Appello al Governo della filiera auto: serve una strategia per la mobilità elettrica

18 Gennaio 2022 147

Nella Legge di Bilancio 2022, come sappiamo, il Governo non ha inserito nuovi incentivi per l'acquisto delle auto. Inoltre, nel testo non è presente nemmeno una strategia per la transizione energetica del settore automotive e per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica private. Eppure, in Italia si parla già dello stop alle vendite delle auto a benzina e diesel per il 2035.

ADICONSUM, ANFIA, ANIE, ASSOFOND, CLASS Onlus, MOTUS-E, UCIMU e le imprese e i lavoratori delle filiere produttive e commerciali dell’automotive, delle fonderie, dei macchinari industriali, dell’energia e della mobilità elettrica hanno deciso di lanciare un appello al Governo chiedendo la definizione di un piano strutturale per la mobilità elettrica. Una strategia definita di vitale importanza per non interrompere il trend di crescita degli ultimi anni nel momento in cui è necessaria una rapida accelerazione verso la transizione ecologica.

LE PROPOSTE

Queste organizzazioni che rappresentano la filiera automobilistica sottolineano che senza interventi strutturali, molto probabilmente nel 2022 la quota di mercato dei veicoli a zero o ridottissime emissioni precipiterà.

Mentre l’anno scorso è iniziato con una quota del 4,7% e si è concluso con il 13,6% di dicembre, quest’anno rischia di assestarsi su valori tra il 6 e il 7%, ben lontani dalle previsioni per gli altri Paesi europei.

Le organizzazioni aggiungono che senza interventi, l’Italia sarebbe meno competitiva nel confronto con altri Paesi dove sono stati predisposti pacchetti di misure per agevolare l'installazione di una capillare rete di ricarica, anche privata. I firmatari di questo appello giudicano strategicamente pericolosa la totale assenza di programmazione e di misure adeguate al momento storico e al peso industriale, economico e sociale dei comparti rappresentati.

Proprio per questo, chiedono al Governo un intervento urgente per predisporre un piano strategico. Le organizzazioni hanno messo sul tavolo tre proposte.

  • Prosecuzione dell’ecobonus nel triennio 2022-24 con una progressiva rimodulazione degli incentivi nel tempo.
  • Interventi per le infrastrutture di ricarica private: prosecuzione del credito di imposta del 50% per le utenze domestiche, le piccole imprese e partite IVA e una misura per lo sviluppo della ricarica all’interno dei condomini. Andrebbe inoltre aggiunta l’inclusione delle spese per la ricarica nei sistemi di welfare aziendale, come oggi già avviene per le carte carburante, e la previsione di una specifica tariffa elettrica dedicata alla mobilità privata, simile alla tariffa domestica.
  • Infine, per la transizione delle imprese della filiera, misure a sostegno della riconversione industriale e dei lavoratori, indispensabili per non perdere competitività.

Senza questi interventi, per i firmatari dell'appello, lo sviluppo della mobilità elettrica rischia di restare bloccato interrompendo la crescita di un mercato che, dal 2018 ad oggi, ogni anno ha raddoppiato il suo valore e sul quale sono basati gli impegni presi dall’Italia in sede europea per la riduzione delle emissioni al 2030.


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Commenti

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Walter

Non centra una mazza col discorso di prima e comunque conferma che ognuno va allo sbaraglio per conto proprio.
In ottica di piano Europeo le centrali nucleari ci sarebbero

Marco Resti

Sulla base del fatto che nel 2022 siamo obbligati a comprare la maggior parte dell'energia all'estero. Hanno votato no sul nucleare per ideologia verde e abbiamo centrali a 100 km dal confine. Classica lungimiranza Italiana.

Walter

sulla base di cosa?
invece che lo stop a caso dal 2030 delle endotermiche lo davano nel 2040 casomai...
Ci sono molte altre voci per ridurre l' inquinamento nel frattempo

Marco Resti

Gli impianti andavano fatti 15/20 anni fa.

Walter

Basta fare le colonnine. Tac in due mesi tutti pronti...
Nessuno dice che ci voglia poco è questione di programmazione degli stessi governi...
questa corsa all' elettrico è data dai tempi dati dai governi senza aver predisposto niente...

Marco Resti

"basta fare gli impianti". Tac in 2 mesi tutti pronti...Non sapete di cosa parlate.

Walter

ma noi siamo un pezzettino di Europa

Walter

basta fare gli impianti
investendo i costi scendono
ci sono anche progetti di motori termici che vanno a idrogeno

Alessandro De Filippo
an-cic

Infatti, con te che pensi che gli attuali aumenti dipendano da quelle 4 auto elettriche ad oggi circolanti non ho proprio niente da dire...

C#Dev

Tipica argomentazione di chi non sa minimamente cosa dire.
L'omino rosso senza testa colpisce ancora.

italba

"Avete da" chi? Credi che siamo in USSR, dove il Comitato Centrale stabilisce prezzi e tariffe di qualunque cosa, indipendentemente dal mercato? I prezzi, come per qualunque cosa, si abbasseranno man mano che aumenta la produzione e si stabilizza la tecnologia, e sta già succedendo. E comunque non è possibile confrontare le offerte speciali da fondi di magazzino (le auto GPL non le vuole più nessuno) con i prezzi di listino di auto molto più richieste, anche perché gli acquirenti sanno benissimo che il prezzo superiore sarà recuperato dal minor costo dell'energia, assicurazione e manutenzione.

P.s. E poi i costruttori tradizionali hanno tutto l'interesse a mantenere alti i prezzi dell'elettrico finché possono, mica possono rottamare le fabbriche di motori da un giorno all'altro

sailand

Bruscolini in confronto della elettrificazione in tutta Italia.
Non poche colonnine in pochi posti ma punti di ricarica in quasi ogni parcheggio e strada.

an-cic

Ahhhh, ho capito... Non sai proprio di cosa parli.

Danylo

hai dimenticato il punto cruciale: la produzione di energia elettrica

Danylo

Aggiungerei un quarto punto:
come caspita produciamo l'energia elettrica?

C#Dev

Meno male che riuscite a perdere sempre l'obbiettivo princiaple andando ad impelagarvi tra mille giustificazioni.

Stiamo ancora tutti aspettando come per la prima volta nel mondo la legge della domanda/offerta sarà pienamente invertita per soddisfare i bisogni della rivoluzione green.
Attendiamo con calma. Anzi, state comodi.

an-cic

fortuna che tu ne hai abbastanza da riuscire a trasformare discorsi a medio lungo termine in discorsi a brevissimo termine senza neanche esserti accorto di quali sono le cause degli attuali aumenti.

C#Dev

Ah no? Ho già risposto sopra.
Facciamo piano ventennali per la transizione all'elettrico in ogni ambito e pensi che i produttori di energia elettrica rimangano lì a guardare?
Ma possibile che nel 2022 siamo ancora tutti così ingenui?

C#Dev

Ma chi ha detto che sono LA causa del rialzo? Ma sapete leggere?
Al massimo, è UNA delle cause.

Il discorso ovviamente riguarda la transizione all'elettrico: cosa comporta il fatto che una fonte di energia si ritrova ad essere la più "desiderata" per la famosa transizione green?
Senza perdersi in tanti piccoli dettagli: il rialzo del prezzo. Come qualsiasi merce nella più basica delle leggi di mercato.

Ma no. Lì tutti spergiuravano che l'unica strada fosse il ribasso dei prezzi nel mondo elettrico.
È tutto bellissimo.

C#Dev

Un commento di questo tipo definisce perfettamente l'omino rosso nella pic del profilo.
Senza testa.

an-cic

veramente il 110% è costato 8 miliardi, non 30-35

an-cic

qua di genio mi sembra che ci sei solo tu...

Walter

non l' avremo mai se non la si vuole avere.
Meglio investire su tecnologie per cui siamo dipendenti dagli altri paesi mi sembra giusto.
I costruttori si stanno dando all' elettrico solo perchè è la soluzione più facile per rispettare quanto chiedono i governi non perchè sia la scelta migliore

ACTARUS

La macchina a benzina non prende fuoco da sola durante la notte, mentre per le auto elettriche è successo diverse volte che prendessero fuoco in fase di ricarica.

Nuanda

Drogate il mercato con bonus a mio avviso equivale sempre a buttate i soldi, qualsiasi sia il settore in discussione

Funz

questo è FUD inutile.
E se ti va a fuoco la macchina a benzina in garage , la casa brucia di meno?
E se va a fuoco la casa e ti brucia anche il garage con la Tesla dentro? (è successo, e la batteria è uscita intatta)

nickmot

Ma direi proprio di no, non allo stato attuale.

Drogba_11

Intanto ha buttato 35Miliardi nel bonus 110%.

comatrix

Vero, ma è altrettanto vero anche è anche UNA delle ragioni

Drogba_11

Ma per investimenti cosa si intende?
l'Italia ha speso 30/35miliardi nell'ecobonus 110%.

comatrix

Avete solamente da abbassare i prezzi, altro che a partire da 40.000€ una elettrica perlomeno decente, l'Italia non è il paese dei balocchi per cui la maggior parte della gente è benestante e si può permettere certi prezzi.

Ribadisco che dove lavoro io, la maggior parte è disposta a spendere tra i 15.000/20.000€ per una vettura, inclusi gli incentivi (in ultimo una collega che ha acquistato una nuova Citroën C3 Origins, cioè il Top, a 14.000€, altro che 40.000€ e poi si ha la base)

Drogba_11

Il costo d'acquisto taglia fuori la maggior parte dei cittadini

Marco Resti

1. Per estrarlo bisogna avere una filiera tutta rinnovabile - che non abbiamo
2. Per estrarlo in grosse quantità servono enormi quantità di energia - che non abbiamo
3. Il costo di estrazione è enormemente più altro di altre fonti
4. La tecnologia delle auto ad idrogeno prat. non esiste

Giulk since 71' Reload

Da noi il piano c'è in realtà

Walter

non essendoci un piano direi proprio di no

Walter

e 1000 ricerche che dicono il contrario.

nickmot

Per onestà, non sono certo quelle 4 auto elettriche in circolazione ad aver portato ad un aumento del prezzo dell'elettricità.
Le ragioni sono molteplici e più complesse, ovviamente.

Riccardo sacchetti

Ma per favore. Già la gente é fuori di testa con i limiti attuali, figuriamoci ad alzarli. Tanto non lo rispetta nessuno.

C#Dev

Io vorrei riprendere uno ad uno tutti i geni che qualche mese fa, su un articolo simile, andavano scrivendo che l'elettrico avrebbe portato unicamente l'abbassamento di prezzo dell'energia elettrica.

Secondo loro sarebbe stato il primo caso nella storia dell'umanità in cui un bene richiestissimo invece di aumentare di prezzo sarebbe sceso.

3/4 mesi dopo...beh, sappiamo tutti come è andata la storia.

Davide

Nella stragrande maggioranza dei posti andrebbero alzati. Ormai le auto non sono più quelle degli anni '50 e la tenuta di strada è ben superiore.
I limiti e le telecamere causano molta distrazione alle volte, e lo dice uno che non gioca certo a correre per strada

ACTARUS

Pure io ma vedo anche piu utitarie

proxyy

sono d'accordo, è aggiungo che se poi dopo aver strapagato un auto elettrica devo pure accollarmi aumenti dell'ordine del 40% non sta ne in cielo ne in terra che un non milionario compri questo genere di auto.

WauMau

come le hanno chiuse le riaprono le loro centrali in Germania. La loro storia è segnata proprio dal fabbisogno energetico e sanno bene ormai come muoversi ( almeno si spera! )

trodert

Esatto!
Questa situazione viene descritta molto bene in Don't look up

trodert

Quella messa meglio è la Francia, che grazie al nucleare non sta subendo per niente la crisi energetica.
Totalmente opposta e suicida è la strategia della Germania, che si da la zappa sui piedi dismettendo il nucleare, gestendo non bene i rapporti geopolitici con Putin che di conseguenza fornisce le minime forniture di gas e allora, per soddisfare il fabbisogno energetico, si trova costretta ad aumentare la produzione di energia dalle centrali a carbone!!!

nickmot

BINGO!

Abbiamo un vincitore!
Green solo a parole, e sulle vite (ed i portafogli) dei cittadini, ma fatti concreti zero.

trodert

Solo chiacchere e zero fatti, purtroppo.

nickmot

Ok, ma la domanda resta.
Cosa stanno facendo la UE e gli stati (in particolare l'Italia) affinché al 2035 (data da loro scelta) non si trovino a dover prorogare il tutto tra le risate della popolazione?

trodert

Ma è anche vero che se nel 2035 la maggior parte della gente si ritrova con l'auto rotta e senza la possibilità di ricaricare l'auto elettrica per problemi logistici (es. mancanza di garage a casa) e le vendite di veicoli elettrici resteranno basse, le case automobilistiche dovranno continuare a produrre veicoli termici per vendere.

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