanti credi che siano quelli che hanno più di un'auto?
Perché di solito ci sono 2-3 auto per nucleo famigliare, perché ci sono 2-3 lavoratori, non sono certo li per sfizio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensi che dal 2025 si possa realisticamente vendere il 100% di EV?
O intendi che dovrebbero puntare ad Euro 7 e abbandonare le elettriche?
È chiaro che sarebbero obbligati ad investire su entrambi.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

no, loro intendono un'altra cosa: perchè io devo portare avanti progetti per il 2025, quando nel 2035 ci sarà lo stop alla vendita dei motori endotermici? Non farmi buttare soldi di ricerca e sviluppo in progetti morti e fammeli usare per ibride e elettrico.
Soprattutto perchè i miglioramenti di euro 7 saranno molto marginali a fronte di costi esagerati.

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi lo dice. Hai fatto due nomi su quanti?

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

È un ragionamento sterile, totalmente off-topic col merito del discorso. Non conta la proprietà di un’azienda, conta l’approccio che si vuole dare a livello industriale. E le continue dichiarazioni dell’anfia, da organo a tutela di qualcosa più dell’800 che del 2023, sono lo specchio di una direzione lassista che ormai pare chiaro si voglia intraprendere in Italia. Poi le aziende possono avere pure la proprietà marziana, ma questo non c’entra niente.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari vai all'agenzia delle entrate...
Secondo il punto è che non ha senso spostare le sedi in periferia, ha senso informatizzare quanto possibile

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dovresti andare dall'Inps all'ospedale?
O vai all'Inps oppure vai all'ospedale.
Mica ti danno appuntamento nello stesso giorno.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh certo molto logico, spostiamo gli uffici da luoghi ben serviti e raggiungibili da chiunque in zone densamente abitate per spostarli in mezzo al nulla, spendendo milioni per renderli raggiungibili, ma in ogni caso scomodi a chiunque, sei un genio! Nobel subito!

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Però se dall'INPS poi devi andare all'ospedale devi attraversare la provincia...
Finiresti solo per allungare le distanze...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non li metti in zone sperdute. Li metti in paesi di 20 mila abitati, così è facile per tutti raggiungerli.
I pochi borghesi arroganti che abitano in città non possono pensare di mantenere dei privilegi medievali. Ancor meno è giustificabile chiudere il passaggio alle persone o fargli pagare il transito.
C'è gente che perde la vita a causa delle ambulanze che non riescono ad arrivare in tempo all'ospedale.
Dubito che Sala e i suoi compari borghesucci di città si siano mai recati all'Inail. All'Inail ci vanno gli operai e i contadini che si rompono le ossa.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, parlavo di densità di popolazione... Non ha senso mettere uffici di 1000 persone in zone sperdute.
I servizi per essere tali devono essere nei centri abitati.
I dipendenti ti assicuro che mediamente vivono in zona, poi ti assicuro che gli eccessi esistono, come ZTL, scarsità di parcheggio ecc ma da lì ad andare nella zona industriale ne passa

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le corriere sono facilmente adeguabili. Non arrampicatevi sugli specchi a difendere l'indifendibile.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è più gente che vive in campagna. In città ci vivono 15 milioni di persone, includendo anche le estreme periferie mal servite dai mezzi pubblici.
https://www.tuttitalia.it/citta/popolazione/
E comunque i servizi devono essere accessibili, quindi non si devono fare dove c'è un sindaco che blocca gli accessi o chiede dei fiorini per passare. Lo spostamento dei servizi fuori dalle città farebbe risparmiare soldi e punti della patente anche a quelli che vivono nelle estreme periferie delle città stesse.
Non siamo più nel medio evo con le cinte murarie. Non ha senso che i servizi pubblici stiano dentro le città.
Anche per i dipendenti di quegli enti è estremamente scomodo recarsi al lavoro.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma c'è più gente che vive in città o in campagna?
Capisco che per te sarebbe comodo, ma per la maggioranza delle persone no... Ciò che proponi non ha alcun senso. Oggi la maggior parte delle persone abita in città e nelle zone centrali e ai servizi accedono a piedi

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

davvero??? ahahahha

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c'entra?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le "corriere" hanno corse ridotte nei piccoli centri se non addirittura nulle nei weekend, infatti nel mio piccolo centro con i soldi comunali ne hanno dovuta fare una per gli anziani specifica per l'ospedale con costi aggiuntivi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le città sono meglio servite dai mezzi pubblici, molto probabilmente non sei cuneese se scrivi una roba del genere di verduno, un'ospedale su una collina sperduta tra le vigne, tra l'altro franabile, è un'idea stup1d4, infatti quando ha nevicato è diventato irraggiungibile, per non parlare di quando piove troppo o c'è nebbia, hanno depotenziato due ospedali facilmente raggiungibili pure in treno come alba e bra facendo una cattedrale nel deserto

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai mai avuto necessità di andare all'Inail o alla sede del sindacato?! Ti sei rotto un dito digitando la tastiera?!
Uno si sposta solo se ha bisogno. L'importante è che quando ha bisogno di spostarsi non ci sia di mezzo un Sala che fa pagare il fiorino.
Per questo motivo bisogna spostare i servizi fuori dalle città.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ste c4zz4t3 le partorite dopo quanti spritz? Sta m1nch14t4 fa il paio con il superbollo

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda secondo me i servizi in città, dove la gente abita, hanno più che senso. Perché far spostare migliaia di persone quando sono già arrivate?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle importanti si. Comau e VM Motori ad esempio abbandonarono l'Anfia insieme a Fiat. Nel 2011.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per salvaguardare l'ambiente è meglio vietare le automobili che pesano più di 1200 kg.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Buona camminata.
Ovviamente, se non arrivi puntuale in fabbrica, niente stipendio.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tassate ma le seconde e terze dovrebbero avere tassa triplicata

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per essere raggiungibili facilmente devono essere fuori dalle città.
Il tempo per raggiungere l'ospedale si dimezzerebbe e si salverebero molte vite.
L'ospedale di Verduno è un primo passo nella giusta direzione, ma bisogna farlo con tutti gli ospedali.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti farlo tu visto che non comprendi dove stiamo andando con questo spreco consumistico inutile

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro non ci vanno in quei posti visto che non lavorano.
Non ce ne frega nulla di cosa ne pensino. I servizi devono essere messi in luoghi accessibili da tutti in modo gratuito, visto che non sono di proprietà del sindaco e nemmeno della città.
Per ridurre le auto si può mettere un varco a pagamento ogni volta che i residenti escono dalla zona A, B e C. In questo modo prenderanno l'autobus.

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

la mia auto non fa fumate nere strane, e ne vedo molte da altre auto diesel ben più moderne. Il punto è che ci faccio circa 5000 km l'anno e cambio regolarmente olio ogni 12 mesi, preciso come un orologio. Quel motore è migliore di molti altri usciti dopo, anche perché molto poco usurato, credo. Se uno come me cambia auto, non è che la cambia, non la ricompra propio! Però è anche vero che in situazioni di emergenza (ho avuto un periodo nero che facevo da casa all'ospedale, un anno fa) lì l'auto serve. ma spendere tutti quei soldi per me e per quelli come me non ha senso. se non ci fosero emergenze impreviste come ne esistono nella vita purtroppo, direi che la mia Surly LHT montata come mountainbike retrò sarebbe ben lieta di portarmi in giro. (non è elettrica, va a muscoli, ancora meno inquinante). E' uno spettacolo di bici in acciaio 4130, montata con criterio arriva a soli 11kg il che è tutto dire.
Acciaio molto elastico per la mia schiena dolorante, hahaha. Alluminio? no grazie, carbonio? nemmeno, anche se sarebbero ben più leggere, l'acciao è l'acciaio!

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti passa per la testa che tutta la città, dimendenti inclusi, siano comodi nella città stessa e che la cosa riduce gli spostamenti con mezzi e auto?

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ma vallo a far capire a certi zucconi. Poi per carità, in proporzione cmq che inquina di più di uno scooter moderno è sicuro

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, semplicemente le auto sono una delle principali entrate statali, già ampiamente tassate, suggerire di peggiorare la situazione sono solo martellate nei c0gl1on1

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto tu non stai bene, devono essere tutti facilmente raggiungibili in ogni modo, così come suggerisci te è l'esatto contrario, inoltre i geni che hanno avuto la tua idea hanno partorito l'ospedale di verduno, una porcheria galattica

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le corriere passano anche nei paesi piccoli, non solo nelle città.
Inoltre in città non lavorano, quindi è inutile che tengano là le sedi dell'Inail, dei sindacati, le camere di commercio, gli ospedali ortopedici. Quei servizi vanno messi nelle zone industriali, facilmente raggiungibili da tutti e senza che un sindaco possa dire "No, tu qui non puoi venire" oppure "Per venire qui devi pagare".

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Inps, Inail, camera di commercio, prefetture, agenzia delle entrate...
Va spostato tutto fuori dalle città.
Gli ospedali è fondamentale spostarli fuori dalle città per consentire tempi di accesso più brevi alle ambulanze. Si salverebbero molte più persone.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho letto Antimafia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu bevi troppo, ogni paese ha i propri uffici che devono essere comodi da raggiungere

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, quindi inquini nulla

A
AcommonAlien 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bello è che Mazda con la nuova CX60 da 3.3 V6 200cv sembra che potrebbe già essere certificata Euro7. Mi chiedo questi che facciano

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse il problema è per le (direi delle) auto di lusso.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le filiere fanno campo a multinazionali estere.
Pirelli è cinese
Italdesign è di VW
Lamborghini è di VW
Aebi Schimdt è della Svizzera tedesca
Pininfarina è indiana.
Le tante spa che facevano capo a Magneti Marelli sono diventate giapponesi.
Altre fanno capo a Bosh.
Aziende come BRC, Zavoli, Emer, Prins,Valtek sono state comprate dall'americana Westport.

Dopo che Fiat e i suoi fornitori abbandonarono Anfia nel 2011, di aziende italiane ce ne sono pochissime nell'Anfia.
Ci sono rimaste giusto Piaggio, Adler, Brembo e Landi Renzo (finché gli stranieri con compreranno pure quelle).

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma per me tutti i Diesel pre euro 6 dovrebbero andare al macero. Quando vi becco la mattina devo sbrigarmi a chiudere i vetri e a mettere il riciclo dell’aria. Spero si sbrighino a vietarne la circolazione quando prima, sia in città che in provincia. Oggi santo giorno mi becco le fumate nere nelle immissioni in tangenziale.

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

la mia golf del 2002 tdi da 101cv... manutenzione: cambio olio, e cambio gomme quando serve. una roccia

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

pure io, Golf 4 1900 tdi 101CV tre porte nera e cerchi in lega da 16 originali. con 55 litri di gasolio ci faccio 1100km ( il mio record prima di entrare in riserva è 1160!)

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

ti diranno che non è la quantità di roba che viene emessa che conta, ma la qualità. vero è che il mio motorino sportivo del '63 (un beta cigno 48cc con semimanubri e tre marce a manopola) consuma la bellezza di un litro per ogni 70-75km! Però è a miscela al 5%. Però lo uso al massimo 3 o 4 volte all'anno. però quando lo uso ci faccio 200 km a botta.

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

PS in Italia gli OEM non lavorano solo per Fiat. Anzi. E fattelo dire da chi, per un OEM, ci lavora.

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

Definirei più sciocco credere che sia una associazione rappresentativa delle semplici case auto, che altro non sono che dei semplici assemblatori di parti, piuttosto che di tutta la filiera produttiva, costruttori inclusi.
E gli indizi ce li hai già tutti nel nome.

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

vero, la revisione passò da 10 anni a 2. sarebbe stato meglio metterla a 5. Cmq ci sono paesi europei che la fanno una volta all'anno se non sbaglio. Diciamo che il bollo andrebbe eliminato... serve solo al mantenimento di un baraccone, almeno servisse a rifare il manto stradale che è una cosa oscena, percui la revisione ogni 2 anni è essenziale, hahaha

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai quanta CO2 hai prodotto per partorire una demenzialita' del genere?
Dovresti buttarti in mare con un bel 'vuccetto'!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti gli enti pubblici devono essere spostati fuori dalle città.
Anche chi vive fuori città è costretto dalla legge a recarsi in quegli uffici, quindi non ha più alcun senso che stiano lì.

Anche gli ospedali devono essere spostati fuori dalle città, per cosentire alle ambulanze di raggiungerli tempestivamente.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque Stellantis e i suoi fornitori esclusivi non sono iscritti all'Anfia. Ferrari nemmeno. Quindi è sciocco scrivere che l'Anfia è l'immagine dell'Italia. Oggi Anfia è l'immagine di Germania, USA, Giappone, Corea.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora arriva quello a Molise dove non ci sono i mezzi e fa 500km ogni giorno per lavorare;)l'italiano medio senza auto non si sente realizzato

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah perché le auto non sono già stratassate? Paghi all'acquisto, Iva più tasse varie, paghi alla pompa oltre il 50% di tasse al litro, paghi le tasse quando l'assicuri, paghi il.bollo, il passaggio di proprietà, le tasse sulle prestazioni del meccanico e sui ricambi, paghi l'inutile revisione...hai idea di quanto noi automobilisti o appassionati contribuiamo alle tasse che permettono a te di avere anche i servizi di base?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Tassare parola d'ordine
Una bella tassa su seconda o terza auto a salire
E per chi fa il furbo intestandola a figlio e moglie non assicurati metterei una bella categoria 30 così dopo 30 anni di salassate arrivi in prima

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

I cinquantini non sono mai stati un problema è mai lo saranno, poi quelli nuovi sono pure 4 tempi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che nessuno li obbliga ad investire su entrambi

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno pochi ma quando ti passano vicino ti affumicano e avvelenano...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Doppio😮😮😮

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevi aspettare 7 km e fare 48-48-48

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo la UE, i fabbricanti dovrebbero investire pesantemente nell'elettrico e CONTEMPORANEAMENTE anche nei motori euro7?
O uno o l'altro!

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna delle due. Semplicemente sono stato cresciuto con un sano rispetto della mia sicurezza e di quella altrui. Di scassoni pericolosi ne vedo girare in continuazione, non certo con me alla guida.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel paese con più auto per nr di abitanti ne dubitò:)

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso sulle sedi legali penso sia un po’ off topic

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe far circolare il 50% di auto in meno

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quando non volo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora sei tu che fai le scie chimiche 😮😮

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

O sei un ragazzino on capisci un h di automobili.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

I 50ini sono l'ultimo dei problemi...primo perché ormai rispetto agli anni 90 ne girano pochissimi,e poi perché consumano nulla

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le strisce blu esistono anche nei paesini come il mio con 6k anime....ma dove vivi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io in elicottero, a cherosene ovviamente...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sei andato giù forte con l'aperitivo, in città chi è povero non ha auto e agli uffici pubblici ci va a piedi o con i mezzi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Per celebrare il Centenario della sua fondazione, ANFIA, nata a Torino il 20 marzo 1912 come UIFA (Unione Italiana Fabbriche di Automobili), ha realizzato questo video istituzionale che racconta i suoi 100 anni di storia.
Le numerose conquiste della tecnologia e le innovazioni legate al mondo dell'auto che ne hanno segnato il progresso, hanno anche scandito le tappe più importanti del cammino dell’Associazione, alla quale, oggi, piace leggere il lavoro svolto e l’esperienza maturata come punto di partenza per affrontare con successo le prossime sfide.

Direi che è mooooolto italiana

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava bannare da subito le endotermiche

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Così invece delle bici e mezzi pubblici si torna all'auto.. ottimo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che figuraccia...🤦🏻‍♂️
https://www.ilfattoquotidia...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A pagamento con carta che apre la porta, cosi è sicuro che paghino

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggratis un caxxo, se vai a visitare altri posti c'è sempre da pagare mari monti città ecc

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

A beh e che ci vuole, la fai facile...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe mettere una rete di navette elettriche 24h su 24h senza delinquenti a bordo

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Un momento .
L'EU7 dovrebbe entrare in vigore nel 2025/2027 , quindi passano almeno 8 anni di vendite . Che , anche ai ritmi di vendita del 2030 , sono milioni di macchine solo in Italia . Figuriamoci in tutta Europa .

Inoltre , volenti o nolenti , la maggior parte di quel venduto sarà PHEV ( o simile) , che beneficierà degli stessi miglioramenti previsti per le batterie delle BEV .

Quindi , in ottica futuro mercato dell'usato , non mi sembra per niente una cosa sbagliata .

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece impedirei a tutte le auto di uscire dalle città.
Li murerei tutti dentro.

Come minimo bisogna mettere le strisce blu e i sistemi di pagamento anche fuori città. Non come ora, che i residenti delle città vanno dove vogliono aggratis.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna chiudere tutti gli enti pubblici nelle città e spostarli nei comuni fuori dalla città.
Non ha senso che continuino a tenerli in zone così scomode, in cui a chi è povero e ha l'automobile vecchia gli proibiscono di andarci .

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente Anfia rappresenta le aziende automobilistiche estere.
Stellantis è estera anche lei, in ogni caso non è iscritta all'Anfia.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo mi piacerebbe, perché vivendoci si respirerebbe meglio, ma so che è un'utopia per ora, pet tutti quelli che vivono nei centri urbani non vorrebbero auto inquinamenti ovviamente...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo capito che non volevi vedere più auto in città...ho visto dopo il limite della classe di inquinamento

E
Effedi 01 Jan 1970 @ 00:00

Anfia è l’emblema dell’’inesistenza di lungimiranza, a livello industriale, che si ha qui in Italia.

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni: i prodotti della combustione clima alternati hanno impatto globale, ma il particolato ah effetti prettamente locali.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quando mai ho detto a piedi? Dico solo che una sceglie come spostarsi in base a dove abita.
Huei actarus e dai... 🙄

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravi in Italia ci si lamenta sempre. Se ci saranno perdite di posti di lavoro e tutto ciò che ne consegue sarà per colpa di questi vecchi rimbambiti. Il resto del mondo avanza in una direzione ben specifica. Questo che piaccia o no è così ma va beh se si vole finire come Nokia affari dell'Italia.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non è che puoi pretendere che tutti vadano al lavoro a piedi tranne te

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so dove vivi ma io a 5 km da monza ce n'è ancora tanti

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Poche volte in auto, maggiormente coi mezzi, ma questo che c'entra con la passeggiata?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu come vai al lavoro...Auto elettrica, mezzi pubblici, bicicletta, a piedi...?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non so dove siano sti "parecchi" sono la stranetta minoranza dei mezzi in giro, forse il 3/4% delle 2 ruote.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari! Ci sono parecchi 50ini in giro, vecchi come Noè in giro, che sputano roba pestilenziale.....

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari! Ci sono parecchi 50ini in giro, vecchi come Noè in giro, che sputano roba pestilenziale...

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende sicuramente dallo stato dell'auto, e dalle possibilità di spesa. Se cambiare auto, anche poco che ti costa sono 10k, e con 2-3 metti a posto la tua...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Euro 7 è stata già addolcita a causa delle lobby automobilistiche. Anfia è totalmente subordinata agli interessi delle case automobilistiche che vogliono investire nulla e guadagnare al massimo a scapito della società.

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Dilettanti allo sbaraglio, ad un vertice a Lione dove si parlava di mobilità elettrica, per caricare le loro di elettriche che stavano usando per promuovere le vetture a batteria questi usavano generatori DIESEL!!!

Questi sono i geni che ci governano…

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

2 tempi praticamente non esistono

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ha senso solamente se si hanno particolari competenze personali o un meccanico veramente di fiducia e non troppo esoso.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà la merd@ che esce dietro!

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le benzina hanno anche pompa e tubi da cambiare di solito. A 30 anni una macchina per quanto ben tenuta inizia ad avere bisogno di qualche intervento di restauro conservativo.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu vivi in un mondo tutto tuo, se abito in città, e ci lavoro pure, potrò fare la passeggiata in campagna a fine settimana, per gli altri giorni respiro merd@, ma come caz ragioni??

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema però è che tutto quello che descrivi (che è molto probabile)vai inserisce in un tessuto produttivo, urbanistico, economico e sociale che non può prescindere dal possesso di auto private per chiunque, anche e soprattutto per la classe sociale meno abbiente, che molto probabilmente abiterà in aree dal costo minore e quindi dotate di minori servizi.
È un terremoto abnorme, a cui sommi la quantità di licenziamenti che ci sarebbe nell'ipotesi di volumi di produzione e vendita minori di veicoli.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'E7 è il modo in cui a Bruxelles pensano di parificare il costo di ice ed elettriche. Non facendo costare di meno le elettriche, ma facendo costare uno sproposito le termiche. Sono una banda di folli idelogisti scollegati dalla realtà.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed anche perché E7 introduce limiti al particolato di gomme e freni. E per le elettriche, tendenzialmente copiosee pesanti, il particolato delle gomme è un problema tanto che devono essere addolcito, almeno quelle più pesanti.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le 2 ruote, siccome sono molto meno delle 4 si può chiudere un occhio, ovviamente quelle 2 tempi vanno bannate...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo è sempre inquinamento, e molta co2 emessa, ma niente a che vedere con quello che respiri in città, che ti fott3 i polmoni..

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

3/4 mila euro in più che si sommano ad almeno altri 5/6 mila euro venutisi a generare nel corso dell'ultimo anno e mezzo..
L'Euro 7 è diventato anacronistico prima ancora di essere entrato in vigore per mano degli stessi che dovrebbero vararlo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppe variabili in gioco, clima, altitudine, specifici modelli fortunati rispetto ad altri. Ho girato per anni con una Punto vecchia oltre 22 anni. Faceva tutto e tutto funzionava, però permettimi di dire che ABS, ESP, controllo di trazione, ADAS, fari full led sono un'altra cosa. Al punto che sono stato il principale discrimine nella mia scelta dell'uuto nuova.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto se si VENDONO MENO macchine se ne PRODUCONO MENO questo é già un risparmio di energia e di CO2, materie prime e tante altre cose.

Perché se in tutto il mondo ci fossero 40mln di auto ogni 50mln di over 18 parleremo di almeno 4,5 mld di auto.

Il che é impossibile.

Per cui qualcuno dovrà rinunciare a qualcosa e visto che paesi come Cina e India continuano a crescere (sono il primo ed il 4° mercato mondiale di auto) sarà l'occidente a mollare.

Questo é inevitabile.

Seconda cosa i produttori devono fare utili per stare in piedi quindi i segmenti "entry-level" continueranno a salire, mano a mano che le varie Tesla si insinueranno nel mercato levando quote agli altri.

I mancati utili del segmento mwdioalto rucadranno su quello basso/mediobasso/medio.

E se Tesla entra nel segmento medio quello che rosicchiarà in quel segmento verrà spalmato sul resto, alzando ulteriormente il prezzo.

Qualcuno molto probabilmente dovrà riposizionarsi, o magari lascerà il campo.

Ma non vedo un futuro dove si rivedranno auto da 10.000€

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le 2 ruote non seguono di pari passo gli euro delle 4

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E7 è inutile. Bisogna decidersi o si bannano le ICE dal 2035 ed allora NON ha senso puntare su una normativa più stringente.

O quantomeno, visto che siamo alla fine della corsa annacquare la normativa scendendo a dei compromessi.
Per esempio visto che non puoi tirare fuori il sangue dalle rape, starei morbido sulla parte squisitamente tecnica/ambientale tanto se bruci un litro di carburante non può uscire aria di montagna dallo scappamento. Per quello hai le BEV.
Invece mantenere le disposizioni in ambito di cybersicurezza. Con milioni di auto connesse in futuro è una parte importante.

My opinion

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe fare le passeggiate in campagna invece che in città

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮😮

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ondata di prodotti Made in china sta arrivando anche nel settore auto… e adesso piangono loro…
Stranamente quando l’utenza era costretta a cambiare continuamente l’auto per adeguarsi alle normative di circolazione in continua trasformazione invece nessun manager si lamentava 🤷‍♂️

V
Vincenzo Vicinanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Macché io sto a 484.000 km con la mia A6 C4 2.5Tdi prima serie.
Mai toccato motore, volano, frizione e scarico https://uploads.disquscdn.c...

V
Vincenzo Vicinanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem la Mia Audi A6 1 Serie 1995

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e' che se inquini da un altra parte va' bene, gli effetti li vedi anche tu, magari non la puzza di smog ma l'inquinamento e' inquinamento, in tutte le sue forme.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, aspetta.
Sono due questioni differenti.
Un conto è il mercato, un conto è il successo di un'azienda.
Tesla non ha dimostrato niente di nuovo, fa nel mondo automotive ciò che Apple fa nel mercato smartphone (e PC), e lo fa in maniera eccellente.
Possono avere il market share più elevato anche solo con il segmento premium, non c'è dubbio, ma restano ovviamente una fetta di minoranza sul totale (per quanto molto grande).
Ora, il mercato i numeri li ha in altre fasce, non in quella alta (dove invece ci sono i soldi), ancora una volta facciamo pure il confronto con il mercato smartphone.
Tesla quindi può benissimo dominare restando in fascia alta, ma il mercato, nel suo toto, chiede anche altro.
Altro che, giorno dopo giorno, va sparendo, sostituito dal niente, la prova sono i numeri complessivi di vendite sempre più bassi.

Una chiosa, ma la transizione non la facciamo per la CO2 e l'inquinamento?
Ergo finché l'offerta non permetterà a tutti di avere una EV, non si potrà parlare di successo.
Se invece si parla solo di soldi, allora festeggiamo pure per Tesla.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è una differenza sostanziale , se vivi in città non respiri i fumi delle navi in alto mare, e nemmeno quelli dei jet, questa è retorica da 4 spiccioli...

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse per me non farei entrare anche nelle piccole città veicoli benzina inferiori a euro 5 e diesel inferiori al 6.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà Tesla ha dimostrato l'esatto contrario. Si possono fare 12,5 mld$ di utile SENZA MERCATO DI MASSA anzi con macchine dai 60.000 a salire.

Se fanno la Model 2 fra i 25 ed i 35000 aggrediranno il mercato di fascia media.

E tanto potrebbe bastragli.
Ed avanzargli aggiungo.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono segmenti C però, un segmento B sotto i 20k se giri lo trovi è non è proprio una citycar, oggi i segmenti B sono abbastanza grandi.

Comunque ti sfugge una questione, si può anche semplicemente non comprare, ed è quello che sta succedendo, succederà anche in Europa, è una cosa progressiva, chiaro che chi sta meglio e ha più potere di acquisto al momento continua a comprare

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, se prendi un segmento B, ad oggi anche con i prezzi alle stelle una endotermica sotto i 20k la trovi, una elettrica NO, a meno di prendere un quadriciclo leggero ma quello è un altro discorso.

Diverso invece sulla fascia premium dove oggettivamente una Tesla a volte costa anche meno di una endotermica di marchio premium ( BMW, Mercedes etc )

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica cosa inaccettabile è l'aria irrespirabile, quando si cammina per strade trafficate...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si...Smalt

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è solo lo stipendio, oltretutto Tesla fa turni da 12 ore cosa improponibile in EU.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Mini non era di vw? Comunque in fin dei conti smart non ha mai venduto molto. Solo 1-2 modelli sono andati abbastanza ma non ha mai sfondato

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

La produzione USA nel 2022 è stata tutta assorbita dagli USA a un prezzo medio più alto di quello Europeo, anche adesso in media è più alto di 3/4k€.
Dalle fabbriche USA esporta solo S e X con numeri molto bassi a costi premium.
Quando giga Berlino avrà un output di >300k auto poi nei riparliamo ;), per ora fa solo AWD e P.
PErò come ho scritto il problema è fare segmenti b con autonomia della rwd a costi massimi di 30k€ e prodotte in Europa.

E
Eugenio Raggi 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio pagare 3/4mila euro in più che 20 Mila in più x un auto elettrica

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché tutto quello che dici non si rifletterà sui bilanci non cambierà una virgola. E' come sperare che apple abbassi il prezzo degli iphone una trimestrale stratosferica dopo l'altra.

Per i mercati in crisi c'è la via dell'usato, dei mezzi pubblici, del ritorno al carretto con l'asinello... Non frega niente a nessuno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è solo italiano, sarà un paragone poco edificante, ma pensa a tutti i paesi dell'est Europa.
Certo che i produttori devono rispondere al mercato, ma i cittadini sono il mercato.
Ed il mercato VUOLE modelli più economici, non più costosi.
Da quando i prezzi sono aumentati, si vendono milioni di auto in meno ogni anno.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei un pov3retto.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

e si sono svegliati ora?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i nostri stipendi sono al palo da 20 anni (vedi graduatoria EU) è colpa dell'italia, non dei costruttori. Il nostro mercato conta briciole e ci certo chi produce auto non stravolge il prezzo dell'offerta per venire incontro alla nostra incompetenza. Soprattutto se mentre vi fanno credere di stare con le pezz3 al cu70 per colpa dell'euro 7, delle elettriche etc fanno utili da record. Stellantis è l'esempio lampante.

Le aziende rispondono al mercato, non ai bisogni dei cittadini. Per quello ci dovrebbero essere i governi. Se non puoi permetterti una golf oggi come potevi venti anni fà, e come può tranquillamente fare un tedesco, la colpa è del parlamento, non di volkswagen.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Però finiamola di paragonare tutto con Tesla eh.
Fa praticamente solo 2 auto con interni super minimalistici e più della metà le produce in Cina.
La sfida è fare una segmento b con la stessa batteria delle rwd al costo max di 30k€ PRODOTTA in EUROPA.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente, parliamo proprio due lingue diverse e non riusciamo a capirci.
Non siamo noi a dover rivedere il concetto di mercato di massa, i nostri stipendi sono e restano quelli, sono i costruttori a dover trovare il modo di scendere nuovamente sotto quella cifra. Altrimenti possono pure chiudere baracca perché venderanno ben poco.
E se per caso i cinesi arrivano qua con modelli sotto quelle cifre, si pappano tutto il mercato.
È più chiaro ora?
In quest'ottica, Euro 7, è solo un ulteriore problema non richiesto da nessuno.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di quale CO2 emessa parli? Delle fabbriche cinesi?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh, ma non ti sta a cuore la CO2? O fai solo virtue signaling come quelli del WEF e i loro jet privati quando possono tranquillamente fare le stesse cose in videoconferenza?
Ho scritto dazi in base alla CO2.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna auto è sotto i 20k euro oggi nel nuovo a parte le city car. Neanche a carbone. Se non saranno di massa vetture elettriche da 25k euro (prezzo incentivato) dovete rivedere il vostro concetto di "mercato di massa" nel 2023. Una focus oggi parte da 26.3k euro "in promo"... Altrimenti 31k. Una t-roc parte da 28.5k euro. Una golf da 29.4. E sono 3 tra le auto più vendute "e di massa" che ci sono.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, il problema è proprio quello.
al momento non esiste modo di avventare il mercato di massa, ed euro 7 è la pietra tombale del termico, quindi in due anni dovremo avere bev economiche.
Auguri!
Tavares , De Meo ed ANFIA stanni dicendo proprio questo.
per quanto riguarda model 2, sarà comunque oltre i 20k, quindi niente mercato di massa nemmeno per quella (tesla non ci entrerà mai n quel mercato, margini troppo bassi, totalmente fuori dal suo business model)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato di massa non è minimamente nel mirino dei grandi costruttori ancora. Possono marginare ancora molto con le auto costose perchè privarsene? Si parte dall'alto e si arriva al bassa come ha fatto tesla, come stanno facendo audi & co.

Il vero boom inizierà l'anno prossimo quando tesla lancerà model 2 (o come si chiamerà) e tutti dovranno adeguarsi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, prova a non scrivere "patente b, automunito" su un cv e vedi se ti chiamano.

G
GioCarro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, andrebbe anche bene andare in bici, ma comporta un ripensamento totale del mercato del lavoro e dei servizi.
Oggi si dà per scontato che le persone abbiano l'auto, anche banalmente per andare a fare degli esami in ospedale, tanto per dire.

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno probabilmente non sarà a conoscenza di questo particolare ma alcune auto elettriche oggi non soddisfano i requisiti Euro7: questo perché il nuovo protocollo introduce norme a proposito della cyber security attualmente non rispettate.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma sono tutte autqo di fascia alta, la rogna vera sta nel mercato di massa, ovvero quello che dovrebbe stare sotto i 20k, al momento è TOFU, termico, BEV o a elastico non fa differenza.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so ma non era quello il punto. Model 3, già dall'anno scorso, vende più di classe C, serie 3 (che posseggo) e audi a4 messe insieme in qualsiasi versione e motorizzazione in germania. La patria di quei marchi. Era per "rendere l'idea" insomma.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma dopo 30 anni devi iniziare a rifare l'impianto elettrico, quello frenante. L'usura si inizia a presentare anche sotto forma di corrosione, ossidazione... Non so, oltre un certo punto meglio cambiare auto, anche per questioni di sicurezza.

F
Frankie4dita 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi guardare il dato annuo. Tesla ha la pratica di concentrare consegne al termine dei trimestri. E' quasi "naturale" che vengano numeri monstre a dicembre. Prova a vedere i valori di novembre.
Con questo non voglio assolutamente sminuire il valore e l'immatricolato di Tesla. Ma i numeri vanno visti nel modo corretto.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende quanti km fai. Se fa come me, che ho un A3 del 2005, sempre in garage, con 58k km, allora forse si :D .

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E se poi ributtano il costo dei "dazi e blocchi" sulla roba che producono per te che succede? Ci siamo legati mani e piedi alla cina quando ci ha fatto comodo ed ora facciamo gnegnè?

E' il mercato bellezza.

Benetton già negli anni 80 faceva le magliette a 4 spicci in cina e le rivendeva a 70k lire in italia.

Vogliamo le stesse regole solo quando a prenderlo in quel posto siamo noi ma il mondo non funziona così. "Quà te se ne incul4no, quà se li incul4mo" di Proiettiana memoria.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

20 anni una Golf 4 difficile, la manutenzione arriva ad un livello veramente impegnativo. Secondo me oggi una ibrida Toyota rappresenta il miglior compromesso. Tempo che sarà ora di sostituirla le elettriche dovrebbero essere fattibili.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

soprattutto se hai già detto che dal 2035 quelle auto lì non potrai più venderle.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

This.
Non si parla di concorrenza quando si gioca con regole diverse. O tutti con le stesse regole o adeguo la concorrenza alle mie con dazi e blocchi.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmhhh mi sa che me la tengo per altri 20 anni la golf 4 che ho, nel mentre osserverò tutte queste peripezie politico-industriali da lontano

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto ed è una concorrenza "sleale" e i benpensati che sono nel palamento europeo ci stanno mettendo a 90°.
La Cina ha sovvenzionato il mercato con soldi a palate.
Vuoi fare EU7 e bloccare le vendite ICE? Perfetto fai debito pubblico europeo e sovvenzioni tutta la filiera come stanno facendo gli USA.
Si potrebbe anche pensare di mettere tasse doganali legate alla CO2, ecc.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

e così che si allinea il prezzo del benzina con quello dell' elettrico

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

han ragione ha poco senso contando la deadline del 2035 dei motori a combustione

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Io prendo il risciò. ✋

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Flessioni post incentivo sono normali. Il mercato si stabilizzerà ed è ovvio che le elettriche non rimpiazzeranno il parco auto dall'oggi al domani sia per prezzi (vuoi che non lucrino sulla "nuova motorizzazione"? è sempre successo) che per mentalità.

Mancano 13 anni allo stop alle nuove immatricolazioni termiche, non 13 giorni. Per i nostri tempi sono 4 ere geologiche.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Era solo un esempio. Mi immagino che costi poco, su larga scala. Ciò non toglie che il prezzo al consumatore continua a rimanere proibitivo.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Un calcio nel sedere, a giudicare dai prezzi..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sappiamo che il problema riguarda anche le termiche, quindi avere euro 7 che aumenta ancora di più i prezzi non mi sembra geniale.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Andremo in bicicletta o motorino, come nel sud est asiatico.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

I listini, come scrivo sotto, sono legati al fatto che si vendono sempre meno auto. Per mantenere i margini si alza il prezzo di vendita. Lo teorizzava già marchionne ere geologiche fà quando le elettriche manco esistevano a momenti.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendono come il pane finché vengono incentivate e possono essere raggiunte dai portafogli dei consumatori.

Guarda la Svezia: finora ha fatto la parte della virtuosa, ma appena il governo ha tolto gli incentivi, le vendite di BEV sono crollate (-18,5%).

Quindi no, il problema non è esclusivamente italiano: qui in Italia è solo più evidente perché abbiamo portafogli più snelli, ma è un problema che coinvolge tutta l'Europa.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un ipotesi, funziona così.
il rapporto vendita/prezzo medio non è lineare e sicuramente ci saranno nazioni dove sarà meno accentuato( maggior potere acquisto) e nazioni dove sarà molto penalizzante.
Non è legata solo all'Italia

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che dite sempre le stesse scemenze. Il tuo amico oggi non comprerebbe nessuna auto nuova di quel segmento a 19k euro. Neanche a carbone. Non c'entra niente l'elettrico in se.

C'entra il fatto che si vendono meno macchine e le case hanno fatto alla apple: meno pezzi? Alzo i prezzi e mantengo lo stesso margine.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

La normativa euro7 proposta non parla solo di inquinamento di scarico ma di inquinamento totale delle vettura, compresi i residui dei freni, etc, inoltre coinvolge anche la parte elettronica ed elettrica con un regolamento di sicurezza e cyber sicurezza attiva/passiva per le vetture.
Da qui il problema di rispettare la norma se non con sforzi immani e costi enormi, facendo in modo, visto i tempi stringenti, di mettere fuori norma almeno l'80% delle vetture, sia termiche che elettriche.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

E' scollegato dalla realtà.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi i listini attuali sono una favoletta?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mio amico comprò una Skoda Octavia Station ben accessoriata per qualcosa come 19k 5 anni fa. Parliamo del nuovo ordinato in concessionaria, no Km0 o usato.

Mi tiri fuori un'auto elettrica con la stessa capacità di carico allo stesso prezzo? Dai, facciamo anche 25k.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

che poi i famosi 1000€ di costo per il costruttore sono banali "pezzi". Quelli che lavorano nel reparto R&D invece chi li paga?

Questo per fargli capire come si fa ad arrivare a 2-3 mila euro in più..

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Una station, una skoda di pari categoria elettrica. Ma davvero credete alla favoletta dell'auto elettrica super costosa?

https://www.hdmotori.it/fca/articoli/n566680/stellantis-dati-finanziari-2022-utili-ricavi/

Guardali poverini come non ci stanno dentro con i costi alle stelle e ste normative signora mia.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato è globale e se la concorrenza più spietata arriverà dal mercato cinese fare finta di niente non mi pare l'atteggiamento più lungimirante.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma non credo che il luogo di produzione sia così importante.
Non mi pare che Tesla abbia avuto problemi a vendere anche quando produceva ed importava dalla Cina, e dubito che BMW avrà problemi a vendere Mini anche se prodotte in Cina.
È proprio la smart in se che al momento non piace.
E la #1 ha fatto fuggire pure chi era interessato con un prezzo fuori parametro (chiedi ad @an-cic)

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono 1000€, sono 1000€ per il costruttore. Vuol dire che per te sono almeno 2000 o 3000€ di differenza.

E' come quando ti raccontano la favola che le batterie costano 200€/Kwh. Si, alla fabbrica. A te ne costano 1000, se va bene.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Per favore però non mettiamo di mezzo auto cinesi, qua si sta parlando dell'industria europea.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Però le Mercedes sono ancora prodotte in Germania. Le smart mi pare di no. Di volvo proprio non so dire nulla

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che si vendano non vuol dire assolutamente nulla. Chi ieri poteva spendere 50k euro o più per una qualsiasi BMW / Merc / Porsche / Jaguar / etc continua a poterlo fare anche oggi. Solo che magari invece di andare su una ICE va su una BEV.

Chi invece poteva permettersi una tipo station, una skoda, etc.. mi spieghi cosa dovrà prendersi?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una tua ipotesi ed è legata all'italia.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai mischiando un problema puramente ingegneristico (che sono convinto siamo perfettamente in grado di affrontare) con uno di sostenibilità. Se per venderti l'auto Euro 7 io te la devo far pagare 3-4 mila euro in più, capisci che diventa un tantino complicato? Soprattutto se pensi alle utilitarie o in generale a quelle fasce dai margini risicati dove anche 500 euro fanno la differenza.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo come andrà. L'invecchiamento tocca tutti però. Poi non so, se gli Svedesi o chi per loro preferiscono sostituire tutta la popolazione con africani ed arabi, magari evitano l'invecchiamento. Ma a quel punto cambierà anche la politica: gli fregherà meno della CO2 e più di instaurare la Sharia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh geely ha da tempo la maggioranza in Daimler, hanno solo sbolognato tutto il marchio smart agli azionisti cinesi.
cinesi che non sono gli ultimi arrivati, avendo anche il marchio volvo/polestar, altri marchi europei e pure collaborazioni con Renault-Nissan.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

È anche vero che adesso è un brand cinese se non sbaglio

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Da 'avere' motore euro 7 a 'farlo pagare uguale al euro 6' ci passano parecchie migliaia di € sotto al ponte.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo in generale. Nel senso che in europa le macchine "green" si vendono come il pane già oggi, figurarsi da qui al 2035. Della situazione italiana, come al solito fanalino di coda quando si tratta di novità/innovazione, l'europa se ne frega.

Modelli come la MG4, e le altre ottime elettriche in arrivo nei prossimi anni, metteranno fuori gioco qualsiasi altra auto a combustione. Oppure si andrà di usato o impianto a GPL.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho la sfera di cristallo, ma non mi pare finora siamo stati trattati meglio dei Paesi del Nord Europa solo perché abbiamo più industria. Tra l'altro con la popolazione prevista in calo e sempre più vecchia, in futuro avremo meno potere da questo punto di vista.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, dire un anno fa di avere motori diesel euro 7 era una palese vaccata, in quanto non c'era nemmeno la normativa definita.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

vendendo la metà però

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché la decisione è puramente ideologica, si vuole apparire Green, ma di raggiungere o meno il risultato non conta, perché chi ha deciso oggi, molto probabilmente non sarà lì nel 2035 e nel 2055 a dover gestire o spiegare eventuali fallimenti.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, l'Italia ha un peso 'un'po' più importante della Grecia. E se ci si mettono anche gli altri, sai com'è. I paesi che spingono su queste stupidate sono per lo più quelli nordici, che non hanno industrie, e con la popolazione del Lazio.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che lo dicevo che era inaccettabile, si dovrebbe tornare a produrre auto senza centraline elettroniche, con abs, esp, mantenimento corsia, sos in caso di incidente, tutti sistemi costosi di controllo della nostra guida, come se i poteri forti non si fidassero di noi. Le auto dovrebbero tornare a utilizzare le grondaie vuote come scarico, basta con catalizzatori, valvole egr, sonde lambda, che si rompono, si intasano e vengono rubate, ma ormai è chiaro che voglio eliminare il mercato auto e far girare tutti con i monopattini elettrici!

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Pienamente d'accordo, ma a quanto pare è considerata una strada più green che lasciare maturare i tempi in base alla richiesta di mercato senza forzature politiche.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non forzi la transizione, blocchi il mercato e ottieni un parco circolante sempre più vecchio.
Ed il problema è anche dell'Europa, perché a quel punto il fit for 55 ed i sogni di net 0 sulla CO2 vanno a farsi benedire.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa siamo anche noi, ma poi si vota a maggioranza (come nelle assemblee condominiali) ed è lì che ce lo pogliamo in quel posto. Basta vedere cos'è successo in Grecia (ed erano/sono Europa pure loro).

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che non ha scritto "in Italia": Dacia Sandero è stata l'auto più venduta in Europa a gennaio 2023.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

'Europa' siamo noi, nel caso te lo fossi scordato. E non sono tutti ricconi da Tesla nemmeno nel resto del continente. Le vendite delle vetture di bassa gamma lo dimostrano.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Leu7 ha senso perché fino al 31 dicembre 2024 potrai comprare auto termiche che ti porterai fino al 2044. Non c'è blocco alla circolazione

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto semplicemente, se forzi le auto termiche a costare quanto e più delle auto elettriche per riuscire a omologarle, allora velocizzano la transizione. Se poi qui in Italia buona parte della popolazione dovesse andare in giro con auto con più di 20 anni e 300k km, pur di non rimanere a piedi, non interesserebbe di certo all'Europa.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che se continua così l'EU non esisterà più visto che stanno facendo di tutto per portare il ceto medio a votare destra.
L'EU7 non ha nessun senso se poi dal 2035 non puoi più vendere ICE, il mercato dell'auto si dimezzerà e tutti resteremo con macchine di oltre 20 anni.
Poi visto quello che è successo ultimamente a VW in Germania e se in appello verrà condannata di nuovo con EU7 fare una ICE sarà un macello.

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a quando non troveranno le mazzette date dalla Cina.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi anche in Europa, gennaio è uno dei mesi in cui Tesla non ha consegnato, no?
Comunque, come puoi non vedere il problema?
Il mercato è spaccato in due, una parte può spendere quello che vuole e si prende Tesla, un'altra non ha soldi da buttare e prende l'auto più economica possibile.
Ora, Euro 7 va ad impattare proprio su questa seconda fascia, rendendo ancora più costose auto che già hanno raggiunto prezzi non sostenibili.

Onestamente, a che ci serve euro 7? Con l'obiettivo 2035, non ha più senso dirottare tutte le risorse di R&D su quello e sperare che prima o poi possano fare BEV economiche?

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Di certo non sarà l'anfia a far cambiare idea all'Europa, ma se le case automobilistiche si mettessero in blocco a fare braccio di ferro ci riuscirebbero senza problemi. Basta ricordarsi cosa successe poco tempo fa con l'euro 6D, D-temp, basterebbe un euro 7-temp o euro 7A molto simile all'attuale euro 6D fino al 2035 e sarebbero tutti contenti.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se l'italia contasse qualcosa in europa. A dicembre in europa model Y e model 3 prima e seconda con quasi 52k auto vendute (e parliamo di auto da 50k euro di media). Terza la dacia sandero con 17k.

https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Smart, prima ne vendevano a valanghe ora sono elettriche e non ne vendono piu..

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i luminari del nord europa, dovremmo dismettere l'industria europea e comprare le batterie cinesi. Non so cosa sia meglio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta dei consumatori:

"Dacia sandero è l'auto più venduta a gennaio 2023"

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta dell'Europa... https://media4.giphy.com/me...

c
charlyt1d 01 Jan 1970 @ 00:00

Che anfia per questi standard.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i capitani di industria italiani, dovremmo tornare quanto prima al carbone.

E questo governo gli va pure dietro.