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Appello al Governo della filiera auto: serve una strategia per la mobilità elettrica

Serve un piano strutturale per la transizione ecologica.

Appello al Governo della filiera auto: serve una strategia per la mobilità elettrica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 gen 2022

Nella Legge di Bilancio 2022, come sappiamo, il Governo non ha inserito nuovi incentivi per l'acquisto delle auto. Inoltre, nel testo non è presente nemmeno una strategia per la transizione energetica del settore automotive e per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica private. Eppure, in Italia si parla già dello stop alle vendite delle auto a benzina e diesel per il 2035.

ADICONSUM, ANFIA, ANIE, ASSOFOND, CLASS Onlus, MOTUS-E, UCIMU e le imprese e i lavoratori delle filiere produttive e commerciali dell’automotive, delle fonderie, dei macchinari industriali, dell’energia e della mobilità elettrica hanno deciso di lanciare un appello al Governo chiedendo la definizione di un piano strutturale per la mobilità elettrica. Una strategia definita di vitale importanza per non interrompere il trend di crescita degli ultimi anni nel momento in cui è necessaria una rapida accelerazione verso la transizione ecologica.

LE PROPOSTE

Queste organizzazioni che rappresentano la filiera automobilistica sottolineano che senza interventi strutturali, molto probabilmente nel 2022 la quota di mercato dei veicoli a zero o ridottissime emissioni precipiterà.

Mentre l’anno scorso è iniziato con una quota del 4,7% e si è concluso con il 13,6% di dicembre, quest’anno rischia di assestarsi su valori tra il 6 e il 7%, ben lontani dalle previsioni per gli altri Paesi europei.

Le organizzazioni aggiungono che senza interventi, l’Italia sarebbe meno competitiva nel confronto con altri Paesi dove sono stati predisposti pacchetti di misure per agevolare l'installazione di una capillare rete di ricarica, anche privata. I firmatari di questo appello giudicano strategicamente pericolosa la totale assenza di programmazione e di misure adeguate al momento storico e al peso industriale, economico e sociale dei comparti rappresentati.

Proprio per questo, chiedono al Governo un intervento urgente per predisporre un piano strategico. Le organizzazioni hanno messo sul tavolo tre proposte.

  • Prosecuzione dell’ecobonus nel triennio 2022-24 con una progressiva rimodulazione degli incentivi nel tempo.
  • Interventi per le infrastrutture di ricarica private: prosecuzione del credito di imposta del 50% per le utenze domestiche, le piccole imprese e partite IVA e una misura per lo sviluppo della ricarica all’interno dei condomini. Andrebbe inoltre aggiunta l’inclusione delle spese per la ricarica nei sistemi di welfare aziendale, come oggi già avviene per le carte carburante, e la previsione di una specifica tariffa elettrica dedicata alla mobilità privata, simile alla tariffa domestica.
  • Infine, per la transizione delle imprese della filiera, misure a sostegno della riconversione industriale e dei lavoratori, indispensabili per non perdere competitività.

Senza questi interventi, per i firmatari dell'appello, lo sviluppo della mobilità elettrica rischia di restare bloccato interrompendo la crescita di un mercato che, dal 2018 ad oggi, ogni anno ha raddoppiato il suo valore e sul quale sono basati gli impegni presi dall’Italia in sede europea per la riduzione delle emissioni al 2030.

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Commenti Regolamento
W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non centra una mazza col discorso di prima e comunque conferma che ognuno va allo sbaraglio per conto proprio.
In ottica di piano Europeo le centrali nucleari ci sarebbero

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

sulla base di cosa?
invece che lo stop a caso dal 2030 delle endotermiche lo davano nel 2040 casomai...
Ci sono molte altre voci per ridurre l' inquinamento nel frattempo

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta fare le colonnine. Tac in due mesi tutti pronti...
Nessuno dice che ci voglia poco è questione di programmazione degli stessi governi...
questa corsa all' elettrico è data dai tempi dati dai governi senza aver predisposto niente...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma noi siamo un pezzettino di Europa

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

basta fare gli impianti
investendo i costi scendono
ci sono anche progetti di motori termici che vanno a idrogeno

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

A scoregge?😂

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, con te che pensi che gli attuali aumenti dipendano da quelle 4 auto elettriche ad oggi circolanti non ho proprio niente da dire...

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipica argomentazione di chi non sa minimamente cosa dire.
L'omino rosso senza testa colpisce ancora.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Avete da" chi? Credi che siamo in USSR, dove il Comitato Centrale stabilisce prezzi e tariffe di qualunque cosa, indipendentemente dal mercato? I prezzi, come per qualunque cosa, si abbasseranno man mano che aumenta la produzione e si stabilizza la tecnologia, e sta già succedendo. E comunque non è possibile confrontare le offerte speciali da fondi di magazzino (le auto GPL non le vuole più nessuno) con i prezzi di listino di auto molto più richieste, anche perché gli acquirenti sanno benissimo che il prezzo superiore sarà recuperato dal minor costo dell'energia, assicurazione e manutenzione.

P.s. E poi i costruttori tradizionali hanno tutto l'interesse a mantenere alti i prezzi dell'elettrico finché possono, mica possono rottamare le fabbriche di motori da un giorno all'altro

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Bruscolini in confronto della elettrificazione in tutta Italia.
Non poche colonnine in pochi posti ma punti di ricarica in quasi ogni parcheggio e strada.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhhh, ho capito... Non sai proprio di cosa parli.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

hai dimenticato il punto cruciale: la produzione di energia elettrica

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungerei un quarto punto:
come caspita produciamo l'energia elettrica?

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che riuscite a perdere sempre l'obbiettivo princiaple andando ad impelagarvi tra mille giustificazioni.

Stiamo ancora tutti aspettando come per la prima volta nel mondo la legge della domanda/offerta sarà pienamente invertita per soddisfare i bisogni della rivoluzione green.
Attendiamo con calma. Anzi, state comodi.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

fortuna che tu ne hai abbastanza da riuscire a trasformare discorsi a medio lungo termine in discorsi a brevissimo termine senza neanche esserti accorto di quali sono le cause degli attuali aumenti.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no? Ho già risposto sopra.
Facciamo piano ventennali per la transizione all'elettrico in ogni ambito e pensi che i produttori di energia elettrica rimangano lì a guardare?
Ma possibile che nel 2022 siamo ancora tutti così ingenui?

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi ha detto che sono LA causa del rialzo? Ma sapete leggere?
Al massimo, è UNA delle cause.

Il discorso ovviamente riguarda la transizione all'elettrico: cosa comporta il fatto che una fonte di energia si ritrova ad essere la più "desiderata" per la famosa transizione green?
Senza perdersi in tanti piccoli dettagli: il rialzo del prezzo. Come qualsiasi merce nella più basica delle leggi di mercato.

Ma no. Lì tutti spergiuravano che l'unica strada fosse il ribasso dei prezzi nel mondo elettrico.
È tutto bellissimo.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Un commento di questo tipo definisce perfettamente l'omino rosso nella pic del profilo.
Senza testa.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente il 110% è costato 8 miliardi, non 30-35

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

qua di genio mi sembra che ci sei solo tu...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

3 ore alla colonnina è una cazzata moltiplicalo per i milioni di veicoli

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non l' avremo mai se non la si vuole avere.
Meglio investire su tecnologie per cui siamo dipendenti dagli altri paesi mi sembra giusto.
I costruttori si stanno dando all' elettrico solo perchè è la soluzione più facile per rispettare quanto chiedono i governi non perchè sia la scelta migliore

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La macchina a benzina non prende fuoco da sola durante la notte, mentre per le auto elettriche è successo diverse volte che prendessero fuoco in fase di ricarica.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Drogate il mercato con bonus a mio avviso equivale sempre a buttate i soldi, qualsiasi sia il settore in discussione

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

questo è FUD inutile.
E se ti va a fuoco la macchina a benzina in garage , la casa brucia di meno?
E se va a fuoco la casa e ti brucia anche il garage con la Tesla dentro? (è successo, e la batteria è uscita intatta)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma direi proprio di no, non allo stato attuale.

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto ha buttato 35Miliardi nel bonus 110%.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma è altrettanto vero anche è anche UNA delle ragioni

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per investimenti cosa si intende?
l'Italia ha speso 30/35miliardi nell'ecobonus 110%.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Premetto che sono A FAVORE dell'elettrico.
Avete solamente da abbassare i prezzi, altro che a partire da 40.000€ una elettrica perlomeno decente, l'Italia non è il paese dei balocchi per cui la maggior parte della gente è benestante e si può permettere certi prezzi.
Ribadisco che dove lavoro io, la maggior parte è disposta a spendere sui 15.000€ per una vettura, inclusi gli incentivi (in ultimo una collega che ha acquistato una nuova Citroën C3 Origins GPL, cioè il Top, a 14.000€, altro che 40.000€ e poi si ha la base della linea).
E non è tutto, perché la classica famiglia non si può permettere certe limitazioni dovute all'elettrico oggigiorno, la vettura dev'essere duttile al massimo

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è proprio questo. Da noi danno bonus per ogni roba e siamo sempre indietro rispetto agli altri

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo d'acquisto taglia fuori la maggior parte dei cittadini

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi il piano c'è in realtà

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non essendoci un piano direi proprio di no

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

e 1000 ricerche che dicono il contrario.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Per onestà, non sono certo quelle 4 auto elettriche in circolazione ad aver portato ad un aumento del prezzo dell'elettricità.
Le ragioni sono molteplici e più complesse, ovviamente.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per favore. Già la gente é fuori di testa con i limiti attuali, figuriamoci ad alzarli. Tanto non lo rispetta nessuno.

C
C#Dev 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vorrei riprendere uno ad uno tutti i geni che qualche mese fa, su un articolo simile, andavano scrivendo che l'elettrico avrebbe portato unicamente l'abbassamento di prezzo dell'energia elettrica.

Secondo loro sarebbe stato il primo caso nella storia dell'umanità in cui un bene richiestissimo invece di aumentare di prezzo sarebbe sceso.

3/4 mesi dopo...beh, sappiamo tutti come è andata la storia.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella stragrande maggioranza dei posti andrebbero alzati. Ormai le auto non sono più quelle degli anni '50 e la tenuta di strada è ben superiore.
I limiti e le telecamere causano molta distrazione alle volte, e lo dice uno che non gioca certo a correre per strada

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure io ma vedo anche piu utitarie

p
proxyy 01 Jan 1970 @ 00:00

sono d'accordo, è aggiungo che se poi dopo aver strapagato un auto elettrica devo pure accollarmi aumenti dell'ordine del 40% non sta ne in cielo ne in terra che un non milionario compri questo genere di auto.

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

come le hanno chiuse le riaprono le loro centrali in Germania. La loro storia è segnata proprio dal fabbisogno energetico e sanno bene ormai come muoversi ( almeno si spera! )

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto!
Questa situazione viene descritta molto bene in Don't look up

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella messa meglio è la Francia, che grazie al nucleare non sta subendo per niente la crisi energetica.
Totalmente opposta e suicida è la strategia della Germania, che si da la zappa sui piedi dismettendo il nucleare, gestendo non bene i rapporti geopolitici con Putin che di conseguenza fornisce le minime forniture di gas e allora, per soddisfare il fabbisogno energetico, si trova costretta ad aumentare la produzione di energia dalle centrali a carbone!!!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

BINGO!

Abbiamo un vincitore!
Green solo a parole, e sulle vite (ed i portafogli) dei cittadini, ma fatti concreti zero.

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo chiacchere e zero fatti, purtroppo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma la domanda resta.
Cosa stanno facendo la UE e gli stati (in particolare l'Italia) affinché al 2035 (data da loro scelta) non si trovino a dover prorogare il tutto tra le risate della popolazione?

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è anche vero che se nel 2035 la maggior parte della gente si ritrova con l'auto rotta e senza la possibilità di ricaricare l'auto elettrica per problemi logistici (es. mancanza di garage a casa) e le vendite di veicoli elettrici resteranno basse, le case automobilistiche dovranno continuare a produrre veicoli termici per vendere.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nulla di "naturale" in questa transizione, semplicemente qualcuno ha deciso che siccome il pianeta è spacciato bisogna cambiare tutto in pochi anni, per fare ciò ha chiesto a tutti i media di bombardare le popolazioni con queste notizie, ha preso una bambina e l'ha eletta a paladina sapendo che cosi facendo potevano creare un bel numero di adepti sempre pronti a schierarsi da qualche parte.

Questa transizione farà danni incalcolabili in termini economici, posti di lavoro etc etc, senza contare che veramente l'Europa rischia il black-out dato che molte nazioni fomentate dai governi "verdi" stanno spegnendo centrali senza avere soluzioni alternative

Oltre a questo il costo dell'energia schizzerà alle stelle

Tra poco tempo ci sarà da ridere o meglio da piangere

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia ti danno incentivi per l'auto.
Che poi tu debba caricarla usando un generatore diesel messo nel baule, non importa a nessuno.
Basta far finta di essere Green.

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho informazioni ma le ricchissime Germania e Francia sono sicuro di si.
Spagna non so, Italia? Lasciamo perdere!

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

io ci vedo più che altro una transizione forzata dalla guerra commerciale in atto che ha come protagonisti proprio i combustibili fossili....purtroppo però a mio avviso non si produce energia elettrica schioccando le dita ma ci vuole un piano a livello Europeo, infatti fino ad ora l'unica cosa che ha portato la "transizione" è uno sfruttamento più massiccio delle centrali a carbone e quindi un consistente aumento dell'inquinamento da esse prodotte....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono posti dove l'auto di proprietà non la togli, e sono pure i posti dove l'infrastruttura sarà più difficilmente adeguata.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

No no guarda che io ho perfettamente idea di cosa significhi, dovresti spiegarlo ai pro elettrici auto a batteria e io non sono assolutamente tra quelli.

Ma vedi il tuo ragionamento è valido se calcoli le auto circolanti ad oggi, secondo me questa transazione punta principalmente a togliere l'auto di proprietà a molte persone :)

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

a sto punto è evidente che non hai idea di cosa significhi elettrificare per la massa per un comune e gli investimenti che ci starebbero dietro.....non basta mettere una colonnina ed apposto così, quello è quello che stanno facendo oggi più per pubblicità che per reale convinzione....fare una cosa del genere pensando ad un risultato capillare vorrebbe dire fare infrastrutture apposite, rivedere tutte le dorsali, fare cabine di trasformazione...non basta la colonnina...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

sai quanti rinvii faranno si?

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma gli altri Paesi stanno facendo questi investimenti? Francia Germania Spagna intendo

D
Drogba_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Io resto dell'idea che l'elettrico sia molto distante dall'essere un prodotto destinato alla massa o alla maggioranza della popolazione. Serve un piano di 30 anni fatto decentemente. Il vietare il diesel secondo me è stato fatto solo perché il settore dell'auto era stagnante in Europa da troppi anni.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici?

Comuni principalmente residenziali senza grosse attività, da dove beccano i soldi?
Dalle trattenute?
Mettendo autovelox ogni 50metri?

s
sailand 01 Jan 1970 @ 00:00

Il covid ha messo alla frusta una economia specie pubblica che già non era il massimo ma la realtà è che la predisposizione ad un elettrico diffuso a tutti richiede investimenti enormi.
L’Italia sarà in grado e capace? Ho dubbi.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho parlato di percentuale stalli rispetto alle auto circolanti, in paesi piccoli ne basterebbero un paio per iniziare e su a salire

Se i comuni non hanno i soldi per tagliare l'erba è perchè non li sanno amministrare

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, anche se c'è il problema dell'occupazione degli stalli di ricarica, a me vanno benissimo gli stalli da 7 kw per la ricarica notturna, ma se poi c'è il "malus" se lasci l'auto in carica dopo che è arrivata al cento per cento diventa un problema, pensa se alle tre di notte l'auto è pienamente carica, che fai ti alzi per andare a spostarla? :)

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vecchie euro 4/5 avrebbero più possibilità di essere sostituite con altre economiche euro 6 o ibride se non ci fosse l'incertezza generata dalle EV e dalle politiche di blocchi imminenti, anche se è una cosa irrazionale questa confusione spinge tanta gente ad aspettare anzichè cambiare subito svecchiando il parco circolante

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le auto a idrogeno sono elettriche esattamente come le auto elettriche a batteria, quello che cambia appunto e che invece della batteria ci sono le bombole per l'idrogeno che viene trasformato in elettricità nelle fuel cell, altri sistemi non li prendo nemmeno in considerazione.

Detto ciò e vero che per produrre idrogeno c'è uno spreco maggiore, ma sul piatto della bilancia va messo tutto e l'auto elettrica a idrogeno al momento è più democratica dell'auto elettrica a batterie visto che posso andare a fare il pieno in cinque minuti come lo faccio ora per le auto con motore endotermico.

Devi pensare che non tutti hanno un posto auto per caricare l'auto di notte ( me compreso ), io sono più propenso a comprare un'auto idrogeno fuel cell piuttosto che una a batteria, almeno con le tecnologie attuali, se poi tra qualche anno avremo batterie che si ricaricano in cinque minuti e colonnine ovunque chiaramente il mio punto di vista cambierà

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

dimentichiamo la richiesta dell'onu dell'abbassamento di tutti i limiti di velocità. Ok inquinare e consumare meno con una endotermica, ma si aumenta l'autonomia delle elettriche

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

kW e kWh non sono la stessa cosa, innanzi tutto.

Per il resto leggo solo confusione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno chiede la conversione della popolazione ad elettrico entro il 2035, il 2035 è la data in cui non troverai più in vendita endotermici nuovi.

Il problema è che, se ti si rompe la macchina nel 2035 e ti manca l'infrastruttura necessaria per ricaricare, vai a piedi.

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà più facile spostare queste scadenze del 2030/2035 di altri 10 anni che avere la popolazione convertita all'elettrico per il 2035.

D
DonatoMonty81 01 Jan 1970 @ 00:00

Però ha disposto la fine della produzione delle auto a benzina e diesel entro il 2035, non molto coerente come cosa

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco il punto è proprio quello, penso che prima o poi la corda si spezzerà, se ad un certo punto si creerà una situazione dove milioni di persone non avranno soldi x cambiare auto ma dovranno comunque lavorare chi governa avrà poco da mettere divieti xk mettendoli significherebbe fermare un paese intero, e abbiamo visto e stiamo ancora vedendo che problemi crea questa situazione

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è qualcosa che non mi torna nei tuoi ragionamenti e calcoli ma ti vedo convinto quindi okei

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che, al momento, i divieti di circolazione siano particolarmente blandi e poco problematici.
DI solito bloccano i centri e poco più, niente che non si possa sopperire con appositi parcheggi e mezzi pubblici.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

questo sempre se non ti mettono il divieto di circolo con quel mezzo, paesi europei già stanno programmando divieti tra 15/20 anni. già oggi nei centri città poche tipi di auto possono entrare. l'auto vecchia di cui parli tra 15 anni potrai solo tenerla in garage o sotto casa

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mha non so, io di macchine costose ne vedo un bel po XD

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

al di la del prezzo hanno bisogno di altri 10-15 anni minimo x affinare la tecnologia delle batterie e delle ricariche, poi forse potranno essere pronte x la massa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quali soldi ?

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che la società di oggi non regge se la gente non ha l'auto privata, 100 anni fa poteva andare xk bene o male si lavorare nelle vicinanze di casa, o almeno molto piu di oggi, dove un lavoratore medio fa 20km x andare al lavoro, spesso in zone dove bus e altri mezzi pubblici non esistono, non credo si arriverà a quel punto, vedo molto piu probabile che la gente semplicemente non cambierà auto, fra 20 anni ci saranno molte auto vecchie, auto di 20-30 anni e si useranno quelle xk la gente non avrà soldi x cambiarla indipendentemente dalle norme antiinquinamento che metteranno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno considerato che in Italia il giro dei benestanti che si poteva permettere l'auto elettrica sia più o meno finito.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non dormi mai?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione a non confondere auto che bruciano direttamente idrogeno come carburante con le auto Fuel Cell, che sono comunque auto elettriche, l'idrogeno è il vettore energetico.

Ora, sappiamo bene che sono comunque poco efficienti e costose, ma comunque niente a che vedere con i motori a scoppio.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte il costo di acquisto che oggi è fuori da ogni logica x la massa, ci sono anche e soprattutto problemi come il dove ricaricare x chi non ha box privato e soprattutto, non mi stancherò mai di ripeterlo i tempi di ricarica, fosse anche che uno ha il box privato, non puoi avere un auto che x caricarla servono 15 ore. Una batteria da 24kwh come la 500e x caricarla a casa pur disponendo di una 7kwh x uso domestico, cosa non scontata, e ipotizzando di usarne 5kwh x l'auto richiede comunque almeno 5ore x fare 0-100% di ricarica, nella realtà diciamo 2-3 ore xk nessuno arriva 0% di batteria ma magari la ricarica quando arriva alla sera col 40-50%, quindi 2-3 ore x un auto piccola con batteria piccola, se passiamo alla 42kwh di batteria già i tempi come minimo raddoppiano

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la gente (inclusi i progettisti) pensano all'auto ad idrogeno semplicemente per rigidità mentale. Ci siamo talmente abituati che le auto si muovano con l'energia sprigionata da una sequenza di scoppi (o "esplosioni?) controllati che ci sembra fattibile o preferibile sostituire il carburante e procedere come prima.
In realtà - ne parlavo con un ingegnere che ha progettato un impianto di produzione di idrogeno sfruttando energia solare - l'uso dell'idrogeno sarebbe comunque inefficiente - e questo a prescindere dagli altri temi infrastrutturali.
Infatti, per produrre l'idrogeno serve energia elettrica.
Anche ipotizzando di produrre l'energia che serve con fonte rinnovabile, avremmo 3 trasformazioni di energia più un trasporto da curare:
1) da sole/vento/nucleare/altro ad energia elettrica;
2) da energia elettrica ad idrogeno;
3) trasporto dell'idrogeno nella rete distributiva
4) da idrogeno ad energia meccanica.
il 4° passaggio fa perdere un buon 60% di efficienza se l'idrogeno viene usato nel motore a scoppio. Meno se usato per alimentare le cd. "fuel cells".

Se invece si va con l'elettrico avremmo:
1) da sole/vento/nucleare/altro ad energia elettrica;
2) trasporto energia via cavo
3) stoccaggio energia nelle batterie
4) prelievo energia dalle batterie

il secondo ciclo è certamente più efficiente del primo. Inoltre nell'utilizzo pratico vuoi mettere avere sotto il piede la coppia immediata di un motore elettrico rispetto a quello a scoppio?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

E blocchi il naturale ricambio generazionale di chi ha auto vecchie (soprattutto in Italia) che avrebbe potuto prenderne di nuove, meno inquinanti e più sicure

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi la mia risposta sopra per capire perché ritengo necessario investimento e/o obbligo da parte delle istituzioni.

m
marcy9487 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non vuoi tutte quelle menate vai a prenderti una Dacia Spring, c'è già ora, parte da 19k euro di listino, quindi sicuramente te la scontano un po' (che poi comunque ha computer di bordo, android auto, e tutto eh)

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve che investa il comune, nè la UE nè altra istituzione pubblica. L'investimento lo faranno le compagnie elettriche, semplicemente come conseguenza della legge della domanda e dell'offerta.
i Comuni devono semplicemente rimuovere tutti gli ostacoli, NON occuparsi di pianificazione delle colonnine ma di rilasciare gratis ed in fretta le concessioni o le autorizzazioni per la loro installazione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi finisce come per la banda larga.
Le città avranno colonnine sovrabbondanti e in provincia ci attacchiamo.
No, mi spiace, ma è necessario forzare la mano, almeno laddove i provati decidaranno che non è conveniente investire.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto. ma aggiungo: non serve che i comuni le installino. E' sufficiente che le lascino installare a chi chiede di farlo, rilasciando permessi/concessioni a stretto giro di posta.

mettiamoci nei panni di un'azienda elettrica: per quale ragione non dovrebbe vedere nell'installazione di colonnine un business su cui investire?
Il problema per loro (come si legge in un paio di interviste apparse su 4ruote) è SOLO di tipo autorizzativo.

Aggiungo che proprio la difficoltà burocratica porta gli installatori a progettare poche colonnine di potenza media o alta (da 22 kW in su), mentre per le ricariche notturne - che statisticamente sono circa l'80% delle ricariche) servono colonnine a bassa potenza più diffuse, per due ragioni:
1) il costo dell'energia prelavata dalla colonnina dipende anche dalla sua potenza: più è potente e più costa;
2) perchè il gioco funzioni, bisogna che l'utente non sia vincolato a correre per spostare la macchina quando ha finito la ricarica.

Nelle zone residenziali meglio, molto meglio, 20 colonnine da 7 kW piuttosto che 1 da 150 kW (o 3 da 50 kW, o 7 da 22 kW o 13 da 11 kW).

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno nelle "nazioni ove la densità di popolazione è scarsa" l'auto elettrica è di massa, semplicemente perchè per diventarlo ci vogliono anni/decenni.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente daccordo.

Ora è il momento di programmare e creare le condizioni affinché, tra 10 anni (o quando sarà conveniente), i cittadini comprino le auto.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Record di vendita non vuole dire venderne tre ad ogni persona da usare come ferma porta...se prima ne vendevi 10 in un anno e ora 12, quello e' un record :)

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti secondo me c'e' da fare differenza tra quello che serve fare fin da subito per l'infrastruttura e quello che invece "dovranno" fare i cittadini tra una decina di anni (cioe' comprare le auto)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A vedere il trend, saranno le termiche a salire al prezzo di quelle elettriche.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è la gente che pensava davvero che l'energia elettrica l'avremmo pagata meno della benzina. Era talmente ovvio che avrebbe subito un'impennata del costo che pure un bimbo lo avrebbe immaginato. Secondo voi avrebbero mai potuto far pagare l'energia meno della benzina alla massa? Ovvio che con l'aumentare delle auto elettriche sarebbero aumentati i prezzi dell'elettricità, le tasse non si pagano da sole

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Con gli stipendi italiani, tra i più bassi d'Europa, con l'inflazione al 3% che sta aumentando praticamente qualsiasi cosa voglio proprio vedere chi potrà spendere 50k di auto elettrica. Stiamo tornando a 100 anni fa, l'auto potrà permettersela solo il ceto medio/alto. Ma del resto è proprio questo quello che si vuole

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che facessero vetturette serie da 5.000 euro per la mobilità urbana.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti semplicemente ora come ora l'auto completamente elettrica è un bel sogno campato per l'aria, che si scontra con la realtà dei fatti....ha un briciolo di fattibilità solo in quelle nazioni ove la densità di popolazione è scarsa e pure li ci sarebbero parecchi problemi...ne deve fare ancora di strada la tecnologia per diventare di massa.

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Peraltro se blocchi le auto termiche da un lato per forzare l'elettrificazione e dall'altro aumenti la produzione di energia da centrali a carbone come sta avvenendo in Germania, non stai risolvendo nulla.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che se prende fuoco a casa mentre è in ricarica, va a fuoco anche la casa

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed infatti non deve essere il comune a finanziare la cosa.
Deve essere la UE e gli stati, a che serve il PNNR se non ad essere competitivi per il futuro?
Ricerca, infrastrutture, innovazione.
Se non spendi quei soldi per queste sfide, puoi già abdicare a fare lo stato.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ha fatto benissimo il governo a non incentivare il settore sinceramente, attualmente io l'auto completamente elettrica la vedo più come una soluzione campata in aria

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma te hai la più pallida idea di quanto costerebbe ad un comune rendere capillare una cosa del gnere?!?! Stiam parlando di comuni che mediamente non hanno i soldi manco per tagliare l'erba, e te li vuoi obbligare??? Come no...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma com'è..?.. prima tutti volevano l'auto elettrica, record di vendite, e ora non le vuole più nessuno..?..🤔

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

E in tutto questo l'UE vieta la vendita di auto tradizionali, con i produttori che hanno già da tempo bloccato quasi tutti gli sviluppi dei motori endotermici.
Makes sense

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno cambiato?
E soprattutto...
Quella colonnina deve essere messa vicino a casa di quale dei 7 possessori?
Quello che non ha il box?
Nel mezzo così che sia lontana da tutti?
Dovrebbero cominciare a ragionare di colonnine per numero di stalli su singolo centro abitato per smuovere realmente la situazione.

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Costi d'acquisto esorbitanti ancor più senza bonus, mancanza di una rete capillare di ricarica, si è aggiunta adesso la crisi energetica che porterà la ricarica elettrica a costare più del diesel... C'è il rischio molto alto che l'auto elettrica resterà una tecnologia per pochi

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è anche sbagliato assumere che questa situazione migliorerà naturalmente col tempo o che sia limitata ai ceti medio-bassi.
Conosco un sacco di gente che potrebbe prendersi una Tesla ad occhi chiusi ma per vari motivi non ha accesso a garage o parcheggi privati, quindi preferisce evitare

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi non è che tutti hanno voglia di mettere l'auto a turno in garage per la ricarica. Se le colonnine fossero diffuse ed i prezzi ragionevoli (cioè simili a quelli che si pagano a casa) il problema non esisterebbe.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh allora campa cavallo, in Germania sull'idrogeno stanno anni luce avanti a noi, hanno un bel pò di stazioni di rifornimento, da noi a parte quella "sperimentale" di Bolzano il resto è sulla carta, c'è il progetto di costruirne un bel pò nei prossimi anni, lo faranno? mah

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Una colonnina ogni 7 auto elettriche

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiediti perché le auto ad idrogeno non le produce quasi nessuno e anche chi le produceva (Hyundai) sta ridimensionando i progetti... le auto ad idrogeno al momento sono troppo acerbe e la struttura di ricarica troppo complessa e costosa, per non parlare della produzione dell'idrogeno ancora non conveniente sia dal lato economico che energetico. Quando avremo una potenza rinnovabile installata sufficiente e conveniente da produrre idrogeno nei momenti di surplus energetico allora potremo riparlarne, ma credo che ci vorranno almeno altri 20 30 anni

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che obbligo hanno?
Una colonnina ogni 1000 abitanti, di fatto l'obbligo non esiste.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non necessariamente.
Spesso sono auto di chi fa un numero di Km limitatop (che poi è la maggioranza delle persone) che, giustamente, le tiene fino a che durano.
Soldi da buttare non ci sono, cambiare un'auto perfettamente funzionante è uno sfizio per pochi.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

I comuni sarebbero già obbligati, peccato che lo Stato non la faccia rispettare...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo nelle città fidati :), a regime, se tutti i veicoli fossero solo elettrici a batteria potrebbe essere un problema, ma comunque parliamo di una adozione che durerebbe anni, nel frattempo magari le tecnologie migliorano e possono venire avanti altre tecnologie come quella dell'idrogeno ( le fuel cell ), il punto è che se mai si inizia....

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

si sicuramente il problema è che non dovrebbe essere una transizione da singolo stato dove tutti sembrano andare allo sbaraglio ma ci vorrebbe un piano europeo, che investa identifica siti produttivi ecc (per entrambe le tecnologie)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te, comunque secondo me c'è spazio per entrambi le tecnologie

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche nelle piccole città, già ad oggi si fa fatica a trovare parcheggio figuriamoci se tolgono parcheggi per punti di ricarica.
Dovrebbero implementare lo swap delle batterie come standard passi in un centro e in 10 minuti ti mettono il pacco batterie carico

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna evitare di sprecare soldi nell' elettrico e investire sull' idrogeno

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente gli incentivi li darei a livello europeo direttamente alle case automobilistiche per finanziare la produzione di modelli di veicoli elettrici a prezzi accessibili da tutti, magari senza Netflix a bordo ma con la dotazione dei moderni sistemi di sicurezza. Perché qui l'obiettivo primario è ridurre le emissioni, non sostenere genericamente l'industria e le vendite, inutile dare ai privati incentivi su auto che partono comunque da 40.000/50.000 euro

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Facile fare crescita coi soldi degli altri

Z
Zhiqiang Zhou 01 Jan 1970 @ 00:00

A cosa serve incentivare la mobilità elettrica se ora hanno alzato i prezzi dell'energia elettrica? La gente comprava perché inizialmente risparmiava, ora invece non c'è più nessuna differenza sui consumi, sono rimasti giusto dei vantaggi per chi possiede la macchina elettrica come parcheggi gratuiti o l'esenzione sul bollo macchina, ma se poi non vengono risolti problemi come l'autonomia durante i periodi freddi, il che porta ad una spesa maggiore a ricarica, la gente di sicuro non comprerà elettriche.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è appunto nelle città dove un box privato è un privilegio, le colonnine negli stalli di sosta potrebbero non bastare mai per tutti con il progressivo incremento della circolazione di veicoli 100% elettrici

P
PilloPallo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui si riferiva al tizio che l'ha fatta esplodere

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto elettriche vanno a fuoco molto meno spesso di quelle termiche. Informatevi.
Se la rete elettrica è sottodimensionata, non è colpa delle auto elettriche.

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre all'infrastruttura, in Italia va considerato anche l'aspetto economico. Si pensi al parco auto euro 4 che non è che non viene sostituito per principio, ma perchè essendo funzionante, non giustifica la spesa esorbitante per un nuovo modello.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto, servono punti di ricarica capillari per chi non ha un garage o ricovero notturno, bisogna rendere la cosa strutturale e per farlo bisogna OBBLIGARE i comuni a farlo, andrebbero insomma imposti ai comuni un tot colonnine di ricarica in base al numero delle auto circolanti / residenti nel comune, si potrebbe partire con una percentuale bassa per poi aumentarla di anno in anno

Altrimenti le auto elettriche rimarranno sempre di nicchia e per pochi

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

le case devono abbassare i prezzi perché non possono sperare di vendere automobili a simili prezzi!!!!!!!!!

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro dai prezzi spropositati anche con gli incentivi. E incrociamo le dita se qualche cella non va a farsi benedire altrimenti vale la pena dare fuoco all'auto come quel tizio con la tesla.
Farei notare a chi sta al governo i frequenti blackout estivi dovuti all'accensione dei condizionatori....mi spiegherebbero com fare a sostenere colonnine più varie auto collegate alla rete elettrica?

M
Matteo Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti se bisogna mettere soldi bisogna farlo prima per le infrastrutture

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00
Prosecuzione dell’ecobonus nel triennio 2022-24 con una progressiva rimodulazione degli incentivi nel tempo.

Ma anche no, grazie.

T
The BaK 01 Jan 1970 @ 00:00

Incentivi per comprare auto che l'industria (già adesso) fatica a produrre e che l'infrastruttura non riuscirebbe a ricaricare... Divertente.