Stop alla vendita delle endotermiche in Italia dal 2035: ANFIA contro il Governo
Polemiche sullo stop alla vendita delle endotermiche in Italia dal 2035.
La notizia che il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE) intende vietare la vendita delle auto endotermiche in Italia dal 2035 ha sorpreso e messo in allarme ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) che ha commentato duramente questa decisione.
La nota stampa diffusa ieri dal CITE è ambigua, poco chiara e smentisce nel titolo le volontà espresse da diversi membri del Governo sulla necessità di fare scelte ponderate per ottimizzare sforzi e obiettivi della transizione.
Effettivamente, le premesse erano ben differenti visto quanto emerso durante l'appuntamento COP26 e a seguito di diverse dichiarazioni da parte di alcuni esponenti del Governo Italiano. La decisione del CITE, dunque, è arrivata probabilmente inattesa.
La nota stampa diffusa ieri dal Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica – CITE ha sorpreso e messo in serio allarme le aziende della filiera produttiva automotive italiana – e, probabilmente, anche tutti gli imprenditori e le decine di migliaia di lavoratori che rischiano il posto a causa di un’accelerazione troppo spinta verso l’elettrificazione – non essendo coerente con le posizioni espresse, ancora poche ore prima, da autorevoli esponenti del Governo.
Si tratta di riferimenti a quanto accennato in precedenza e cioè alle precedenti dichiarazioni dei Ministri Cingolani e Giorgetti. In particolare, non si può non ricordare la proposta del Ministro dello Sviluppo economico della necessità di rivedere il pacchetto di proposte Fit for 55 della Commissione Europea, proprio in riferimento allo stop alla vendita delle endotermiche dal 2035. ANFIA fornisce anche qualche numero sulle conseguenze, soprattutto sul fronte dell'occupazione, della messa a bando dei motori endotermici per il 2035.
Solo qualche giorno fa, CLEPA, l’Associazione europea della componentistica, ha pubblicato uno studio in cui sono stati quantificati i danni, occupazionali ed economici, derivanti dalla possibile messa al bando dei motori a combustione interna al 2035 nei diversi Paesi manifatturieri a vocazione automotive, ed evidenziato che l’Italia rischia di perdere, al 2040, circa 73.000 posti di lavoro, di cui 67.000 già nel periodo 2025-2030. Siamo di fronte a perdite che le nuove professionalità legate all’elettrificazione dei veicoli non basteranno a compensare.
L'Associazione aggiunge che se il comunicato del CITE rispecchia realmente le posizioni del Governo italiano, il Comitato "non può non aver tenuto conto di questi impatti e, considerato il suo ruolo di organo di coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica, non può aver preso e comunicato alla stampa una decisione così forte senza aver contemporaneamente predisposto un piano di politica industriale per la transizione del settore automotive, operativo sin da oggi".
Per questo, ANFIA auspica un ripensamento o un chiarimento di quanto comunicato dal CITE. In ogni caso, si chiede al Governo italiano di "dare delle certezze alla filiera e definire al più presto la road map italiana per la transizione produttiva e della mobilità sostenibile".
Vedo che i numeri a te piacciono un casino: "gran parte" vuole infatti dire tutto.
Scioccamente ricordo che se la "Gran Parte" (mettiamoci le maiuscole che il discorso usando questa precisione si fa serio...) fosse anche il 70 % (e ne dubito fortemente), resterebbero nella sola Cina ancora 7,5 milioni di vendite di veicoli ICE ogni anno (considerando situazione statica, ma sappiamo che la Cina cresce e crescerà ancora par anni).
Ma tu sei libero di restare dell'opinione che il mercato globale vada nella direzione di azzerare la produzione di ICE entro una decina di anni e che nessuno vorrà produrre per soddisfare una richiesta (che in paesei che tra 10 anni potrebbero essere quelli emergenti sarà presumibilmente molto, anzi MOLTO, maggiore) che a livello mondiale sarà di qualche decina di milioni di veicoli lasciando per strada qualche centinaio di miioni di euro...
Nel 2030 saranno elettriche la maggior parte delle auto vendute in Europa, in Italia, in Cina e negli Stati Uniti.
Gradualmente sarà così in tutti i mercati globali.
Se non sei in grado di capire un discorso in italiano basta saperlo.
Ma se ritieni che il mercato italiano sià più "produttivo" per un costruttore di ICE rispetto a quello cinese poiche da noi il 95% del venduto è ICE mentre in Cina solo l'85% è ICE dovresti farti un corso di economia.
Semplifico: preferiresti lavorare in un mercatoin cui la quota riservata al tuo prodotto sia "addirittura" il 95% di 1.000 unità/mese oppure "solo" l'85% di 25.000 unità/mese?
Tutto questo discorso per dire che è vero che sulle elettriche l’Italia è indietro rispetto alla Cina?
Bastava dire “hai ragione, non sapevo che in Cina vendono così tante elettriche”.
A leggere i numeri faziosamente hai pure ragione.
Ma se usassi serietà intellettuale vedresti che ogni mese in Cina si vendono circa 2 milioni di veicoli ovvero circa 25 milioni di veicoli all'anno. Circa 15/20 volte più di quanto si vende in Italia. Con una quota venduta che oscilla tra l'80 e il 90% di ICE contro un 10/20% di EV. (dati 2020 per entrambi i mercati. Nel 2021 in Cina a settembre son state vendute 1,58 milioni di vetture di cui 334.000 EV: incidenza del 21% in leggero aumento rispetto ad un anno prima)
Che la quota delle elettriche sia più alta rispetto all'Italia ci sta, ma numeri alla mano non vuol dire molto e resta logica la mia valutazione e "numericamente" molto poco utile quanto hai detto.
A mio avviso hai detto una cosa molto incompleta per tentar di portare acqua al tuo mulino. Escludendo che tu lo possa fare per ignoranza in riferimento all'argomento trattato, resta la malafede...
Ovviamente io ho parlato anche di altri mercati con evidenze ancora maggiori che tu hai ignorato e che rafforzano ulteriormente il discorso da me fatto.
Si e io dovrei farmi in bici 150km al gg? Che devo vincere il giro d'Italia?
Più che lieto di andare in bici non appena il Paese mi offre lo stesso lavoro attuale a 5km di casa invece che a 50 - ovviamente a parità di stipendio - ).
L'olanda è un enorme campo di calcio tutto in piano. Ci credo che vanno tutti in bici.
Bhe che dire, non siamo d'accordo, il futuro ci dirà chi ha ragione
se si riesce a portare l'energia elettrica dal piano terra sino al quarto piano, si riuscirà anche a portarla dal piano terra al -1
Non credo le decisioni siano prese a cuor leggero da chi ci governa. È in atto un maremoto tecnologico e non potrà essere una sola nazione a cambiare direzione di marcia. Tanto vale indicarla e bene la direzione da prendere, costi quel che costi, meglio essere chiari, l'ambiguità non è per le imprese che devono investire miliardi e miliardi. Le endotermiche circoleranno per i prossimi 50 anni, quelle già prodotte, ma le risorse vanno utizzate per essere competitivi nel mercato mondiale, che sarà fatto di mobilità elettrica, di software e chip. I posti di lavoro sono stati già persi, tanti lavori sono scomparsi:carburatoristi, marmittari, elettrauto. Bisogna riconvertirsi, formarsi e specializzarsi, è la sola strada
Dai miei c'è una situazione simile ma, salvo alcuni servizi tipo gli ospedali, ogni paese, anche se piccolo, ha un suo insieme di servizi essenziali e commerciali. Certo, le frazioni non hanno nulla, ma in quel caso resta l'opzione distributore.
No perché si basa su norme UE solo per il comparto automotive.
Purtroppo il settore moto, quello scooter molto meno, è indietro nel passaggio all'elettrico, per naturali ragioni tecniche (attualmente accendo la moto, parto, viaggio, vado in riserva, mi fermo dal benzinaio, e poco dopo sono di nuovo in strada. Con le elettriche, a parte la minore efficienza della/e batteria/e e un peggiore rapporto tra kw e km, come farei? L'unica soluzione praticabile, imho, sarebbe una rete di battery swap point europasiatica, ma avrebbe senso se tutti i costruttori usano le stesse, identiche batterie, o ci fosse tra le varie marche una piena compatibilità.
Un'altra soluzione potrebbe venire dalla ricarica wireless, tipo quella dei cellulari, ma quanto tempo ci vorrebbe per far si che l'intera rete stradale e autostradale nazionale e non sia pronta?
A Roma, che non levano i sampietrini nemmeno se ne andasse della loro vita (ed è così), ci vorrebbero secoli.
Per un motore elettrico girare a 1000 giri o a 5000 è esattamente la stessa cosa, la potenza che può erogare è sempre la massima che possono assorbire gli avvolgimenti. Per come sono strutturati i motori oggi è opportuno avere un riduttore per non dover fare il motore troppo ingombrante, ma il motivo è solo questo. I motori a flusso assiale che si stanno sperimentando adesso ne potrebbero anche fare a meno
Tutto molto bello ma in città inedificabili tipo genova , piene di condominii con pochi box auto, dove ricarichi ste auto ?
I sindacati e le associazioni servono solo a rompere le palle ai governi…
E chi voti? Fai come fai, sono tanti partitelli che volente o nolente finiscono in un governo a larga maggioranza altrimenti non riescono a governare da soli.
Me la terrò, amen :)
Non ne sono così sicuro, il blocco legislativo può avere effetti contrapposti:
- I produttori non avranno più un motivo per investire su nuovi motori termici e ibridi moderni ed ecologici, dato che gli sarà proibito di venderli in pochi anni. E dato che i motori influenzano il pianale, non ci saranno proprio più auto nuove termiche o ibride in poco tempo
- Gli ecoincentivi pubblici saranno tutti voltati all'EV, alterando le logiche di mercato e non stimolando il ricambio generazionale delle auto vecchie con altre che soddisfano oggi le esigenze di gran parte della popolazione.
Senza avere un limite legislativo la situazione sarebbe decorsa seguendo le naturali logiche di mercato: chi può prendere una EV se la prenderà, chi non può si prende una ibrida economica ed efficiente.
Avremo una nicchia di acquirenti con le EV e una gran parte di popolazione che tirerà avanti con gli scassoni vecchi e pericolosi all'infinito (a meno che ne blocchino proprio la vendita)
Appunto, quelli furbi si sono messi a produrre zappe per i trattori ed hanno continuato allegramente a lavorare, gli "iriducibbili" che pensavano di poter costruire in eterno la stessa zappa che faceva il loro bisnonno con forgia, martello ed incudine hsnno giustamente chiuso bottega
Stai attento, che sono in programma nuove norme comunitarie anche sugli immobili: dal 2033 quelli di categoria energetica e, f e g non potranno essere più venduti né ereditati. Quindi prima della macchina elettrica, ci sarà il problema della casa…
Anche i trattori hanno le zappe
"e sará impossibile farlo in futuro" questo non puoi saperlo adesso
No, l'opposto!
nessuno impedisca niente e ognuno compri ció che gli é piú comodo e che ritiene migliore o che puó permettersi.
Non devi imporre al pensionato con l'orto di comprarsi il trattore al posto della zappa e nemmeno impedire che venga venduto il trattore per non scontentare i produttori di zappe.
Ma fammi capire, secondo te bisognava impedire la vendita dei trattori per non scontentare i produttori di zappe?
C'è questa credenza incredibile che altri stati siano pronti a un passaggio così drastico e veloce. Non è così.
Salvo pochi casi gran parte dell'Europa non è pronta, quindi posso scommettere che entro il 2030 la cosa slitterà di altri 10-15 anni, ma non lo faccio perché la quota è troppo vicina all'1.00.
Come ha giustamente detto qualcuno sopra, si tratta di promesse con il solo scopo politico di fare bella figura (sulla massa idiot@) leccando deretani ai nazisti verdi sapendo che ciò comporterà la creazione di problemi mai visti prima, che dovranno essere affrontati da quelli che arriveranno dopo, non certo da loro.
L'elettrico non é il balzo in avanti che speriamo, sposta solo il problema e lo riduce marginalmente. Ma senza questo distacco, il prossimo balzo sará ben piú complicato ed in ritardo. E l'Italia purtroppo tende a tenere il piede sul freno per quanto riguarda le innovazioni da alcuni secoli ormai.
No, una serie di piccoli comuni, un po' sparpagliati per questioni geografiche che hanno formato diverse unioni dei comuni e concentrato il grosso dei servizi nei comuni con piú spazio e abitanti.
la transizione ci sará, ma drogare in questo modo il mercato non é corretto, basta incentivi, basta divieti di circolazione e basta c*****. se l'elettrico é davvero il pazzesco balzo in avanti in termini di tecnologia (e lo é o almeno lo sará) la transizione sará graduale e sensata, come si sta spingendo purtroppo non lo é
Deve essere tipo qualcuno dei comuni dormitorio che ho visto vicino Milano: solo case, zero servizi commerciali, le case sono generalmente palazzine.
Ma si parla comunque di comuni con ben più di 5000 abitati e per i quali mettere dei simil distributori ha senso commercialmente, esattamente come trovavi normali distributori di benzina.
QUi é una valle.
I centri abitati sono principalmente fatti da file di palazzi continui lungo la strada principale.
le batterie attualmente sono difficilissime da riparare e saldate al telaio, impossibile aggiornarle e sará impossibile farlo in futuro
Guarda, no.
I miei stanno in un comunque ampiamente sotto i 5000 abitati e ci sono servizi commerciali in tempi ragionevoli, i garage sono diffusi così come le villette di campagna con terreno dove farci quel che ti pare.
Essere in un comune piccolo e non avere nessun servizio, un garage e neanche una pertinenza privata non è una cosa diffusa. Meno le aree sono urbanizzate e più le abitazioni sono basse e sparse. Abitazioni basse e sparse significa generalmente garage e terreni.
Certo che sono comuni e diffuse.
In Italia ci sono 5.532 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 69,99% del numero totale dei comuni italiani.
Devi aggiungere pure quelli tra 5000 e 10000 abitanti e scoprirai che la realtá é che sono proprio la situazione piú diffusa.
E dovresti capire da te che non è la colonnina il problema principale di queste situazioni, né che siano situazioni comuni o anche solo diffuse.
Si, ho sbagliato a nascere, effettivamente non nascendo non avrei avuto quel problema.
Ah, in effetti ho sbagliato pure a sposarmi, che ora mi ritrovo sul groppone una casa ed una ex moglie che non vuole accettare che i prezzi siano diversi.
peró, guarda che qui le percorrenze sono maggiori, non minori, proprio perché tutto é sparso.
Solo per fare i regali di natale mi sono fatto oltre 100Km in un giorno, domani me ne sparo 120 per andare a lavoro, sabato 25 per fare la spesa, etc.
Non è chiaramente sufficiente ma neanche al nord è sufficiente per ora se non per qualcuno fortunato. Quasi tutti quelli con l'elettrica hanno la possibilità di ricarica domestica.
Al di là di questo, vivere in un'area scarsamente urbanizzata con pochi servizi commerciali e nessuna disponibilità di spazi privati di ricarica vuol dire aver sbagliato qualcosa in passato. Considerate le percorrenze medie per i più la ricarica una volta a settimana mentre fanno la spesa è più che sufficiente, quindi la soluzione per quelle zone è gestibile. E' molto più complicato per le zone altamente urbanizzate per via della domanda di energia estremamente altalenante.
Concordo, ma la tua proposta non vanifica l'altra, possono essere portate avanti entrambe. Se il blocco della vendita dei veicoli parte dal 2035 è plausibile pensare che attorno al 2030 i veicoli tradizionali subiscano un forte calo dei prezzi e quindi diventino appetibili per coloro che tendono a non cambiare auto.
Ripeto, la realtá é molto piú complessa anche per quanto riguarda i servizi commerciali e la disponibilitá di garage o posti privati.
Poi se volgiamo considerare le 2 colonnine al centro commerciale a 11Km di distanza come infrastruttura sufficente...
Non credo di aver capito...
non se ne fara' nulla, tra class action e ricorsi vari non si fara' mai.
Invece le moto e gli scooter non se ne parla? Le auto vendute fino al
2034 circoleranno sempre come oggi circolano tranquillamente auto di 50
anni fa, magari solo con alcune limitazioni di orari.Anche il carbone avrebbe dovuto scomparire ma si comprare benissimo ovunque in Italia e in Europa per le stufe ecc.
Perché c'è una potenziale domanda molto più bassa, per questo lì difficilmente diventeranno diffuse. D'altro canto anche le aree meno urbanizzate hanno servizi commerciali, di conseguenza mettere lì le colonnine ne garantisce un certo ritorno. Inoltre quelle sono le aree dove è più facile che i più abbiano garage o posti privati per ricaricare.
Se ti guardi intorno in certe zone d'Italia è facile vedere mezzi di 30 anni fa o anche più, sia auto che commerciali.
Prima delle EV punterei a sostituire tutti quelli con mezzi Euro 6/7, vedi che i polmoni ne guadagnerebbero...perchè rimane sempre il rischio che chi usa quei mezzi non li sostituisca con un'ev ma continui ad usarli ad oltranza, quindi il blocco assoluto al 2035 è comunque un rischio.
Per come sta andando il mercato non c'è bisogno di una legge
Veramente rispetto alla Cina, sulle elettriche, siamo noi quelli “indietro”.
In Cina la quota di mercato delle elettriche è più alta rispetto all’Italia.
Anche in India si investe sulle elettriche.
I motori che vengono prodotti oggi sono già al limite con l'efficentamento, gli "scassoni" del 2035 saranno i motori top di oggi
Nelle cittá trovi le infrastrutture piú o meno ovunque.
Sono le aree meno urbanizzate il problema.
Non è solo una questione economica, purtroppo, ma anche e soprattutto pratica per la gestione delle ricariche di chi non ha un garage o un punto di ricarica agevole.
Piuttosto che avere 20% EV e 80% scassoni dell'anteguerra preferirei avere un parco auto più equilibrato e moderno anche per i veicoli termici, ne guadagneremmo tutti in salute e sicurezza nel breve termine.
Inoltre ricondizionare e/o aggiornare un'auto elettrica è estremamente facile, basterà sostituire la batteria con una di nuova generazione e fare l'aggiornamento firmware
Ho smesso da tempo di confrontarmi con realtà che hanno abitudini peggiori della nostra, la sfida del futuro è recuperare il valore investito e far diventare un costo una risorsa. Con una mentalità disfattista non ci si evolve e non si risolvono i problemi, preferisco chi propone soluzioni sbagliate a chi fa notare l'errore
Per il 2035 le elettriche saranno nettamente più economiche delle endotermiche e si sara sviluppato anche un buon mercato delle elettriche usate.
Chi vorrà spendere poco guiderà un elettrica.
facile aprire bocca e dare fiato
Le vendono ancora le briglie...poi prima le facevano in casa mica le compravano.
Solo se consideri le macro aree astraendo parecchio e anche così mica tanto. Le colonnine sono quasi tutte al nord mentre la fibra la trovi anche a Palermo.
Piuttosto che fermarci ad utilizzare tecnologie che non hanno più senso dovremmo concentrarci a votare chi ha proposte convincenti in questo settore. Non facciamoci attrarre solo da chi urla più forte, alla fine è solo colpa nostra se veniamo amministrati da incompetenti
Dico che il progresso non può fermarsi a causa di chi non vuole evolvere, ad oggi i paesi che hai menzionato sono al vertice perchè possiedono le materie prime ma come professionalità non sono superiori agli altri. La sfida per l'Italia sarebbe quella di recuperare le materie prime riciclando quelle estratte da le altre nazioni. Le sfide che ci aspettano possono diventare opportunità, sta a noi sfruttarle
Ok tutto, ma la storia della bici ha stancato. Non puoi fare così ovunque, e non tutti hanno le stesse esigenze e soprattutto non tutti hanno la stessa offerta di mezzi
Nel 2035 impossibile che una casa automobilistica con di ICE lavori solo per il mercato Italiano.
Ci saranno ancora tutti i paesi oggi "indietro" rispetto all'Italia a richiedere ancora vetture termiche (pensiamo solo a Cina ed India o la Russia più tutta l'Africa). E se ci sarà domanda ci sarà inevitabilmente una offerta, a meno di una condivisione di intenti di tutti gli oltre 200 stati del mondo che vedo alquanto improbabile..
Roma è più grande di Milano eppure serve quasi un veicolo a testa perché il trasporto pubblico non è adeguato, già a partire dai 14 anni in casa mia è sempre stato così. Anzi ne abbiamo posseduti più di uno a testa che l’auto serve tutto l’anno ma le due ruote per il piacere e con il bel tempo non si battono.
Ma tutto elettrico sarebbe una follia, anche economica oltre che organizzativa.
Puntando solo sulle Ev c'è il rischio che chi non le voglia o se le possa permettere continui a girare ancore per decenni con scassoni vecchi e inquinanti, meglio avere un parco auto più moderno anche a livello ambientale e fare la transizione senza fretta.
In questo contesto i paragoni con gli altri Paesi lasciano il tempo che trovano
Dal tuo commento traspare tutta l'intelligenza di cui sei dotato, pressapoco zero. Queste battutine non funzionano più nemmeno all'asilo infantile, rispondi nel merito se ne sei capace
copioincollo quanto ho scritto sopra:
Così facendo, da qui al 2035 calerebbero gradualmente sia, diciamo, la produzione di marmitte perché calerà la domanda, sia (si spera con la stessa velocità) i lavoratori nelle aziende che producono marmitte, perché i più vecchi andranno in pensione e non saranno rimpiazzati dai giovani, portando a un graduale e naturale ridimensionamento della produzione.
Se nel 2021 sei giovane e aperto a più prospettive lavorative, se vuoi farti assumere a tempo indeterminato in un'azienda che produce solo marmitte per utilitarie, diciamo che tempo e mezzi per valutare i "rischi" che stai correndo sul lungo periodo ce li hai tutti.....
Dico questo perché sono convinto una delle chiavi per una carriera di successo (ma anche per una vita di successo in generale, a prescindere dal lavoro) sia la lungimiranza. Se nel 2021, se hai 21 anni e sei giovane e rampante, accetti un impiego a tempo indeterminato nell'azienda di cui sopra, e poi nei 2035, a 35 anni con due figli piccoli a carico, vieni licenziato perché non c'è più bisogno di marmitte... non dico che te la sei andata a cercare, ma poco ci manca.
Assurdo, non ha proprio alcun senso mettere il cambio in un motore elettrico. Semmai bisogna adoperare un motore elettrico diverso, tipo quelli a flusso assiale, ma non c'è proprio nessuna ragione per adoperare un cambio tradizionale
Peccato che un cambio CVT sprechi il 10% dell'energia...
SE queste auto sono opportunamente parcheggiate in propri box auto / garage anziché occupare troppo spazio pubblico, anch'io non vedo il problema di avere 2/3/4 auto a famiglia (ovviamente questa affermazione è subordinata al SE iniziale).
però dall'oculista ci sono andato settimana scorsa e apparentemente ci vedo bene
La stessa delle briglie per i cavalli
Boh, qui vedo una piena aderenza tra l'assenza di colonnine e le aree bianche, puoi porprio sovrapporre le mappe.
Se parli di una grande città (tipo Milano), passi.
Ma altrimenti, se vivi non dico in un paesino sperduto ma anche in una città media (io vivo in un paese da 70000 anime, non una frazione, e ci sono due linee di autobus in croce che girano solo in orario lavorativo!!!) ogni persona che abbia una "vita" deve avere un'auto, perché è una necessità. Se io figlio maggiorenne voglio andare in un altro paese X, non devo poterlo fare perché i miei sono a lavoro con le loro macchine? Ma scherziamo?
Siamo una civiltà geniale, stai tranquillo che se tutti quanti ci mettessimo a ragionare e operare in maniera pragmatica, anziché additare a scenari pateticamente irrealistici come dire "non dovete avere più di un'auto a famiglia" la soluzione la troviamo senza dover ricorrere all'insopportabile retorica del "troppe automobili = collasso della civiltà"
"Minimo la moglie ha una sua auto e se ci sono figli maggiorenni o altri conviventi probabilmente hanno pure essi la loro auto"
Viviamo con il diritto ed il desiderio di 3-4 auto per nucleo familiare che rimangono parcheggiate per 90% del tempo e vorremmo anche che le città e gli spazi cittadini continuassero ad adeguarsi a questa cosa. Mi sembra più preoccupante questo della mancanza di colonnine.
No guarda conosco imprenditori romagnoli che hanno aziende di automazione agricola top mondiali, semplicemente i nostri imprenditori agricoli non hanno i capitali perché sono troppo piccoli e pure poco capaci sotto il profilo finanziario...
Vedi, io rappresento proprio una delle situazioni che descrivi, so bene quanto sarà problematico, ma è tutta roba che si potrebbe risolvere in larghissima parte investendo seriamente in infrastrutture e con contributi economici.
Decine di migliaia di lavoratori disoccupati, da riqualificare e aziende che chiudono, invece sono un problema che non si risolve così facilmente.
Se non lo vedi posso consigliare una visita oculistica?
No, non penso, si parla di cose diverse.
Nel caso dell'FTTH si parla di enormi investimenti con rischi di non ritorno dove cabli fino in casa alla gente e quelle persone potrebbero preferire usare il piano dati del telefono. Le auto bene o male le usano tutti, sei tu che vai alla colonnina e quindi una colonnina copre un'area di potenziali clienti e non esistono aree davvero a fallimento di mercato se non casi sperduti (e per quei casi è difficile credere che gli utenti non abbiano posto per ricaricare l'auto).
Il mercato meno redditizzio è causato dal contesto con auto cambiate più raramente e quindi meno potenziali clienti immediati. Ma non restano comunque aree a fallimento di mercato perché fare colonnine in zone commerciali comporterebbe comunque un investimento sicuro anche se magari più lento nel ritorno.
Sono d'accordo.
ok, la prendo per buona come provocazione.
in ogni caso, un consiglio: volendo agire nel modo più "pragmatico" e meno idealista possibile, se proprio vogliamo migliorare il mondo penso sia molto più sensato (perché con più possibilità di successo) concentrare gli sforzi nel migliorare il capitalismo esistente, piuttosto che puntare su dei concetti che mai apparterranno al mondo come quello di cui sopra ;)
A meno che tutta la famiglia non si spari 400km al giorno ogni giorno, usando l'auto ininterrottamente dalle 6:00 alle 20:00, non vedo dove stia il problema.
Se ci fossero sufficienti ed efficienti mezzi pubblici passi ma purtroppo non viviamo a Londra con le sue tante linee metropolitane.
La tecnologia corre, sicuramente. Il mio ed il tuo comune no. Se anche avessimo OGGI le colonnine nei lampioni, affinché nel 2035 io e te ci trovassimo il lampione smart sotto casa, se va tutto bene dovrebbero avviare l'iter burocratico OGGI. Minimo dovrebbero passare 2 legislature per mettersi d'accordo sulla necessità di realizzare le opere, altrettante per trovare gli strumenti, poi un'altra per decidere chi ci mangia.
Pur avvicinandosi al mio pensiero, era ovviamente una provocazione.
Nel 2035 anche senza ban in Italia, nessuno produrrà più auto a combustione. Mica si tengono una linea di produzione solo per lo sfavillante mercato italiano...
Lo sviluppo dei motori si è già fermato da un po'.
Condivisibile l'astio verso il capitalismo globale, che si potrebbe "perlomeno" migliorare per usare un eufemismo.
Ma io spero davvero che nel 2021 non esista ancora qualcuno che metta in dubbio il concetto di proprietà privata, lo spero davvero e spero che l'ultima tua frase sia una trollata.
No perché a me la messa in dubbio della proprietà privata è una cosa che fa 1000 volte più ribrezzo della peggiore degenerazione del capitalismo.
Dove le mettono le colonnine? Guarda le città dall'alto su maps, sono per lo più palazzine con le auto in strada (chi ha casa con garage sono una netta minoranza). Supponendo che con l'elettrico e con gli anni si spinga molto su mezzi pubblici e car sharing, nella migliore delle ipotesi puoi dimezzare il traffico circolante (fantascienza, ma prendiamolo come buono). Dove metti le colonnine? Nei distributori limitrofi ce ne metti 5? 20? Avremo 1 distributore per 5.000 abitanti? Probabilmente il rapporto è superiore.
Tanti si riempiono la bocca di posti auto e box ma persino le famiglie che hanno un box auto devono fare i conti che non hanno una sola auto. Minimo la moglie ha una sua auto e se ci sono figli maggiorenni o altri conviventi probabilmente hanno pure essi la loro auto. Giocoforza una parte di queste auto è parcheggiata in strada pure di notte.
Ma nessuno si guarda in giro e vede il caos che c’è nelle città? Auto ferme in doppia fila, sui marciapiedi, in curva, davanti a rampe per invalidi e passi carrabili. È inciviltà ma pure il segno siamo prossimi al collasso che parcheggiare è un incubo! Ora in questo scenario metteteci cantieri in ogni strada e posti riservati alle colonnine (quasi sempre non rispettati e secondo voi risolvono in una dozzina di anni?
Si chiama capitalismo globale. A me fa abbastanza ribrezzo, ma quello vuole la maggioranza 1d1ota e quello ci teniamo.
Per quanto mi riguarda pure sulla proprietà privata si potrebbe discutere...
Serio?
La riconversione forzata sarà un problema sociale enorme, ma la schiera di milioni di persone di reddito medio/basso, che non potranno permettersi un'auto elettrica e/o non saranno dove ricaricarla, che vivono in paeselli sperduti in campagna o sui monti dove non ci arriva neanche la slitta di babbo natale, figuriamoci i mezzi pubblici, e che dunque avranno problemi per raggiungere il loro posto di lavoro qualsiasi sia il loro lavoro, sarà ancora più enorme imho. Perché l'Italia è campione di paeselli sperduti e irraggiungibili da qualsiasi cosa che non sia un'auto privata, e un collegamento pubblico per tutte queste persone non esisterà nè nel 2035 nè mai.
Le uniche soluzioni ipotizzate ad oggi sono le sostituzioni dei lampioni con paritetici smart in grado di caricare le auto. Comunque gli sviluppi tecnologici sono talmente rapidi che al 2035 è supponibile che le ricariche rapide abbiano tempi di risposta brevi e la loro distribuzione possa essere capillare. Basti pensare ai passi fatti negli ultimi 5 anni su questo fronte
Ma andrebbe bene anche questo. Purtroppo le corse degli autobus sono così poche, coprono solo le zone centrali o comunque solo le tratte principali, sono così perennemente in ritardo e del tutto sottodimensionati che si parla di fantascienza. Dove abito non sono coperto da autobus e nemmeno lo è il mio ufficio (non tutti lavorano sotto casa e possono andare in ufficio scicchettosi col monociclo green). Si pensa sempre al caso tipico, facile del fanciullo con tante ore a disposizione nella propria giornata, senza responsabilità e la cui azienda permette di entrare e di uscire quando più gli aggrada, non che nella realtà tu abbia famiglia, genitore da accudire e che ha le emergenze, azienda che ti chiede puntualità ed a volte gli straordinari, no...
E lo faranno senza mettere i mezzi pubblici!
No, la conversione forzata sará il problema con ricadute sociali piú grande.
Gli altri problemi, seppur notevoli, possono essere gestiti, c'é il tempo e, volendo, anche le risorse per farlo.
Ma serve la volontá e la lungimiranza di farlo, cose che fino ad oggi non ho visto.
Sì quello sì, ad avere il trucco per i soldi infiniti, faccio installare le colonnine per la ricarica a tutta la città, con il pieno gratuito infinito per 12 mesi
Per fare in modo che le auto elettriche inizino a crescere più che proporzionalmente rispetto a quelle endotermiche (e quindi, renderle progressivamente più irrilevanti sul totale circolante), occorre che esse vendano mensilmente/annualmente almeno il 51%.
Quindi, in questo momento, le auto elettriche pure stanno iniziando a rimpiazzare le auto endotermiche solo in Norvegia.
Piano come quello infratel: quindi lo stato individua le aree "a fallimento di mercato", mette il budget e poi fa i bandi, lasciando poi i privati a fare l'effettiva installazione.
Si puó fare, anzi... Si deve fare.
Es. in Model 3 LR:
https://uploads.disquscdn.c...
Non vedi piani reali perché non ce ne sono. L'unico piano che hanno è che a un certo punto proveranno a convincere te e chi è in situazioni abitative simili alla tua di sbarazzarsi dell'auto e usare solo mezzi pubblici.
Di0, che ricordi 😍
Va tutto bene. Però... entro il 2035 io non ho in programma di cambiare abitazione, avendola acquistata da poco. Non ho garage, non ho posto auto condominiale privato, l'auto viene parcheggiata in strada. A causa dell'urbanizzazione incontrollata l'area non permetterebbe nemmeno di installare colonnine sui marciapiedi (o ci passano le persone, o ci metti le colonnine). Nelle vicinanze (entro 2/3km) non c'è nemmeno 1 colonnina, figuriamoci a sufficienza per tutti gli abitanti della zona). Dove ricaricherò l'auto? Sui co? Non vedo piani REALI nell'area per risolvere il problema.
Cos'era.. una risposta..?
Forse non hai capito tu che era una battuta
Senza ombra di dubbio. Inoltre non siamo un mercato chiuso quindi lamentarsi di quella che è la direzione globale lascia il tempo che trova.
Certamente la situazione è seria e va approcciata seriamente, non come fanno in genere i fanatici dell'elettrico.
Le famose colonnine di ricarica sotto casa.
molto probabilmente hai ragione. ma, premesso che lo stato dovrebbe impegnarsi a fare in modo che ciò non avvenga, quello che hai citato non è imho un motivo sufficiente per non guardare il faccia al progresso e al futuro industriale, che in questo momento non include il mondo delle auto private a combustione.
se davvero nuove aziende straniere apriranno "prima" o "meglio" di nuove aziende italiane, allora lasciami dire che se lo meriteranno anche di avere loro l'occupazione. si chiama economia e libero mercato.
Beh, no. Specificando il mese puoi semplicemente suggerire la diffusione in quel mese. Diffusione che è ben diversa.
Sono d'accordo, ma come ho detto penso che ci siano altri problemi ben maggiori di questo che potrebbero derivare. Il progresso non deve mai e poi mai essere rallentato dal dire "eh ma tizio ha bisogno di lavorare". Ci sono ancora 15 anni. Gli attuali occupati anziani, ma anche coloro che oggi sono più o meno a metà vita lavorativa, nel 2035/2040 saranno in ogni caso in pensione. E chi nel 2035/2040 prevede di essere ancora super-attivo lavorativamente (e dunque oggi è relativamente giovane) farebbe meglio a cercare fin da oggi di evitare impieghi troppo correlati al mondo dei motori a combustione. Se tutti gli attuali giovani faranno così, da qui al 2035 gli occupati in tali aziende si saranno sfoltiti naturalmente.
Non c'è una grossa alternativa, nel senso che è difficile aspettarsi che lo Stato si metta a mettere colonnine in prima persona. Lo stop della vendita potrebbe incentivare i privati perché in tutta Italia, a quel punto, non ci sarebbe alternativa all'acquisto di veicoli elettrici.
Beh, lo diventeranno, anche perché imposte.
Se non fosse questa legge, sarebbe la normativa euro 7, in ogni caso le elettrriche sono qui per diffondersi.
Quello che a me preoccupa é la differenza tra un qualcosa che alla fine diventerá comune per la maggioranza, seguendo la naturale evoluzione di mercato e un qualcosa che viene imposto a tutti a prescindere, anche a chi non potrá permetterselo o non avrá le infrastrutture necessarie.
Chiaro, e anche se cominciassero domani a mettere colonnine come se piovesse, penso sia più realistico che l'Italia nel 2035 abbia una flotta di impianti nucleari nuovi e fiammanti (cosa in realtà in cui chiunque abbia buon senso dovrebbe sperare), piuttosto che anche solo il 50% degli attuali utenti con possibilità di accesso più o meno costante a una colonnina.
Ripeto, la riconversione forzata delle industrie sarà solo il minore di una lunga serie di problemi che ciò causerà.
Allora falliremo nella transizione.
I privati investiranno solo dove c'é maggior ritorno, lasciando nel vuoto tutto il resto del territorio.
Sará il nuovo digital divide, ma ben piú devastante.
La differenza c'e', ma il "risultato" che la societa' deve gestire e' lo stesso. Le persone il lavoro lo perdono, e' normale.
Detto questo mi sembra ci sia un interesse sempre crescente verso le auto elettriche, da qui a 10 anni non faccio fatica a credere che diventerebbero una fetta importante del parco auto a prescindere da cosa vogliono i governi.
In questo ambito i privati influiscono ben più del governo.
Il punto dolente è che le stime indicano che le nuove aziende non saranno sufficienti ad assorbire i disoccupati. Considerato che si parla di auto elettriche, ben più semplici di quelle termiche, non è neanche difficile da credere.
Tutti i topolini letti nell'infanzia pagheranno finalmente.
Il migliore era il C.A.D.R.A. di zio Paperone, (Congegno di Auto Distruzione Repentina Automatica) per evaquare l'oro in fretta.
Beh, confrontando i dati PRA e quelli del catasto, ci sono circa 18 milioni di pertinenze C6 a fronte di oltre 38 milioni di veicoli.
Siamo a meno del 50% e non migliorerá di certo.
O calano i veicoli (e succederá, perché i costi saranno sempre piú proibitvi) o é meglio che si mettano a mettere colonnine come se piovesse sin da subito.
La necessaria riconversione dell'industria è il minore dei problemi. È successo con i vari Nokia per gli smartphone, Blockbuster per il cinema, ecc. ecc. e continuerà a succedere. Ti adatti oppure fallisci, e i lavoratori di queste aziende andranno a lavorare nelle nuove aziende che nasceranno per soppiantare le precedenti. O come per Uber e i taxi. Semplice darwinismo industriale/lavorativo.
MA se davvero nel 2035, il 50% delle abitazioni (non dico tutte eh, ma il 50%) avrà O un garage/box auto con colonnina dedicata, O un parcheggio pubblico con colonnine in cui è più o meno sicuro che un posto lo trovi e che non sia lontano km da casa... allora babbo natale esiste e io sono un unicorno color arcobaleno.
Beh, io vedo una differenza sostanziale tra il volere del mercato ed una legge che lo stravolge in pochi minuti.
Quantomeno c'é una responabilitá politica che poi, dovrá farsi carico delle conseguenze.
Rip italia questa cosa accelererà solamente la povertà italiana
Nelle città quanti parcheggi ci sono e di questi quanti sono attrezzati per la ricarica? Una percentuale assolutamente insignificante! La stragrande maggioranza della gente vive in città e parcheggia in strada!
Puoi negare quanto vuoi questa realtà è sparare dati a volatile dì quattro zampe che abbaia.
Ci sono interi quartieri senza una sola colonnina in strada e le rare spesso sono ai centri commerciali, peccato che la gente non viva nei centri commerciali.
Fondi c'erano pure per la Banda larga.
Soldi a pioggia, di solito finisce male.
Chiaro, ma per molti la riconversione sarà impossibile e falliranno.
14 anni (ormai 13) sono meno di quello che credi.
Hai capito tutto di quanto esposto.
E' vero che in questo caso viene imposto l'abbandono di certe tecnologie, ma e' anche vero che ci sono tanti altri casi in cui non c'e' stata nessuna "legge", ma e' bastato il volere del mercato. Per esempio, nessuno ha imposto il fallimento delle edicole, eppure ora non e' che vivano alla grande.
Si ma noi siamo messi malissimo dal punto di vista energetico. E guarda, meno male che si son imposti col TAP altrimenti adesso ci sarebbe tanto, ma veramente tanto da piangere
Secondo te soltanto il 10% degli italiani ha un posto auto privato?
Non è così, le percentuali sono ben più alte.
Agli italiani con posto auto si devono aggiungere gli italiani con colonnine di ricarica sotto casa.
La rete delle colonnine si espande in continuazione, i punti di ricarica sono raddoppiati in 18 mesi.
L'Italia produce già oggi il 35% di energia in modo rinnovabile. È una percentuale che già consente alle auto elettriche di inquinare circa il 60% in meno delle corrispettive termiche (emissioni per produrre la batteria sono incluse).
https://uploads.disquscdn.c...
Ho anche specificato settembre e novembre, mi sembra abbastanza chiaro il mio commento.
non c'è niente di illegale per altri 14 anni... non fermano mica tutto domani mattina
Non fare il frittata. Stai paragonando numeri che rappresentano cose ben diverse. Da un lato le vendite, dall’altro quanto le infrastrutture sul territorio siano pronte.
La tua pseudo dimostrazione dell’errore non sta proprio in piedi prima ancora che a livello di numeri proprio a livello di logica.
ma ti conviene augurartelo perchè se fosse il contrario riderebbero gli altri, ma ti andrebbe comunque male perchè a differenza tua e di quelli come te, quelli che tu chiami stranosex, se ne fregano di te e di quelli come te. Siete il nulla mischiato con il niente
Le aziende sono gia pronte alla conversione elettrica.
Esempio
La NGK ha già mandato un comunicato stampa dove confermano che l'azienda in vista della futura elettrificazione del comparto automotive, convertira' la propria produzione delle candele per auto in candele steariche, per quando salteranno le centrali elettriche per sovraccarico.
se hai un box è già fattibile ora, se parli di posto auto è un altro discorso
CleanTechnica e UNRAE.
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
Olanda a novembre 28% elettriche (39% includendo le ibride plug in)
https://uploads.disquscdn.c...
Io fuori nel parcheggio di casa non ho la colonnina di ricarica (per ora), nei pressi della mia abitazione ci sono ben 1 punto di ricarica presso un benzinaio, nella via conto almeno una trentina di macchine. Non so attualmente come potrebbe andare
Vai di idropulitrice dalla distanza.
I tra qualche mese sarà superata la soglia del 10% (scommetto entro marzo), pertanto ribadisco la percentuale del 90% è certamente errata.
se ti sei guardato in giro avrai notato che siamo arrivate alle elettriche dalla sera alla mattina. Fino a 4-5 anni fa vedevi una Tesla e dicevi "è solo un gioco per milardari".
E tu pensi che nel 2035 saremo al punto di adesso? Ci sarà la nuova 500 elettrica rose gold con batterie ancora più performanti, più altre centinaia di elettriche per tutti i gusti.
Veramente meno del 10% sul nuovo non è incompatibile con il 90% che non è attualmente adeguatamente come infrastrutture.
Purtroppo è così, ma non tutto si può ancora meccanizzare e per molte cose servono ancora le mani.
È vero che si può fare di più, il problema è il lassismo dei governi contro l'illegalità: pene di una severità allucinante, ma pochissimi controlli e soprattutto zero prevenzione.
Al contrario RIDUCI le pene, perché basta con questa escalation con il sangue alle gengive, aumenta la prevenzione e aiuta i produttori (non con soldi a pioggia), aumenta i controlli.
sarà un bagno di sangue sul lato occupazionale; ohibò almeno crescerà la schiera dell'esercito industriale di riserva, meno male che i padroni, come ogni volta, sono degli scemi totali heheheheh
LA fibra non c'é perché, fino al piano infratel, mancava un piano ben fatto anche per le aree meno remunerative.
Attendiamo lo stesso per le colonnine.
In generale si, ma probabilmente serviranno molte meno persone, l'auto elettrica ha molti meno componenti meccanici, senza parla dell'indotto di aziende che lavorano su tutta la parte meccanica, non è solo un problema di riconvertire, ma anche di quante persone ti servono, se prima costruivi parte del motore e ti riconverti x fabbricare altro ok, ma magari ti serve meno personale, e magari ti serve anche piu qualificato o che abbia conoscenze piu specifiche rispetto a prima
8% sul venduto, non 8% sul parco circolante.
Quindi ci sono indubbiamente margini di crescita prima che si possano verificare problemi.
Che poi, se leggi bene, si parla di problemi oraginizzativi, politici e di investimenti, non é una presa di posizione contro l'elettrico.
Con l'arrivo dell'elettrico bisognerà rivedere tutta la Panificazione dell' indotto...se continua cosi nel 2035 la gente non avrà più i soldi per un tozzo di pane.
Siamo molto vicini alla quota del 10% di sole elettriche (8% a settembre), pertanto la tua percentuale è certamente errata.
Nel resto d’Europa, senza contare le ibride Plug In a novembre:
UK 19% di sole elettriche, Germania 20%, Svezia 26%, Norvegia 73%,
Nel mio quartiere, pur se non mancano i garage sotto ogni palazzo, la situazione è così critica che sto pensando di attrezzare i balconi con gru e affittarli come posto auto. Ovviamente li doterò pure di colonnine, basta che pagano! Però non gli do una pulita al parabrezza che soffro di vertigini.
Mancano anche i lampioni.
Quartieri completamente al buio.
A me interessa solo la velocità di ricarica, fare 400 o 800 km non fa differenza se poi deve stare fermo 40 minuti
Indipendentemente dalle scelte dello Stato italiano il mercato globale dell’automobile è indirizzato verso le auto elettriche.
Le leggi italiane hanno un influenza minima sul mercato globale.
Le aziende associate ad ANFIA potranno lavorare con il solo mercato italiano?
Se in Italia non ci fosse un ban alle endotermiche, le case automobilistiche dovrebbero mantenerne una catena di montaggio solo per il mercato italiano?
Anche senza imposizioni, anche senza incentivi il mercato va inevitabilmente verso le elettriche.
Le aziende del settore devono accettarlo e cercare di non fare la fine di Kodak, Nokia, Blockbuster, ecc..
E le marmitte supersprint che fine faranno..?🤔
Attualmente penso che almeno il 90% dell'italia non sia pronta per andare full electric. E con i governi che ci troviamo (sempre) tra il dire e il fare c'è di mezzo anni e anni di scelte a metà, portate avanti a metà, realizzate a meno della metà e poi lasciate a marcire nel dimenticatoio fino a che non ravviveranno il fuoco con una legge o altro, solitamente provano a ravvivare la cosa promettendo multe
E' abbastanza grossa ma ti assicuro conosco bene la questione nell'agro pontino e più a sud, il caporalato è la principale risorsa di raccolta.
Vabbè, questa è abbastanza grossa. In che senso? I trattori sono ovunque, la raccolta dove si può è meccanizzata e non solo, anche la ricerca genetica (non so il termine corretto) è andata avanti. Per quest'ultima intendo, ad esempio, l'uva senza semi al posto di quella con i semi e che necessita di meno manodopera ed è più resistente, come per le angurie per dire.
A me sembra tutto meccanizzato sinceramente, o almeno quasi tutto.
Per il pomodoro siamo sempre più vicini al 100%, per altri prodotti ahimè ancora occorre la mano e l'intelligenza umane (uva, carciofi ecc.). Anche le olive si raccolgono praticamente a mano, i macchinari attualmente esistenti infatti rischiano di danneggiare gli alberi in modo permanente: si usano, ma non sono granché.
Spero che si arrivi presto a una raccolta 100% meccanizzata.
E bisognerebbe anche:
Convertire i benzinai in super charger ad alta potenza per pit stop rapidi
Montare panneli solari su tutte le abitazioni in cui è possibile ( già vedo le risse di condominio per l'installazione e successivo mantenimento)
Spingere ancora di più sulle rinnovabili e costruire impianti di stoccaggio del energia ( buona fortuna con le batterie al litio che ci troviamo ora)
Impianti di riciclaggio delle batterie ricaricabili ( eh si ,se no finiscono seppellite nella terra dei fuochi come al solito)
Ovviamente il tutto a patto che le batterie migliorino in soli 14 anni e siano meno tossiche di quelle al litio 🤔
Beh, nel tuo caso quindi i condomini non hanno posto auto o box, ci sono solo alcuni parcheggi che potremmo considerare alla stregua di quelli pubblici.
In tal caso si, il geometra del quarto piano caricherá la sua Zoe calando la prolunga dal terrazzo.
Se va bene nel 2035 gireranno solo Diesel di VW riparati all' infinito con scarica di fumo nero di prima mattina tranne a milano ovviamente dove la maggior parte andrà in giro con la 500 elettrica rose gold e il battery bank nel baule 🤔
Son due modi differenti di operare ed hanno pro e contro.
Per esempio, in Germania dove le aziende sono molto più grandi e strutturate hanno meno problemi quando si tratta di accesso al credito, chiaramente, ma risentono molto di più dei contraccolpi, pensa solo al dieselgate per esempio.
Altra cosa, se le aziende sono più piccole, hanno anche più flessibilità. Questo lo vedi in questo momento con la carenza di materiali. In Germania hanno tutte le linee ferme, mentre in Italia andiamo "bene", anzi, meglio, perchè avendo un'industria bastata sulla piccola e media manifattura, riusciamo a sopperire facendo ordini più piccoli e con l'elasticità che dicevo prima.
Non c'è una verità assoluta comunque
Si, peró li é stato lo sviluppo tecnologico a buttarli fuori mercato (che poi la kodak é stata la prima a credere al digitale, salvo lasciarci le penne comunque), non una legge che, improvvisamente, ha reso la tua produzione illegale.
Già, la stragrande maggioranza che tutte le sere sbatte la testa alla ricerca di un parcheggio per strada. Magari in centri storici dove non sarà possibile avere colonnine pubbliche.
Se va bene L'India passa al torio e riduce i consumi , alla peggio passa al gas e il prezzo del gas in Europa quadruplica
Bravo vedo che scrivi caxxate e te ne vanti, complimenti!!!
Nel mio condominio ci sono 5 posti sottostanti per parcheggiare e basta ,. il resto o non ha veicoli o parcheggia dove capita
e se uno non vede bene i buchi della presa? peggio del peggio
Facile con 3 prolunghe , le strade italiane diventeranno come le strade di calcutta con cavi penzolanti ovunque e se va bene ci sarà il mafioso di turno che ti chiederà il pizzo se no ti taglia la prolunga di notte
Se ha box auto o parcheggio, il problema é minimo, ci sará la colonnina/wallbox.
E' per chi é senza il problema.
Sarà ma temo che in una dozzina di anni l’Italia non sarà pronta e faranno marcia indietro o ancor peggio andranno avanti con questa decisione pur senza essere pronti.
Mi immagino uno scenario in stile cubano: niente auto endotermiche nuove e di conseguenza vecchi scassoni endotermici portati avanti a oltranza fra mille difficoltà e impedimenti. Il tutto mentre pochi privilegiati potranno usufruire delle poche e carenti infrastrutture elettriche.
Ovvio molti dovranno riconvertirsi o falliranno ma avrebbero già dovuto iniziare a farlo invece di piagnucolare come bambini a cui hanno detto che toglieranno il giocattolo.
un lavorone in effetti. peggio del ponte sullo stretto. Abbandonare tutto e tornare a trivellare!
E se uno ha 3 auto, babbo, mamma, figlio, ancora peggio
Il problema è che non abbiamo completato la meccanizzazione del settore agricolo.
Comodissima l'elettrica per chi vive al quarto piano di un condominio con box auto e parcheggio sottostante minimo............ cali la prolunga di 40 metri dalla finestra ?
attaccati al tubo di scappamento
Potresti avere un futuro come scrittore su Topolino. Lì usano spesso acronimi. Potresti scrivere storie sugli agenti Qu-Qu 7 e Me-Se 12 della P.I.A. 😂
Non sono un esperto, potrei scrivere una boiata, ma il problema dei distretti non è che fanno molta più fatica a reperire finanziamenti sul mercato (quello azionario ad esempio) e quindi hanno meno capitali da investire? Inoltre non è pericoloso avere una intera filiera sparpagliata su tanti soggetti diversi che singolarmente possono avere problemi causandone anche agli altri?
Posizione inutile quella dell'ANFIA: nel 2035 nessuno vorrà più comprare un'auto a combustione.
Nemmeno ad idrogeno, tale sarà la superiorità netta delle EV in termini di praticità d'uso, prestazioni, spazio disponibile e, vedrete, autonomia...
Affatto.
in 20 anni ancora non c'è la fibra in tutto il paese figuriamoci se rinnovano la rete elettrica in soli 14 anni
Di solito era "lurido loser", ha cambiato il suo marchio di fabbrica
Possibile e auspicabile, purtroppo avverrà dopo diversi mesi di "salvataggi di stato" per qualcosa che non vale nulla e mal gestito (vedi Alitalia). Se invece cominciassero adesso non ci sarebbe bisogno di niente
Figurati, abbiamo avuto il trattore che altri già avevano da tempo. Dalla zappa al trattore cambia tutto. Dal trattore del 1970 a quello del 2000 non cambia così tanto.
È lì il problema ed è lì il boom economico: aver preso tecnologie degli altri.
I cambi arriveranno anche sulle elettriche. Si migliorano consumi e prestazioni. Taycan e Nevera (le prime due che mi vengono in mente) già hanno due marce.
L'uomo è fatto per evolversi e adattarsi. Non fossimo così, staremo ancora con la clava in mano e ad urlare girando attorno ad un falò. ZF (e tante altre anche in altri ambiti) non moriranno, si evolveranno.
Dipenderà dal management. Gente che prende milioni l'anno dicendo di saper fare miracoli
E certo è propio così, se perdi il posto di lavoro non compri + auto, quale modo migliore x non inquinare,
genio.
Allora non serve nessuna legge e nessuna proibizione
Volenti o nolenti sono aziende che dovranno necessariamente adeguarsi alle nuove tecnologie e servizi altrimenti dovranno chiudere. Giusto o sbagliato non ci si può fare nulla è la naturale evoluzione del mondo del lavoro.
l'umanità abbandonerà il motore termico perchè scorreggia, non per l'UE
Sono pochissime le case automobilistiche che ipotizzano tutto elettrificato entro quella data, WV parla di 2040 ed è tra quelle che voglio diventare leader in questo ambito così pure Toyota, questo vuol dire che la transizione non è così facile, probabilmente bisognava partire 10 anni fa
PS
Come al solito su hdblogghe tutti capitani d'industria vedo
La gente è passata alle penne a sfera perché costretta dall'Unione Europea?
Non ricordo
comodi, comodi
In condomini non con box auto ma semplici posti auto è già possibile avere un allaccio elettrico. Quanti lo facciano dipende dai privati (o dalle aziende) ma al momento numeri tanto più alti non sarebbero retti dalle reti elettriche.
Quanto alle città lo vedo come un vero incubo in Italia con tanti centri storici incompatibili e una viabilità già critica che sarebbe portata al collasso dai troppi cantieri.
E quindi ammetti che hai scritto una caxxata grossa come una casa.
cit. "mo me lo segno"
Nella mente di qualcuno c'era e non è un caso che quel qualcuno sia l'uomo più ricco del mondo ora. Troppi consigli di amministrazione senza una visione innovativa del futuro contenti di difendere il proprio fortino ci hanno portato a questa situazione.
Esistono i distretti. Anche perchè non è sempre vero che la grande industria sia meglio
eeeh vabbè... e cosa dobbiamo fare quindi?
e tutti quelli che producevano i rullini delle macchine fotografiche? e i juke-box? e i floppy?
In italia piace regalare soldi pubblici, non piace investire...investire è una parola brutta.
Come fa uno che spera nel futuro dell'auto elettrica x un mondo più pulito a non rendersi conto che il 110 è nato proprio con gli stessi propositi, che siano necessari dei controlli e spezzare i reni agli approfittatori è sacrosanto, lo stesso varrebbe se i fondi sono indirizzati altrove
Con il benaltrismo non si va da nessuna parte... è provato
Il senso del mio intervento non era assolutamente quello, bisogna però essere realisti, non si può voltare le spalle ad un indotto di piccole imprese che è una colonna di questo paese.
Aziende che non hanno la forza di lottare contro i contratti delle grandi aziende e che non riuscirebbero a riorganizzarsi per cambiare tipo di business. È giusto che chiudano in nome del progresso? Magari avete ragione, ma indovina chi si prenderà carico delle famiglie senza più reddito?
Si e no, non siamo una cima ma neanche sono tutte nostre le colpe
Il trittico dell'apocalisse in questo campo sono Cina, USA e India. E possono essere fieri di questo risultato non solo per le auto endotermiche ma per tanto tanto altro.
ah ah ah ahahahahahahah sei troppo divertente xD
Si dieci anni fa le auto elettriche non stavano nella mente di nessuno, non spariamo caxxate per gentilezza.
I classici dinosauri che sprecano energie tentando di non estinguersi invece d'investirle per evolversi. I lavoratori "dell'indotto termico" potrebbero agevolmente spostarsi all'interno del recupero e smaltimento batterie se investissimo in quel settore. Se come nazione cominciassimo ora a ricercare soluzioni industriali al problema saremmo estremamente competitivi nel 2035
ULTIMORA: produttori di penne d'oca e calamai in rivolta contro l'avvento delle penne a sfera!
Credici...
Con Cina Russia USA ecc. ecc. che continueranno ad inquinare il pianeta noi 4 str**nzi a girare in elettrico facciamo il solletico al cambiamento climatico.
I cambi CVT sono sempre esistiti
Non si può rallentare il futuro che avanza, molti perderanno il posto di lavoro, ma in cambio si otterrà un mondo più pulito.
Ovviamente i Paesi che hanno saputo investire prima e meglio nelle tecnologie moderne
https://media2.giphy.com/me...
Non é una questione economica, quello che manca é un piano stile quello di infratel per la banda larga per garantire colonnine anche dove il mercato non ha interesse a investire.
Vero, però noi abbiamo mezzo paese, il sud, che non riesce ad accedere ai fondi UE perché non sono in grado, nel 2021, di scrivere un bando in inglese rispettando i requisiti.... Quindi possiamo tranquillamente dire che ce la siamo un pò cercata. Siamo anche quelli che hanno chiuso centrali nucleari nuove per tornare a bruciare carbone.... insomma, noi italiani siamo quella roba la, il boom economico degli anni 70-80 è stata di per se una anomalia storica.
Certo che se il governo incentivasse col 110% questo genere di investimenti, invece che gettarli in ristrutturazioni farlocche gestite da appaltatori che drogano il mercato e rialzano i prezzi ingiustificatamente.
Eggià, se i 76.000 lavoratori continueranno a costruire componenti per auto termiche che nessuno vorrà più cosa succederà? La ZF il cui "core business" sono i cambi rischierebbe di essere spazzata via quando si diffonderanno le auto elettriche che non hanno bisogno di trasmissione, così si stanno portando avanti ed hanno sviluppato una serie di soluzioni per la mobilità elettrica:
https://www.zf.com/mobile/en/technologies/domains/electric_mobility/electric_mobility.htmlDall'Orto e Weber facevano carburatori, la prima si è adattata quando le auto ad iniezione hanno preso il sopravvento e adesso continua a prosperare, la seconda è scomparsa. Illudersi che tutto possa continuare come prima e che si possa evitare di investire e cambiare quando necessario è una pura illusione che porterà inevitabilmente al disastro
Se lo volessero fare, il piano sarebbe stato pronto prima di fissare la data.
Metterano una cifra (anzi c'é giá) e verrá spesa male, come sempre.
Ah ok, sono totalmente inesperta di certe cose. Mi auguro per il futuro che i dipendenti di troppo vengano convertiti in altri ruoli, altrimenti è davvero una strage
Ti risponderanno che da qui al 2035 c'è tempo e cambierà tutto....
Aumento degli stipendi dal 90 al 2020 in Europa, a parte il nostro paese all'ultimo posto, notare chi ha beneficiato dell'Europa e di Schengen, ovviamente i paesi dell'est ;)
https://uploads.disquscdn.c...
Semplice. Lineare. La discussione è tutta lì.
Si dovrebbe pensare anche ad un piano per elettrificare le città, aumentando colonnine, ma soprattutto dando la possibilità di installarne a casa di privati, di chi non ha un box auto, di chi vive in condominio. Questa è la vera sfida.
In azienda da me stanno costruendo parcheggi nuovi. Hanno previsto due colonnine quando siamo 150 dipendenti. Ditemi voi se questo è un piano lungimirante o solo una supercazzola.
L'importante è avere un'alternativa valida all'endotermico per quell'anno.
Si dovrebbe parlare pure di fonti rinnovabili ed ecologiche: sennò, produrre l'energia elettrica bruciando combustibile sposta solo il problema.
Ma io penso che un auto si costruisce in larga parte sempre allo stesso modo, o sbaglio? Mi sembra che si stia facendo troppo allarmismo
Stop alla produzione nel 2030?
Ok, devo trirare un paio di anni in piú del previsto con l'auto che ho.
Ridicoli. Nessuno rischia il posto se tutto può essere convertito
Temo sia già tardi.... è il prezzo della nostra cara amata piccola e media impresa. Tutti a battersi il petto con orgoglio difendendo la categoria salvo poi scoprire che le medie imprese non hanno i capitali per fare R&S e riconversioni industriali. Quanto staremmo meglio se avessimo avuti maggiori tendenza alla consolidazione, ma noi restiamo il paese dei campanili.
Perché l'ANFTO (Associazione Nazionale Filiera Taglio dell'Ossidiana) non si é indignata quando é stato introdotto il metallo?
E ricordo ben poche lamentele dalla ANCTAM (Associazione Nazionale Carretti Tirati A Mano) quando l'industrializzazione ed i motori hanno tolto ad una serie di persone di che lavorare,
per non parlare della ANS (Associazione Nazionale Scriba) quando hanno inventato le macchine da scrivere.
Ai cinesi non credo, penso che si metterà un freno ad un certo punto, anche se non ci metto la mano sul fuoco. Resta il fatto che le cose si stanno mettendo malissimo per noi, tra il tasso di laureati, il tasso di pensionati, immigrazione non scolarizzata, debito pubblico aumentato mostruosamente senza la minima preoccupazione. Boh, non so per quanto la UE continuerà a pensare che siamo "too big to fail".
Se non iniziano seriamente a fare la conversione, non perderanno solo 70mila addetti. Perderanno tutto. Mentre chi cavalcherà il cambiamento, ne uscirà rafforzato.
I privati, che avrebbero dovuto iniziare un decennio fa a investire in ricerca, se non lo hanno fatto loro sicuramente lo ha fatto qualche altro imprenditore più capace altrove. Imprenditori incapaci di vedere che pieghe prende il mercato è giusto che falliscano, altrimenti il progresso non sarebbe per tutti. O fai così o ti ritrovi con un ministro del lavoro a finanziare fabbriche di lavatrici in perenne perdita destinate comunque alla chiusura....
Il vero problema è che si parla di stop di qua, stop di la, ma non c'è ancora un piano chiaro, organizzato ma soprattutto comune a tutti i paesi. Così, ci sarà solo un grande casino e basta.
Coi soldi statali of course
Quindi non ci deve essere progresso perché tu devi andare avanti a fare pistoni fino al pensionamento?
tanto di know how c'è ben poco da convertire....con le elettriche cambia quasi tutto
è un problema enorme, e quasi nessuno ne parla, anche se si convertono è probabile che serviranno meno persone, e soprattutto è probabile che ne serviranno di molto piu specializzate in tanti ambiti
Riconversione industriale? in Italia? veramente dici?
Decenni di know-how praticamente da buttare e riconvertire, se ne parla come se fossero noccioline.
Settore e tutto l'indotto, la perdita di lavoro sarà notevole, cosi come il passaggio di consegne dell'industria automobilistica dell'europa ai cinesi e americani
"non essendo coerente con le posizioni espresse, ancora poche ore prima, da autorevoli esponenti del Governo."
Ovvio, sono subito stati bacchettati e di conseguenza si sono messi a 90 gradi ( anche 95 ), che bella dittatura soft :), auguri per chi lavora nel settore
praticamente tutti i componenti dell'auto, differenziali, cambio, tubi di scarico, collettori ecc.
Facile parlare di riconversione industriale, pensate che sia semplice cambiare tipo di business in 10 anni? E la montagna di investimenti che servirebbero chi ce li mette?
il bagno di sangue ci sarà sempre.
costruire una vettura elettrica occupa tanto personale in meno. Senza contare che, essendo più facili da costruire, i cinesi distruggeranno il mercato.
Lavorassi in una azienda di pistoni sarei moooolto preoccupato per il mio futuro e vorrei tanto che il mio amministratore delegato parlasse di riconversione industriale.
Vorrei vederti fare lo stesso commento lavorando in un'azienda che produce pistoni
Diciamo che dal punto di vista del consumatore è un buon lasso di tempo. Dal punto di vista di chi lavora e di chi fornisce servizi è pochino (sempre ammesso che il governo non voglia regalare miliardi come nel mondo dell'edilizia, allora in questo caso è tutto ok)
La transizione elettrica sarà un bagno di sangue in termini occupazionali, spero che nella motor valley italiana riusciranno a convertirsi in tempo, certo è che serviranno grossi capitali, non darei per scontato che ci riusciranno. Mi vien quasi da dire che ormai è già tardi. Speriamo bene, se perdiamo pure quel settore la vedo proprio grigia per l'Italia.
MA BASTA... prima o poi le endotermiche dovranno essere dismesse, punto.
il 2035 è fra 14 anni, mi sembra un lasso di tempo abbastanza congruo per la transizione, chepppppalle sempre a lamentarsi.
se un po' tutte le case automobilistiche stanno cercando di arrivare al 2030 con quasi nessuna vettura con motore endotermico, è inutile avere in italia una legge che permette di vendere vetture tradizionali oltre il 2035. Ci saranno solo le lada