Cerca

Aptera, l’auto solare che produce più energia di un impianto fotovoltaico fisso

Alle 8 del mattino, l'Aptera parcheggiata fuori casa del co-CEO dell’azienda produceva più del doppio dell'energia dei pannelli dell’impianto sul tetto.

Aptera, l’auto solare che produce più energia di un impianto fotovoltaico fisso
Vai ai commenti
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 15 apr 2026

Di Aptera, l’auto a tre ruote alimentata ad energia solare con l’aerodinamica sviluppata da Pininfarina abbiamo già avuto modo di parlare in occasione del suo primo viaggio reale su strada. Ora torna l’attenzione su questo progetto dal post pubblicato su X dal co-CEO di Aptera Motors Steve Fambro. Fambro ha infatti ha condiviso il dato per cui alle 8 del mattino, con il sole ancora basso sull’orizzonte, i pannelli sul tetto della sua casa producevano 136 W mentre la sua Aptera parcheggiata all’esterno ne stava generando 363 W. Più del doppio. Niente di tecnologicamente strano o fittizio, ma comunque indicativo e interessante.

Perché produce più energia di un impianto domestico

Non si tratta di una superiorità tecnologica ma di una normale conseguenza tecnica. I pannelli residenziali, infatti, sono generalmente fissi (anche se esistono impianti mobili), orientati in un’unica direzione e ottimizzati per la produzione nelle ore centrali della giornata. Quelle, insomma, dove c’è maggiore disponibilità di raggi solari. Con il sole basso, buona parte della superficie riceve la luce in modo obliquo. I pannelli dell’Aptera invece (700 W distribuiti su cofano, cruscotto, tetto e portellone) coprono diverse angolazioni. Questo significa che a qualsiasi ora del giorno almeno una porzione dei pannelli è vicina alla perpendicolare rispetto alla luce. Entro la fine della giornata il tetto di casa produrrà quasi certamente di più, ma nelle prime ore del mattino il vantaggio è dell’auto.

Tutto inutile e mera “propaganda”? No, anche perché questo è esattamente lo scenario per cui il veicolo è stato progettato. Chi parcheggia all’aperto durante le ore diurne può recuperare autonomia durante la giornata, riducendo la necessità di ricaricarla dalle colonnine o dalla wallbox di casa. Secondo Aptera, il sistema solare può aggiungere fino a 64 km di autonomia al giorno (nelle condizioni favorevoli della California).

L’idea di integrare pannelli solari nella carrozzeria delle auto non è esclusiva di Aptera. Toyota per esempio ha sperimentato pannelli ad alta efficienza su una Prius plug-in, Hyundai e Kia li hanno introdotti su alcuni modelli ibridi, e Nissan ha presentato un sistema estraibile per la sua kei car elettrica Sakura, capace di aggiungere fino a 3.000 km di autonomia all’anno. La differenza è che questi sistemi integrano il solare come supplemento a una motorizzazione convenzionale, mentre Aptera ha progettato l’intera vettura (forma, dimensioni e numero di ruote) con l’obiettivo primario di massimizzare la superficie disponibile per i pannelli e minimizzare i consumi, così da rendere il solare la fonte principale di energia e non un semplice supplemento. Che è anche il motivo per cui il suo design risulta così diverso da qualsiasi altra auto sul mercato.

Intanto sul fronte della produzione, a marzo la prima Aptera è uscita dalla linea di validazione a Carlsbad. L’azienda conta quasi 50.000 prenotazioni per un potenziale di oltre 1,7 miliardi di dollari di ricavi. Le prime consegne ai clienti sono previste entro la fine di quest’anno. Nonostante questi numeri il contesto finanziario rimane delicato. Aptera ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 43,9 milioni di dollari e 9,6 milioni di cassa, che indicano quanto sia necessario trovare nuovi capitali per arrivare alla produzione in serie.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento