Cambio gomme 2026, da oggi si possono montare gli pneumatici estivi
Dal 15 aprile è possibile montare gli pneumatici estivi e c'è tempo fino al 15 maggio per mettersi in regola se si viaggia con gomme invernali con il codice di velocità inferiore a quello previsto.
Per l’estate (anche dal punto di vista meteorologico) bisogna ancora attendere. Ma le nostre auto possono (devono) già iniziare ad abbandonare le misure prese per affrontare in sicurezza l’inverno. Oggi 15 aprile, infatti, si apre la finestra per il cambio gomme, dal momento che termina l’obbligo di montare pneumatici invernali. Tutti coloro che sulla propria auto hanno gomme da neve possono montare quelle estive.
Continuare ad utilizzare gli invernali anche nella stagione estiva non è esplicitamente vietato, anche se fortemente consigliato, ma bisogna fare attenzione a un particolare: il codice di velocità indicato sul libretto. Chi circola ancora con le gomme invernali con il codice di velocità inferiore a quello previsto per la propria vettura, ha tempo fino al 15 maggio per mettersi in regola. Durante l’inverno, infatti, la legge prevede una deroga (si possono utilizzare gomme con un codice di velocità inferiore a quello prescritto), mentre oltre quella data, per questa infrazione, scattano le sanzioni: da 422 a 1.695 euro, con possibile ritiro della carta di circolazione.
Cosa verificare
Il cambio gomme non è solo il rispetto di una scadenza burocratica. È anche il momento migliore dell’anno per fare un controllo completo degli pneumatici. Un’operazione che secondo le stime contribuisce a ridurre del 20% il rischio di incidenti legati ai problemi di tenuta del veicolo.
Oltre al montaggio delle gomme estive, infatti, conviene approfittare dell’appuntamento dal gommista per controllare alcuni parametri che durante l’inverno possono essersi deteriorati. Il battistrada è il primo da verificare (il limite legale è 1,6 mm, ma la soglia di sicurezza reale è 3 mm). Sotto quella soglia le prestazioni in frenata sul bagnato calano significativamente. Vanno ispezionati anche i fianchi degli pneumatici, cercando tagli, crepe, bozzi o deformazioni. Dopo il montaggio è opportuno far eseguire equilibratura e convergenza, per evitare vibrazioni e un’usura irregolare delle gomme appena montate. Infine, se l’auto è dotata di sistema TPMS, è importante verificarne il corretto funzionamento dopo il cambio. Anche la pressione, un controllo eseguibile anche autonomamente, deve essere coerente con la tipologia dell’auto e il carico del veicolo. Una pressione errata incide sui consumi, sulla frenata e sull’usura in modo più significativo di quanto si è soliti pensare.
Cosa scegliere
A ogni cambio gomme ci si interroga se siano meglio gli pneumatici estivi (e invernali) o quelli quattro stagioni. Le gomme estive offrono prestazioni migliori su asciutto e bagnato sopra i 7 gradi, consumi più contenuti e maggiore durata con un uso intenso. Le gomme quattro stagioni sono una soluzione pratica per chi percorre pochi chilometri o vive in aree dal clima mite. Hanno il grande vantaggio di eliminare il doppio cambio annuale, ma durante l’estate possono avere prestazioni inferiori, specialmente in caso di spostamenti in autostrada o temperature elevate.
Nella scelta delle gomme non bisogna trascurare l’etichetta prevista per ogni pneumatico. Dal 2021, infatti, tutti gli pneumatici in commercio devono riportare l’etichetta europea introdotta dal Regolamento UE 2020/740, che confronta i prodotti sull’efficienza energetica, sull’aderenza sul bagnato e sulla rumorosità esterna. Tramite il QR code sull’etichetta è possibile consultare la scheda tecnica ufficiale nella banca dati EPREL, così da verificare le caratteristiche di quel modello e fare una scelta che non sia basata esclusivamente sul prezzo.